I Pentecostali ‘Zaccardiani’

Salute a te.

Ho pubblicato:

Dio ti benedica
Giacinto Butindaro

Aggiornamento, 05.01.2010: Seconda edizione del libro sugli Zaccardiani

Post correlati:

Israele, La ‘sala delle età’ nel tunnel del Muro del Pianto

HallOfAgesUna donazione proveniente dall’Ucrania ha permesso di finanziare la sistemazione di un ambiente datato al periodo del secondo tempio e scavato dagli archeologi nelle viscere dalla città santa.

La scoperta era avvenuta anni fa ma i lavori non erano continuati perché si temeva che le antiche pietre non erano sufficientemente stabili da consentire uno scavo sistematico. Una nuova tecnica, che previene lo sbriciolamento delle mura, ha reso possibile la ripresa degli scavi.

A sei metri di profondità sono stati rinvenuti oggetti del periodo del primo e del secondo tempio. L’ampio ambiente, perciò, è stato battezzato ‘sala delle età’.

Il rabbino del muro del pianto, Shmuel Rabinowitz, ha precisato che la sala non si trova sotto il monte del tempio e che non vi sono in corso scavi in quell’area.

I lavori al sito stanno per essere completati. L’apertura al pubblico della ‘sala delle età’ è prevista entro pochi mesi.

Adattamento; R.P.
Fonte: SBF Taccuino / The Jerusalem Post ( 5 ottobre 2009 )

Post correlati:

Condividi

Israele: Rinvenuto un antico bagno rituale nei pressi del Muro del Pianto

P9100103 copy_NR
foto da: Israel Antiquities Authority

Una mikveh (bagno rituale) di 2.000 anni fa è stata scoperta ad una ventina metri dal muro del pianto.

Il rinvenimento è avvenuto nel sito conosciuto come il ‘Tunnel del muro del pianto’, la cui area a lungo è stata scavata e studiata dall’Israel Antiquities Authority.

Il bagno è situato a circa trenta metri dall’entrata del tunnel. Una volta aperto al pubblico, chi scenderà gli undici larghi gradini che portano nel fondo del bagno si troverà a otto metri sotto il livello del suolo.

Giuseppe Flavio, famoso storico di origine ebraica, dice che il centro amministrativo e governativo di Gerusalemme si trovava ai piedi del tempio e che tra gli edifici c’erano la sede del Consiglio nazionale e la Lishkat HaGazit, la ‘Camera della pietra tagliata’, dove si riuniva il sinedrio, la suprema corte ebraica.

Gli archeologi ritengono che sia possibile collegare il sontuoso ingresso della mikveh a uno dei luoghi menzionati.

L’archeologo Alexander Ohn, direttore degli scavi, fa notare che nella metà del primo secolo furono apportati dei cambiamenti nella struttura. Gli ambienti non furono più adoperati per scopi amministrativi e nel muro occidentale dell’edificio fu ricavato un bagno rituale. Sembra che la città si stesse sviluppando in quel periodo, per cui c’era la necessità di provvedere al crescente numero di persone che vi si recavano soprattutto in coincidenza con le feste di pellegrinaggio, Pasqua, Pentecoste, Tabernacoli. L’immersione rituale in una mikveh e l’osservanza delle leggi di purità facevano parte della vita degli ebrei del tempo.

Alcune parti del bagno rituale erano già state scavate in passato, ma ultimamente è stato scoperto un altro dei suoi tre ingressi.

Le mura della struttura sono in pietra tagliata e liscia. Decorazioni e stile architettonico sono di raffinata qualità.

La sua importanza è dovuta alla somiglianza con altre lussuose strutture costruite da Erode come il Monte del Tempio, la grotta di Machpelah (Tomba dei Patriarchi) e una costruzione che si trova a Elonei Mamreh (Terebinto di Mambre).

Adattamento: R.P.
Nota Bene:
Ritmayer interviene sulla scoperta della mikveh.
Fonte: SBF Taccuino / Hillel Fendel, Arutz Sheva ( 24 settembre 2009 )

Post correlati:

Condividi

Resti del periodo del re Ezechia scoperti a sud di Gerusalemme

Di recente è stato scoperto un centro amministrativo risalente a più di 2700 anni fa nel kibbutz Ramat Rachel a sud di Gerusalemme.

Fra i ritrovamenti portati alla luce vi è un gran numero di manici di anfore sigillati. I ricercatori ritengono che queste contenevano olio, vino e altri prodotti agricoli destinati come tasse a dominatori stranieri.

Un complesso di costruzioni forma il centro amministrativo che fu attivo dal regno di Manasse a quello di Zedechia, al termine del periodo del primo tempio, e per almeno duecento anni dopo il ritorno a Gerusalemme e durante il periodo ellenistico.

Sotto gli Asmonei il centro fu raso al suolo e al di sopra fu costruito un villaggio ebraico, del quale rimangono molti bagni rituali in case private e grotte adoperate per l’allevamento di piccioni.

Il villaggio continuò ad esistere fino al 68 d.C., quando i romani presero e distrussero Gerusalemme. Nell’area i bizantini costruirono una chiesa.

Adattamento: R.P.
Fonte: SBF Taccuino / Hillel Fendel, Arutz Sheva ( 10 agosto 2009 )

Post correlati:

Condividi

L’Erodion e la tomba di Erode nel deserto

L’Erodion fu identificato la prima volta con certezza nel 1838 dallo studioso americano Edward Robinson.

Dopo aver scalato la montagna e paragonato le sue osservazioni con quelle dello storico ebreo-romano Giuseppe Flavio del primo secolo, Robinson giunse alla conclusione che tutti quei dettagli non lasciavano dubbi che fosse l’Erodion, dove il tiranno giudeo trovò il suo ultimo riposo. L’osservazione di Robinson fu confermata verso la fine del medesimo secolo da Conrad Schick, il famoso architetto e archeologo tedesco che condusse ampi sopralluoghi a Gerusalemme e nelle zone circostanti.

Leggi tutto

Il blog di Illuminato Butindaro
Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza di navigazione possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul mio sito e aiutarmi a capire quali parti del sito sono più rilevanti e utili per te.