Tanzania: Evangelici pentecostali espulsi dal locale di culto a Zanzibar

unguja-ukuuLo scorso 9 maggio i membri della Zanzibar Pentecostal Church, una chiesa domestica nel villaggio di Unguja Ukuu nei sobborghi di Zanzibar, in Tanzania, sono stati espulsi dai locali presi in affitto per celebrare il culto da parte di militanti musulmani, secondo un rapporto di Compass Direct del 26 maggio. Circa 20 credenti sono fuggiti per salvarsi la vita quando degli estremisti musulmani si sono raccolti all’esterno dell’edificio gridando: “Non vogliamo la Chiesa nella nostra zona”. I musulmani erano arrabbiati a causa delle attività evangelistiche dei cristiani ed avevano rivolto minacce ai membri della Chiesa. Secondo le ultime informazioni, i cristiani non sono ancora in grado di utilizzare i locali presi in affitto per il culto e stanno raccogliendo i soldi per comprare un terreno dove costruire un edificio.

Via | Persecution.net

Condividi

Kenya: Dopo oltre un anno, funerali vittime rogo della Chiesa di Kiambaa

funerali-kiambaa
Foto da: Kenya Broadcasting Corporation

Si sono svolti alla presenza del presidente Emilio Mwai Kibaki, i funerali ufficiali delle 38 vittime del rogo della chiesa di Kiambaa, villaggio poco distante da Eldoret, nella Rift Valley. Alla cerimonia per i morti nel rogo, uno degli avvenimenti simbolo delle violenze post-elettorali verificatesi nel paese tra il dicembre 2007 e il febbraio 2008 “erano presenti diverse centinaia di persone” ha raccontato alla MISNA Nixon Oira, membro della Commissione Giustizia e pace della diocesi di Eldoret, precisando che “le indagini su quanto avvenuto nella chiesa sono ancora in corso, a distanza di oltre un anno dai fatti”, ma che “l’episodio costituisce una ferita ancora aperta per le comunità degli abitanti locali”. A testimoniarlo, le polemiche di questi giorni sui giornali kenyani che sottolineano l’assenza alla funzione di un importante partito di governo, mentre a livello locale, aggiunge la fonte della MISNA, l’episodio è ancora fonte di un’accesa controversia tra le due principali comunità della zona. Nei centri per sfollati creati intorno a Eldoret in seguito alle violenze – che in circa due mesi causarono oltre 1300 morti e centinaia di migliaia di sfollati – vivono ancora “oltre 3000 persone, totalmente dipendenti dagli aiuti”, aggiunge Oira, secondo cui “in queste condizioni, il ricordo di episodi come quelli di Kiambaa riapre ferite ancora dolorose per molti”. [AdL]

Fonte: Misna – 15/5/2009 15.47

Post correlati:

Condividi

Stati Uniti, Florida: Tommy Moya lascia l’incarico di pastore dopo aver commesso adulterio

tommy-moya

Il pastore portoricano Tommy Moya, che dirigeva programmi televisivi e radiofonici cristiani negli Stati Uniti e America Latina, ha rinunciato domenica all’incarico di pastore generale di una chiesa cristiana in Florida dopo aver riconosciuto che ha commesso adulterio.

Il Consiglio di Governo del Centro Cristiano Restauración di Orlando, nel centro dello Stato, ha annunciato oggi le dimissioni del pastore in un breve comunicato, ma non ha fornito ulteriori dettagli.
“La scorsa domenica Tommy Moya ha notificato alla congregazione la sua rinuncia volontaria a causa del suo peccato di adulterio, assumendosi pubblicamente la responsabilità delle proprie azioni”, è scritto nel comunicato.
Il religioso, 42 anni, è sposato con Janet Moya ed è padre di due ragazze, secondo il sito internet di questo centro religioso che accoglie oltre 2.800 persone settimanalmente.
Il pastore, fondatore di questa chiesa cristiana, è ospite di programmi televisivi che vengono trasmessi negli Stati Uniti, Portorico, Centro e Sud America e in alcuni paesi dell’Europa.
I suoi programmi radiofonici sono ascoltati in Florida, Connecticut, Costa Rica, Repubblica Dominicana e Venezuela.
E’ autore dei libri “Destinados para las alturas” e “El Maravilloso Evangelio de la Gracia” e teneva conferenze a livello internazionale su argomenti vari: leadership, crescita nella chiesa, salute interiore ecc.

Via | Agencia La Voz

Condividi

Somalia: pastore keniano picchiato al confine con il Somaliland

Un pastore che ha cercato di visitare lo stato autonomo del Somaliland all’inizio di quest’anno ha scoperto subito quanto può essere ostile la regione separatista per i cristiani. Convertito dall’Islam, Abdi Welli Ahmed, è pastore di una Chiesa pentecostale in Kenya che a febbraio ha cercato di visitare ed incoraggiare i cristiani nell’intollerante religiosa regione del Somaliland. Quando è arrivato in auto presso il valico di frontiera di Wajaale, il 19 febbraio, con tutti i documenti legali di viaggio, la sua Bibbia ed altra letteratura cristiana lo hanno fatto finire in guai inaspettati con gli agenti di immigrazione del Somaliland. “Sono stato picchiato perché avevo materiale cristiano”, ha detto Ahmed a Compass. “Hanno minacciato di uccidermi se non avessi rinunciato alla mia fede, ma io mi sono rifiutato”. Ahmed ha detto che il capo funzionario di frontiera a Wajaale, che egli può identificare solo con il cognome di Jama, è responsabile della maggior parte delle torture. Jama e altri hanno detto ad Ahmed che avevano ucciso due cristiani somali e avrebbero fatto lo stesso con lui.

Via | Compass Direct News

Post correlati:

Condividi

Vietnam: Grande raduno cristiano a Ho Chi Minh City

Mercoledì 22 aprile, la tensione è al massimo perché una richiesta è stata presentata diversi mesi fa da parte dell’Alleanza Evangelica di Ho Chi Minh, che raggruppa diverse confessioni evangeliche di chiese domestiche, per l’organizzazione di una celebrazione della Pasqua in uno stadio della città.

In un primo tempo, le autorità avevano richiesto che una delle organizzazioni dell’Alleanza Evangelica non fosse rappresentata, ma i pastori hanno risposto chiedendo che questa confessione evangelica fosse mantenuta perché era membro dell’Alleanza Evangelica.

Si prepara tutto nello stadio, sistemazione delle sedie, dei podi etc… Ed ecco che finalmente alle quattro del pomeriggio, arriva l’autorizzazione ufficiale scritta delle autorità vietnamite… Quel documento tanto atteso è lì, senza esso niente si poteva fare…ci sono solo poche ore prima dell’apertura del sipario!…

Dei cristiani sono già da diverse ore nello stadio a pregare, chiedendo a Dio la sua benedizione.

È il momento ora dell’arrivo del pubblico, sono le 19, nonostante la minaccia meteo, non una goccia di pioggia disturba questo momento… un po’ più di 15.000 persone riempiono gradualmente lo stadio… molti giovani, alcuni hanno viaggiato per ore per partecipare a questo appuntamento. E’ un momento storico perché un simile avvenimento non accadeva da 31 anni!

I canti pieni di entusiasmo risuonano nello stadio sotto la direzione di un’orchestra. “Non ho mai sentito dei canti così, neanche in una crociata di Billy Graham”, ha dichiarato uno dei leader vietnamiti d’oltremare. “Era come se l’uditorio offrisse a Dio tutte le lodi e le parole di adorazione immagazzinate nel proprio cuore durante i molti anni di oppressione”.

Il pastore Samuel Lam, sovrintendente delle Assemblee di Dio in Vietnam coordina i vari interventi con dinamismo. Diversi cantanti conducono la lode, dei giovani presentano una coreografia … E’ un grande momento di festa! E’ un momento di tale qualità che rimaniamo stupiti nel venire a sapere da uno dei responsabili dell’organizzazione che le varie chiese hanno avuto solo un mese di tempo per prepararsi!…

Ed è il pastore vietnamita Vo Van Lac, responsabile delle Chiese del Pieno Vangelo che presenta il significato della Pasqua per noi oggi. Dopo la predicazione, viene rivolto un appello a coloro che vogliono convertirsi a Gesù, 1.200 persone si avvicinano. Ciascuno può ripartire con un Nuovo Testamento e della letteratura. Ma non è finito… Dio è qui! Egli agisce con potenza, conferma la Sua parola con miracoli, dei sordi odono… diversi testimoniano dell’azione di Dio nel loro corpo…

Le parole dei partecipanti a questa serata erano “spettacolare”, “splendido”, “glorioso”, “fenomenale”, “Wow”…

Possiamo solo benedire il Signore per lo svolgimento di un tale evento che mette in evidenza la forza che può rappresentare il movimento evangelico in Vietnam. Solo le Assemblee di Dio vietnamite contano più di 25.000 membri.

Continuiamo a pregare affinché l’apertura prosegua per tutto il paese! I responsabili dell’Alleanza
Evangelica sono attualmente in trattative con le autorità per organizzare una grande manifestazione ad Hanoi, la capitale.

Il combattimento rimane una realtà, poiché nello stesso mese di aprile, un luogo di culto nel centro del Paese è stato distrutto dalle autorità, benché fosse di proprietà della chiesa protestante ufficiale. Ma noi sappiamo che un movimento è in cammino, quello dello Spirito di Dio, che niente può fermare!

Famiglia Richard Hellème

Via | jipvietnam

Post correlati:

Condividi

Il blog di Illuminato Butindaro
Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza di navigazione possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul mio sito e aiutarmi a capire quali parti del sito sono più rilevanti e utili per te.