A coloro che credono di essere giustificati per opere [Audio Streaming]

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È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “A coloro che credono di essere giustificati per opere” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 12 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura, che è la parola di Dio, afferma che: “per le opere della legge nessuno sarà giustificato al suo cospetto; giacché mediante la legge è data la conoscenza del peccato”.

Quindi, con queste parole, Iddio esclude che l’uomo possa essere giustificato per le sue opere, per opere, diciamo, come oggi vengono chiamate in molte circostanze, riparatorie. Comunque il Signore fa sapere che per le opere buone, per le opere giuste, nessuno sarà giustificato al Suo cospetto. Questo perché la legge che Dio ha dato, e nella cui in questa legge ci sono tanti precetti che ordinano di fare naturalmente opere opere buone, dico mediante la legge è data la conoscenza del peccato, non la giustificazione dal peccato.

Cioè la legge che Dio ha dato, mi riferisco alla legge che Dio ha dato ad Israele sul Monte Sinai, non è stata data affinché l’uomo sia giustificato per mezzo delle opere della legge, ma per dare al popolo la conoscenza del peccato. Quindi la Sacra Scrittura è categorica a tale riguardo: per le opere della legge nessuno sarà giustificato al Suo cospetto.

Dunque voi mi direte: “Ma allora la giustificazione come è ottenibile, come si può ottenere?” Ora la giustificazione che dà vita si ottiene soltanto per fede, cioè credendo nel Signore Gesù Cristo. Infatti cosa dice sempre la Scrittura? Che “Ora, però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata una giustizia di Dio, attestata dalla legge e dai profeti: vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti i credenti; poiché non v’è distinzione; difatti, tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, e sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù; il quale Iddio ha prestabilito come propiziazione mediante la fede nel sangue d’esso, per dimostrare la sua giustizia, avendo Egli usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza; per dimostrare, dico, la sua giustizia nel tempo presente; ond’Egli sia giusto e giustificante colui che ha fede in Gesù”.

Dunque, la giustizia di Dio, o la giustizia che viene da Dio, è basata sulla fede e, quindi, l’uomo la, la diciamo, la ottiene mediante la fede in Gesù Cristo. Tenete presente che questa è chiamata la giustizia di Dio e quindi è una giustizia perfetta, non è una giustizia imperfetta che manca di qualcosa, o e quindi bisogna aggiungervi qualche cosa perché non è completa. No, la giustizia di Dio è perfetta, completa e dunque chi la riceve viene da Dio costituito giusto.

Ora, questo concetto, o meglio, questa dottrina della giustificazione per fede, è confermata dalla dalle parole di un profeta, che è il profeta Habacuc, il quale disse che “il giusto vivrà per la sua fede”. Non dice “il giusto vivrà per le sue opere”, no, ma “il giusto vivrà per la sua fede”. E dovete sapere che la giustizia di Dio, appunto basata sulla fede, è rivelata nell’Evangelo perché è scritto che “in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”.

Che cos’è l’Evangelo? L’Evangelo è la buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, cioè l’Unto che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dei morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo, questa è la parola dell’Evangelo nel nel quale è rivelata appunto la giustizia di Dio, appunto la giustizia di Dio. Quindi chi crede nell’Evangelo viene giustificato, viene reso giusto, costituito giusto.

Quindi, la giustificazione si ottiene credendo nel Signore Gesù Cristo senza le opere della legge, senza opere buone quindi. Cioè Dio imputa al credente la giustizia senza opere. In sostanza Iddio compie quello che compì con Abramo il patriarca, che del quale viene detto: “Or Abramo credette a Dio e ciò gli fu messo in conto di giustizia”. Che cos’è quel “ciò”? È la sua fede. La sua fede gli fu messa in conto di giustizia.

E dunque, Abramo fu giustificato non secondo la carne, non per le opere. Notate bene questo, perché se Abramo fosse stato giustificato per le opere, avrebbe avuto di che gloriarsi davanti a Dio. Ma, dinnanzi a Dio, Abramo non ha di che gloriarsi, proprio perché Iddio gli ha imputato la giustizia senza opere, quando lui credette, e credette appunto una promessa che Iddio gli aveva fatto.

E così, ancora oggi, chi crede in Colui che ha risuscitato dai morti Gesù, a lui gli viene messa in conto di giustizia la fede. Quindi tu, peccatore che mi ascolti, devi sapere questo: che tu puoi essere giustificato. Ma finora hai pensato di poterti, di poter essere giustificato mediante le tue opere, ma devi sapere che questo è impossibile. È impossibile, ti risulterà sempre impossibile. La tua giustizia farà sempre difetto, non potrai mai pervenire alla giustificazione.

Ma credendo nell’Evangelo conseguirai la giustizia di Dio che è appunto mediante la fede, perché è scritto che “il giusto vivrà per la sua fede”, e quindi sarai giustificato. Ecco perché ti esorto a ravvederti e a credere nell’Evangelo. Sì, nell’Evangelo. L’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco.

Credendo infatti nel nell’Evangelo sarai giustificato, reso giusto. Non solo, sarai anche salvato dai tuoi peccati, peccati che appunto ti signoreggiano. Da essi sarai liberato, sarai lavato dai tuoi peccati perché il sangue di Gesù ti purificherà da ogni peccato. E poi sarai riconciliato con Dio per mezzo di Cristo, perché in questo momento sei un nemico di Dio a motivo dei tuoi peccati. E poi otterrai la vita eterna, perché credendo nel Signore Gesù Cristo l’uomo ottiene la vita eterna, perché è scritto: “Chi crede ha vita eterna”.

Quindi ti annunzio la buona novella proprio nella speranza che tu, ascoltando l’Evangelo, tu possa credere nell’Evangelo e così essere salvato, giustificato, perdonato. Perché credendo nell’Evangelo si ottiene la remissione dei peccati, pure la remissione dei peccati. E poi affinché tu possa ottenere la vita eterna ed essere così sicuro che quando morirai andrai ad abitare col Signore in paradiso. Perché per coloro che muoiono nella fede, muoiono in Cristo Gesù, appunto c’è il paradiso, il regno dei cieli.

A differenza, invece, di quelli che muoiono nei loro peccati. Cosa succede a quelli che muoiono nei loro peccati? Cosa succede, quindi, agli increduli? Agli increduli, quando quando muoiono, succede qualcosa di terribile, perché essi muoiono e vanno all’inferno, in un luogo di tormento dove arde il fuoco e dove, appunto, le anime di coloro che vi che vi sono scese sono tormentate.

Quindi, considera che cosa ti aspetta, o uomo o donna. Che cosa ti aspetta, se non ti ravvederai e non crederai nell’Evangelo della grazia di Dio. Dopo la morte, ti aspetta veramente un tormento terribile, nelle fiamme dell’inferno. Quindi, è per questo che ti ho annunziato l’Evangelo della grazia di Dio, affinché tu, credendo in in esso, tu veramente possa essere salvato, perdonato, giustificato per la grazia di Dio. E non avrai, quindi, niente di che gloriarti davanti a Dio, perché, appunto, non è in virtù d’opere, ma è per la grazia di Dio, mediante la fede in Gesù Cristo.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Il dono della giustizia [Audio Streaming]

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È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il dono della giustizia” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 8 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 8 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Nell’epistola dell’apostolo Paolo ai Romani c’è scritto quanto segue: “Perché, se per il fallo di quell’uno la morte ha regnato mediante quell’uno, tanto più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia, regneranno nella vita per mezzo di quell’uno che è Gesù Cristo”.

Dunque esiste il dono della giustizia, così è chiamato. In che cosa consiste? Che cos’è il dono della giustizia? Il dono della giustizia non è altro che la giustizia che viene da Dio basata sulla fede, ossia la giustizia che viene dalla fede.

Essendo dunque che questa giustizia è basata sulla fede, viene dalla fede, è offerta gratuitamente a chi crede, o meglio, questa giustizia gli viene imputata, senza opere. Infatti quello questo è quello che insegna la Sacra Scrittura. Sostanzialmente gli viene imputata la giustizia, senz’opere, come fu imputata ad Abramo. Infatti Abramo, il patriarca Abramo, cosa dice la Scrittura del patriarca Abramo? “Or Abramo credette a Dio e ciò gli fu messo in conto di giustizia”, cioè la sua fede gli fu messa in conto di giustizia.

Dunque lui conseguì la giustizia mediante la fede, come vi dicevo, è data gratuitamente, non si può né meritare e neppure guadagnare. Quindi non è che uno la può guadagnare con delle opere buone, o come anche sovente viene vengono chiamate nel cattolicesimo opere di riparazione, nella maniera più assoluta. La giustizia viene dalla fede, ora dato che viene dalla fede ciò significa che si ottiene credendo, ma credendo in che cosa? Credendo in Gesù Cristo, che cosa significa credere in Gesù Cristo? Significa credere che Gesù di Nazareth è il Cristo che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Quindi significa credere nell’Evangelo.

Perché proprio credendo nell’Evangelo la giustizia viene imputata al credente, la giustizia di Dio? Perché nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede”. Ecco perché vi ho annunziato l’Evangelo, affinché credendo nell’Evangelo voi otteniate il dono della giustizia, ossia siate giustificati e possiate dunque poi dire, come lo diciamo noi ora, giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio. Sì, pace con Dio, per mezzo di Gesù Cristo.

Dunque lo scopo per cui vi annunzio l’Evangelo è questo, affinché voi credendo nell’Evangelo siate giustificati. Voi direte: “Ma perché, abbiamo bisogno di essere giustificati?” Certo, perché agli occhi di Dio siete dei peccatori. Chi commette il peccato è schiavo dal peccato, i peccatori sono dei nemici di Dio, sono sotto la condanna di Dio, quindi avete bisogno di ottenere la giustificazione per essere appunto costituiti giusti. Questa giustificazione la potete ottenere, perché si ottiene soltanto credendo nella buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo.

Ecco perché vi ho annunziato l’Evangelo ossia la buona novella, affinché credendo nell’Evangelo voi siate giustificati, lo ripeto, affinché otteniate la giustizia che viene da Dio basata sulla fede. Allora nel momento in cui otterrete la giustizia che viene da Dio basata sulla fede, otterrete anche la vita eterna, quindi sarete strappati, sarete strappati al fuoco dell’inferno, perché l’inferno è il luogo dove state andando, in quanto i peccatori sono diretti all’inferno. È là appunto che vanno coloro che muoiono nei loro peccati.

Ma nel momento in cui l’uomo crede nell’Evangelo, egli ottiene la vita eterna; quindi ha la certezza di avere la vita eterna, come è certo di essere stato costituito giusto, egli è certo anche di avere la vita eterna in Cristo Gesù e, quindi, è sicuro che quando morirà si dipartirà dal corpo ed andrà ad abitare con il Signore. Questo, tutto questo quindi, è l’uomo lo riceve per grazia mediante la fede in Gesù Cristo.

Quindi non illudetevi, non pensate di potervi meritare la giustificazione o guadagnarvela, non pensate di potervi guadagnare o meritare la vita eterna, perché vi illudereste, vi illudereste. La vita eterna dovete sapere è il dono di Dio in Cristo Gesù, non è qualcosa che uno può andare a comprare dal Signore o che si può meritare dal Signore. La vita eterna è il dono di Dio e si riceve appunto credendo, perché dice la Scrittura: “Chi crede ha vita eterna”.

Però vi avverto per l’ennesima volta, se rifiuterete di credere nell’Evangelo rimarrete agli occhi di Dio dei peccatori sulla via della perdizione. Quindi l’ira di Dio rimarrà sopra di voi e quindi cosa vi aspetta? Vi aspetta l’inferno. Ecco perché vi dico, ravvedetevi e credete nell’Evangelo affinché il Signore abbia misericordia di voi, affinché il Signore manifesti la sua bontà verso verso di voi imputandovi la giustizia senza opere, affinché in altre parole egli vi giustifichi. Allora solo in quel momento avrete pace con Dio, perché adesso non avete pace e non avete pace con Dio. Perché? Perché siete dei nemici di Dio. Quindi vi esorto, ravvedetevi e credete nell’Evangelo. Chi ha orecchi da udire, oda.

Il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù [Audio Streaming]

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È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate.

Gesù Cristo, il Figlio di Dio, disceso dal cielo per volontà di Dio nella pienezza dei tempi, disse queste parole: “In verità, in verità io vi dico: Chi crede ha vita eterna”. Dunque, l’uomo per avere la vita eterna deve credere. Credere in chi? Deve credere nel Signore Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Cosa significa che deve credere in lui? Significa che deve credere che lui è il Cristo che è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno, secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio.

Questo infatti è l’Evangelo di Cristo, credendo nel quale l’uomo ottiene la salvezza dai suoi propri peccati. Infatti, l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede”. Ecco dunque in cosa dovete credere per ottenere la vita eterna.

Dunque qualcuno dirà: “Ma allora la vita eterna non me la posso guadagnare?”. No, non te la puoi guadagnare come non te la puoi meritare, perché la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù. Questo dono appunto Iddio lo lo dà a coloro che credono nell’Evangelo del Figliuolo di Dio.

Ecco perché Giovanni, che era uno dei dodici apostoli, quando scrisse la sua prima epistola, disse queste queste parole: “Io vi ho scritto queste cose affinché sappiate che avete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figliuolo di Dio”. Scrisse a dei credenti e scrivendo loro queste parole assicurò loro che essi avevano la vita eterna. Perché avevano la vita eterna? Perché essi avevano il Figliuolo. E la Scrittura dice che “Chi ha il Figliuolo ha la vita; chi non ha il Figliuolo di Dio, non ha la vita”. Già, proprio così, perché la vita è nel Figliuolo di Dio.

E dunque quello che vi esorto a fare è ravvedervi e credere nell’Evangelo di Cristo Gesù, affinché otteniate la vita eterna e quindi affinché scampiate al al fuoco dell’inferno dove siete diretti, perché siete diretti all’inferno. La via sulla quale state camminando, ve lo dico con ogni franchezza, è la via della perdizione, la via che mena in perdizione. Cosa significa? È una via che appunto mena coloro che la la calcano in un luogo di tormento, questo dopo dopo la morte, in un luogo di tormento che si chiama Ades, dove arde il fuoco e dove le anime sono tormentate in mezzo al fuoco. Perché vanno là? Perché appunto queste queste queste persone sono morte nei loro peccati. Quindi senza il Figlio di Dio, senza la vita eterna. E dunque, essendo morti nei loro peccati, appunto coloro che sono sulla via della perdizione, poi se ne vanno se ne vanno proprio in questo luogo di tormento.

Ed è un luogo di tormento reale. Molti non credono all’esistenza dell’inferno, ma l’inferno esiste. È un luogo orribile, un luogo veramente dove c’è il tormento.

E quindi credendo nell’Evangelo otterrete la vita eterna e avrete la certezza quindi di andare con il Signore nel cielo, nella gloria, in paradiso. Perché appunto i credenti, i credenti in Cristo Gesù, quando muoiono, muoiono nel Signore. E quindi sono beati perché si dipartono dal corpo e vanno ad abitare con il Signore e si riposano dalle loro fatiche.

Quanto è differente dunque la sorte che aspetta coloro che credono nell’Evangelo da quella che invece aspetta quelli che non credono nell’Evangelo. E già, perché chi non avrà creduto sarà condannato. Ve l’ho detto, chi è sulla via della perdizione è destinato ad andare in perdizione. E dunque, non credendo nell’Evangelo, l’uomo va in perdizione.

Questo è quello che dice la Sacra Scrittura. E la Sacra Scrittura è la parola di Dio. Non sbaglia, non inganna nessuno, non lusinga nessuno. La Sacra Scrittura è la parola di Dio. La parola di Dio è verità.

Ma sappiate anche che chi crede nell’Evangelo non ottiene solo la vita eterna, ottiene anche la salvezza dai suoi peccati. Perché? Perché appunto l’uomo è un peccatore, schiavo del peccato, e credendo nell’Evangelo viene affrancato dal peccato, come anche ottiene la giustizia che viene da Dio basata sulla fede. E ricevendo questa questa giustizia, egli viene costituito giusto. Quindi passa dall’essere dall’essere un peccatore, passa ad essere un giusto. Come è scritto appunto: “Il giusto vivrà per fede”.

Ed anche riceve la remissione dei peccati, perché di lui attestano (cioè di Cristo Gesù) attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome. Vedete dunque, credendo nell’Evangelo, quante cose l’uomo ottiene da Dio gratuitamente. Sì, perché è tutto per grazia. Non si ottiene nulla per meriti, non si possono comprare queste cose. Perché queste cose appunto vengono elargite da Dio nella sua grande misericordia a coloro che credono nell’Evangelo.

Quindi, ravvedetevi, credete nell’Evangelo, perché è scritto che “Chi crede ha vita eterna”. Sappiate dunque: la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù. Per ottenerlo dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo. Altrimenti non vedrete la vita. L’ira di Dio resterà sopra di voi e, quando morirete, (ve lo ripeto per l’ennesima volta), vi dipartirete dal corpo e ve ne andrete all’inferno. Perché è là che meritate di andare.

Ma ricordatevi del grande amore di Dio. Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. E già, per questo Gesù è venuto nel mondo: per morire e risuscitare. Per morire per i nostri peccati e risuscitare a cagion della nostra giustificazione. Questa è stata la manifestazione dell’amore, del grande amore di Dio verso verso gli uomini.

E dunque, ravvedetevi e credete nell’Evangelo. Il Signore è buono, il Signore è misericordioso, pronto a perdonare coloro che si ravvedono, che si convertono dalle loro vie malvagie e credono nell’Evangelo del suo Figliuolo Gesù Cristo. Quindi, ravvedetevi e credete nella buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, il Figlio di Dio. E il Signore vi darà la vita eterna. Perché, ve lo ripeto, la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù [Audio Streaming]

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È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura, che è la parola di Dio, afferma in nell’epistola ai Romani quanto segue: “Il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore”.

Dunque, c’è un salario che è quello che appunto dà il peccato a chi lo serve. Allora, il peccato è la violazione della legge; chi commette il peccato, quindi, commette una violazione della legge di Dio. E chi commette il il peccato è schiavo del peccato, cioè il peccato è il suo padrone. Il peccato ripaga chi lo serve con la morte, per cui il peccatore è morto nei suoi falli e nei suoi peccati.

Quindi, voi dovete considerare questo, voi che servite il peccato e non potete dire di non servirlo perché tutti hanno peccato. Voi dovete considerare questo: la vostra posizione in questo preciso momento è questa, siete degli schiavi, schiavi del peccato che servite e che vi ripaga con la morte. Siete dunque morti.

Ora, dov’è che conduce dov’è che conduce la via dove vi trovate? Perché voi siete sopra una via, state camminando per una strada, dove conduce questa strada? Conduce in perdizione, perché coloro che servono il peccato vanno in perdizione quando muoiono essendo dei peccatori. Muoiono nei loro peccati e quindi vanno in perdizione. La loro anima, appunto, si diparte dal loro corpo e scende in un luogo di tormento chiamato Ades, dove c’è il fuoco e dove, appunto, il l’anima del peccatore è tormentata in mezzo al fuoco.

Quindi, dovete considerare attentamente queste cose perché siete in gravissimo pericolo. Doveste morire in questo preciso momento, voi andreste all’inferno, perché? Perché siete dei peccatori, perché l’ira di Dio è sopra di voi in quanto siete dei nemici di Dio.

Ma se da un lato c’è il salario del peccato, dall’altro c’è il dono di Dio. Già, il dono di Dio. Quindi, già il fatto che sia chiamato il dono di Dio vuol dire che Dio dona questa questa cosa e quindi che non è non è che la si può guadagnare o la si può meritare. Allora, il dono di Dio qual è? La vita eterna in Cristo Gesù. Dunque, la vita eterna non è qualcosa che potete guadagnarvi o potete meritarvi con delle opere giuste, delle opere buone. La vita eterna è il dono di Dio che si riceve quindi gratuitamente da Dio.

Ma com’è che si riceve gratuitamente da Dio? Per fede. Già, per fede. Per fede, che cosa significa? Significa credendo nel Signore Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Infatti, è scritto: “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna” e Gesù disse: “Chi crede ha vita eterna”. Dunque, coloro che credono nel Signore Gesù Cristo ricevono la vita eterna. Cosa significa credere nel Signore Gesù Cristo? Credere che Gesù di Nazareth è il Cristo che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio.

Questo è l’Evangelo, infatti. L’Evangelo che è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede”. Dunque, credendo nell’Evangelo, l’uomo ottiene la vita eterna.

Ma badate, non è che ottiene solo la vita eterna, ottiene anche la salvezza dal peccato perché appunto ne è schiavo, ma credendo nell’Evangelo viene affrancato dal peccato. Ottiene anche la remissione dei suoi peccati perché “di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”. Riceve la giustificazione che dà vita perché “il giusto vivrà per la sua fede” e dunque viene riconciliato con Dio. Smette di essere un nemico di Dio e diventa un amico di Dio. Tutto questo, dunque, per grazia credendo nell’Evangelo. Ecco dunque che cosa dovete fare per ottenere la vita eterna.

Quando noi diciamo che abbiamo la vita eterna, spesso ci ci sentiamo rispondere: “Ma voi siete dei presuntuosi, come fate a dire questo?”. Non siamo presuntuosi, quello che vi diciamo ve lo diciamo perché è parola di Dio, è scritto. Infatti Giovanni, uno dei discepoli di Gesù, ebbe a scrivere: “Io vi ho scritto queste cose affinché sappiate che avete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figliuolo di Dio”. Dunque, Iddio a noi che abbiamo creduto ci ha dato la vita eterna; questa vita è nel suo Figliuolo.

Dunque, per quello vi esortiamo a ravvedervi e a credere nell’Evangelo per ottenere così, per grazia mediante la fede, la vita eterna. E così sarete sicuri, quando appunto morirete, di morire nel Signore e di andare ad abitare col Signore. Sì, perché coloro che muoiono in Cristo si dipartono del corpo e vanno ad abitare con il Signore nel regno dei cieli. Chi muore nel Signore si riposa, infatti, dalle dalle sue fatiche e per questo che è che è beato perché entra in questo luogo di riposo che è chiamato anche riposo di Dio e e che è il regno dei cieli. Là, appunto, chi ha creduto, che si è ravveduto e ha creduto nell’Evangelo, e persevera fino alla fine nella fede, entra e si riposa dalle sue fatiche in maniera cosciente.

Considerate dunque la grande differenza tra chi muore cioè tra il luogo dove va chi muore nel Signore, e il luogo dove va chi muore nei suoi peccati. È una differenza abissale perché chi muore nel Signore, appunto, dato che ha la vita eterna, va ad abitare con il Signore nel regno dei cieli, nella gloria, nella dove c’è la pace. Mentre chi muore nei propri peccati, perché appunto rifiuta di credere nel Signore Gesù Cristo, va all’inferno.

La Scrittura è chiara: “Chi non avrà creduto sarà condannato”. Quindi, ciò che vi aspetta se rifiuterete di ravvedervi e di credere nell’Evangelo è la condanna. Non c’è via di scampo, ve lo dico con ogni franchezza perché questa è la verità. Quando vi ritroverete all’inferno per avere rifiutato di credere nell’Evangelo, vi ricorderete, vi ricorderete di queste mie parole che sono le parole di Gesù: “Chi non avrà creduto sarà condannato”. E vi renderete conto del grave errore che avrete fatto nel rifiutare di credere nell’Evangelo della grazia di Dio. Ma sarà troppo tardi.

Quindi, affinché ciò non accada, vi esorto cioè affinché voi non andiate all’inferno perché il mio desiderio non è non è quello che voi andiate all’inferno, il mio desiderio è che voi siate salvati, quindi, ravvedetevi e credete nell’Evangelo che vi ho annunziato. Il Signore è buono, è pronto a perdonare coloro che si ravvedono e credono nel suo Figliuolo. Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna. Chi ha orecchi da udire, oda.

Il purgatorio non esiste [Audio Streaming]

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È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il purgatorio non esiste” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 15 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 16 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ascoltate. Questo questo messaggio è rivolto in particolare ai cattolici romani perché tratterò brevemente il il purgatorio, il tema del purgatorio.

Ora leggo da una pubblicazione cattolica quanto segue sul purgatorio: “coloro che muoiono nella grazia e nell’amicizia di Dio, ma sono imperfettamente purificati, sebbene siano certi della loro salvezza eterna, vengono però sottoposti dopo la loro morte ad una purificazione al fine di ottenere la santità necessaria per entrare nella gioia del cielo. La Chiesa chiama purgatorio questa purificazione finale degli eletti, che è tutt’altra cosa dal castigo dei dannati”.

Ora, cattolici, ascoltatemi bene: il purgatorio non esiste, la Sacra Scrittura non ne parla. Il purgatorio è un’invenzione dei cosiddetti padri della Chiesa, o comunque di alcuni padri della Chiesa, che hanno formulato questa eresia distruttiva perché questa dottrina praticamente distrugge annulla l’opera che ha compiuto il Signore Gesù Cristo. Perché? Perché Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, questo è quanto è scritto. Che cosa significa? Che Cristo si è caricato dei nostri peccati, li ha portati nel suo corpo sul legno della croce. Questo significa che Cristo ha sparso il suo prezioso sangue per la remissione dei nostri peccati, quindi per purificarci dai nostri peccati, ecco per quale ragione Gesù ha versato il suo sangue.

E coloro che credono nel Signore Gesù Cristo, quindi nella sua opera espiatoria che ha compiuto naturalmente seguita dalla sua resurrezione dai morti, dico costoro, ricevono la remissione dei loro peccati, vengono purificati da tutti i loro peccati, i loro i loro peccati vengono tutti cancellati. Ah, voi direte, ma dopo aver creduto allora, e per i peccati allora, che diciamo il credente commette in seguito alla sua conversione? Ebbene, dovete sapere che la Sacra Scrittura dice: “se camminiamo nella luce, com’Egli è nella luce, abbiamo comunione l’un con l’altro, e il sangue di Gesù, suo Figliuolo, ci purifica da ogni peccato”. Che cosa significa questo? Che il credente, colui che ha creduto nel Signore Gesù Cristo, è cosparso del sangue di Gesù e questo e questo sangue, il sangue di Gesù, lo purifica da ogni peccato.

Per cui colui che ha creduto e crede nel Signore Gesù Cristo ha la certezza di avere ottenuto la purificazione dei loro peccati, dei suoi peccati. Quindi badate bene, chi ha creduto è sicuro di avere la propria coscienza purificata dalle opere morte che la contaminavano, è sicuro. E quindi ha la certezza che quando morirà si dipartirà dal corpo e andrà ad abitare con il Signore, perché appunto coloro che muoiono in Cristo si dipartono dal corpo e vanno ad abitare con il Signore nel regno dei cieli. Coloro che muoiono nel Signore entrano nel riposo di Lui e si riposano dalle loro fatiche.

Questa entrata nel regno dei cieli avviene immediatamente dopo la la morte del credente. Il credente, appunto perché è stato purificato da tutti i suoi peccati, quando quando muore entra nel regno dei cieli. Non deve andare in un luogo di, un cosiddetto luogo di purificazione appunto che la Chiesa Cattolica Romana chiama purgatorio per andarsi a purificare prima di entrare nel regno dei cieli, nella maniera più assoluta. Se fosse così, vuol dire che l’opera che Cristo ha compiuto l’ha compiuta inutilmente. Quindi, come vi ho detto, il purgatorio distrugge e annulla l’opera espiatoria di di Cristo Gesù, la propiziazione per i nostri peccati che Lui ha compiuto offrendo se stesso, puro d’ogni colpa, a Dio per i nostri peccati.

Quindi quello che le vostre guide vi insegnano, cioè il purgatorio, è una menzogna, lo dovete rigettare, lo dovete rigettare perché è un’eresia distruttiva, non esiste nella Bibbia. Quindi coloro che muoiono in Cristo, essendo essi in Cristo, avendo la remissione dei loro peccati, ecco che appunto si dipartono dal corpo quando muoiono e vanno ad abitare con il Signore. Ma badate bene che coloro invece che non muoiono in Cristo ma muoiono nei loro peccati, perché appunto non hanno creduto nel Signore Gesù Cristo, quando muoiono vanno all’inferno. Vanno all’inferno, che è un luogo di tormento, dove c’è un fuoco non attizzato da mano d’uomo, ma pur sempre fuoco, e dove sono tormentati, in attesa, poi, del giorno del giudizio, quando risusciteranno in risurrezione di giudicio e compariranno davanti al trono di Dio per essere giudicati secondo le loro opere e poi scaraventati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, dove saranno tormentati nei secoli dei secoli.

Allora ascoltate: voi siete sulla via della perdizione, siete sotto il peccato perché servite il peccato. Lo so che fate le opere di penitenza per cercare di, diciamo, per mezzo per mezzo di esse di contra contro controbilanciare il male che fate pensando appunto che questo diciamo contro bilanciamento potrà diciamo portarvi in in sostanza la vita eterna, ma non è così perché la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù e non si ottiene per meriti, non si guadagna, non si merita.

Allora ascoltate: voi siete sotto il peccato e siete sulla via della perdizione. Moriste in questo momento ve ne andreste all’inferno perché il purgatorio non esiste. Voi quello che meritate è di andare all’inferno come lo meritavo pure io prima che il Signore mi facesse grazia. Quindi queste cose le dovete sapere, vi hanno illuso fino ad adesso i vostri preti, i vostri superiori. Io non vi illudo, io vi dico la verità: siete sotto il peccato, l’ira di Dio è sopra di voi e quindi siete sulla via che mena all’inferno. Il purgatorio non esiste.

Quindi cosa dovete fare? Cosa dovete fare per per essere riconciliati con Dio in quanto siete peccatori e quindi nemici di Dio? Cosa dovete fare per ottenere la remissione, la purificazione dei vostri peccati? Dovete fare questo: dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo, cioè nella buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio.

Questo è l’Evangelo, la buona novella, “potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente; del Giudeo prima e poi del Greco; poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che scritto: Ma il giusto vivrà per fede”. Voi direte: basta credere allora nell’Evangelo per ottenere la purificazione dei peccati, la piena purificazione dei peccati? Sicuramente è così e questo perché appunto nel momento in cui crederete nell’Evangelo sarete purificati, purificati da tutti i vostri peccati, otterrete la purificazione dei vostri peccati che Cristo Gesù ha acquistato con il, o ha procurato, con il suo prezioso sangue.

Non c’è un’altra maniera per ottenere la remissione dei vostri peccati. Non pensate di ottenerla tramite la confessione al prete perché voi, andandovi a confessare al prete del continuo, o anche diciamo saltuariamente, non fate altro che illudere voi stessi perché il prete non ha assolutamente il potere di rimettere i vostri peccati. I peccati li può rimettere soltanto il Signore, e questa remissione avviene, l’uomo la riceve nel momento in cui crede nell’Evangelo. Ecco perché vi scongiuro a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, perché questa è la sola maniera appunto per mezzo della quale voi potete ottenere la remissione dei vostri peccati.

Quando otterrete la remissione dei vostri peccati, otterrete anche la giustificazione che dà vita, quindi sarete perché sarete costituiti giusti, otterrete la vita eterna. Quindi avrete la certezza, la certezza, la certezza appunto che quando che quando morirete vi dipartirete dal corpo e andrete in paradiso, nel regno nel regno dei cieli.

Vedete dunque, allora considerate questo: da un lato, da un lato, credendo nell’Evangelo si ottiene, l’uomo ottiene la remissione dei peccati, la purificazione dei peccati e la vita eterna. Però dall’altro, attenzione: chi rifiuta di credere nell’Evangelo, l’ira di Dio resta sopra di lui. Per cui, quando morirà, quando morirà, morirà nei suoi peccati e se ne andrà all’inferno.

Quindi ci sono due vie, ci sono due vie: c’è la via della perdizione nella quale voi siete in questo momento, e poi c’è la via della salvezza. Allora, la via della perdizione porta all’inferno, la via della della salvezza porta in paradiso. Io vi dico di ravvedervi e di credere nell’Evangelo affinché veramente possiate essere strappati dalla via della della perdizione sulla quale siete, e così essere posti sulla via della salvezza che mena nel regno dei cieli.

Sappiate che siete fate parte di una religione che vi inganna, che vi porta all’inferno, perché è una religione che praticamente vi insegna che la salvezza sostanzialmente si si guadagna, si merita con le proprie opere. È una religione, quella cattolica romana, che ha annullato e che annulla la grazia di Dio da molti, da molti, da molti secoli. Ma io vi annunzio l’Evangelo della grazia, affinché nella speranza che voi possiate ravvedervi e credere nell’Evangelo e ottenere così grazia da parte di Dio. Perché è un qualcosa di meraviglioso, non c’è cosa più meravigliosa appunto che ottenere grazia da da Dio, che è l’Iddio d’ogni grazia.

Quindi sappiate questo: il purgatorio non esiste, non esiste. Voi siete sulla via della perdizione, state andando all’inferno. Non illudetevi, non illudetevi. Quindi vi dovete ravvedere e credere nell’Evangelo. E poi naturalmente, una volta che il Signore vi salva dai vostri peccati, vi giustifica, vi dà la vita eterna, uscite, separatevi dalla chiesa cattolica romana e cercate appunto un’assemblea di di credenti, di figliuoli di figliuoli di Dio purificati dai loro peccati col sangue prezioso di Gesù. Unitevi a loro e fatevi battezzare per immersione nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo, perché il battesimo che voi avete ricevuto da piccoli o magari anche da adulti, cioè mi riferisco all’aspersione d’acqua che appunto vi è stata vi è stata fatta, appunto non è, non è un, non è, non è il vero battesimo. È un finto, è un finto battesimo, è falso.

Quindi ravvedetevi, cattolici romani, ascoltatemi: ravvedetevi, convertitevi dagl’idoli all’Iddio vivente e vero. Sì, perché voi state seguendo degl’idoli muti, state seguendo idoli muti. Convertitevi quindi dagl’idoli all’Iddio vivente e vero, e credete nell’Evangelo della grazia di Dio e otterrete grazia da parte di Dio. Gusterete veramente quanto il Signore è buono. Potrete veramente dire in quel giorno: “Giustificati dunque per fede abbiamo pace con Dio”, quello che non potete dire in questo momento. Potrete dire veramente di avere la vita eterna, cose che non potete dire in questo momento.

Quindi ricordatevi di quello che appunto vi ho annunziato, per ravvedervi e credere nell’Evangelo della grazia, veramente affinché il Signore vi salvi, affinché il Signore abbia misericordia di voi. Non indugiatevi, affrettatevi, ravvedetevi e credete nell’Evangelo della grazia di Dio. Chi ha orecchi da udire, oda.

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