Nigeria. Jos, violenze post-elettorali: Pastori evangelici uccisi e luoghi di culto distrutti

nigeria-josTra le vittime delle violenze post-elettorali, scoppiate a Jos il 28 novembre tra musulmani e cristiani, ci sono 6 pastori:

Rev. Bulus Tsetu, Assemblies of God church

Joseph Yari, Evangelical Church of West Africa (ECWA), Angwan Clinic,Tudun-Wada, Jos

Rev. Ephraim Masok, pastore della ECWA Church, Rikkos

Pastor James, Church of Christ in Nigeria (COCIN)

Di altri due pastori, uno Battista e l’altro della Deeper Life Bible Church, non sono ancora disponibili i loro nomi ma i responsabili delle Chiese confermano la loro morte.

L’agenzia Compass riferisce anche di altri due cristiani uccisi, si tratta di Nenfort Danbaba della ECWA Plateau Church e Oluwaleke Olalekan Akande della Anglican Church.

Di seguito alcuni dei 40 luoghi di culto cristiani distrutti: ECWA Church, Rikkos; Kaunar Baptist Church, Rikkos; Christ Baptist Church, Tudun-Wada; Nasarawa Baptist Church; Adebayo Street First Baptist Church; Sarkin Mangu COCIN Church; ECWA Church Kunga; Victory Baptist Church, Gofang; Deeper Life Bible Church, Ungwar Rimi; Emmanuel Baptist Church, Ungwar Rimi.

Via | Compass Direct

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India, Orissa: non cessano gli assassini di cristiani

Il delirio di violenza e sangue non cessa in Orissa, anzi mantiene una costante intensità che non sembra risentire del clamore mediatico dato all’eruzione di follia in quelle zone. A quanto pare il problema delle forze dell’ordine di riprendere il controllo del territorio non è stato di certo risolto, tanto che Porte Aperte è costretta nuovamente a riportarvi ulteriori notizie di omicidi di cristiani nello stato di Orissa.

Nel distretto di Kandhamal e di Boudh sono stati uccisi due cristiani e sono state date alle fiamme più di 400 abitazioni negli ultimi giorni, numeri che si aggiungono alle violenze del primo ottobre, in cui sono morti 3 cristiani massacrati a colpi di ascia.

Teatro della suddetta follia omicida è questa volta il villaggio di Sindhipankha, dove gli estremisti indù hanno ucciso Dushashan Majhi, un cristiano influente nel villaggio, prima sparandogli e poi facendolo letteralmente a pezzi. La vittima era accompagnata da un amico, Sanyasi Majhi, nei confronti del quale gli estremisti non hanno mancato di accanirsi, uccidendolo, a quanto pare, assieme ad una terza persona non ancora identificata. Il delirio di sangue e morte si è poi spostato – secondo alcuni testimoni che preferiscono per ovvie ragioni rimanere anonimi – sul bestiame e sulle case dei cristiani del villaggio.

Tornando invece agli accadimenti del primo ottobre, nel villaggio di Hrudangia gli estremisti indù hanno ucciso a colpi di ascia Lalji Nayak, un indifeso credente di 80 anni, e ferito a morte altri cristiani, per un bilancio di circa 15 persone ferite, vittime più o meno gravi degli attacchi. Anche l’anziana moglie di Nayak, Mandaki, ha riportato ferite da arma bianca, così come il fratello Junas, al quale invece hanno più volte sparato, e versano entrambi in gravi condizioni in un ospedale della zona.

Fonte: Porte Aperte Italia

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[Galleria Immagini] Violenze anti-cristiane in Orissa

Il corpo morto del pastore Dibya Sundar
Il corpo morto del pastore Dibya Sundar

Luoghi di culto distrutti, la vedova del pastore Dibya, macchine bruciate, case incendiate, cristiani fuggiti nella giungla, negozio di Bibbie dato alle fiamme, cristiani nei campi profughi, le vedove dei martiri, negozi bruciati, cristiani feriti.
Foto: courtesy All India Christian Council

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Somalia: Estremisti islamici uccidono un cristiano

Secondo un rapporto dell’International Christian Concern (ICC) del 28 luglio scorso, degli estremisti islamici il 10 luglio hanno ucciso Sayid Ali Sheik Luqman Hussein, 28 anni, ex musulmano convertito a Cristo nel 2004, nella città di Afgyoye, a 18 miglia (meno di 30 chilometri) da Mogadiscio, la capitale somala. Martedì 8 luglio due musulmani si sono avvicinati a Hussein e gli hanno chiesto se si rivolgeva verso La Mecca quando pregava. Hussein gli ha risposto che come cristiano egli non doveva pregare in una specifica direzione perché Dio è onnipresente.
I due musulmani sono ritornati il 10 luglio armati di un fucile d’assalto AK-47 e di una pistola semiautomatica e lo hanno colpito a morte. Hussein iniziò ad evangelizzare nella sua comunità dove lavorava come insegnante, il suo pastore lo descrive come uno degli evangelisti più efficaci nella sua zona.

Via | ICC

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Iran, Cristiani in lutto: E’ morto Abbas Amiri, l’uomo anziano che era stato brutalmente picchiato da agenti di sicurezza in borghese

Abbas Amiri, ex musulmano convertito a Cristo, aveva messo a disposizione la sua casa ai credenti della città per riunirsi ed adorare insieme il Signore. Nei giorni scorsi, degli agenti di sicurezza in borghese avevano fatto irruzione nella casa di Amiri durante dei battesimi di nuovi credenti, mentre stavano cantando e pregando, ed avevano arrestato 16 persone. Amiri era stato aggredito e picchiato. Ricoverato in ospedale, il nostro fratello è morto alle 16:30 di mercoledì 30 luglio nella città di Isfahan. E’ stato sepolto a Masjid-Soleiman, suo luogo di nascita, il 31 luglio.

Via | FCNN

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