Gli increduli saranno per certo condannati! [Audio Streaming]

Gli increduli saranno per certo condannati!
bibbia microfono mondo

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Gli increduli saranno per certo condannati!” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina https://illuminatobutindaro.org/audio/?p=archive&cat=all . Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate quello che vi sto per predicare. Gesù Cristo, il Figlio di Dio, dopo essere risuscitato dai morti, apparve a undici suoi discepoli, e quando gli apparve gli disse diverse cose, tra queste cose ci sono queste: “Andate per tutto il mondo e predicate l’Evangelo ad ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato, sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato.”

Dunque, Gesù Cristo ha detto che chi non avrà creduto nell’Evangelo sarà condannato. Quindi è bene che voi sappiate, voi che siete senza Dio, senza Cristo nel mondo, che se rifiuterete di credere nell’Evangelo che io vi annunzio, che è l’Evangelo di Cristo, voi sarete condannati.

Ora, innanzitutto, cos’è l’Evangelo? L’Evangelo è la buona novella che Gesù è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo, cioè la buona novella. Questa parola è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, cioè d’ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in in essa, cioè in questa parola, che è la parola della buona novella, la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede secondo che è scritto: “ma il giusto vivrà per fede”. Dunque chi crede nell’Evangelo viene salvato, viene salvato dai suoi peccati.

Perché? Perché l’uomo senza Dio è un peccatore, schiavo del peccato, il peccato lo signoreggia e, essendo che è schiavo del del del peccato, è nemico di Dio. L’uomo schiavo del peccato è nemico di Dio. L’ira di Dio è sopra colui che è schiavo del peccato. E dunque chi è schiavo del peccato è sulla via della perdizione, cioè sulla via che mena in perdizione, ossia all’inferno. L’inferno è un luogo di tormento nell’aldilà dove c’è appunto il fuoco che arde, e là vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati.

Dunque voi, in questo momento, voi che siete senza senza Dio che mi state ascoltando, voi, essendo dei peccatori, siete sulla via che mena all’inferno. Voi meritate di andare all’inferno. Per quale ragione? Perché siete dei peccatori, perché siete schiavi del peccato. Il peccato è la violazione della della legge. Voi avete violato la legge di Dio, quindi diciamo la pena che vi che vi aspetta, la punizione che vi aspetta immediatamente dopo la morte è la l’inferno, il tormento all’inferno perché all’inferno c’è il tormento, perché c’è un fuoco in mezzo al quale appunto le anime sono tormentate.

Quindi voi dovete sapere questo: voi meritate di andare all’inferno, meritate proprio, lo meritate appieno.

Ora, chi crede chi crede nell’Evangelo viene salvato, salvato dal peccato, quindi viene affrancato dal peccato perché nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio. L’uomo quindi, nel momento in cui crede nell’Evangelo, non solo viene salvato dai suoi peccati, ma viene anche giustificato, reso giusto, perché Iddio gli mette la sua fede in conto di giustizia. In sostanza, gli gli imputa, Dio imputa all’uomo che crede la la giustizia la giustizia di Dio, senza opere quindi. Quindi sia la salvezza che la giustificazione sono per fede, per cui per grazia. Non è in virtù d’opere che si viene salvati e giustificati, ma per grazia, mediante la fede.

Dunque chi crede nell’Evangelo viene sia salvato che giustificato. Non solo, ottiene anche la vita eterna perché la vita eterna è il dono di Dio. Chi crede infatti, Gesù disse, ha vita eterna. Allora è evidente che se chi crede nell’Evangelo viene salvato, viene giustificato e ottiene la vita eterna, chi rifiuta di credere nell’Evangelo rimane schiavo del peccato, rimane un peccatore agli occhi di Dio con l’ira di Dio sopra sopra di lui e rimane sulla via della perdizione, cioè sulla via che va che va all’inferno, che mena all’inferno perché rimane senza vita, perché la vita eterna è nel Figliuolo di Dio. Chi ha il Figliuolo di Dio ha la vita, chi non ha il Figliuolo di Dio non ha la vita.

Dunque voi che mi ascoltate dovete sapere questo: io vi ho annunziato la buona novella, l’Evangelo, ma dovete sapere anche che se da un lato chi crede nell’Evangelo viene salvato, giustificato e ottiene la vita eterna, dall’altro chi rifiuta di credere nell’Evangelo sarà condannato. È una condanna certa, non c’è alcun dubbio sulla condanna che sarà inflitta all’ all’incredulo. Gesù lo ha detto: “Chi non avrà creduto sarà condannato”.

Badate bene, non siate sedotti da coloro o comunque non ascoltate coloro che vi dicono che alla fine Iddio salverà tutti a prescindere quello che l’uomo creda. No, non è così, perché coloro che non avranno creduto nell’Evangelo saranno condannati. Questo lo ha stabilito Iddio perché le parole di Gesù sono parole di Dio. Gesù Cristo è il Figlio di Dio che riferì le parole che udì da Dio Padre, quindi queste parole sono parole di Dio, per cui voi le dovete avere bene impresse davanti a voi perché se rifiuterete di credere nell’Evangelo che io vi ho annunziato, non potrete dire “nessuno mi aveva avvertito”, non potrete dire nemmeno questo perché io vi ho avvertito.

Voi invece cosa avete fatto? Vi siete presi l’Evangelo e ve lo siete gettati dietro le spalle, non vi è interessato niente. Beh, allora sappiate che quello che vi aspetta è qualcosa di orribile, perché ve ne andrete all’inferno. Non c’è il paradiso per gli increduli. Non pensate che anche anche rifiutando di credere nell’Evangelo sarete salvati lo stesso. Per nulla, sarete condannati. Intanto, dopo morti, andrete all’inferno dove c’è il fuoco, dove sarete tormentati. Poi, badate bene, perché non è non è che finisce non è che finisce all’inferno, perché nel giorno del giudizio poi risorgerete, risusciterete in resurrezione di giudicio. Comparirete davanti al trono di Dio, il quale appunto vi giudicherà secondo secondo le vostre le vostre opere. Sarete giudicati secondo le vostre opere davanti al tribunale di Dio, e poi dopo sarete gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo che è la morte seconda, e là sarete tormentati anima e corpo per l’eternità, nei secoli dei secoli. Il vostro tormento non avrà mai fine.

Quindi badate bene che l’Evangelo che vi ho annunziato è una parola importante, importante, fondamentale per la salvezza. Ricordatevi questo: che Iddio ha mandato nel mondo il suo Figliuolo Gesù Cristo per essere il Salvatore del mondo. Lui ha procurato la salvezza, morendo e risuscitando. Non c’è salvezza all’infuori di Gesù Cristo. È scritto: “In nessun altro è la salvezza, poiché non v’è sotto al cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. C’è un solo Salvatore, uno solo. Il suo nome è Gesù Cristo. Lui è il Salvatore del mondo.

Credete in Lui dopo esservi ravveduti, credete in Lui e sarete salvati dai vostri peccati. Il Signore perdonerà, cancellerà tutti i vostri peccati che avete commesso. Il Signore vi giustificherà e vi darà la vita eterna, e avrete la certezza che quando morirete andrete in paradiso, nel regno dei cieli, perché se è vero che esiste l’inferno per coloro che muoiono nei loro peccati, è altresì vero che esiste il paradiso per coloro che muoiono in Cristo. Quindi chi poi avrà perseverato fino alla fine nella fede sarà salvato dal Signore in paradiso, nel regno, nel suo regno celeste, dove appunto si entra nella gioia del Signore, dove c’è la pace, dove c’è la gloria, dove appunto coloro che sono morti in Cristo si riposano dalle loro fatiche. È un luogo di riposo, di riposo, riposo cosciente, il paradiso.

Quindi, quindi, il mio messaggio è chiaro e franco: ravvedetevi e credete nell’Evangelo affinché il Signore abbia misericordia di voi. Sappiate che l’ira di Dio è sopra di voi. Ve lo ripeto: siete sulla via della perdizione, c’è la condanna per voi se morirete nei vostri peccati. Quindi ravvedetevi e credete nella buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo. Chi ha orecchi da udire, oda.

L’amore di Dio [Audio Streaming]

L’amore di Dio
bibbia microfono mondo

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “L’amore di Dio” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Nella prima epistola di Giovanni c’è scritto quanto segue:

“In questo s’è manifestato per noi l’amore di Dio: che Dio ha mandato il suo unigenito Figliuolo nel mondo, affinché, per mezzo di lui, vivessimo. In questo è l’amore: non che noi abbiamo amato Iddio, ma che Egli ha amato noi, e ha mandato il suo Figliuolo per essere la propiziazione per i nostri peccati.”

Dunque, l’Iddio che ha fatto tutte le cose, le visibili e le invisibili, nella pienezza dei tempi ha mandato nel mondo il suo unigenito Figliuolo e questa è stata la manifestazione del suo amore. Infatti dice la Scrittura: “In questo s’è manifestato per noi l’amore di Dio, che Dio ha mandato il suo unigenito Figliuolo nel mondo, affinché, per mezzo di lui vivessimo.” Quindi Lo ha mandato nel mondo per compiere l’opera di redenzione, affinché il suo Figliuolo morisse sulla croce per i nostri peccati, perché Egli doveva compiere l’espiazione dei nostri peccati, doveva offrire se stesso a Dio in offerta e sacrificio.

Qual profumo d’odor soave, sì, doveva offrire se stesso per i nostri peccati, quindi Egli doveva caricarsi dei nostri peccati e mediante il suo sangue doveva espiarli, i nostri peccati. Questo è avvenuto, infatti Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, perché così era stato scritto e quindi così era stato preannunziato. Infatti nel libro del profeta Isaia leggiamo in merito al Cristo: “Ma Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità.” Ecco dunque cosa doveva fare il Cristo, il Figlio di Dio nel mondo: doveva morire per i nostri peccati, Lui il Giusto, il Santo doveva morire per noi, Lui che non conobbe il peccato, Lui doveva caricarsi dei nostri peccati o come, per usare un’espressione che usa l’apostolo l’apostolo Paolo, doveva essere fatto peccato. Infatti dice la Scrittura che Colui che non ha conosciuto peccato, Egli, cioè Dio, l’ha fatto essere peccato e dunque questa è la manifestazione del grande amore che Dio ha avuto per noi.

Dunque Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, ma il terzo giorno Iddio lo risuscitò dai morti affinché si adempissero anche qui le Scritture, perché così aveva detto, così aveva detto Davide che era profeta: “Anche la mia carne riposerà in isperanza perché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione.” Davide, antivedendola, parlò della resurrezione del Cristo dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. E la sua resurrezione è avvenuta a cagione della nostra giustificazione affinché noi fossimo giustificati mediante la fede nel Signore Gesù, perché Iddio giustifica coloro che credono in Gesù. In altre parole, Iddio mette la fede del credente, gliela mette in conto di giustizia e così appunto si adempie si adempie in lui, si compie in lui la giustificazione. Iddio rende giusto l’uomo che crede nel suo Figliuolo perché Gesù Cristo è stato risuscitato proprio a cagione della nostra giustificazione.

Dunque, e dopo essere risuscitato, naturalmente Gesù si fece si fece vedere, si fece vedere perché apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio, quindi comprovando la sua avvenuta resurrezione. E dunque io vi annunzio la buona novella che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo per essere la propiziazione per i nostri peccati. Vi esorto quindi a ravvedervi e a credere nella buona novella affinché il Signore abbia misericordia di voi, vi salvi dai vostri peccati dei quali voi siete in questo momento ancora schiavi, affinché il Signore vi dia la remissione dei dei peccati e quindi vi perdoni, cancelli tutti i vostri peccati, affinché il Signore vi giustifichi e quindi vi renda giusti, affinché il Signore vi dia la vita eterna. Sì, perché credendo nell’Evangelo si ottiene anche la vita eterna che è il dono di Dio in Cristo Gesù e quindi sarete strappati dalle fiamme dell’inferno dove siete diretti, perché voi in quanto peccatori, in quanto persone sotto il peccato, siete diretti all’inferno che è un luogo di tormento dove arde il fuoco. Ma credendo nell’Evangelo sarete strappati dalle fiamme di questo orribile luogo di tormento, perché appunto otterrete la vita eterna e perseverando poi fino alla fine nella fede il Signore vi salverà nel suo regno celeste, cioè in in paradiso.

Quindi credete nell’amore di Dio, nell’amore che Dio ha manifestato verso di noi mandando il suo unigenito Figliuolo nel mondo affinché noi per mezzo di Lui vivessimo. Noi vi attestiamo che credendo che Gesù è il Cristo, il Figliuolo di Dio, si ha vita nel suo nome. Il nostro desiderio, la nostra preghiera è che anche voi crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, così affinché credendo abbiate vita nel suo nome. Ravvedetevi e credete nella buona novella che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio che Dio ha mandato nel mondo per essere la propiziazione per i nostri peccati. Chi ha orecchi da udire, oda.

Gesù Cristo è la via, la verità e la vita [Audio Streaming]

Gesù Cristo è la via, la verità e la vita
bibbia microfono mondo

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Gesù Cristo è la via, la verità e la vita” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 13 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Gesù Cristo, il Figlio di Dio, disse queste parole la notte in cui Egli fu tradito:

“Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me! Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, ve l’avrei detto; io vo a prepararvi un luogo; e quando sarò andato e v’avrò preparato un luogo, tornerò e v’accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi; e del dove io vo sapete anche la via”.

Queste parole Gesù le disse ai suoi discepoli, al che, al che Toma, che era uno dei suoi discepoli, gli disse questo: “Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo sapere la via?”

Questa dunque fu la domanda che gli fece Toma. Adesso ascoltiamo una parte della risposta di Gesù, perché appunto è su questa parte che voglio concentrare la mia predicazione. Gesù gli disse: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”.

Ora, Gesù stava per tornare al Padre, era proceduto dal Padre e si accingeva appunto a tornare al Padre. Lo disse Lui sempre in quella notte quando disse: “Sono proceduto dal Padre, sono venuto nel mondo, ora lascio il mondo e torno al Padre”. Ora, Dio, Dio Padre ha il suo trono nei cieli. Gesù è disceso dal cielo, in quanto il Padre, nella pienezza dei tempi, lo ha mandato nel mondo. Egli discese dal cielo per fare non la sua propria volontà, ma la volontà di colui che lo aveva mandato, cioè la volontà del Padre.

Ebbene, Lui in quella notte rivolse tante parole ai suoi discepoli e appunto disse loro che andava a preparare un luogo, e quando appunto sarò: “quando sarò andato e v’avrò preparato un luogo, tornerò e v’accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi; e del dove io vo sapete anche la via”. Dunque, Gesù disse ai suoi discepoli che essi appunto sapevano la via che menava nel regno dei cieli. Ma Toma gli disse: “Non sappiamo dove vai, come possiamo sapere la via?” Al che Gesù diede quella quella risposta, di cui io, diede una risposta di cui io ho citato solo queste parole che sono scritte in Giovanni capitolo 14, versetto 6.

Ora, Gesù ha detto: “Io sono la via”. Dunque, Egli è la via, la via che conduce alla vita, che conduce nel regno dei cieli. Perché dovete dovete considerare, dovete considerare questo: esiste un regno celeste e c’è solo una via, una unica via che mena nel regno celeste, e la via è Gesù Cristo. Non ci sono più vie o tante vie o alcune vie, no, c’è solo una via. Infatti, Gesù disse: “Io sono la via”.

Sapete, c’è un detto che dice che tutte le strade portano a Roma. Ora, non è vero che tutte le strade portano al Padre o che portano nel regno dei cieli, perché c’è solo una strada che mena nel regno dei cieli ed è Gesù Cristo. Lui è la via.

Viviamo in un mondo in cui vengono presentate tante vie. La massoneria, per esempio, presenta tante vie di salvezza, tante vie che menano in cielo, in paradiso. Ma quello che dice la massoneria, che praticamente è un pensiero molto diffuso nella società, è falso perché la via è una sola ed è Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Lo ha detto chiaramente: “Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. Non c’è un’altra via, non ce n’è. Quindi, in cielo non ti può condurre Maria, non ti può condurre Maometto, non ti può condurre Buddha, Zoroastro, Confucio; non ti può, non ti può condurre in cielo nessun altro all’infuori di Gesù Cristo, perché Gesù è il Figlio di Dio, colui che il Padre ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo. Infatti, Gesù Cristo è il Salvatore del mondo. Gesù non è uno dei tanti salvatori come se ci fossero tanti salvatori, no, Gesù Cristo è il Salvatore del mondo. Infatti, il Padre ha mandato Lui per salvare il mondo.

Dunque, Gesù è la via, poi è la verità. Non ci sono tante verità, non ci sono più verità come tanti dicono, e neppure, neppure è vero che Gesù è una parte della verità universale, no no, Gesù Cristo è la verità. E noi vi annunziamo la verità, la verità che appunto è in Cristo Gesù ed è la verità che rende liberi, è Lui. Non c’è un’altra verità oltre oltre Lui, no, Lui è la verità come anche la vita. La vita si ottiene credendo nel Suo nome, credendo in Lui, non la si ottiene credendo in qualcun altro. L’uomo viene vivificato credendo nel Signore Gesù Cristo, sì, vivificato, perché? Perché l’uomo senza Dio è morto nei suoi falli, nei suoi peccati. Ha bisogno di essere vivificato e la vita la può ottenere solamente credendo in Gesù Cristo. Dunque, chi crede in Gesù Cristo è sulla via della salvezza, sulla via che mena alla vita, che mena nel regno dei cieli. Chi crede in Gesù Cristo ha la verità, conosce la verità, la verità dimora in lui. Chi crede in Gesù Cristo è vivo spiritualmente, ha la vita, la vita appunto in Gesù Cristo.

Quindi voi che mi ascoltate, che siete senza Dio e senza Cristo nel mondo, cosa dovete fare? Dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo. Cioè dovete credere nella buona novella che Gesù è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Credendo in Lui sarete appunto posti sulla via della salvezza. Smettereste, smetterete di essere sulla via della perdizione che mena in perdizione, quindi che mena nelle fiamme dell’inferno, che è un luogo di tormento nell’aldilà dove vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati.

Dico, smetterete di essere sulla via della perdizione e sarete posti sulla via della salvezza, sulla via che mena nel regno dei cieli. Non sarete più, non non brancolerete più nel nel nel buio, nel nelle tenebre, non giacerete più nella menzogna. Perché? Perché conoscerete la verità, la verità che è in Cristo Gesù. Non sarete più morti nei vostri falli e nei vostri peccati, perché sarete vivificati, credendo appunto nel Signore Gesù Cristo. E quindi è mediante la fede che si viene salvati, non è per le opere che l’uomo viene salvato, l’uomo viene salvato per grazia, mediante la fede. Non illudetevi, non è in virtù d’opere affinché nessuno si glori. Ve lo ripeto, non è in virtù d’opere d’opere affinché nessuno si glori. Ravvedetevi dunque e credete nella buona novella che Gesù è il Cristo. Ricordatevi, Lui è la via, la verità e la vita. Nessuno, lo ha detto Lui, ricordatevelo, “nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. Infatti, tra Dio e gli uomini c’è solo un mediatore che è Cristo Gesù uomo.

Quindi, ravvedetevi, credete nell’Evangelo, e il Signore avrà misericordia di voi. Il Signore vi salverà, il Signore vi perdonerà, il Signore vi giustificherà, il Signore vi darà la vita eterna. Avrete la certezza di essere dei figliuoli di Dio perché diventerete figliuoli di Dio credendo nell’Evangelo. E avrete quindi la certezza che quando vi dipartirete dal corpo andrete ad abitare con il Signore in cielo, perché il Signore vi salverà nel Suo regno celeste. È qualcosa di meraviglioso questa certezza che hanno solamente coloro che credono in colui che è la via, la verità e la vita, cioè in Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Chi ha orecchi da udire, oda.

Il giusto vivrà per la sua fede [Audio Streaming]

Il giusto vivrà per la sua fede
bibbia microfono mondo

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il giusto vivrà per la sua fede” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 12 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate.

Nel libro della profeta Habacuc leggiamo queste parole: “Il giusto vivrà per la sua fede.” Queste parole del profeta Habacuc saranno poi, dopo molto tempo, citate dall’apostolo Paolo ai Galati in una delle sue epistole, dicendo così: “Or che nessuno sia giustificato per la legge dinanzi a Dio, è manifesto perché il giusto vivrà per fede.” Qui l’apostolo Paolo sta spiegando che la giustificazione che dà vita si ottiene, ossia l’uomo la ottiene, non per le opere della legge, quindi non per i propri meriti, non per le proprie fatiche, ma mediante la fede. Quindi le parole del profeta Habacuc preannunziavano la giustificazione per fede.

L’apostolo Paolo citerà queste parole del profeta Habacuc anche nella sua epistola ai santi di Roma, quando dice ai santi di Roma che lui era pronto ad annunziare l’Evangelo anche a loro che erano in Roma e dice quanto segue: “Poiché io non mi vergogno dell’Evangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente; del Giudeo prima e poi del Greco; poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede.” Dunque queste parole l’apostolo Paolo le cita anche qui per confermare che l’uomo viene giustificato per la fede senza le opere della legge, perché mediante la fede l’uomo ottiene la giustizia che viene da Dio. Dunque, l’uomo viene giustificato gratuitamente per la grazia di Dio e la giustizia di Dio, o la giustizia che viene da Dio, è rivelata nell’Evangelo. Sì, proprio nell’Evangelo. E che cos’è l’Evangelo?

L’Evangelo è la buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo nel quale è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede. Dunque, voi che siete sotto il peccato, dovete sapere che agli occhi di Dio voi siete dei peccatori in quanto peccate e siete quindi schiavi del peccato, perché chi commette il peccato è schiavo del peccato. Ora, essendo dei peccatori, voi siete dei nemici di Dio perché avete violato la Sua legge. Infatti, il peccato è la violazione della legge. Dunque, in questa condizione voi siete sulla via della perdizione.

La via della perdizione è la via che mena nelle fiamme dell’inferno, perché dovete sapere che esiste un luogo di tormento chiamato inferno ed è un luogo di tormento dove vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati o di coloro che sono sotto il peccato. Dunque, voi vi trovato, vi trovate, si può dire, in prossimità dell’inferno perché state andando all’inferno. Io quindi vi annunzio l’Evangelo, la buona novella, affinché credendo nell’Evangelo voi otteniate la giustizia che viene da Dio, che è basata sulla fede. Perché nel momento in cui voi crederete nell’Evangelo, voi otterrete la giustizia di Dio e sarete giustificati, vi sentirete giustificati, perché il Signore vi avrà resi giusti e allora potrete esclamare assieme a noi: “Giustificati dunque per fede abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore.”

Ma finché non crederete nell’Evangelo, voi rimarrete sotto il peccato. Non importa quante opere meritorie farete, non importa quante opere di giustizia compirete, ma fino a quando voi non crederete nell’Evangelo, voi davanti al Signore rimarrete dei peccatori e rimarrete sulla via della perdizione. Quindi la giustificazione non ve la potete meritare, non ve la potete conquistare con le vostre opere, perché la giustizia di Dio è rivelata nell’Evangelo. Quindi, per essere giustificati dovete credere nell’Evangelo, non c’è un’altra maniera.

Quindi io vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo per essere da Dio giustificati, per essere dal Signore perdonati, per essere liberati dai vostri peccati e per ottenere la vita eterna. Perché nel momento in cui crederete nell’Evangelo, oltre a ottenere la giustizia di Dio, voi otterrete la vita eterna. Che chi crede ha vita eterna e quindi sarete strappati alle fiamme del fuoco dell’inferno dove siete diretti. Avrete quindi la certezza che quando morirete andrete ad abitare con il Signore nel regno dei cieli. Sì, vi dipartirete dal corpo e andrete ad abitare in paradiso con il Signore.

Dunque, non illudetevi, non pensate di potervi giustificare davanti a Dio con le vostre opere. La vostra giustizia agli occhi del Signore è come un abito sporco. Voi avete bisogno della giustizia di Dio che è rivelata nell’Evangelo. Ecco perché vi esorto a credere nell’Evangelo. Credete nell’Evangelo e sarete giustificati, otterrete la giustizia di Dio, il Signore avrà misericordia di voi e non sarete più gli stessi. Sarete delle nuove creature, sì, delle nuove creazioni, perché il Signore vi rigenererà mediante la Sua parola vivente e permanente. Credete dunque in Colui che giustifica l’empio. Credete in Lui e sarete giustificati, secondo che è scritto: “Il giusto vivrà per la sua fede.”

Chi ha orecchi da udire, oda.

La beatitudine dell’uomo al quale Iddio imputa la giustizia senz’opere [Audio Streaming]

La beatitudine dell’uomo al quale Iddio imputa la giustizia senz’opere
bibbia microfono mondo

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “La beatitudine dell’uomo al quale Iddio imputa la giustizia senz’opere” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 12 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate.

Nell’epistola dell’Apostolo Paolo ai santi di Roma leggiamo quanto segue, precisamente al capitolo 4, i versetti che vanno dall’uno all’otto:

“Che diremo dunque che l’antenato nostro Abramo abbia ottenuto secondo la carne? Poiché se Abramo è stato giustificato per le opere, egli avrebbe di che gloriarsi; ma dinanzi a Dio egli non ha di che gloriarsi; infatti, che dice la Scrittura? Or Abramo credette a Dio, e ciò gli fu messo in conto di giustizia. Or a chi opera, la mercede non è messa in conto di grazia, ma di debito; mentre a chi non opera ma crede in colui che giustifica l’empio, la sua fede gli è messa in conto di giustizia. Così pure Davide proclama la beatitudine dell’uomo al quale Iddio imputa la giustizia senza opere, dicendo: Beati quelli le cui iniquità sono perdonate, e i cui peccati sono coperti. Beato l’uomo al quale il Signore non imputa il peccato.”

Dunque esiste la beatitudine dell’uomo al quale Iddio imputa la giustizia senza opere. Sì, e noi siamo tra coloro che hanno questa beatitudine e quindi siamo beati, beati perché Iddio ci imputa la Sua giustizia senza opere. Vedete in che maniera Davide, che era profeta, proclamò la beatitudine dell’uomo al quale Iddio imputa la giustizia senza opere. La proclamò con queste parole che sono scritte in uno dei suoi salmi: “Beati quelli le cui iniquità sono perdonate e i cui peccati sono coperti, beato l’uomo al quale il Signore non imputa il peccato.”

Dunque coloro che credono sono beati. Sono beati col credente Abramo il quale credette a Dio e ciò gli fu messo in conto di giustizia. Che cos’è che fu messo in conto di giustizia dunque ad Abramo? Gli fu messo in conto di giustizia la sua fede, perché credette a Dio. E dunque, e dunque, la questa beatitudine è per coloro che credono ai quali la loro fede gli viene messa in conto di giustizia, ossia i quali vengono giustificati da Dio, in quanto Dio gli imputa la giustizia senza opere, perché la giustificazione è per fede. Non per fede più le opere, ma per fede, perché è scritto: “Il giusto vivrà per fede.”

La giustizia che Iddio imputa all’uomo che crede e quindi che gli imputa per grazia è rivelata nell’Evangelo. Sì, proprio nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede, secondo che è scritto: “ma il giusto vivrà per fede.”

Che cos’è l’Evangelo? L’Evangelo è la buona novella o buona notizia che Gesù è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo nel quale la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: “ma il giusto vivrà per fede.”

Quindi l’uomo che è sotto il peccato, l’uomo senza Dio, è sotto il peccato, per essere giustificato deve credere nell’Evangelo. Sì, credendo nell’Evangelo egli viene giustificato per fede. Iddio lo rende giusto, Iddio gli dà il dono della Sua giustizia. Quindi la giustizia di Dio, o che viene da Dio, è basata sulla fede ed è per questa ragione che chi riceve la giustizia di Dio non ha nulla di che vantarsi nel cospetto di Dio, come non ebbe nulla di cui vantarsi Abramo, il quale non fu giustificato per le opere, ma per fede. Egli non aveva di che gloriarsi davanti a Dio, infatti è scritto che egli “credette a Dio e ciò gli fu messo in conto di giustizia.”

Quindi dovete sapere voi che siete sotto il peccato che per essere giustificati da Dio avete bisogno di credere nell’Evangelo. Solamente in questa maniera potete essere giustificati. Non potete autogiustificarvi con le vostre opere, con mortificazioni, digiuni, preghiere, elemosine, mortificazioni di vario genere, assolutamente. La vostra giustizia è come un abito sporco agli occhi del Signore. Avete bisogno della giustizia di Dio che si basa sulla fede, e nel momento in cui crederete nell’Evangelo e quindi sarete giustificati, potrete dire quello che è scritto: “Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore.” Solamente allora potrete dirlo, ma fino a quel momento, cioè fino a che non avete creduto, non potrete dire questo, perché, perché l’uomo incredulo non ha la giustizia di Dio. Non ce l’ha, non importa quanto si affatichi, quanto si sforzi di autogiustificarsi, egli non è giustificato agli occhi del Signore.

Il giusto vivrà per la sua fede. Questo è quello che disse Iddio per bocca del profeta Habacuc, e quindi al fine di essere giustificati voi dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo. Allora sarete, sarete giustificati, sarete resi giusti e sarete dunque riconciliati con Dio. Perché allo stato attuale delle cose voi siete in inimicizia contro Dio. Siete nemici di Dio, siete nemici di Dio nelle nella vostra mente e dunque nei vostri pensieri e nelle vostre opere. Siete nemici di Dio, siete figliuoli di ira per natura. E dunque, nel momento in cui crederete, sarete giustificati, sarete riconciliati con Dio, avrete dunque pace con Dio. Non solo, riceverete la vita eterna perché chi crede ha vita eterna e quindi avrete la certezza che quando morirete andrete ad abitare col Signore nel regno dei cieli.

Quindi il Signore vi strapperà dal fuoco dove siete diretti perché voi in questo momento siete diretti all’inferno, siete sulla via della perdizione che mena all’inferno, e dunque il Signore, se voi crederete nell’Evangelo, avrà misericordia di voi, vi salverà dai vostri peccati, vi giustificherà, vi perdonerà e vi darà la vita eterna. Perché anche la vita eterna è gratuita. Perché? Perché la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù. Non illudetevi, se qualcuno vi ha detto che la vita eterna la si può guadagnare, ce la si può meritare, sappiate che chi vi ha detto questo vi ha ingannato. La vita eterna non è in vendita. Non è in vendita la vita la vita eterna, e la vita eterna non è una paga che Dio dà a coloro che diciamo osservano determinati precetti, no, no. La vita eterna è il dono di Dio che si riceve per grazia, per fede, per fede. Gesù ha detto: “Chi crede ha vita eterna.”

Dunque, ravvedetevi e credete nell’Evangelo della grazia di Dio, affinché il Signore abbia misericordia di voi, vi salvi, vi perdoni, vi giustifichi e vi dia la vita eterna. Altrimenti, se rifiuterete di credere nell’Evangelo, sarete condannati. L’ira di Dio resterà sopra di voi. Rimarrete agli occhi di Dio dei peccatori, dei Suoi nemici, e quando morirete, quando spirerete, la vostra anima scenderà nelle fiamme dell’inferno. Sì, perché l’inferno è un luogo di tormento dove le anime sono tormentate in mezzo al fuoco. Ecco perché vi ho annunziato l’Evangelo, perché l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che scritto: “ma il giusto vivrà per fede.”

Quindi tenete a mente quello che vi ho annunziato, perché è la parola dell’Iddio vivente e vero. Chi ha orecchi da udire, oda.