Israele: le cifre dell’Aliyah nel 2008

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Fonte: The Central Bureau of Statistics (Israel)

Secondo dati dell’Ufficio centrale di statistica israeliano, nel 2008 si sono stabiliti in Israele 13.681 nuovi immigrati, soprattutto da Russia, Usa, Etiopia, Francia e Ucraina. Il numero di nuovi immigrati è calato del 25% rispetto all’anno precedente. Gli americani tendono a stabilirsi a Gerusalemme, gli etiopi a Beer Sheva (nel sud) e a Safed (nel nord).

Fonte: Israele.net

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Archeologia: Frammenti della “stele di Eliodoro” trovati a sud di Gerusalemme gettano nuova luce sui Maccabei

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La stele di Eliodoro - Foto: The Israel Antiquities Authority

Frammenti di iscrizione greca trovati a sud di Gerusalemme gettano nuova luce sui Maccabei

La stele di Eliodoro - Foto: The Israel Antiquities Authority

Tre frammenti di un’iscrizione greca, ritenuta parte della ‘stele di Eliodoro’, sono stati trovati recentemente in uno scavo dell’Israel Antiquities Authority nel Parco Nazionale di Beit Guvrin.

La stele di Eliodoro, che risale al 178 a.e.v. e che consiste di 23 righe incise su calcare, è considerata una delle iscrizioni antiche più importanti rinvenute in Israele.

Dov Gera, che ha studiato le iscrizioni, ha stabilito che i frammenti erano in realtà la parte inferiore della ‘stele di Eliodoro’. Questa scoperta ha conferma l’idea che la stele originariamente fosse situata in uno dei templi situati dove oggi si trova il Parco Nazionale Maresha- Beit Guvrin.

I nuovi frammenti sono stati scoperti in un complesso sotterraneo dai partecipanti al programma Dig for a Day (scava per un giorno) dell’Archaeological Seminars Institute.

Come è stato scritto dai professori Cotton e Wörrle nel 2007, questa stele reale in pietra reca un proclama da parte del re dei Seleucidi, Seleuco IV (padre di Antioco IV). Il contenuto della stele ha fatto luce sul coinvolgimento del governo dei Seleucidi nei templi locali, menzionando un tale di nome Olympiodoros, il ‘supervisore’ designato dei templi di Coele Syria-Phoenicia, compresa la Giudea.

L’ordine del re fu inviato a Eliodoro, che era probabilmente la stessa persona menzionata nel libro Maccabei II. Secondo la storia narrata in Maccabei, Eliodoro, come rappresentante del re Seleuco IV, cercò di rubare del denaro dal Tempio di Gerusalemme ma invece fu picchiato con violenza grazie all’intervento divino.

Tre anni dopo, Seleuco IV fu assassinato e gli successe il figlio Antioco IV, che fu il governante, secondo Maccabei II, che finì coll’emettere un editto di persecuzione contro il popolo ebraico e dissacrò il Tempio di Gerusalemme, il che portò alla rivolta dei Maccabei.

In breve, si può stabilire che questa stele reale ebbe origine nella città di Maresha, ed aggiunge importanti testimonianze archeologiche e contesto storico per la comprensione del periodo che portò alla rivolta dei Maccabei, un evento celebrato tutti gli anni con la festa ebraica di Hannukah.

Ian Stern, direttore degli scavi per l’Israel Antiquities Authority, aggiunge: “Questa scoperta è il frutto di uno sforzo congiunto da parte del programma ‘Dig for a Day’ dell’Archaeological Seminars Instititute, dell’Israel Antiquities Authority e dello staff dell’Israel Nature and Parks Authority del Parco Nazionale di Beit Guvrin”.

(Da: Ha’aretz, 16.02.09)

Fonte: Israele.net

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Israele: I Rabbini ortodossi rinnovano il divieto agli ebrei di accedere al Monte del Tempio

Cartelli di avvertimento sul Monte del Tempio
Monte del Tempio, Cartelli di avvertimento. Foto: Jillian (su Flickr)

I rabbini capi di Israele ultra ortodossi stanno muovendo una nuova offensiva contro gli ebrei che vogliono visitare il Monte del Tempio di Gerusalemme.

I rabbini Shalom Elyashiv, Chaim Kanievsky e Ovadia Yosef hanno, di recente, hanno inviato una lettera al rabbino Shmuel Rabinovich, sovrintendente ai luoghi sacri presso il complesso del Muro Occidentale, sollecitandolo a rinnovare l’ordinanza religiosa firmata 40 anni fa dalla maggior parte dei rabbini di Israele che impediva agli ebrei l’accesso al Monte.

Lo scorso mese è stato pubblicato su Haaretz un articolo riguardante la visita, al Monte del Tempio, del rabbino Moshe Tendler, genero del eminente rabbino americano Moshe Feinstein.

Il rabbino Tendler è stato fotografato mentre visitava la spianata in cima al Monte, dove ora si erge la Cupola della Roccia, un gesto che ha provocato polemiche nella comunità degli ultra ortodossi. Diversi dei loro rabbini in anni recenti hanno visitato il Monte, compreso il rabbino Dov Kook di Tiberiade, marito della nipote di Shalom Elyashiv.

L’ordinanza a cui si è accennato stabilisce il divieto di accesso a ogni parte del complesso del Monte del Tempio, per evitare che venga compromessa la “purezza” dell’area.

Nella dichiarazione si osserva che, siccome è trascorso molto tempo, è difficile fissare con precisione la posizione del Tempio, e chiunque voglia accedervi rischia involontariamente di entrare nell’area del Tempio e del Santo dei Santi, il santuario interno del tabernacolo del Tempio.

Il rabbino Shalom Elyashiv ha esortato Shmuel Rabinovich a emettere comunicati e disporre guardie intorno al complesso per far rispettare il divieto.

Il rabbino Kanievsky ha scritto che l’accesso al Monte del Tempio e la contaminazione del Santo dei Santi è più grave di ogni altra violazione considerata dalla Torah.

Dopo che Israele, con la Guerra dei Sei Giorni del 1967, ottenne il controllo del Monte del Tempio, il rabbinato fece sistemare dei cartelli intorno al complesso per informare i visitatori che l’accesso nell’area comporterebbe una punizione divina, vale a dire la morte.

Negli ultimi anni, al contrario, si è avuto un cambiamento di posizioni tra i rabbini nazional-religiosi, molti dei quali si sono impegnati perché il bando fosse abolito. Il mutato atteggiamento è dovuto sia ai danni causati ai monumenti ebraici antichi dell’area (presumibilmente da parte musulmana, tema molto dibattuto, ndr.) sia dalla tendenza a negare, da parte delle autorità musulmane, l’esistenza di legami storici degli ebrei con l’area.

Le visite di religiosi ebrei al sito sono aumentate significativamente. Alcuni rabbini hanno citato il principio della “legge di conquista”, in base al quale i territori della Terra Santa devono essere tolti al controllo “straniero” (CVD, ndr.).

Adattamento R.P.
Fonte: SBF Taccuino / Nadav Shragai, Haaretz.com ( 24 agosto 2008 )

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Dal mondo accademico ebraico al lavoro di aiuto-missionario

Sono cresciuto in una famiglia giudea-ortodossa. All’età di 7 anni avevo già imparato a memoria gran parte delle Scritture ebraiche. All’età di 9 anni, sapevo correntemente la lingua Galileo-aramaica, cioè la lingua di Cristo Gesù, e all’età di 13 anni iniziai a studiare il greco. Quando raggiunsi l’età di 17 anni, ero già un rabbino ortodosso, e all’età di 19 anni ero un decano della grande scuola rabbina a Brooklyn, New York, dove istruii 327 rabbini. Feci promuovere come materia di studio il Nuovo Testamento, perché volevo conoscere il mio nemico: ero in tutto e per tutto un rabbino felice…fino a quella notte. Ero a Boston per motivi di lavoro: lavoravo come decano in un’università. Ad un tratto, la linea di volo Delta Airlines mi fece il favore più grande della vita: persero i miei bagagli! Tutto quello che possedevo in albergo era una Bibbia ebraica e un piccolo breviario della legge ebraica. Ma, per motivi inspiegabili, non m’interessavano nessuno di questi 2 libri, né la TV in quella notte. Iniziai ad aprire i cassetti dei comodini, e in uno di essi trovai una Bibbia rossa della “The Gideons”. Avevo un titolo di dottore nei retroscena giudaici del Nuovo Testamento. Avevo letto la maggior parte del Nuovo Testamento nell’originale greco antico e tutti i commentari del primo secolo. Ero sicuro di sapere tutte le risposte possibili. Con tutto ciò, non credevo a nessuna delle parole di questo Libro – fino a quella notte, quando fui spinto dallo Spirito Santo a leggere l’Evangelo di Giovanni. Quando arrivai al punto dove Gesù spiegava a Nicodemo la nuova nascita, i miei occhi si riempirono di lacrime, il mio corpo iniziò a tremare, ed io non sapevo cosa fare. Passai tutta la notte a sfogliare e a ricercare nel Nuovo Testamento dei Gedeoni le profezie dell’Antico Testamento che avevo studiato da bambino e che si erano adempiute. Non avevo mai tremato così tanto e non ero mai stato scioccato come allora. Ma so, che senza quella Bibbia rossa della “The Gideons” in quella stanza d’albergo, sarei andato in perdizione eterna. Nonostante fossi stato fino a quel momento un dottore della legge, Dio mi ha posto per i prossimi 10 anni come sostegno per i missionari. Senza di voi, cari gedeoni, non sarebbero raggiunte centinaia di persone. Adesso sono il responsabile del sostegno missionario a Tel Aviv, Israele. Portiamo la Parola di Dio e popoleremo la terra d’Israele con il sostegno missionario per portare la vera e vivente Parola di Dio ai miei connazionali.

Herbert Opalek

(tradotto dal “The Gideons” novembre 2007 da Siciliano Daniele)

Tratto da: Gideons.it

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Francia: Guai giudiziari per il negozio che vendeva magliette antisemite

T-shirt antisemita venduta a Parigi. BNVCA

Sono in stato di fermo di polizia la proprietaria e la commessa del negozio parigino che vendeva le magliette con lo slogan antisemita ‘Entrata al parco vietata agli ebrei’. Lo ha riferito una fonte della polizia, precisando che la procura ha aperto un’inchiesta preliminare per ‘incitazione all’odio razziale attraverso iscrizioni a carattere antisemita’.
Un provvedimento che arriva dopo l’esposto presentato dall’Ufficio nazionale di vigilanza contro l’antisemitismo (Bnvca), che lunedi’ scorso ha scoperto le T-shirt razziste.
Le due donne sono state poste in stato di fermo presso la caserma della Brigata di repressione della delinquenza contro la persona (Brdp).
Gli inquirenti stanno cercando di risalire al fabbricante, al grossista e all’importatore eventuale – la scritta e’ in tedesco – delle T-shirt.
Lo slogan riportato e’ quello che negli anni quaranta vietava agli ebrei del ghetto di Lodz, in Polonia, di entrare nei parchi della citta’.

Fonte: Aduc

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