L’Intesa con lo Stato e l’Otto per mille

Salute a te,

Alla seguente pagina ho pubblicato il mio scritto: ‘L’Intesa con lo Stato e l’8 per mille, ovvero quando la Chiesa fa il male per ricavarne del bene’ Una confutazione delle Intese Chiesa-Stato, con particolare riferimento all’Intesa stipulata dalle Assemblee di Dio in Italia con lo Stato Italiano
Ho pubblicato anche un video, come pure un interessante registrazione audio di un dibattito pubblico tenutosi a Roma il 18 Maggio 1990, dal titolo ‘Tasse: la destinazione dell’otto per mille dell’IRPEF’, a cui partecipava anche Francesco Toppi, che ha detto svariate cose in merito alla decisione delle ADI di aderire all’8 per mille (ascoltandolo vi renderete conto di come parlano e ragionano nelle ADI in merito all’8 per mille, cioè senza sapienza e timore di Dio e con abili sofismi).
Dio ti benedica

Giacinto Butindaro

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[Video] Contro quegli ‘Evangelici’ che sono a favore dell’aborto

Questo video descrive innanzi tutto con immagini eloquenti come Dio forma la sua creatura nel grembo della donna, e poi fa sentire la voce di Letizia Tomassone, ‘pastora’ valdese, che è vicepresidente della FCEI, che durante una intervista approva l’aborto.

A quegli ‘evangelici’ che approvano le parole della Tomassone dico: ‘Ravvedetevi e convertitevi dalle vostre vie malvagie, altrimenti Dio domanderà conto del sangue degli innocenti alle vostre mani. Dio condanna l’aborto e la sua faccia è contro coloro che lo approvano e lo praticano’.

Leggi Contro l’aborto (ovvero contro la posizione favorevole di alcune Chiese Evangeliche in merito all’aborto e quella ambigua delle Assemblee di Dio in Italia)

Giacinto Butindaro

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Uzbekistan: Cristiani e musulmani uzbeki perseguitati con arresti e multe

Mekhrinisso Hamdamova è stata incriminata per un incontro religioso “non autorizzato”. Fermate anche 30 donne, in regime di isolamento per costringerle a testimoniare contro di lei. A ottobre le autorità hanno comminato multe contro 28 cristiani per possesso “illegale” di materiale religioso.

Tashkent – Arresti, perquisizioni e multe di un importo fino a 50 volte superiore al salario medio mensile. Continua la campagna di repressione delle autorità uzbeke contro musulmani e cristiani, accusati di “sovvertire l’ordine costituito” e fomentare “l’odio interconfessionale”.

Il 5 novembre scorso 12 funzionari del Servizio di sicurezza nazionale (NSS) hanno arrestato Mekhrinisso Hamdamova, musulmana di Karshi, nel sud-est del Paese, per aver organizzato un incontro religioso non autorizzato. I poliziotti hanno fatto irruzione alle sei del mattino nella sua abitazione, perquisendo la casa e sequestrando due film e un libro donatole dall’organizzazione musulmana locale.

La donna è accusata di reati gravissimi: tentativo di rovesciare il presidente (art. 158 del codice penale), attentato all’ordine precostituito (art. 159), terrorismo (art. 161) e fomentare l’odio interconfessionale (art. 164). Insieme a lei sono state arrestate altre 30 donne musulmane, nella cerchia di familiari e amici, e sono mantenute in regime di isolamento nel carcere di Karshi. Un attivista uzbeko riferisce a Forum 18 che le donne sono soggette a “torture psicologiche e intimidazioni, perché testimonino contro Mekhrinisso Hamdamova”.

La campagna di repressione della libertà religiosa colpisce anche i cristiani, vittime di perquisizioni, esproprio di materiale religioso (libri e film cristiani) e multe. Il 23 ottobre scorso 11 protestanti sono stati multati per aver pranzato insieme in un’abitazione di un amico comune.

I capi di accusa variano dall’aver infranto “le leggi in materia di religione” all’insegnamento della religione “senza autorizzazione e specifico addestramento”; le sanzioni variano da 10 a 50 volte il salario medio mensile di un lavoratore uzbeko.

In precedenza, il 5 ottobre, altri 17 cristiani protestanti sono stati multati per possesso “illegale” di materiale religioso.

Fonte: AsiaNews/Forum18 – riprodotto con autorizzazione

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[Video] La Chiesa Valdese e l’omosessualità

In questo video, che è un estratto da una puntata di Magazine sul 2, dal titolo ‘Omocristiani’, in ordine cronologico vedrete e sentirete parlare la pastora valdese Letizia Tomassone (che è vicepresidente della Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane), la pastora valdese Anne Zell e Rosa Salamone, del gruppo Varco di Milano e vice presidente della REFO (Rete evangelica fede e omosessualità).

Le loro parole a favore dell’omosessualità non possono che suscitare sdegno in tutti coloro che amano Dio e osservano i suoi comandamenti, perché gli omosessuali peccano contro natura e non erediteranno il Regno di Dio (cfr. Romani 1:26-27 e 1 Corinzi 6:9-10). L’ira di Dio è su di essi e se non si convertono dalle loro vie malvagie Dio li condannerà ad una eterna infamia nel fuoco eterno dove saranno tormentati nei secoli dei secoli.

A queste donne che parlano nel video e a tutti coloro che in seno alle Chiese Evangeliche sono omosessuali e ragionano come loro sull’omosessualità dico dunque: ‘Ravvedetevi e convertitevi dalle vostre vie malvagie, per ottenere la remissione dei vostri peccati, altrimenti quello che vi aspetta è il fuoco eterno che vi tormenterà per i secoli dei secoli. Non vi illudete, l’ira di Dio è su di voi e se non vi convertite Dio vi condannerà ad una eterna infamia’.

A voi fratelli nel Signore invece dico: ‘Riprovate con forza il peccato dell’omosessualità che sta diffondendosi anche in seno ad alcune Chiese Evangeliche in questa nazione, ricordandovi quello che dice la Scrittura a proposito degli omosessuali e che vi ho sopra esposto sia pur brevemente’.

Giacinto Butindaro

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