Il serpente dietro il pulpito

Martedì 25 Agosto 2009 presso il locale di culto della Higher Praise Christian Fellowship Church (sito in Motta Sant’Anastasia, Catania), che è una piccola Chiesa Pentecostale sorta alcuni mesi fa, è avvenuto il seguente fatto.

Durante un incontro serale presieduto dalla ‘pastora’, a cui partecipavano gli anziani e gli ausiliari (così sono chiamati quest’ultimi in questa comunità), durante il quale si discuteva di varie cose, ad un certo punto la ‘pastora’ ha posto questa domanda: ‘C’è qualcuno fra voi che non crede che la donna possa fare il pastore di una Chiesa?’

Un fratello ha alzato la mano per mostrare la sua disapprovazione verso il ministerio pastorale femminile.

A questo punto la ‘pastora’ ha mostrato grande disappunto e ha cominciato ad esporre il suo punto di vista. All’improvviso, mentre ella parlava da circa un minuto, uno dei presenti la ferma facendole notare che c’era un serpente che si muoveva dietro il battiscopa del muro che sta dietro il pulpito. A questo punto si interrompe l’incontro e chi aveva notato per primo il serpente va e prende un bastone e lo fa uscire fuori da dov’era e lo ammazza! Il serpente è stato poi fotografato dal credente che aveva alzato la mano pochi minuti prima, e la foto è questa. Superfluo dire che tutti i presenti sono rimasti sorpresi e sbalorditi dell’accaduto. L’incontro poi è terminato con preghiere, lodi e adorazione.

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Ora, fratelli e sorelle, è fuori di dubbio che quanto è accaduto costituisca un avvertimento dato dall’Iddio Onnipotente a questa Chiesa, e non solo a questa, ma anche a tutte quelle altre Chiese dove alla donna è permesso di ricoprire l’ufficio di pastore o le viene permesso di predicare e insegnare. Perché questo? Perché il serpente rappresenta il diavolo, e difatti è chiamato il serpente antico, e il fatto che sia apparso un serpente proprio mentre quella donna difendeva il ministerio pastorale femminile sta ad indicare che in quelle parole c’è la seduzione del serpente antico. E difatti è scritto: “Il serpente sedusse Eva con la sua astuzia” (2 Corinzi 11:3), ed ancora: “Adamo non fu sedotto; ma la donna, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione” (1 Timoteo 2:14).

In altre parole, Dio ha voluto mostrare che ogni qual volta una donna pensa di avere ricevuto il ministerio di pastore o si mette a insegnare ella è stata sedotta dal serpente antico, e questo perché pensa di poter fare qualcosa che le è espressamente vietato dalla Scrittura che dice: “ … non permetto alla donna d’insegnare, né d’usare autorità sul marito ..” (1 Timoteo 2:12). La donna deve invece imparare in silenzio con ogni sottomissione (1 Timoteo 2:11).

Dunque, fratelli che permettete alla donna di insegnare, smettete di farlo. E voi sorelle che state dietro il pulpito a predicare e insegnare, scendete da esso e mettevi a sedere per imparare in silenzio.

Chi ha orecchi da udire, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese: ‘Resistete al diavolo, e non ignorate le sue macchinazioni’.

Giacinto Butindaro

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Statuto e Regolamento ADI on line

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Salute a te,

A questa pagina presentiamo alla fratellanza in seno alle ADI un documento dal titolo ‘Discipline‘ – presente sul sito del ‘Centro Europeo di Documentazione sulle Istituzioni Religiose’ – che contiene tra le altre cose lo Statuto e il Regolamento Interno delle ADI. In questa maniera i fratelli e le sorelle che nelle ADI non hanno mai avuto accesso a questi documenti (o non ne conoscevano l’esistenza) potranno leggerli ed esaminarli alla luce delle Scritture e rendersi conto di quante norme antibibliche essi contengono. Non mi dilungo ulteriormente, ma sappiate che potrei scrivere pagine e pagine di confutazioni sullo Statuto e il Regolamento Interno delle ADI.

Giacinto Butindaro

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‘La mia esperienza nelle ADI’

Salute a te,

Ti comunico che alla seguente pagina abbiamo messo la testimonianza della sorella Nunzia Sasso, che, dopo essere stata salvata da Dio in seno ad una comunità ADI del napoletano, ha dovuto subire da parte di credenti di questa comunità offese ed ingiustizie, per amore della verità, o meglio per amore di quelle parti del consiglio di Dio che le ADI calpestano e annullano con ragionamenti vani di ogni genere.

Ella infatti ha cercato, per quanto le è stato possibile, di far riflettere i fratelli e le sorelle della comunità ADI che frequentava sui vari errori dottrinali delle ADI e sui loro vari comportamenti antibiblici da essi praticati e difesi, nella speranza che rientrassero in loro stessi e riconoscessero la verità, e per avere fatto ciò si è attirata una persecuzione contro di lei che mai avrebbe immaginato di dover subire. E le cose sono arrivate a tal punto che non le è rimasto altro che andarsene da quella comunità, perché rigettata e accusata di portare un altro Vangelo!!

Spero vivamente che anche questo documento, scritto da questa sorella e da noi pubblicato, induca i fratelli e le sorelle nelle ADI a prendere atto della presenza in mezzo a loro di false dottrine e di comportamenti e atteggiamenti sconvenienti che sono d’intoppo sia ai santi che a quelli di fuori, e a rigettarli con ogni franchezza, per purificarsi da questo lievito, e camminare così in maniera degna del Signore che ci ha amati e ha dato sé stesso per riscattarci con il suo sangue da questo presente secolo malvagio.

Giacinto Butindaro

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Confutazioni di false dottrine insegnate dalle ADI (Assemblee di Dio in Italia)

Di seguito riporto alcuni link a degli scritti dove vengono confutate alcune false dottrine insegnate in seno alle Chiese Cristiane Evangeliche ADI.

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‘Perché ci siamo ritirati dalle ADI’

Quella che abbiamo pubblicato a questo indirizzo è una lettera che il fratello Cacciotti Valerio e sua moglie Pina hanno spedito, nel mese di Maggio del 2009, al pastore e al consiglio di Chiesa e a tutta la Chiesa ADI di Fonte Nuova (Roma), dopo essersi ritirati da essa nell’autunno del 2008 (dopo avere frequentato le ADI lui per 13 anni e lei per 15) e in risposta ad una lettera del pastore Roberto Gentilini speditagli nel mese di Marzo 2009 in cui quest’ultimo esprimeva il desiderio di incontrarli personalmente per verificare se esistessero o meno i presupposti ‘per la ricomposizione di questa dolorosa frattura’. Va detto tuttavia che il fratello Valerio aveva già più di una volta parlato con Roberto Gentilini esprimendogli il suo profondo dissenso da alcune dottrine e modi di fare delle ADI, riscontrando di fatto solo ostinatezza a non riconoscere la verità .

In questa lettera Valerio ha spiegato con molta chiarezza le ragioni per cui lui e sua moglie hanno deciso di ritirarsi dalle ADI.

Spero vivamente che la pubblicazione di questo documento possa far riflettere tanti credenti che sono membri di Chiese ADI su alcune dottrine insegnate dalle ADI e indurli ad investigare le Scritture, al fine di comprendere che queste dottrine delle ADI sono FALSE.

Giacinto Butindaro

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