Persecuzione
Violenze contro i cristiani in Orissa, Video di “Porte Aperte USA” un anno dopo
http://www.youtube.com/watch?v=MQlzOoXEXQ4
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[Video] Testimonianza di Daniel Wong, cristiano perseguitato dalle Guardie Rosse durante la Rivoluzione Culturale in Cina
http://www.youtube.com/watch?v=GcTEsCTMpKE
Daniel Wong, professore al Master’s College di Santa Clarita in California, subì la persecuzione, perché cristiano, al tempo della Rivoluzione Culturale in Cina.
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Corea del Nord, Pyongyang: esecuzione pubblica per una cristiana, distribuiva Bibbie
Attivisti sud-coreani per i diritti umani affermano che la donna è stata giustiziata perché “distribuiva copie della Bibbia” ed era “una spia” di Seoul e Washington. I genitori, il marito e i figli sono stati rinchiusi in un campo per prigionieri politici. Il regime nord-coreano dichiara “guerra contro le religioni”.
Seoul – Il regime nord-coreano ha giustiziato in pubblico una donna cristiana, accusata di “distribuire copie della Bibbia” e “attività di spionaggio” per gli Stati Unti e la Corea del Sud. Lo denuncia arriva da un gruppo di attivisti della Commissione investigativa sui crimini contro l’umanità, in un rapporto pubblicato ieri.
La sentenza di condanna a morte per Ri Hyon-ok, 33 anni, è stata eseguita il 16 giugno scorso a Ryongchon, città del nord-ovest poco distante dal confine con la Cina. Il giorno seguente, i genitori di Ri, il marito e i tre figli sono stati rinchiusi in un campo per prigionieri politici nella cittadina nord-orientale di Hoeryong.
Il documento riporta la foto del documento di identità rilasciato dal governo nord-coreano alla donna, a testimonianza dell’avvenuta esecuzione. Gli attivisti chiedono che Kim Jong-il venga processato per crimini contro l’umanità e confermano la crescita dei fedeli cristiani “sotterranei” nel Paese. Per questo Pyongyang – che a livello teorico ammette la pratica di culto – ha lanciato una vera e propria “guerra contro le religioni” con arresti, esecuzioni pubbliche e altri misure deterrenti. Fonti non ufficiali rivelano che in Corea del Nord vi sono più di 30mila fedeli cristiani.
Nei giorni scorsi un comitato indipendente sud-coreano ha diffuso un documento sui diritti umani in Corea del Nord: esso spiega che, pur diminuendo di numero, le condanne a morte sono tuttora applicate per una serie di reati che variano dall’omicidio alla distribuzione di film stranieri.
Fonte: AsiaNews/Agenzie – riprodotto con autorizzazione
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Indonesia – West Java, Abbattuto l’edificio di una chiesa protestante
Secondo i funzionari, l’edificio non aveva ottenuto i permessi per la costruzione. La comunità di fedeli spiega di aver chiesto più volte l’autorizzazione, senza ricevere risposte. Solidarietà ai cristiani dal Forum per il dialogo interreligioso.
Jakarta (AsiaNews) – Una comunità protestante di Parung, nella reggenza di Bogor, provincia di West Java, denuncia un nuovo caso di discriminazione a sfondo confessionale in Indonesia. Le autorità locali hanno demolito una chiesa perché – affermano – sprovvista del permesso di costruzione. I fedeli ribattono di aver chiesto più volte l’autorizzazione senza ottenere risposta; essi aggiungono di aver ricevuto anche il consenso della comunità musulmana locale.
La demolizione della chiesa è avvenuta il 21 luglio scorso ed è motivata dal mancato rilascio dell’Izin Mendirikan Bangunan (Imb), una sorta di concessione governativa che va richiesta prima della costruzione di edifici. Senza l’Imb le autorità possono abbattere gli edifici, senza distinzioni fra case private e chiese.
“Siamo cittadini indonesiani e abbiamo gli stessi diritti delle altre confessioni religiose, davanti alla legge” ha affermato Walman Nainggolan, della comunità protestante Huria Kristen Batak Protestan (Hkbp), popolazione indigena originaria della provincia di North Sumatra. Ieri i fedeli hanno denunciato l’episodio alla Commissione nazionale indonesiana per i diritti umani (Komnas Ham), chiedendo che vengano ascoltate le richieste e sia concesso loro un luogo di culto.
La decisione del governo locale contrasta persino con la volontà dei musulmani della zona, che non si erano opposti all’edificazione di una chiesa. “Abbiamo ricevuto sostegno e solidarietà dal Forum per il dialogo interreligioso, ma le autorità hanno fatto finta di niente” aggiunge Nainggolan.
La Commissione per i diritti umani annuncia un ricorso al Dipartimento per gli affari religiosi e avverte che “le autorità di Bogor devono garantire un posto a tutti per pregare, invece di abbattere la chiesa” dei fedeli Batak.
Fonte: AsiaNews – riprodotto con autorizzazione