Storie di cristiani in Cina

CINA – La Repubblica popolare cinese conta circa un miliardo e trecento milioni di persone, la cui maggioranza, secondo dati ufficiali, è atea. Negli ultimi anni però, i cinesi sono alla ricerca di valori morali diversi da quelli proposti dal comunismo e dall’ateismo.

Secondo uno studio condotto dall’East China Normal University, durato due anni e pubblicato dalla Oriental Outlook nel febbraio di quest’anno, i cinesi che si sono dichiarati credenti in un qualche credo religioso sono circa trecento milioni, ben tre volte il numero riferito dal governo cinese, che si riferisce a dati che delineano la situazione in atto nel 1960.
Il 67 percento dei cinesi credenti seguono il buddismo, il taoismo o l’islamismo, mentre quelli che si dichiarano cristiani sono circa quaranta milioni, in prevalenza evangelici.

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Finisce ai lavori forzati per «spaccio» di Bibbie

L’hanno condannato per «traffico illegale di Bibbie». Tre anni di carcere, cominciati nel 2004, quando il leader protestante Cai Zhuohua fu processato dopo un blitz delle forze dell’ordine cinesi: entrarono in tre, tutti in borghese, legarono Zhuohua mani e piedi, lo caricarono di peso su un furgone e gli lessero i capi d’accusa. Ecco il suo reato: stampava e poi distribuiva testi sacri cristiani, che in Cina possono essere venduti solo sotto il controllo dell’autorità. Cai, che cura sei congregazioni protestanti non ufficiali, fu trovato in possesso di circa 200mila Bibbie.

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CINA: Leader protestante costretto in carcere a cucire i palloni delle Olimpiadi

Cai Zhuohua, condannato nel 2005 a tre anni di galera per “traffico illegale di Bibbie”, è stato costretto durante la detenzione a cucire i palloni che serviranno durante i prossimi Giochi Olimpici di Pechino. La madre denuncia il controllo e le minacce continue della polizia.

Pechino – Il leader protestante Cai Zhuohua, condannato nel 2005 a tre anni di prigione per “traffico illegale di Bibbie”, è stato costretto durante la detenzione a cucire i palloni che serviranno durante i prossimi Giochi Olimpici di Pechino. Gli agenti di polizia lo hanno costretto a lavorare dalle 12 alle 14 ore al giorno, e gli hanno impedito di leggere la Bibbia per tutta la durata della pena. Lo denuncia la China Aid Association (Caa), organizzazione statunitense che controlla la situazione della libertà religiosa in Cina.

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