Laos: le autorità arrestano 90 cristiani

Le autorità del Laos hanno arrestato 90 cristiani nelle ultime settimane, in tre province del paese (nel sud a Saravan e Savannakhet e nel nord a Luang Prabang), tra cui, gli ultimi in ordine di tempo, un pastore (quello che vedete nella foto) e due credenti di una chiesa familiare presso Boukham village (Savannakhet).

Il 21 luglio scorso, secondo quanto ci riporta l’agenzia Compass, nel villaggio di Katin, nel distretto di Tah Oih della provincia di Saravan, alcuni residenti della zona hanno catturato un vicino di fede cristiana (identificato col nome di Pew) e l’hanno sottoposto a tortura fisica versandogli in gola il contenuto di un otre che lo stesso trasportava (vino di riso) soffocandolo a morte.

Quando la mattina seguente i membri della sua famiglia lo hanno sepolto e hanno posto sulla sua tomba una croce di legno, le forze dell’ordine del villaggio li hanno accusati di “praticare dei rituali nemici dello Stato” e gli hanno confiscato un maiale e un bufalo (in quelle zone gli animali di questo tipo sono preziosi per il sostentamento delle famiglie).

Alcuni giorni dopo questo fatto, sempre le forze dell’ordine hanno fatto irruzione in 17 delle 20 famiglie cristiane del villaggio, arrestando ben 80 persone tra uomini, donne e bambini; queste persone sono state tenute agli arresti in una scuola locale per 3 giorni senza cibo, in attesa che firmassero un documento col quale si attestava la rinuncia alla loro fede cristiana. Dieci di queste famiglie hanno ceduto firmando il documento e ritornando così alle loro case 5 giorni dopo l’arresto, mentre le rimanenti 7 sono state espulse dal villaggio e vivono in un campo in periferia sopravvivendo con il cibo che reperiscono nella giungla.

Secondo quanto riportato da un rapporto della Human Rights Watch for Lao Religious Freedom (HRWLRF), le rimanenti 3 famiglie del villaggio che non erano state colpite da questa “epurazione”, sono poi state costrette a firmare il documento di cui sopra sotto le costanti e brutali pressioni delle autorità.

Questa ondata persecutoria nei confronti dei cristiani va associata all’arresto del pastore Sompong e dei suoi aiutanti – di cui vi parlavamo sopra -, oltre che ad una serie di altre detenzioni in altre zone delle tre province sopra nominate, che hanno coinvolto leader di chiese locali e/o membri di chiesa, con accuse che si possono ricondurre alla “pratica di una fede religiosa senza permesso delle autorità”. Le autorizzazioni di cui si parla però, sono molto difficili da ottenere, il che, non a caso, scoraggia spesso i credenti locali a richiederle, dimostrandosi di fatto uno strumento di persecuzione nei loro confronti.

Fonte: Porte Aperte Italia

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Cina: Sequestrate 300 Bibbie a Evangelici Americani

Le autorita’ della dogana aeroportuale di Pechino hanno sequestrato 300 volumi della Bibbia a quattro americani appartenenti a un gruppo evangelico. “Non abbiamo fatto nulla di illegale”, ha detto Pat Klein, capo del gruppo, “non abbiamo intenzione di rovesciare il governo o destabilizzare le Olimpiadi”. Klein ha detto di aver portato in passato almeno 10.000 volumi della Bibbia in Cina e che nessuno glieli ha mai sequestrati. La costituzione della Cina comunista salvaguarda la liberta’ religiosa ma di fatto il potere costituito ne impedisce la diffusione.

Fonte: Repubblica.it

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[Video] Angola, Louisiana: La fede in un carcere di massima sicurezza

Il carcere di Angola, nello stato della Louisiana, è una prigione di massima sicurezza nella quale sono rinchiusi oltre cinquemila detenuti. All’interno di questo immenso carcere, sono sorte delle vere e proprie comunità evangeliche ed è stato istituito un seminario teologico che forma diaconi e pastori che servono nella prigione. La fede può entrare anche in un carcere di massima sicurezza, nel sud degli Stati Uniti, dove sono rinchiusi molti condannati a morte.

Fonte: Segni dei Tempi

Usa/ Pastore chiesa battista rifiuta donazione da 600.000 dollari

Perché erano stati vinti con una lotteria

New York, 14 ago. (Apcom) – Robert Powell si è aggiudicato il primo premio di una lotteria in Florida e ha vinto più di 6 milioni di dollari. Ha deciso di donare un decimo della vincita alla Chiesa Battista di Orange Park in Florida, ma il Pastore David Tarkington ha rifiutato l’offerta. Motivo? Impossibile accettare denaro guadagnato tramite una lotteria o il gioco d’azzardo.

Molte chiese non approvano il gioco d’azzardo e la lotteria, ma in modo diverso la pensa il pastore Lorenzo Hall della Chiesa El Beth-El Divine. Hall sostiene di essere contrario alla lotteria, ma se un membro della sua Chiesa volesse donare parte di una vincita consistente come quella di Powell, accetterebbe l’offerta perché “con una cifra così si possono fare molte cose buone. Stiamo costruendo un centro giovanile e una cifra del genere farebbe comodo al nostro centro per aiutare moltissime persone bisognose”.

Lottie Walker, membro della Chiesa Battista, dichiara che se vincesse una somma simile la prima cosa che farebbe sarebbe donarla alla sua Chiesa, perché “qualunque aiuto è utile per aiutare altra gente”. Il pastore della Chiesa di Orange Park David Tarkington non ha chiarito nei dettagli il motivo del rifiuto, affermando di non volere parlare delle offerte rivolte alla sua Chiesa.

Fonte: Alice News / Apcom

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