Airbus Air France, Pastore battista e sua moglie scampano all’incidente

Dal quotidiano DNA di venerdì 5 giugno 2009:

Airbus: Il pastore scampa all’incidente

tarcisio-pereira-airbus

Una giovane coppia che deve la sua salvezza a … una carta di credito

Domenica il pastore brasiliano Tarcisio Pereira di Recife darà il suo primo messaggio in Europa alla Chiesa Evangelica Battista di Logelbach, in Alsazia. Tarcisio e sua moglie Luciana dovevano prendere l’Airbus che è scomparso lunedì sopra l’Atlantico.

Volendo pagare i loro biglietti tramite Internet c’è stato un problema con la loro carta di credito e l’operazione non è riuscita. Il viaggio è stato dunque rinviato con un arrivo previsto ieri presso l’aeroporto di Basilea-Mulhouse.

Dernières Nouvelles d’Alsace

Via | Blogdei

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Finlandia: Ex pastore battista ruandese formalmente accusato di responsabilità nel genocidio del 1994

Ruanda – Genocidio: primo rinvio a giudizio in Finlandia

Un cittadino ruandese residente a Porvoo, nel sud della Finlandia, è stato formalmente accusato di responsabilità nel genocidio del 1994: il processo, che si terrà presumibilmente in autunno, sarà il primo per genocidio celebrato in Finlandia. François Bazaramba, 58 anni, ex-pastore battista, era arrivato nel 2003 nel paese nord-europeo, dove aveva chiesto asilo; arrestato nell’aprile 2007, è stato oggetto di un’inchiesta preliminare che secondo il pubblico ministero Raija Toiviainen ha consentito di ottenere prove sufficienti per incriminarlo. Bazaramba è accusato di complicità nell’eccidio per aver orchestrato l’assassinio di centinaia di civili nel comune di Nyakizu; gli sono imputati direttamente almeno 15 omicidi. Su di lui pendeva una richiesta di estradizione che la magistratura di Helsinki ha recentemente negato per timore che non gli fosse garantito un giusto processo in Rwanda. La scorsa settimana per la prima volta un cittadino ruandese, Rwandais Désiré Munyaneza, è stato condannato all’ergastolo per il genocidio di 15 anni fa in Canada, in virtù di una legge federale, approvata nel 2000, che sancisce la “competenza universale” per perseguire i crimini contro l’umanità.[FB]

Fonte: Misna

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Illinois, sparatoria in chiesa: un morto

Una persona ha fatto irruzione durante la funzione domenicale. Il pastore è deceduto, quattro presenti feriti

MARYVILLE (Illinois) – Sparatoria in una chiesa battista a Maryville, nell’Illinois, durante la funzione religiosa domenicale. Il pastore che celebrava è morto e quattro presenti sono rimasti feriti. L’aggressore – di cui non si conosce l’identità – è stato arrestato.

NASCOSTO DAL CAPPUCCIO – È successo poco prima delle 9 locali nella First Baptist Church di Maryville, nell’area metropolitana di St. Louis. Il sito web del quotidiano St.Louis Post-Dispatch riporta che il pastore Fred Winters è morto e almeno quattro persone sono state trasportate in elicottero in diversi ospedali. Alcuni testimoni hanno riferito che una persona che indossava una felpa con cappuccio è entrata in chiesa e ha esploso tre colpi contro il pastore, sparando poi ad altri presenti. Il movente del gesto è ignoto.

Fonte: Corriere.it

Il sito della First Baptist Church of Maryville, IL

[Video] USA: sparatoria in chiesa – Repubblica.it

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Azerbaigian, Il pastore battista Hamid Shabanov riconosciuto colpevole

Hamid Shabanov
Hamid Shabanov

Lo scorso 11 febbraio il pastore battista Hamid Shabanov, 53 anni, che era stato arrestato il 20 giugno 2008 per detenzione illegale di armi da fuoco, è stato riconosciuto colpevole ed è stato condannato a due anni di rieducazione attraverso il lavoro.

Via | PortesOuvertes.ch

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Gaza: I cristiani non osano uscire di casa

Una bambina palestinese, che ha lasciato casa con la sua famiglia, guarda fuori da una finestra in una scuola gestita dall'ONU a Jabalya, nel nord della Striscia di Gaza. REUTERS/Mohammed Salem (GAZA)
Una bambina palestinese, che ha lasciato casa con la sua famiglia, guarda fuori da una finestra in una scuola gestita dall'ONU a Jabalya, nel nord della Striscia di Gaza. REUTERS/Mohammed Salem (GAZA)

“La gente ha paura e non esce di casa” spiega un responsabile cristiano sul posto.

Lo scorso week-end una bomba è esplosa di fronte all’unica Chiesa Battista della città. Nessun cristiano è rimasto ferito e l’edificio è stato danneggiato leggermente.

Coloro che avevano lasciato la Striscia di Gaza per le feste non possono più tornare a casa loro e diverse famiglie sono ora separate.

Un cristiano di Gaza ci chiede di pregare in particolare per i bambini: “Si svegliano di notte urlando. Il rumore delle bombe è terribile e non si sa mai dove cadranno.”

Via | PortesOuvertes.fr

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