Sei pastori sospettati di “coinvolgimento in attività sataniche” rischiano di essere mandati in campo di rieducazione mediante il lavoro.
Dal loro arresto il 19 aprile scorso ad Aksu, città della provincia di Xinjiang nel nord-ovest della Cina, i pastori Zhao Xinglan, Huang Xiurong, Yang Tianlu, Wang Chaoyi, Lu Cuiling ed He Sijun vedono peggiorare la loro situazione. Maltrattati durante gli interrogatori di polizia, rischiano fino a tre anni di prigione in un campo per “coinvolgimento in attività sataniche”. Il governo starebbe preparando delle forti punizioni contro i pastori a causa dei loro legami con un’associazione cristiana americana. D’altronde, al momento del loro arresto erano in compagnia di quattro cristiani americani i quali sono stati rilasciati fin dal giorno seguente dopo intervento dell’Ambasciata Americana. Altri otto responsabili cristiani cinesi, fermati in quel giorno, hanno potuto riacquistare la loro libertà.
I sei pastori che sono ancora in detenzione hanno in comune il fatto di essere già stati arrestati due anni fa per “aver organizzato attività cristiane”, il che spiega anche la severità delle pene incorse.
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