Washington, 4 dicembre 2007 – Un pastore battista turco è stato inserito in una lista di morte. Ertan Mesut Cevik, pastore di una chiesa battista a Izmir, moderno nome della biblica Smirne, in Turchia, terza città del Paese per popolazione, ha ricevuto una maggiore protezione della polizia dopo che il suo nome è stato trovato in un elenco in possesso di tre sospetti terroristi. I tre, che sono stati arrestati, sono sospettati di pianificare attacchi su vasta scala, dopo che una grande quantità di armi è stata trovata in loro possesso.
Turchia
Turchia: Processo sotto alta sorveglianza
La sala del tribunale era piena venerdì 23 novembre, sette mesi dopo l’assassinio dei tre cristiani a Malatya. Per la prima volta gli imputati del delitto e le vedove delle vittime si sono trovate nella stessa sala. Il processo è stato estremamente pubblicizzato e sorvegliato da numerosi poliziotti. Gli avvocati che rappresentavano le vedove delle vittime e le chiese protestanti
Turchia: Rinviato a gennaio processo omicidio 3 cristiani
È stato rinviato al 14 gennaio il processo ai cinque giovani turchi, di età compresa tra i 19 e i 20 anni, sospettati di aver sgozzato tre cristiani a Malatya, nell’est della Turchia, ad aprile.
Ognuno di loro rischia una pena pari a tre ergastoli. L’udienza, ha riferito una fonte giudiziaria, è stata rinviata per concedere agli accusati e ai loro avvocati il tempo necessario a preparare la difesa. Grande la delusione della folta schiera di giornalisti stranieri, arrivati all’alba per assistere al processo, convinti di ascoltare una sentenza definitiva. L’uccisione dei tre cristiani, due turchi e un tedesco, suscitò grande scalpore e indignazione sia in Turchia che in Europa. Il commando di giovanissimi ultranazionalisti islamici colpì in una casa editrice che stampava libri sul cristianesimo.
Appena arrestati, alcuni degli accusati giustificarono il loro gesto dicendo di avere colpito chi cercava di diffondere “la cattiva religione” tra i musulmani. Anche lo scrittore turco di origine armena, Hrant Dink, ucciso a gennaio da un fanatico nazionalista a Istanbul era originario di Malatya. L’anno scorso venne ucciso nella sua chiesa a Trebisonda il sacerdote italiano don Andrea Santoro.
Fonte: Kataweb/repubblica.it 23 novembre 2007 alle 19:10
Turchia – Malatya, a processo i cinque turchi accusati dell’omicidio di tre cristiani
Inizierà oggi il processo a carico dei cinque giovani, tutti di età compresa tra i 19 e i 20 anni, sospettati di aver sgozzato tre cristiani a Malatya, nell’est della Turchia, lo scorso aprile. Ogni accusato rischia una pena pari a tre ergastoli. L’avvocato che difende le famiglie delle vittime si è detto preoccupato per il clima nel quale si sta svolgendo il processo: pare che le indagini siano rivolte principalmente all’attività degli uccisi, tutti missionari, e alla loro rete di contatti con la comunità cristiana presente in Turchia. Dopo gli omicidi, molte famiglie cristiane residenti a Malatya hanno preferito trasferirsi altrove, temendo altre violenze.
Fonte: PeaceReporter – riprodotto con autorizzazione
Prova dell’affidabilità della Bibbia ritornata a Gerusalemme
Per un anno, la Turchia dà in prestito a Israele l’iscrizione di Siloam del re Ezechia di Giuda, intagliata nella pietra e risalente probabilmente all’anno 701 a.c.: è quanto ha annunciato l’ambasciatore turco in Israele a seguito di una richiesta di Uri Lupolianski, sindaco di Gerusalemme.
In occasione del sessantesimo anniversario della fondazione dello Stato d’Israele, che sarà celebrato il prossimo anno, la Turchia è pronta a concedere in prestito per un anno la preziosa iscrizione in ebraico antico scoperta nel 1880, al tempo della dominazione ottomana, e poi trasportata in Turchia.