Vietnam: Grande raduno cristiano a Ho Chi Minh City

Mercoledì 22 aprile, la tensione è al massimo perché una richiesta è stata presentata diversi mesi fa da parte dell’Alleanza Evangelica di Ho Chi Minh, che raggruppa diverse confessioni evangeliche di chiese domestiche, per l’organizzazione di una celebrazione della Pasqua in uno stadio della città.

In un primo tempo, le autorità avevano richiesto che una delle organizzazioni dell’Alleanza Evangelica non fosse rappresentata, ma i pastori hanno risposto chiedendo che questa confessione evangelica fosse mantenuta perché era membro dell’Alleanza Evangelica.

Si prepara tutto nello stadio, sistemazione delle sedie, dei podi etc… Ed ecco che finalmente alle quattro del pomeriggio, arriva l’autorizzazione ufficiale scritta delle autorità vietnamite… Quel documento tanto atteso è lì, senza esso niente si poteva fare…ci sono solo poche ore prima dell’apertura del sipario!…

Dei cristiani sono già da diverse ore nello stadio a pregare, chiedendo a Dio la sua benedizione.

È il momento ora dell’arrivo del pubblico, sono le 19, nonostante la minaccia meteo, non una goccia di pioggia disturba questo momento… un po’ più di 15.000 persone riempiono gradualmente lo stadio… molti giovani, alcuni hanno viaggiato per ore per partecipare a questo appuntamento. E’ un momento storico perché un simile avvenimento non accadeva da 31 anni!

I canti pieni di entusiasmo risuonano nello stadio sotto la direzione di un’orchestra. “Non ho mai sentito dei canti così, neanche in una crociata di Billy Graham”, ha dichiarato uno dei leader vietnamiti d’oltremare. “Era come se l’uditorio offrisse a Dio tutte le lodi e le parole di adorazione immagazzinate nel proprio cuore durante i molti anni di oppressione”.

Il pastore Samuel Lam, sovrintendente delle Assemblee di Dio in Vietnam coordina i vari interventi con dinamismo. Diversi cantanti conducono la lode, dei giovani presentano una coreografia … E’ un grande momento di festa! E’ un momento di tale qualità che rimaniamo stupiti nel venire a sapere da uno dei responsabili dell’organizzazione che le varie chiese hanno avuto solo un mese di tempo per prepararsi!…

Ed è il pastore vietnamita Vo Van Lac, responsabile delle Chiese del Pieno Vangelo che presenta il significato della Pasqua per noi oggi. Dopo la predicazione, viene rivolto un appello a coloro che vogliono convertirsi a Gesù, 1.200 persone si avvicinano. Ciascuno può ripartire con un Nuovo Testamento e della letteratura. Ma non è finito… Dio è qui! Egli agisce con potenza, conferma la Sua parola con miracoli, dei sordi odono… diversi testimoniano dell’azione di Dio nel loro corpo…

Le parole dei partecipanti a questa serata erano “spettacolare”, “splendido”, “glorioso”, “fenomenale”, “Wow”…

Possiamo solo benedire il Signore per lo svolgimento di un tale evento che mette in evidenza la forza che può rappresentare il movimento evangelico in Vietnam. Solo le Assemblee di Dio vietnamite contano più di 25.000 membri.

Continuiamo a pregare affinché l’apertura prosegua per tutto il paese! I responsabili dell’Alleanza
Evangelica sono attualmente in trattative con le autorità per organizzare una grande manifestazione ad Hanoi, la capitale.

Il combattimento rimane una realtà, poiché nello stesso mese di aprile, un luogo di culto nel centro del Paese è stato distrutto dalle autorità, benché fosse di proprietà della chiesa protestante ufficiale. Ma noi sappiamo che un movimento è in cammino, quello dello Spirito di Dio, che niente può fermare!

Famiglia Richard Hellème

Via | jipvietnam

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Kenya, massacro nella Chiesa di Kiambaa: Assolti i 4 imputati

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Un sopravvissuto al massacro nella Chiesa di Kiambaa, vicino a Eldoret. Foto: AFP / Roberto Schmidt

Quattro uomini accusati di essere coinvolti nel delitto di almeno 33 persone bruciate vive nell’incendio doloso di una chiesa nel gennaio 2008, durante le violenze post-elettorali in Kenya, sono stati assolti giovedì dalla giustizia keniota, secondo una fonte giudiziaria.

Questa decisione conclude l’unico processo di keniani accusati di omicidio nel corso delle violenze dopo la contestata rielezione del presidente Mwai Kibaki, a seguito delle elezioni generali del 27 dicembre 2007. Più di 1.500 persone morirono in quelle violenze, secondo la polizia, e circa 300.000 furono sfollate.

Il 1° gennaio 2008, vicino alla città di Eldoret (300 km ad ovest di Nairobi), degli assalitori avevano incendiato con della benzina il luogo di culto in legno (della Chiesa Evangelica Pentecostale delle Assemblee di Dio di Kiambaa, ndr) nel quale si erano rifugiate da 300 a 400 persone, compreso donne e bambini, per fuggire dalle violenze, secondo dei funzionari kenioti che citano dei sopravvissuti e delle fonti di polizia.

Almeno 33 persone, essenzialmente dell’etnia kikuyu del presidente Kibaki, erano morte bruciate vive o erano state uccise con machete mentre tentavano di fuggire dall’edificio religioso.

Questo attacco, che aveva gettato il paese nel terrore era accaduto in un contesto di violenze omicide che avevano travolto il paese dopo la rielezione del presidente Kibaki contestata dal suo avversario Raila Odinga.

Il giudice David Maraga, dell’Alta Corte di Nakuru, vicino a Eldoret, ha detto giovedì che egli doveva assolvere gli imputati: “Credo che la pubblica accusa abbia fallito nel provare l’accusa a carico degli imputati e, di conseguenza, li assolvo ed ordino che siano rimessi in libertà”.

Questo attacco “era certamente ben pianificato ed orchestrato e a questo proposito, sono rimasto stupito di non trovare alcuna traccia dell’intenzione comune degli imputati o di premeditazione dietro questo attacco”, ha aggiunto.

“Gli eventi precedenti l’attuazione di questo attacco non possono essere sfuggiti alla polizia”, ha detto ancora Maraga.

Eldoret e Kisumu, situate a circa 80 km a est dal confine con l’Uganda, sono le due città keniane maggiormente colpite dalle violenze.

Via | La Croix/AFP

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Messico, Influenza suina: Chiuso il 30% dei luoghi di culto evangelici

Arturo Farela, presidente della Confraternita Nazionale delle Chiese Cristiane Evangeliche (Confraternice) ha segnalato che solo il 30% dei luoghi di culto cristiani evangelici rimangono chiusi.

Negli altri si stanno applicando rigorose misure di prevenzione, ha detto Farel, che ha spiegato che alle celebrazioni di culto pubblico tutti devono partecipare con la mascherina e si è ridotta la durata del culto ad un’ora (in tempi normali dura fino a tre).

Per quanto riguarda la celebrazione della Santa Cena, nella quale si distribuisce pane senza lievito e vino ai fedeli, è annullata fino a nuovo avviso.

Via | La Jornada

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Influenza suina: L’Alleanza Cristiana di Chiese Evangeliche della Repubblica Argentina lancia un appello alla preghiera

L’Alleanza Cristiana di Chiese Evangeliche della Repubblica Argentina (ACIERA) invita con urgenza tutti i credenti in Cristo Gesù a pregare, intercedere e digiunare a motivo dell’influenza suina che inizialmente ha colpito il Messico e che attualmente costituisce un pericolo reale per l’umanità a livello globale…

Come figli di Dio sappiamo che siamo protetti nel ritiro dell’Altissimo, e che Egli ci libererà dalla peste mortifera, come dicono le Scritture nel Salmo 90:1-4. Perciò facciamo ricorso alla preghiera di tutto il popolo cristiano per implorare che cerchino il Creatore tutte le nazioni della Terra, nella speranza del Suo soccorso e per il potente intervento divino nel contenimento ed eliminazione di questo virus. Confidiamo nella Parola di Dio che ci dice in Giacomo 5:16. “molto può la supplicazione del giusto, fatta con efficacia”.

Via | Orbita

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La Germania ricorda la 1a edizione della Bibbia di Martin Lutero

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La prima edizione della Bibbia tradotta in tedesco da Martin Lutero (1534) in vetrina per esposizione nel Castello di Wartburg, ad Eisenach, Germania. Questa edizione fa parte dell’esposizione “Questo Libro nella lingua e nel cuore di tutti – 475 anni della Bibbia luterana”, che è dedicata alla storia della Bibbia luterana e che sarà aperta al pubblico a partire dal 4 maggio 2009. (Foto: EFE)

Via | Canarias 7

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