Nel corso degli scavi attualmente condotti nell’area della Città di Davide a Gerusalemme sono venuti alla luce i resti di un muro risalenti al tempo di Neemia.
La dott.sa Eilat Mazar, archeologa dell’università ebraica di Gerusalemme e direttrice degli scavi, ha proposto questa datazione in seguito allo scavo effettuato sotto una torre vicina, attribuita in precedenza al periodo asmoneo (142-137 a.C) ma che, invece, risulterebbe essere stata costruita alcuni secoli prima.
Sia la sezione di muro (30 metri) sia quella della torre (6 x 3) sono ora datate al quinto secolo a.C.
Un buon numero di bullae, punte di frecce e di sigilli rinvenuti appartengono a questo periodo.
Per un anno, la Turchia dà in prestito a Israele l’iscrizione di Siloam del re Ezechia di Giuda, intagliata nella pietra e risalente probabilmente all’anno 701 a.c.: è quanto ha annunciato l’ambasciatore turco in Israele a seguito di una richiesta di Uri Lupolianski, sindaco di Gerusalemme.

L’Israel Antiquities Authority ha reso noto che archeologi hanno rinvenuto oggetti antichi nell’area della spianata della moschea Al-Aqsa, che possono gettare luce sul primo Tempio (costruito da Salomone e distrutto dai Babilonesi nel 586 a.C).