Gesù Cristo e Lui crocifisso [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Gesù Cristo e Lui crocifisso” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 16 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 17 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate, perché vi sto per annunziare la Buona Novella. E qual è questa Buona Novella? O meglio, qual è la Buona Novella? La Buona Novella è che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, cioè l’Unto di Dio, che Dio aveva innanzi determinato che dovesse venire nel mondo, per compiere l’espiazione dei nostri peccati. Dio infatti per mezzo dei suoi profeti, aveva preannunziato la venuta del suo Unto; aveva preannunziato l’opera di redenzione che Egli avrebbe compiuto morendo per i nostri peccati e risuscitando dai morti il terzo giorno. Infatti il profeta Isaia aveva detto da parte di Dio, “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”, ecco in che maniera Dio aveva preannunziato la morte espiatoria del suo Cristo; dunque il Signore Iddio aveva preannunziato che il suo Cristo si sarebbe caricato dei nostri peccati e li avrebbe portati nel suo corpo. Ma Iddio aveva anche preannunziato la resurrezione del suo Cristo, infatti Davide che era profeta, aveva parlato della resurrezione del Cristo, quando disse per lo Spirito, “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades ,e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”.Egli in questa maniera parlò della resurrezione di Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione, e queste Scritture profetiche che sono Parola di Dio, Iddio le mandò ad effetto e le adempì in Gesù di Nazareth. Di Nazareth, perché fu allevato a Nazareth, una città della Galilea nel nord di Israele, mentre Egli era nato a Betlemme in terra di Giuda, sempre nella terra di Israele. E dunque quello che vi annunzio è che Gesù di Nazaret è il Cristo di Dio nel quale si sono adempiute le Scritture profetiche, per cui Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito ma il terzo giorno risuscitò dai morti secondo le Scritture, e apparve ai suoi discepoli. Egli dunque, il Giusto, il Santo, perché Egli non conobbe peccato, non solo Egli nacque senza peccato in quanto fu generato dallo Spirito Santo nel seno di sua madre Maria, ma Egli visse senza peccare benché in ogni cosa fu tentato come noi, ma Egli non peccò mai. Il Giusto, il Santo d’Israele che andò attorno facendo del bene, guarendo tutti coloro che erano sotto il dominio del diavolo, perché Dio era con Lui, Egli, quando appunto venne la sua ora, fu arrestato, arrestato essendo stato tradito da uno dei suoi discepoli e fu condannato a morte dal Sinedrio dei Giudei, i quali appunto sentenziarono che era reo di morte, perché aveva dichiarato di essere il Cristo, il Figlio di Dio. Dunque reo di morte, perché secondo loro Gesù di Nazaret aveva bestemmiato e dopo che fu condannato a morte dal Sinedrio, fu consegnato o dato nelle mani del governatore della Giudea, che in quel tempo era Ponzio Pilato, il quale inizialmente voleva lasciarlo andare libero perché non trovava il Lui nulla che fosse degno di morte, ma i Giudei gridavano a gran voce “Crocifiggilo, crocifiggilo” e dunque Pilato ad un certo punto si arrese. Tutto questo naturalmente faceva parte del determinato consiglio di Dio, e dunque Pilato il governatore sentenziò che Gesù, chiamato Cristo doveva essere flagellato e poi crocifisso, e questo avvenne. Infatti lo portarono in un luogo fuori di Gerusalemme chiamato Golgota, e là lo appesero ad una croce eh, lo appesero ad una croce in mezzo a due malfattori, uno alla sua destra e l’altro alla sua sinistra e questo affinché si adempissero le Scritture e dopo alcune ore di agonia Egli rese lo Spirito. E un uomo ricco, un discepolo di Gesù, occulto per timore dei Giudei, che si chiamava Giuseppe d’Arimatea, andò a Pilato chiese il corpo di Gesù, gli fu rilasciato e Giuseppe d’Arimatea lo prese e lo pose nella sua tomba, nella propria tomba nuova dove ancora non era stato posto nessuno, e rotolò una grande pietra diciamo davanti al Sepolcro. Ma Iddio lo risuscitò dai morti, lo risuscitò dai morti il terzo giorno e difatti Egli dopo essere risuscitato apparve ai suoi discepoli per diversi giorni, facendosi vedere da loro, facendosi toccare da loro, parlando con loro, dimostrando, provando che gli era veramente risuscitato. E dunque vi annunziamo in Gesù Cristo il Figlio di Dio, la resurrezione dei morti. Egli dunque, il Giusto portò i nostri i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, perché doveva compiere l’espiazione dei nostri peccati, versando, spargendo il suo prezioso sangue, perché senza spargimento di sangue non c’è remissione. Dio aveva stabilito nella legge che i peccati dovevano essere espiati mediante lo spargimento del sangue di animali, questo sangue una volta all’anno doveva essere portato nel luogo Santissimo del tabernacolo, che Dio aveva fatto erigere nel tempio e appunto in questa maniera, mediante lo spargimento di questo sangue di animali, veniva compiuta l’espiazione dei peccati del popolo. Ma era una espiazione che non toglieva i peccati, in quanto raffigurava l’espiazione che avrebbe compiuto il sangue di Gesù Cristo, il Figlio di Dio, nella pienezza dei tempi. Infatti la legge ha un’ombra dei futuri beni, non la realtà stessa delle cose, e quel sangue gli animali era impossibile che togliesse i peccati, era dunque necessario che discendesse dal cielo il Cristo, il Figlio di Dio, colui che appunto, con il suo prezioso sangue, avrebbe compiuto l’espiazione dei nostri peccati, e avrebbe dunque provveduto a rendere perfetta la nostra coscienza davanti al Signore; e questo Egli ha compiuto versando il suo sangue sulla croce. Quel sangue prezioso dunque è potente, potente a purificare dai peccati. E noi vi attestiamo per esperienza personale, che il sangue di Gesù purifica dai peccati perché con il suo sangue siamo stati lavati, con il suo sangue siamo stati purificati e siamo stati resi perfetti, perfetti quanto alla coscienza, perché appunto quel sangue che Gesù ha sparso, cioè il suo proprio sangue ha purificato la nostra coscienza dalle opere morte per servire all’Iddio vivente. Dunque sappiate questo, che il Cristo Eh, sì caricò dei nostri peccati per espiarli, questo Egli ha compiuto morendo sulla croce, quel giorno a Gerusalemme, ma il terzo giorno è risuscitato dai morti, ed è risuscitato dai morti a cagione della nostra giustificazione. E dunque vi annunzio che in Cristo Gesù c’è la remissione dei peccati e in Lui vi annunzio la remissione dei peccati, per cui chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome. Sappi dunque, che per ottenere la remissione dei peccati devi credere nel Signore Gesù Cristo, non devi andarti a confessare da un prete eh, non devi andare a confessarti da un prete, da nessun altro, perché per ottenere la remissione peccati devi credere nel Signore Gesù Cristo, e allora sì, allora sì che otterrai la purificazione dei tuoi peccati, e non solo la purificazione dei tuoi peccati, ma otterrai anche la vita eterna che è il dono di Dio in Cristo Gesù .E quindi sarai sicuro che quando morirai, ti dipartirai dal corpo e andrai ad abitare con il Signore in cielo, perché là vanno quando muoiono, coloro che credono nel Signore Gesù Cristo. Ma bada bene a quello che ti sto per dire, se rifiuterai di credere nel Signore Gesù Cristo, te ne andrai all’Inferno, quando morirai, morirai nei tuoi peccati e te ne andrai in un luogo di tormento dove arde il fuoco e là sarai tormentato, tormentato, tormentato. Il fuoco dell’inferno è reale, non è simbolico, non è allegorico è reale, quelli che vi sono in questo preciso momento, sono tormentati. E dunque io ti avverto, ti avverto perché è mio dovere farlo, se rifiuterai di credere nel Signore Gesù Cristo quando morirai, sappi ti aspetta una orribile fine. Ma ti voglio anche dire questo, che non, che non diciamo passerai l’eternità poi all’inferno, perché quando poi ci sarà il giorno del giudizio, quando appunto, i peccatori risusciteranno e risusciterai pure tu che sei morto nei tuoi peccati, sappi che in quel giorno comparirai davanti al trono di Dio, sarai giudicato secondo le tue opere e sarai scaraventato nello stagno ardente di fuoco e di zolfo che è un altro luogo di tormento e vi sarai dunque gettato anima e corpo e là sarai tormentato nei secoli dei secoli, dunque per l’eternità. Dunque considera quello che ti aspetta se rifiuterai di credere nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, d’altronde è l’unica maniera per ottenere la remissione dei peccati, e l’unica maniera per essere giustificati, e l’unica maniera per essere riconciliati con Dio è credere nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo. È per quello che ti annunzio Gesù Cristo e Lui Crocifisso, affinché anche tu credendo in Lui, ottenga la remissione dei peccati, e tu sia riconciliato con Dio. Questo è il mio desiderio, questa è la mia preghiera. Dunque quello che devi fare per ottenere la remissione dei tuoi peccati è ravvederti, ravvediti e credi, credi nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. È potente questo messaggio a salvarti, a salvarti dai tuoi peccati. Dunque ricordati che la salvezza, appunto perché è mediante la fede nel Signore Gesù Cristo, è per grazia non è per opere, e non è per opere affinché nessuno si glori nel suo cospetto. Dunque ti ho annunziato la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio. Ravvediti e credi in Lui, e Dio avrà misericordia di te perdonandoti e riconciliandoti con Lui. Altrimenti te lo ripeto per l’ennesima volta, te ne andrai in perdizione, te lo ripeto te ne andrai in perdizione eh, ricordati quel luogo chiamato stagno ardente di fuoco e di zolfo, dove sarai gettato anima e corpo un giorno eh, se appunto rifiuterai di credere, è dove sarai tormentato per l’eternità. Tu devi considerare questo, perché io ti dico questo affinché tu sia spinto, dalla paura, dal terrore non importa eh, a piegare le tue ginocchia davanti all’Iddio vivente e vero per ravvederti dei tuoi peccati, ravvederti e credere in colui che è il Cristo di Dio, affinché tu veramente sia perdonato riconciliato con Dio. Questo è quello che Dio ha ordinato che ti sia annunziato a te peccatore, ravvediti e credi nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio.

Come l’uomo ottiene la remissione dei peccati [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Come l’uomo ottiene la remissione dei peccati” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 14 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate, perché vi parlerò della remissione dei peccati, ossia vi spiegherò come l’uomo ottiene la remissione dei peccati. Ora, innanzitutto dovete considerare e sapere questo, che voi avete peccato, la Scrittura dice che “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”. Il peccato è la violazione della legge, cioè della legge che ha dato Dio ad Israele sul monte Sinai molti molti secoli addietro. Ora, chi viola la legge, si costituisce debitore davanti al Signore; Iddio è il legislatore e nel momento in cui l’uomo trasgredisce la legge di Dio egli appunto, si costituisce debitore nei confronti di Dio, cioè contrae dei debiti, perché i peccati sono anche dei debiti. Ora, l’uomo dunque è gravato, agli occhi del Signore, da questi debiti che costituiscono un peso enorme, schiacciante per la coscienza dell’uomo, nonché una contaminazione, perché appunto la coscienza è contaminata da questi, da questi peccati di cui appunto si rende colpevole l’uomo. Dunque, a motivo di questi peccati, voi siete nemici di Dio, sì, proprio così, nemici di Dio, perché i peccatori sono nemici di Dio, ed essendo nemici di Dio, l’ira di Dio è sopra di voi. Considerate, l’ira di Colui che ha creato tutte le cose è sopra di voi, perché siete dei peccatori. Dunque, essendo che l’ira di Dio è sopra di voi perché siete nemici di Dio, voi siete sulla via della perdizione, cioè su quella via che mena in perdizione. Cosa significa che mena in perdizione? Significa che se voi moriste in questo preciso momento, morireste nei vostri peccati, e quindi ve ne andreste in un luogo di tormento chiamato inferno. Un luogo dove arde il fuoco, perché questa è la sorte che aspetta, dopo la morte, coloro che muoiono nei loro peccati. Dunque la vostra condizione, agli occhi del Signore, davanti a Dio, è una condizione drammatica, terribile perché l’ira di Dio è sopra di voi a cagione dei vostri peccati. Ora, c’è la possibilità di ottenere la remissione dei peccati, cioè voi potete ottenere la remissione dei peccati e io adesso vi dirò cosa dovete fare per ottenere la remissione dei vostri peccati. Ve lo dico in base, basandomi su quello che dice la Parola di Dio che è verità. Che cosa dice la Parola di Dio? Dice quanto segue, questo è scritto nel libro degli Atti degli Apostoli al capitolo 10 al versetto 43, è l’apostolo Pietro che ha detto queste parole a casa del Centurione Cornelio, dove c’erano ad ascoltare la sua parola Cornelio e anche quelli di casa sua. Le parole di Pietro sono queste: “Di Lui”, cioè di Gesù Cristo, “attestano tutti i profeti che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”. Dunque sappiate questo, voi che siete sotto il peccato, con l’ira di Dio sopra di voi, che c’è solamente questa maniera per ottenere la remissione dei peccati, cioè la fede nel Signore Gesù Cristo, cioè per ottenere la remissione dei vostri peccati, dovete credere in Gesù Cristo. Cosa Significa dovete credere in Gesù Cristo? Dovete credere che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio che nella pienezza dei tempi è morto sulla croce per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito e che il terzo giorno risuscitò dai morti sempre secondo le Scritture, e dopo essere risuscitato dai morti apparve ai suoi discepoli facendosi vedere per diversi giorni, mangiando con loro, parlando col loro, facendosi anche toccare, quindi dimostrando loro che Egli era veramente risuscitato. Ecco che cosa significa che dovete credere in Lui. Allora credendo in Lui riceverete la remissione dei peccati mediante il suo nome. Dunque la remissione dei peccati si ottiene soltanto mediante il nome di Gesù Cristo, che è il nome al di sopra di ogni nome. Perché mediante il suo nome? Perché Gesù Cristo è il Figlio di Dio che ha sparso il suo prezioso sangue sulla croce proprio per questo, per la remissione dei nostri peccati, perché senza spargimento di sangue non c’è remissione. Infatti sotto la legge, Dio aveva ordinato agli Ebrei o Israeliti di offrire dei sacrifici per il peccato, e mediante il sangue di quegli animali che veniva sparso anno dopo anno, veniva compiuta l’espiazione dei peccati di coloro appunto che avevano peccato. Questa era la maniera che Dio aveva stabilito per gli Ebrei affinché i loro peccati fossero espiati, ma, ma, siccome che quei sacrifici per il peccato, che erano appunto sacrifici di animali, erano un’ombra dei futuri beni e non la realtà stessa delle cose, era impossibile che quei sacrifici anno dopo anno, rendessero perfetti quelli che si accostavano a Dio. Era in sostanza impossibile che il sangue di tori, cioè il sangue di animali eh, gli altri animali eh, togliesse i peccati, perché il sangue di quegli animali che veniva sparso per ordine di Dio, raffigurava il sangue del Cristo di Dio, che nella pienezza dei tempi avrebbe sparso proprio per la purificazione dei nostri peccati. Perché, mentre quel sangue non poteva togliere i peccati di coloro che offrivano quei sacrifici, il sangue di Gesù Cristo può togliere, cancellare, rimettere i peccati di coloro che credono in Lui. Ecco dunque l’eccellenza del sacrificio di Cristo eh, la somma eccellenza, rispetto appunto ai sacrifici di animali che venivano offerti sotto, sotto la legge. Dunque Gesù Cristo, l’Agnello di Dio ben preordinato prima della fondazione del mondo, sparse il suo sangue proprio per purificarci dai nostri peccati, e dunque la purificazione dei peccati o la remissione dei peccati si ottiene credendo in Lui affinché quindi, nessuno si glori nel suo cospetto. Perché, la remissione dei peccati, o la purificazione dei peccati non si ottiene per opere meritorie che si sono compiute, o per sacrifici personali che si fanno, no, ma si ottiene per grazia mediante la fede in Gesù Cristo. E dunque, quello che dovete fare per ottenere la remissione dei peccati è ravvedervi e credere nel Signore Gesù Cristo, allora e solo allora riceverete la remissione dei peccati, vi sentirete finalmente purificati da tutti i vostri peccati che contaminano la vostra coscienza. Il sangue di Gesù quindi, il sangue prezioso di Gesù, quel sangue che Egli sparse sulla croce secoli e secoli addietro, è mediante quel sangue che potete ottenere la purificazione dai vostri peccati. Non c’è un’altra maniera, lo ripeto, non c’è un’altra maniera, per cui se rifiuterete di credere nel Signore Gesù Cristo i vostri peccati vi saranno ritenuti, conserverete i vostri peccati, continueranno a contaminare la vostra coscienza, e quindi l’ira di Dio continuerà a restare sopra di voi e quando morirete ve ne andrete all’inferno, perché è là che meritano di andare coloro che muoiono nei loro peccati. Ma Iddio oggi ti fa sapere appunto che ha mandato nella pienezza dei tempi il suo Figliuolo nel mondo per essere la propiziazione per i nostri peccati. Egli dunque offrì il suo corpo, sparse il suo sangue prezioso affinché mediante la fede nel suo nome fossimo purificati dai nostri peccati, e quindi è per grazia che si ottiene la remissione dei peccati. Lo ripeto per grazia, e se è per grazia non è per opere. Quindi affrettatevi, ravvedetevi e credete nel Signore Gesù Cristo per ottenere da Lui, dal Signore, la remissione dei peccati e la vita eterna, e così appunto oltre alla remissione dei peccati, otterrete la vita eterna, e avrete la certezza che quando morirete ve ne andrete in paradiso, nel regno dei cieli con il Signore. Altrimenti lo ripeto per voi non ci sarà alcuna speranza, ci sarà la perdizione, ci sarà l’ignominia, la vergogna, il tormento, perché badate bene, dove state andando cioè all’inferno eh, c’è il fuoco e in mezzo al fuoco si è tormentati, io vi ho avvertiti. Chi ha orecchi da udire, oda!

La morte e la resurrezione del Cristo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “La morte e la resurrezione del Cristo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 8 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 8 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. Voglio che sappiate che nella pienezza dei tempi l’Iddio vivente e vero, cioè l’Iddio che ha creato tutte le cose, sia le visibili che le invisibili, ha mandato nel mondo il Cristo, il suo Figliolo, e lo ha mandato per essere il Salvatore del mondo. Quindi lo ha mandato per salvare i peccatori, in quanto tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio; la sua opera dunque doveva essere e fu un’opera di redenzione. Egli infatti, compì questa opera di redenzione predeterminata da Dio, in quanto morì per i nostri peccati e risuscitò dai morti il terzo giorno, e questo avvenne per il determinato consiglio di Dio, in quanto si dovettero adempiere le Scritture profetiche, secondo le quali appunto, il Cristo doveva essere “trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità” e doveva il terzo giorno, essere risuscitato dai morti a cagione della nostra giustificazione, perché aveva detto Davide, per lo Spirito di Dio, aveva detto del Cristo: “Tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione.”Dunque Iddio ha mandato ad effetto la parola che aveva pronunziata per bocca dei suoi profeti ab antico, e ha mandato ad effetto la sua parola in Gesù di Nazareth, perché è Lui il Cristo, il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo a salvare i peccatori. Egli dunque è il Salvatore, in Lui si sono adempiute le Scritture profetiche, Lui, il Santo, il Giusto, colui che non conobbe peccato pur essendo tentato, essendo stato tentato in ogni cosa come noi, Egli non peccò, Egli era puro d’ogni colpa ed Egli si caricò dei nostri peccati, li portò nel suo corpo sulla croce, dove appunto, il governatore della Giudea Ponzio Pilato aveva sentenziato che Gesù dovesse morire. Perché fu il governatore della Giudea appunto, a sentenziare, dietro richiesta del popolo; insistenti grida infatti si levarono dai Giudei: “Crocifiggilo, crocifiggilo”, fu lui infatti che sentenziò che Gesù, che è chiamato Cristo, doveva essere flagellato prima, e poi doveva essere crocifisso. E là sulla croce, Gesù dopo alcune ore di agonia spirò, e dopo essere spirato il suo corpo fu preso, fu posto in una tomba nuova, ma Iddio lo risuscitò dai morti il terzo giorno, e si fece vedere per diversi giorni dai suoi, dai suoi discepoli facendosi vedere con molte, con molte prove, che appunto attestarono che Egli era veramente risuscitato dai morti. Quindi vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo, e chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome; sì, perché Gesù Cristo ha sparso il suo prezioso sangue per la remissione dei nostri peccati, affinché noi fossimo riconciliati con Dio per mezzo della sua morte. Quindi in Cristo Gesù, vi annunzio la remissione dei peccati e anche la riconciliazione con Dio; quindi voi che siete senza Cristo, senza Dio nel mondo, che siete sotto il peccato, sulla via della perdizione, quindi io vi esorto nel nome del Signore Gesù Cristo, a ravvedervi e a credere che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo, perché è soltanto in questa maniera che si ottiene la salvezza. Sì, la salvezza si ottiene per grazia mediante la fede, non in virtù di opere affinché nessuno si glori nel suo cospetto. Quindi ravvedetevi, credete nel Signore Gesù Cristo, affinché il Signore abbia misericordia di voi, vi salvi dai vostri peccati, vi rimetta i vostri peccati, e vi riconcili con sé, altrimenti l’ira di Dio continuerà a restare sopra di voi perché siete dei peccatori, quindi siete dei nemici di Dio e i nemici di Dio vanno in perdizione. Che cosa significa che vanno in perdizione? Significa che quando muoiono, la loro anima va in un luogo di tormento chiamato inferno, ed è là che voi siete diretti, perché siete dei peccatori, perché siete dei nemici di Dio, nemici di Dio nella vostra mente e nelle vostre opere malvagie, quindi meritate di andare all’inferno. Ma Iddio nella sua grande misericordia, nel suo grande amore, ha mandato nel mondo il suo Figliuolo Gesù Cristo, il quale morì; Lui il Giusto morì per i nostri peccati e risuscitò dai morti il terzo giorno. Questo è l’amore che Dio ha manifestato verso il mondo, ed è questo che io vi annunzio, affinché anche voi credendo nel Signore Gesù Cristo otteniate la salvezza, la remissione dei vostri peccati e siate riconciliati con Dio. Infatti il mio desiderio, la mia preghiera per voi è che voi siate salvati, però vi avverto, sono in dovere di farlo, se vi rifiuterete di ravvedervi e di credere nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo sarete condannati, per voi non ci sarà alcuna speranza di salvezza e quando morirete sprofonderete nelle fiamme dell’inferno; io vi ho avvertiti, quindi… Chi ha orecchi da udire, oda!

Che debbo io fare per essere salvato? [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Che debbo io fare per essere salvato?” trasmessa in diretta stasera. Il file è un MP3 e pesa circa 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 9 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate quello che vi sto per annunziare. Il libro degli Atti degli Apostoli ci dice che una notte un carceriere fece questa domanda agli apostoli Paolo e Sila, la domanda è la seguente “Signori che debbo io fare per essere salvato?” e la risposta che gli diedero gli apostoli fu la seguente: “Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la casa tua”. Dunque la salvezza è mediante la fede in Gesù Cristo. Che cosa significa credere nel Signore Gesù? Significa credere che Egli è il Cristo di Dio, del quale parlarono ab antico i profeti, i quali preannunciarono che Egli doveva morire per i nostri peccati e doveva risuscitare il terzo giorno, e queste parole dei profeti, Iddio le ha mandate ad effetto in Gesù. Infatti Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito e risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e dopo essere risuscitato apparve ai suoi discepoli per diversi giorni. Dunque questo significa credere nel Signore Gesù: significa sostanzialmente credere nell’Evangelo che concerne il Signore Gesù Cristo cioè il Figlio di Dio. Quindi, se la salvezza si ottiene mediante la fede nell’Evangelo, la salvezza è per grazia non è per opere; non è per opere affinché nessuna carne si glori nel cospetto di Dio. Dio ha stabilito che la salvezza sia per grazia mediante la fede, affinché nessuna carne si glori nel suo cospetto, infatti se la salvezza fosse per opere, l’uomo si vanterebbe, si glorierebbe dinanzi a Dio; invece colui che viene salvato per grazia, non avendo nulla di che gloriarsi, cioè non avendo delle opere buone di cui gloriarsi, per le quali è stato salvato, si gloria nel Signore. Dunque vi annunzio che la salvezza è in Cristo Gesù ed è per grazia mediante la fede, e badate bene che non c’è una salvezza fuori da Gesù Cristo, perché è scritto che “In nessun altro è la salvezza, poiché non v’è sotto il cielo, alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. Dunque voi che mi ascoltate, che siete senza Cristo, senza Dio nel mondo, sappiate che Gesù Cristo non è uno dei tanti salvatori, come se ci fossero tanti salvatori. No! Gesù Cristo è “IL” Salvatore del mondo, è Lui infatti che Iddio ha mandato nella pienezza dei tempi nel mondo, per salvare il mondo, cioè per salvare i peccatori. Né Buddha, né Maometto, né Maria, né il cosiddetto Papa, né nessun altro vi potranno salvare, solamente il Signore Gesù Cristo perché Lui è il Salvatore. Quindi Ecco quello che dovete fare per essere salvati dai vostri peccati e dall’ira a venire, dovete ravvedervi e credere nel Signore Gesù Cristo, allora sì sarete liberati dai vostri peccati, mediante il sangue prezioso di Gesù che Egli ha sparso sulla croce, sarete giustificati e sarete riconciliati con Dio. Come? Qualcuno dirà: Ho bisogno di essere riconciliato con Dio? Certo, perché tu sei un peccatore agli occhi di Dio, sei un nemico di Dio nella tua mente e nelle tue opere malvagie, hai bisogno di essere riconciliato con Dio. Certamente questa riconciliazione può avvenire solamente mediante Gesù Cristo, e quindi solamente se tu crederai nel Signore Gesù Cristo. E se non crederai? E se ti rifiuterai di credere nel Signore Gesù? Che cosa mi avverrà? Te lo dico con ogni franchezza, sarai condannato, o meglio rimarrai un peccatore schiavo del peccato, l’ira di Dio rimarrà sopra di te e quando morirai la tua anima se ne andrà in un luogo di tormento, dove c’è il fuoco e là sarai tormentato in mezzo alle fiamme del fuoco. Gesù lo ha detto chiaramente, chi non avrà creduto sarà condannato. “Se non credete che sono io il Cristo, morirete nei vostri peccati” sono parole di Gesù queste. Quindi io vi avverto, da parte di Dio, nel nome di Cristo Gesù, affinché veramente non prendiate sottogamba questa parola che vi ho annunziato, perché è la parola della salvezza, non fatevi beffe di questa parola perché ricordatevi che “l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza di ogni credente” e quindi fuori dall’Evangelo non c’è salvezza, ve lo ripeto non c’è salvezza. Quindi ravvedetevi e credete nel Signore Gesù Cristo il quale morì, ma il terzo giorno risuscitò dai morti. Chi ha orecchi da udire, oda!

L’Evangelo di Dio, che concerne il Suo Figliuolo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “L’Evangelo di Dio, che concerne il Suo Figliuolo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 14 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, vi annunzierò l’Evangelo di Dio che concerne il suo Figliuolo; Evangelo che Iddio aveva innanzi promesso per mezzo dei suoi profeti nelle Sacre Scritture, infatti Iddio aveva detto tramite il profeta Isaia: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Dunque, il Figliuolo di Dio doveva venire nel mondo per morire per i nostri peccati e non solo morire, ma anche doveva risuscitare dai morti, infatti Davide che era profeta disse, parlando per lo Spirito, disse: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide parlò del Cristo di Dio, in quanto Iddio gli aveva, con giuramento, promesso che sul suo trono avrebbe fatto sedere uno dei suoi discendenti, e antivedendola parlò della resurrezione di Cristo, del Figliuolo di Dio, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. E io vi annunzio che queste Scritture, Iddio le ha mandate ad effetto, nella pienezza dei tempi in Gesù di Nazaret, che Iddio fece nascere da una donna che fu visitata dallo Spirito Santo, nel senso che lo Spirito Santo venne sopra di lei e lei rimase incinta per virtù dello Spirito Santo; quella donna, una giovane vergine, si chiamava Maria. Quindi ciò che in lei fu generato, fu generato dallo Spirito Santo, e questo avvenne, cioè il fatto che lei rimase incinta per virtù dello Spirito Santo, mentre lei era fidanzata ad un uomo della casa di Davide di nome Giuseppe. E Giuseppe naturalmente, quando si accorse che la sua fidanzata era incinta la voleva lasciare di nascosto, ma un angelo del Signore gli apparve e gli disse di non temere, ma di prendere con sé Maria, sua, sua moglie, perché ciò che in lei era generato, era dallo Spirito Santo. E quindi Giuseppe se la prese per moglie, e poi a suo tempo, Maria diede alla luce un bambino, e a quel bambino fu posto nome Gesù, e quel bambino era il Figliuolo dell’Iddio Altissimo, che Dio aveva, la cui venuta Iddio aveva promesso tramite i suoi profeti. Ed Egli crebbe e all’età di circa 30 anni fu battezzato da Giovanni il Battista nel Giordano, nelle acque del Giordano, e cominciò il suo ministerio, cominciò il suo ministerio dopo essere stato unto di Spirito Santo e di potenza. Andò in giro per le città, per i paesi, predicando, e anche per le sinagoghe, i luoghi di riunione dei Giudei, predicando l’Evangelo, insegnando la Parola di Dio, guarendo gli ammalati, cacciando i demoni, risuscitando i morti, mondando i lebbrosi. Le folle si radunarono attorno a Lui a migliaia e a migliaia, e Egli divenne molto famoso anche oltre i confini di Israele, e tanti venivano a Lui non solo per udirlo ma anche per toccarlo, per essere guariti dalle loro infermità, perché da Lui usciva una virtù che sanava gli ammalati. Egli dunque andò in giro facendo del bene, molto bene, ma fu contraccambiato con il male, infatti i Giudei lo odiarono, lo perseguitarono, cercarono di ucciderlo diverse volte ma non ci riuscirono perché l’ora su ancora non era venuta; e appunto, quando venne l’ora sua, Egli fu arrestato perché fu tradito da uno dei suoi discepoli di nome Giuda Iscariota. Fu arrestato da una turba di persone che andarono ad arrestarlo nel giardino del Getsemani a Gerusalemme, e lo portarono nel Sinedrio giudaico dove lo condannarono a morte. Reo di morte perché secondo il Sinedrio, secondo il sommo sacerdote Egli aveva bestemmiato proclamando di essere il Figlio di Dio. E dunque Egli fu dato nelle mani del governatore della Giudea, che allora era Ponzio Pilato, il quale inizialmente aveva, aveva pensato di liberarlo, perché non trovava in Lui nulla che fosse degno di morte. Ma i Giudei che glielo consegnarono nelle mani, chiesero che Egli fosse crocifisso e gridarono:” Crocifiggilo, crocifiggilo”, al che, dietro le insistenti grida del popolo che gridava quelle parole, Pilato sentenziò che Gesù, chiamato Cristo, doveva essere flagellato e poi crocifisso. Infatti fu portato in un luogo detto Golgota, dove fu crocifisso appeso ad una croce, in mezzo a due malfattori, e dopo alcune ore di agonia, Egli spirò. Egli dunque, su quella croce a Gerusalemme, portò i nostri peccati, li portò nel suo corpo perché appunto, Egli si caricò delle nostre iniquità. E dopo che spirò, venne un uomo ricco che era diventato discepolo di Gesù, un uomo che si chiamava Giuseppe d’Arimatea e chiese a Pilato il corpo di Gesù, e Pilato glielo consegnò. Ed egli lo prese e lo, diciamo, pose in una tomba nuova, davanti alla quale egli appunto, pose una grossa pietra e se ne andò. Ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti, affinché appunto, si adempissero le Scritture profetiche secondo le quali Egli doveva risuscitare dai morti a cagione della nostra giustificazione. E dunque dopo essere resuscitato, apparve ai suoi discepoli per molti giorni, facendosi vedere da loro, con molte prove, Egli mangiò e bevve con loro, parlò con loro, prima di essere assunto in cielo alla destra di Dio, dove Egli è tutt’ora e dove intercede per tutti coloro che hanno creduto in Lui. Dunque, quello che Iddio aveva promesso, Egli lo ha adempiuto. Aveva promesso di mandare il suo Figliolo nel mondo, per compiere la propiziazione per i nostri peccati e così Egli ha fatto. Gesù Cristo, il Figlio di Dio, l’Unigenito venuto dal Padre, si caricò delle nostre iniquità; Lui, il Giusto, il Santo, colui che nacque senza peccato, colui che visse senza peccato, infatti Egli fu tentato in ogni cosa come noi, però senza peccare, Egli dunque adempì quello che il Padre aveva preordinato. E dunque ora, vi annunzio che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome; in Gesù Cristo quindi, c’è la remissione dei peccati. Mediante la fede in Lui, tu peccatore puoi essere perdonato e giustificato, e dunque reso giusto agli occhi di Dio, perché adesso sei un peccatore e dunque un nemico di Dio. Sei un nemico di Dio perché violi la legge di Dio e l’ira di Dio è sopra di te, e sei sulla via che mena in perdizione, cioè in un luogo di tormento chiamato Ades dove c’è il fuoco e dove vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. Ma credendo nel nome del Figliuolo di Dio cioè in Gesù Cristo, si riceve la remissione dei peccati, si viene giustificati, si riceve la vita eterna, la vita eterna; infatti è scritto che chi crede ha vita eterna. E dunque chi crede nel Signore Gesù Cristo, ha la certezza che quando morirà, morirà nel Signore, quindi si dipartirà dal corpo e andrà ad abitare con il Signore nel regno dei cieli. Questo il Signore ha promesso a coloro che credono in Lui, la vita eterna. Dunque voi che mi ascoltate, che siete senza Cristo, senza Dio nel mondo, e siete sotto il peccato, vi annuncio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo, per adempiere quello che Iddio Padre, che è il Creatore di tutte le cose, aveva predeterminato. Egli dunque è il Salvatore del mondo, l’unico Salvatore, perché “In nessun altro è la salvezza, poiché non v’è sotto il cielo, alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”, così è scritto e così devi credere per essere salvato dai tuoi peccati, per ottenere la remissione dei suoi peccati, per essere giustificato e per scampare alle fiamme dell’Inferno dove sei diretto, peccatore. Ravvediti dunque e credi, credi nell’Evangelo di Dio che concerne il suo Figliolo che è Benedetto in eterno. Chi ha orecchi da udire, oda!