Allarme in Germania per il boom di film nazisti in vendita su Internet

BERLINO. Preoccupa in Germania la vendita avviata da poco su Internet di film antisemiti come “Suess L’Ebreo” da parte di siti commerciali americani, aggirando i divieti esistenti in molti Paesi (a cominciare dalla Germania) e spacciando opere di propaganda nazista come materiale di documentazione storica.
Questo materiale finisce immediatamente per essere visibile gratis su Internet (cioè non è indispensabile ordinare il Dvd per vederlo), ad opera di pirati informatici, mentre nei commenti sono contenute anche indicazioni per arrivare ad altri siti antisemiti. Le autorità tedesche stanno cercando di reagire con denunce anche penali, ma l’esito è piuttosto incerto.

Fonte: Avvenire.it – 14.05.2008

Post correlati:

Condividi

Yad Vashem mette on line circa 130.000 immagini

Gli archivi di immagini di Yad Vashem sono on-line a partire da giovedì. Circa 130.000 scatti storici, cioè la più grande raccolta di immagini di questo tipo al mondo, sono ora accessibili via internet: vi sono testimonianze dei ghetti, dei campi di lavoro, dei lager, della liberazione, e della vita dei sopravvissuti dopo la guerra.

Fonte: Israele.net – 02.05.2008

Condividi

Israele: Lo Yad Vashem spiega l’Olocausto al mondo su YouTube

Al via due canali con documentari in inglese e arabo

Roma, 1 mag. (Apcom) – Lo Yad Vashem, istituzione leader nella documentazione e ricerca sull’Olocausto, ha lanciato due canali esclusivi su YouTube in concomitanza con il Giorno della Shoah, che si celebra oggi in Israele. L’iniziativa, scrive lo Yedioth Ahronoth, ha lo scopo di “presentare al pubblico anglofono e arabofono dei materiali con cui altrimenti potrebbero non entrare mai in contatto”.

I canali ospitano cortometraggi da 2-10 minuti, con testimonianze e storie personali delle vittime e dei sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti, oltre ad alcuni interventi e immagini dei leader mondiali che hanno fatto visita negli anni al Museo dell’Olocausto di Gerusalemme.

L’organizzazione ha già annunciato che intende caricare nuovi filmati nella piazza virtuale del ‘video sharing’ più frequentata al mondo, e che presto partiranno altri canali, in ebraico e diverse altre lingue. YouTube è solo una delle tappe della campagna di comunicazione sul Web che lo Yad Vashem ha portato avanti negli ultimi mesi, con siti in ebraico, inglese, russo e persiano. Da gennaio è partita anche la versione in arabo.

“Vogliamo offrire un’alternativa alla maggioranza moderata di questi paesi e fornire loro informazioni attendibili sull’Olocausto” spiega uno dei dirigenti dello Yad Vashem, Avner Shalev.

Fonte: Alice Notizie/Apcom

Post correlati:

Condividi

[Video] Israele: Ricordando le Vittime dell’Olocausto

Clicca qui per vedere il video

Giornata della Shoah, Israele commemora i sei milioni di ebrei uccisi nei campi di concentramento nazisti

Le sirene hanno risuonato per due minuti, fermo il traffico e chiuse tutte le attività. Israele commemora i sei milioni di ebrei uccisi dai nazisti nei campi di concentramento. Durante la giornata in parlamento e in altre località del Paese vengono letti i nomi delle vittime dell’Olocausto. La cerimonia di apertura della giornata della Shoah si è svolta al monumento in memoria dell’olocausto Yad Vashem a Gerusalemme.

Nel sessantatreesimo anniversario il presidente Shimon Peres ha detto che Israele farà di tutto affinché non si ripeta un altro genocidio ebraico. Fra alcuni giorni Israele celebra i 60 anni della nascita dello Stato.

Fonte: Euronews.net

 

Ebrei: Allarme antisemitismo, i casi nel mondo crescono del 7%

Roma, 30 apr. (Apcom) – Non si arresta la preoccupante ondata di anti-semitismo nel mondo. I casi registrati nel 2007, rispetto all’anno prima, sono aumentati del 6,6%, mentre sarebbero addirittura triplicate le aggressioni violente nei confronti di ebrei. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’Istituto Stephen Roth dell’Università di Tel Aviv, uno dei più noti centri di “studio sull’antisemitismo e il razzismo contemporanei”. Stando all’indagine, come riportano i principali siti israeliani, l’anno scorso sono stati denunciati 632 episodi di violenza a motivazione razziale contro gli ebrei, rispetto ai 593 del 2006. Il 57% degli attacchi del 2007 sono stati giudicati “particolarmente gravi”, mentre un anno prima, in questa categoria erano stati classificati appena il 19% dei casi. Gli autori del rapporto, del resto, sottolineano che il trend di crescita della violenza anti-semita è proseguito nel 2007 anche in assenza di un “catalizzatore esterno”, come era stata, per l’anno precedente, la Seconda guerra in Libano. L’ultima ricerca parla comunque di una “doppia tendenza”: da un lato, ci sono diversi paesi in cui gli episodi di antisemitismo sono diminuiti, dall’altro è stato riscontrato un aumento di aggressioni gravi condotte con un’arma o con l’obiettivo di uccidere, e di incendi dolosi, spesso negli stessi paesi. Esemplare il caso della Francia, dove i crimini dell’odio sono diminuiti dai 97 del 2006 ai 47 dell’anno scorso, mentre il numero di aggressioni pericolose è cresciuto da due a otto. In Australia è andata esattamente in senso inverso: gli episodi violenti sono diminuiti, da 49 a 29, ma nel 2007 sono stati messi agli atti cinque episodi di violenza grave rispetto all’unico caso registrato nel 2006. Nel frattempo, in Germania, Canada e Regno Unito si è riscontrata una crescita in entrambi i trend. Per quanto riguarda l’Italia, spiegano dall’istituto di ricerca, i dati raccolti non sono ancora completi. Il rapporto del 2006 (l’ultimo disponibile sul sito del centro di ricerca, ndr) rifletteva una crescita ancora più allarmante dell’antisemitismo a livello mondiale, denunciando che i casi erano addirittura raddoppiati rispetto all’anno precedente. Gli autori del rapporto attribuiscono il miglioramento in alcuni paesi al maggiore impegno dei governi nella lotta all’anti-semitismo e alla più forte cooperazione fra comunità ebraiche e forze dell’ordine. L’aumento dei casi in altri paesi, suggeriscono gli analisti, potrebbe essere collegato a tensioni sociali o economiche e al conseguente aumento di islamofobia. La stragrande maggioranza delle aggressioni violente sono state denunciate in Europa occidentale e centrale, per via della presenza crescente di milioni di immigrati, fra cui circa 20 milioni di musulmani, che rappresenta ancora – sostiene il rapporto – una fonte costante di attrito.

Fonte: Apcom.net

Post correlati:

Condividi

Il blog di Illuminato Butindaro
Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza di navigazione possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul mio sito e aiutarmi a capire quali parti del sito sono più rilevanti e utili per te.