Iran, Pastore protestante in carcere da più di dieci mesi

Noorollah Qabitizade, pastore protestante convertito dall’Islam, è stato arrestato con dieci altri cristiani convertiti anch’essi dall’Islam, nel suo appartamento la notte della vigilia di Natale, il 24 dicembre 2010, mentre celebrava il culto.

Tenuto in isolamento nel carcere di Dezful, senza contatto con la sua famiglia, è stato sottoposto a ogni tipo di pressione per fargli abiurare la sua fede.

Egli non solo è rimasto saldo ma ha evangelizzato i suoi compagni di prigione, il che ha spinto le autorità a trasferirlo in un carcere che si dice sia ancora più duro, ad Ahwaz.

È in questa città che ha subito, due mesi fa, un primo processo ed è stato portato davanti al tribunale con mani e piedi incatenati… Ancora una volta gli è stato chiesto di abiurare la sua fede sotto la minaccia di condannarlo a morte. È rimasto fermo nella fede. Nessuna sentenza di morte sembra essere stata pronunciata durante l’udienza, ma il pastore è ancora in prigione…

Via | christianophobie.fr

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Gruppo estremista islamico uccide un altro cristiano in Nigeria

Mark Ojunta

Lo scorso 27 Agosto dei membri della setta islamica Boko Haram hanno ucciso l’evangelista nigeriano Mark Ojunta, 36 anni, che esercitava il suo ministerio in mezzo al popolo Kotoko, nello stato nigeriano nord-orientale di Borno, con Calvary Ministries (CAPRO). L’uomo, che lascia moglie e due figli piccoli, è stato ucciso a Maiduguri, ed è stato poi sepolto nel suo stato natale di Abia, nel sud della Nigeria, il 30 settembre.

Il Direttore Internazionale di CAPRO, Amos Aderonmu, ha detto che Ojunta è morto “come un martire sul suo campo tra i Kotoko”.

Via | Compass Direct

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Il pastore iraniano Youcef Nadarkhani rischia l’esecuzione

27 settembre 2011 – 21:21

Iran: pastore protestante rischia impiccagione per apostasia

Un pastore protestante iraniano rischia di essere impiccato tra due giorni dopo che oggi, durante un’udienza del procedimento aperto contro di lui dal tribunale provinciale di Gilan per “apostasia”, si è rifiutato di rinnegare la sua fede in Cristo. Lo scrive il sito BosNewsLife, spiegando che Yousef Nadarkhani, 34 anni, sposato e padre di due figli, era musulmano e si è convertito al cristianesimo.

Non era un musulmano praticante, è spiegato nel sito, ma secondo la legge della Repubblica iraniana è comunque un apostata in quanto i suoi genitori sono musulmani. Oggi in tribunale ai giudici, secondo quanto riferito da testimoni a BosNewsLife, ha però detto senza alcuna esitazione: “Pentirmi vuol dire tornare indietro. Ma a cosa dovrei tornare? Alla blasfemia nella quale vivevo prima di trovare la mia fede in Cristo?”.

Nadarkhani è in carcere dall’ottobre 2009 nella sua città, Rasht. Da allora le accuse nei suoi confronti sono diventate più pesanti. Inizialmente era accusato solo di aver protestato davanti a una scuola contro l’introduzione dell’obbligo per tutti gli alunni di leggere il Corano, poi era stato messo sotto processo per ‘apostasià e per aver cercato di ‘evangelizzare i musulmanì. La condanna a morte è del settembre 2010.

Se Nadarkhani venisse impiccato – ricorda BosNewsLife – si tratterebbe del primo cristiano giustiziato in Iran per motivi religiosi negli ultimi 20 anni.

Fonte: swissinfo / sda-ats

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Indonesia: kamikaze si fa esplodere tra i fedeli di una Chiesa protestante

L’attentatore ha fatto esplodere la sua cintura esplosiva all’ingresso principale dell’edificio della Chiesa Bethel Injill di Solo, una città nel centro di Giava.

L’attentato, che ha causato un morto (l’attentatore suicida) e circa trenta feriti, è avvenuto alle 10,55” del mattino, ora locale, alla fine della riunione domenicale mentre centinaia di fedeli lasciavano il luogo di culto.

Via | lexpress.fr

Aggiornamento – 26.09.2011
La chiesa indonesiana è affiliata alla Saddleback Church in Southern California del pastore Rick Warren, nella pagina di http://www.facebook.com/pastorrickwarren/posts/10150394826920903 Warren ha allertato i fedeli con le seguenti parole: “La chiesa “Bethel Full Gospel Church” nostra consorella è stata bombardata.”

Il presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono, ha condannato l’attentato di Domenica chiamandolo” terrorismo”. La città di Solo è anche la città natale del religioso islamico Abu Bakar Bashir, leader spirituale che nel 2002 ha ucciso oltre 200 persone a Bali, secondo quanto riferiscono i media… http://www.christianpost.com/news/rick-warren-suicide-bomber-attacks-saddlebacks-sister-church-in-indonesia-56451/

Tratto dalla bacheca Facebook di Maria Rapisarda.

Messico: 70 evangelici minacciati di essere crocifissi

Lo scorso 12 settembre, 70 evangelici messicani sono stati espulsi dal loro villaggio. I loro avversari avevano minacciato di crocifiggerli se avessero rifiutato di andarsene via.

Se non lasciate immediatamente il villaggio bruceremo e distruggeremo le vostre case, e sarete crocifissi o linciati!

Questo è l’ultimatum che hanno ricevuto le famiglie evangeliche di San Rafael Tlanalapan, nello stato di Puebla, nel sud-est del Messico. Da allora hanno trovato rifugio nei villaggi circostanti, ma hanno perso tutto.

È da molto tempo che gli evangelici del villaggio sono discriminati. Dal 2006 non hanno più accesso alla rete idrica, e nonostante siano quasi un centinaio, non hanno il diritto di avere un luogo di culto.

Ma la situazione è veramente peggiorata due settimane fa quando il leader religioso locale ha incitato a cacciare via tutti gli evangelici del villaggio.

In questo villaggio, la religione locale è un misto di credenze cattoliche e riti tradizionali. Rifiutando di partecipare a questi riti, gli evangelici si attirano l’ira delle autorità e dei loro vicini.

Via | portesouvertes.fr

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