Cosa devi fare per avere pace con Dio [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Cosa devi fare per avere pace con Dio” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 11 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 12 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, prestate attenzione a quello che vi sto per trasmettere, perché è la Parola di Dio. Voglio spiegarvi che cosa dovete fare per avere pace con Dio; qualcuno dirà: Come, per avere pace con Dio? Questo significa che allora noi siamo nemici di Dio? Sì esattamente, proprio così, siete nemici di Dio. Siete nemici di Dio nella vostra mente e nelle vostre opere malvagie in quanto siete dei peccatori, e proprio perché siete dei peccatori l’ira di Dio è sopra di voi, perché avendo trasgredito la legge di Dio, siete in inimicizia contro Dio. Dunque dovete partire da questo presupposto: che voi siete nemici di Dio, e quindi avete bisogno di fare pace con Dio, in questo preciso momento infatti voi siete nemici di Dio; lo ripeto, siete nemici di Dio e l’ira di Dio è sopra di voi. Dunque dovete anche sapere questo, che Dio nella pienezza dei tempi, ha mandato nel mondo il suo Unigenito Figliuolo Cristo Gesù, affinché il mondo fosse riconciliato con Lui, ossia per salvare il mondo. Questo infatti era quello che doveva fare il Cristo di Dio, del quale Iddio aveva preannunziato la venuta; Egli doveva caricarsi dei nostri peccati, portarli nel suo corpo, quindi il Figlio di Dio doveva morire per i nostri peccati, e questo infatti è quello che è avvenuto. Queste parole che Dio aveva detto tramite i suoi profeti si sono adempiute in Gesù, il quale appunto morendo sulla croce ha provveduto la riconciliazione, ed è per questo che appunto, ora vi annunzio la parola della riconciliazione, perché dovete sapere che il Signore aveva detto tramite il profeta Isaia, e lo aveva detto in merito al suo Cristo, “Il castigo per cui abbiamo pace è stato su Lui”.Da considerare dunque che cosa è avvenuto quando Gesù Cristo il Figlio di Dio è morto sulla croce: Il castigo fu su di Lui, ed in virtù di questo castigo che fu sopra di Lui, e vi ricordo che Gesù Cristo non aveva peccato, dico fu in virtù di questo castigo che fu sopra di Lui, che l’uomo ha pace con Dio. Ma quale uomo? L’uomo che si ravvede e crede nel Signore Gesù Cristo. Ecco dunque quello che dovete fare per avere pace con Dio, dovete ravvedervi, quindi abbandonare i vostri pensieri iniqui cambiando così mente, e credere nel Signore Gesù Cristo ossia credere che Gesù Cristo è morto sulla croce per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito e che il terzo giorno risuscitò dai morti secondo le Scritture, apparendo dopo essere risuscitato, apparendo ai suoi discepoli. Questo è l’Evangelo nel quale dovete credere per ottenere pace con Dio, ossia per essere riconciliati con Dio e dunque avere pace con Dio altrimenti, ripeto, altrimenti rimarrete nella condizione nella quale siete attualmente, cioè rimarrete dei peccatori ai suoi occhi e l’ira di Dio continuerà a rimanere sopra di voi perché continuerete ad essere dei suoi nemici. E voglio farvi sapere la fine che fanno i nemici di Dio quando muoiono; essi in quanto muoiono nei loro peccati, scendono in un luogo di tormento che in greco si chiama Ades, e che è conosciuto comunemente con il nome, con il termine di inferno, cioè luogo di sotto. In questo luogo di tormento c’è il fuoco e in mezzo al fuoco vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. Dunque dovete sapere, che se rifiuterete di credere nell’Evangelo, quando morirete, morirete nei vostri peccati, e quindi? E quindi ciò che vi aspetterà è l’inferno, il tormento nell’inferno, non scamperete affatto quindi all’inferno. Quindi “Oggi è il giorno della salvezza, questo è il tempo accettevole”, riconciliatevi con Dio avrete pace. Cristo Gesù lo ripeto, è venuto nel mondo per salvare il mondo, ed è soltanto mediante la morte del Signore Gesù Cristo, mediante la fede in Lui che l’uomo può essere riconciliato con Dio, non c’è un’altra maniera. Non pensate di potervi riconciliare con Dio con le vostre opere buone, con sacrifici, rinunzie varie. No! Vi dovete ravvedere e credere nel Signore Gesù Cristo, perché Lui ha portato i nostri peccati nel suo corpo sulla croce, Lui è risuscitato dai morti il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione. E dunque, quello che resta da fare all’uomo è questo: ravvedersi e credere in Lui, e quando farà questo, potrà unirsi all’apostolo Paolo nel dire: “Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore”.Dunque, solo quando vi ravvedrete e crederete nel Signore Gesù Cristo, che potrete affermare assieme a Paolo e anche assieme a noi, “Giustificati dunque per fede abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo”, solamente allora. Ma prima di allora, sappiate che rimarrete dei peccatori con l’ira di Dio sul vostro capo; è terribile, è terribile vivere in uno stato di inimicizia contro Dio. Io ci ho vissuto per molti anni, lo so bene che cosa significa essere nemici di Dio o comunque essere annoverati tra i nemici di Dio, non si ha pace, si vive nella paura, si vive nella infelicità. Ho vissuto, ho sperimentato queste cose quando ero senza Cristo e senza Dio nel mondo, ma il Signore ha avuto misericordia di me, e oggi giubilo veramente all’ombra delle sue ali, ora glorifico il Signore, perché mediante la morte del Signore Gesù Cristo, sono stato riconciliato con Lui, e da che ero un nemico di Dio ora sono un amico di Dio; da che ero un figliuolo di ira adesso sono un figliuolo di Dio; da che la mia coscienza era contaminata dalle opere morte, ora è purificata mediante il sangue prezioso di Gesù Cristo; da che mi trovavo sulla via della perdizione adesso sono sulla via della salvezza, sulla via che mena nel regno dei cieli. E tutto questo grazie a ciò che ha fatto Gesù Cristo il Figlio di Dio, morendo sulla croce e risuscitando dai morti. Quindi quello che ti annunzio a te peccatore, a te che sei senza Cristo, senza pace, senza pace nel mondo, è questo: In Cristo Gesù c’è la pace, c’è la pace con Dio, perché Egli è la nostra pace. Quindi per avere pace con Dio? Devi essere in Cristo. Per essere in Cristo ti devi ravvedere e credere nel Signore Gesù Cristo. Questo dunque è quello che devi fare tu peccatore, per essere riconciliato con Dio e avere quindi pace con Dio. Chi ha orecchi da udire, oda!

Morì per i nostri peccati [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Morì per i nostri peccati” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 15 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 16 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. Circa 2000 anni fa in Israele, precisamente nella città di Gerusalemme, fu ucciso un uomo di nome Gesù di Nazareth, perché era stato allevato a Nazareth ecco perché era chiamato così. Era un uomo giusto, o meglio era “IL” Giusto in quanto non aveva conosciuto peccato, era stato tentato in ogni cosa come noi però senza peccare, era puro di ogni colpa. Aveva fatto del bene, soltanto del bene, andando in giro predicando la Parola di Dio e guarendo tutti coloro che erano sotto il dominio del diavolo in quanto Dio era con Lui. Infatti la potenza del Signore era con Lui per compiere guarigioni, Egli compì molte guarigioni, cacciò i demoni, mondò i lebbrosi, risuscitò i morti, diede la vista ai ciechi, fece saltare gli zoppi, diede la vista ai ciechi e fece sentire i sordi, fece parlare i muti, e compì altri segni e prodigi, cose portentose, e questo perché Iddio era con Lui e confermò la sua Parola. Eppure i Giudei lo odiarono, lo perseguitarono, e al tempo stabilito da Dio lo arrestarono e lo condussero nel Sinedrio dove fu condannato a morte, fu condannato a morte perché secondo appunto il Sinedrio, aveva bestemmiato. Gesù infatti aveva dichiarato di essere il Cristo cioè l’Unto, ed Egli lo era, ma i Giudei a cagione di quella sua dichiarazione, in quanto aveva dichiarato di essere il Cristo il Figlio di Dio, lo condannarono come reo di morte. E lo diedero in mano al governatore della Giudea che era Ponzio Pilato, il quale inizialmente aveva pensato di liberarlo perché non trovava in Lui nulla che fosse degno di morte, ma i Giudei gridavano “crocifiggilo”, incitarono il governatore a crocifiggere quell’uomo di nome Gesù; e Pilato, arrivò il momento che lo consegnò perché fosse crocifisso, e difatti Gesù fu crocifisso; fu crocifisso in un luogo detto Golgota in mezzo a due malfattori, fu ucciso. Perché Gesù di Nazareth morì in questa maniera? Quale fu la ragione per la quale Egli morì? La ragione per la quale Egli morì fu questa; Egli morì per i nostri peccati affinché si adempissero le Scritture profetiche, perché così Dio aveva detto tramite il profeta Isaia in merito al suo Cristo, “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Ecco dunque perché Gesù fu condannato a morte e fu appeso al legno dove morì, perché Egli era il Cristo, del quale Dio aveva preannunziato la venuta, del quale Iddio aveva preannunziato la morte espiatoria. Egli infatti, il Giusto, si caricò dei nostri peccati, li portò nel suo corpo sul legno della croce, e dunque, la morte di Gesù di Nazareth, il Cristo di Dio, fu innanzi determinata da Dio. E dunque, il sangue che Gesù Cristo versò sulla croce, lo versò per la remissione dei nostri peccati, in quanto senza spargimento di sangue, non c’è remissione. Egli dunque non morì per caso, come sostengono molti, Egli morì per volontà di Dio, perché Iddio così aveva innanzi decretato, Egli dopo essere morto fu seppellito, ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti. E anche in questa circostanza, va detto che Egli risuscitò dai morti affinché si adempissero le Scritture profetiche concernenti il Cristo, perché, Davide che era profeta aveva detto secoli prima, da parte di Dio, per lo Spirito, “anche la mia carne riposerà in isperanza poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”.Davide parlò in questa maniera perché antivedendola, parlò della resurrezione di Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che alla sua morte non avrebbe veduto la corruzione. Gesù dunque risuscitò dai morti il terzo giorno e si fece vedere dai suoi discepoli, si manifestò loro, apparve loro per diversi giorni, mangiò e bevve con loro, parlò con loro, lo toccarono, Essi videro che Gesù di Nazareth era veramente risuscitato e dunque vi annunziamo in Gesù, il Cristo, la resurrezione dai morti. Dunque, perché Gesù risuscitò dai morti? Allora, Gesù morì per i nostri peccati, e risuscitò dai morti a cagione della nostra giustificazione, dunque, affinché noi fossimo giustificati da Dio in Cristo. Ecco dunque che vi annunzio, che chiunque crede in Gesù Cristo, il Figlio di Dio, riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome, viene giustificato per la grazia di Dio. Dunque sappiate che sia la remissione dei peccati che la giustificazione, si ottengono per la grazia di Dio, gratuitamente mediante la fede in Gesù Cristo. Non c’è un’altra maniera mediante la quale voi possiate ottenere la remissione dei peccati ed essere giustificati nel cospetto di Dio, solamente in questa maniera, mediante la fede in Gesù Cristo, quindi credendo che Egli è morto per i nostri peccati, che fu seppellito, che il terzo giorno risuscitò dai morti secondo le Scritture e che apparve i suoi discepoli. Questo è quello che dovete credere per ottenere la remissione dei peccati ed essere giustificati, e quindi per essere riconciliati con Dio, perché in questo momento voi siete nemici di Dio, nella vostra mente e nelle vostre opere malvagie, avete bisogno di essere riconciliati con Dio, l’ira di Dio sappiate è sopra di voi, voi siete sulla via della perdizione, se moriste in questo preciso momento ve andreste all’inferno, nel fuoco dell’inferno perché all’inferno c’è il fuoco, un vero fuoco. Quindi sappiate che la Parola che vi ho annunziato è la Parola della salvezza, è l’Evangelo potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede; e dunque vi esorto nel nome del Signore a ravvedervi e a credere in Gesù Cristo, il Figlio di Dio, che morì per i nostri peccati e risuscitò dai morti a cagione della nostra giustificazione. Sappiate che la salvezza è soltanto in Gesù di Nazaret, perché “In nessun altro è la salvezza, poiché non v’è sotto il cielo, alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”.Non vi illudete, non vi illudete, la salvezza è in Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Egli un giorno disse: “Io sono la Via, la Verità e la Vita, nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. Quindi? Egli è il Salvatore del mondo, Egli è il Signore di tutti, Egli è Dio Benedetto in eterno, e per mezzo della fede in Lui si ottiene la remissione dei peccati e la giustificazione. Considerate, voi che siete dei peccatori senza Cristo, senza Dio nel mondo, nemici di Dio, mediante la fede in Gesù Cristo potete ottenere la remissione dei peccati ed essere giustificati, considerate la grazia di Dio, considerate la grazia di Dio. E dunque non vi illudete, se non vi ravvedrete e non crederete nel Signore Gesù Cristo, quando morirete la vostra anima se ne andrà all’inferno, come vi ho già detto infatti, siete sulla via che mena all’inferno. Qualcuno forse vi ha detto che c’è il purgatorio, il purgatorio non esiste, esiste l’inferno come esiste anche il paradiso; all’inferno voi siete diretti perché siete dei peccatori, l’inferno è un luogo di tormento dove c’è un vero fuoco, vere fiamme di fuoco. Se voi rifiuterete di credere nel Figliuolo di Dio, l’ira di Dio rimarrà sopra di voi, e quando spirerete ve ne andrete all’inferno. Ma se vi ravvedrete e crederete nel Signore Gesù Cristo, allora otterrete la vita eterna. Otterrete la vita eterna e quindi avrete la certezza che quando vi dipartirete dal corpo, andrete ad abitare con il Signore in cielo, nella gloria, in paradiso, perché Gesù Cristo dopo essere apparso per diversi giorni ai suoi discepoli è stato assunto in cielo, alla destra di Dio. E dunque considerate che meravigliosa grazia, che meravigliosa grazia ottiene colui che crede nel Signore Gesù Cristo. Dunque affrettatevi, affrettatevi a ravvedervi e a credere nel Signore Gesù Cristo, fatelo immediatamente perché “Oggi è il giorno della salvezza, questo è il tempo accettevole”. Dice la Scrittura: “Non ti vantare del domani, perché non sai quello che un giorno possa produrre”, non sai quello che un giorno possa produrre. Ravvediti e credi nel Signore Gesù Cristo, e il Signore Dio nella sua misericordia avrà pietà di te, perdonerà tutti i tuoi peccati che saranno cancellati, e ti giustificherà, non sarai più un peccatore sulla via della perdizione, ma sarai annoverato tra i giusti sulla via della salvezza. Quindi te lo ripeto peccatore, sappi che ti devi ravvedere e credere nel Signore Gesù Cristo.

Come si diventa figliuoli di Dio [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Come si diventa figliuoli di Dio” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 11 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate, la Scrittura dice quanto segue: “Nel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio. Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta. In lei era la vita; e la vita era la luce degli uomini; e la luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno ricevuta. Vi fu un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni. Egli venne come testimone per render testimonianza alla luce, affinché tutti credessero per mezzo di lui. Egli stesso non era la luce, ma venne per render testimonianza alla luce. La vera luce che illumina ogni uomo, era per venire nel mondo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non l’ha conosciuto. È venuto in casa sua, e i suoi non l’hanno ricevuto; ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma sono nati da Dio. ”È Giovanni che ha scritto queste parole, infatti le troviamo scritte in Giovanni al capitolo 1 dal versetto 1 al versetto 13, quindi uno degli Apostoli del Signore Gesù Cristo, ed è proprio di Lui che parla, Giovanni quando dice: “Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di Lui, ma il mondo non l’ha conosciuto”, sì Iddio, il Creatore di tutte le cose, ha fatto il mondo per mezzo del suo Figliuolo Gesù Cristo, che era nel principio la Parola, ed era con Dio, ed era Dio perché la Parola era Dio. Egli, cioè Gesù, è colui per mezzo del quale sono state fatte tutte le cose, le visibili e le invisibili, ed Egli nella pienezza dei tempi è stato mandato da Dio Padre nel mondo, per essere il Salvatore del mondo, per salvare i peccatori. Ma come dice Giovanni: “E’ venuto in casa sua e i suoi non l’hanno ricevuto, ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto, Egli ha dato il diritto di diventare figliuoli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome”. Dunque la Scrittura, che è la Parola di Dio, ci dice chi sono i figliuoli di Dio, i figliuoli di Dio sono coloro che credono nel Signore Gesù Cristo, e a loro infatti che Egli ha dato il diritto di diventare figliuoli di Dio. Quindi non è vero che tutti gli uomini nascono figliuoli di Dio, che tutti gli uomini sono figli di Dio; tutti gli uomini sono creature di Dio, ma figliuoli di Dio si diventa. Si diventa mediante la fede nel Signore Gesù Cristo, cioè credendo che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito e che il terzo giorno risuscitò dai morti secondo le Scritture, e dopo apparve ai suoi discepoli; questo significa credere nel Signore Gesù Cristo. E dunque credendo nel suo nome che si diventa figliuoli di Dio. Ma allora voi direte, voi che siete senza Cristo senza Dio nel mondo direte: ma allora noi che cosa siamo in questo momento? Voi siete figliuoli di ira, siete figliuoli di ira in quanto siete servi del peccato, servite il peccato, ed essendo servitori del peccato siete nemici di Dio nella vostra mente e nelle vostre opere malvagie. Per questa ragione siete figliuoli d’ira, l’ira di Dio è sopra di voi, sappiatelo questo. Ma io vi ho fatto sapere che cosa dovete fare per diventare figliuoli di Dio, quindi dovete ravvedervi, abbandonare dunque, lasciare i vostri pensieri iniqui e vani e credere, credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, cioè credere nella Buona Novella relativa al nome del Figliuolo di Dio. In questa maniera, diventerete figliuoli di Dio, e smetterete di essere figliuoli di ira e otterrete, sempre mediante la fede, la remissione dei vostri peccati, perché di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome. I vostri peccati saranno cancellati mediante il sangue di Gesù Cristo, infatti Gesù sparse il suo prezioso sangue sulla croce, per la remissione dei nostri peccati, ed otterrete, sempre mediante la fede, la vita eterna. E quindi smetterete di essere sulla via della perdizione e inizierete a camminare sulla via della salvezza, su quella via che mena nel regno dei cieli; mentre la via che state percorrendo adesso mena all’inferno. Poi se doveste morire in questo preciso momento, siccome che siete senza Cristo andreste all’inferno, un luogo di tormento nel cuore della Terra dove arde il fuoco. Ma nel momento in cui crederete nel Signore Gesù Cristo, riceverete la vita eterna che è il dono di Dio in Cristo Gesù, e quindi avrete la certezza che quando morirete, morirete in Cristo e andrete ad abitare con il Signore Gesù in cielo. Perché Gesù è in cielo alla destra del Padre, in quanto dopo che apparve ai suoi discepoli per diversi giorni, fu assunto in cielo alla destra di Dio. Quindi sappiate questo, che mediante la fede nel Signore Gesù Cristo, e solo mediante la fede nel Signore Gesù Cristo che si diventa figliuoli di Dio. Ricordo ancora quando credetti nel Signore Gesù e quel giorno, anzi in quel preciso momento diventai un figliuolo di Dio, mi sentii proprio rigenerato, mi sentii proprio che ero diventato una nuova creatura, sentii i miei peccati cancellati dal Signore. Questo è quello che avviene in chiunque crede nel Signore Gesù Cristo. Quindi voi che ancora brancolate nel buio, via esorto nel nome del Signore Gesù, a ravvedervi, a credere, a credere in Lui, a credere che Lui, che non ha conosciuto peccato benché Egli fu tentato in ogni cosa come noi, però senza peccare, dico credere in Lui che si è caricato dei nostri peccati, li ha portati nel suo corpo sul legno della croce per compiere, mediante il suo sacrificio, l’espiazione dei nostri peccati. Ed è mediante l’opera espiatoria che Gesù ha compiuto morendo sulla croce che oggi vi reco il lieto annunzio, che appunto in Cristo Gesù c’è la remissione dei peccati, è soltanto in Lui la remissione dei peccati; non potete ottenere la remissione dei vostri peccati in nessun’altra maniera se non credendo nel Signore Gesù Cristo. E dunque considerate il sacrificio di Gesù, considerate la sua morte sulla croce, consideratela come non l’avete mai fatto prima, cioè come dice la Sacra Scrittura, considerate che Egli è morto sulla croce per i nostri peccati, ed è risuscitato, perché dovete anche considerare la sua resurrezione, ed è risuscitato dai morti il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione. Dunque ora ravvedetevi e credete in Lui nel suo nome, affinché mediante la fede nel suo nome i vostri peccati vi siano rimessi e voi siate giustificati nel cospetto di Dio, e dunque riconciliati con Dio Padre. Vi assicuro che le cose avvengono esattamente come sono scritte, perché le cose che sono scritte sono la Parola di Dio. Chi ha orecchi da udire, oda!

Gesù Cristo e Lui crocifisso [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Gesù Cristo e Lui crocifisso” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 16 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 17 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate, perché vi sto per annunziare la Buona Novella. E qual è questa Buona Novella? O meglio, qual è la Buona Novella? La Buona Novella è che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, cioè l’Unto di Dio, che Dio aveva innanzi determinato che dovesse venire nel mondo, per compiere l’espiazione dei nostri peccati. Dio infatti per mezzo dei suoi profeti, aveva preannunziato la venuta del suo Unto; aveva preannunziato l’opera di redenzione che Egli avrebbe compiuto morendo per i nostri peccati e risuscitando dai morti il terzo giorno. Infatti il profeta Isaia aveva detto da parte di Dio, “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”, ecco in che maniera Dio aveva preannunziato la morte espiatoria del suo Cristo; dunque il Signore Iddio aveva preannunziato che il suo Cristo si sarebbe caricato dei nostri peccati e li avrebbe portati nel suo corpo. Ma Iddio aveva anche preannunziato la resurrezione del suo Cristo, infatti Davide che era profeta, aveva parlato della resurrezione del Cristo, quando disse per lo Spirito, “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades ,e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”.Egli in questa maniera parlò della resurrezione di Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione, e queste Scritture profetiche che sono Parola di Dio, Iddio le mandò ad effetto e le adempì in Gesù di Nazareth. Di Nazareth, perché fu allevato a Nazareth, una città della Galilea nel nord di Israele, mentre Egli era nato a Betlemme in terra di Giuda, sempre nella terra di Israele. E dunque quello che vi annunzio è che Gesù di Nazaret è il Cristo di Dio nel quale si sono adempiute le Scritture profetiche, per cui Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito ma il terzo giorno risuscitò dai morti secondo le Scritture, e apparve ai suoi discepoli. Egli dunque, il Giusto, il Santo, perché Egli non conobbe peccato, non solo Egli nacque senza peccato in quanto fu generato dallo Spirito Santo nel seno di sua madre Maria, ma Egli visse senza peccare benché in ogni cosa fu tentato come noi, ma Egli non peccò mai. Il Giusto, il Santo d’Israele che andò attorno facendo del bene, guarendo tutti coloro che erano sotto il dominio del diavolo, perché Dio era con Lui, Egli, quando appunto venne la sua ora, fu arrestato, arrestato essendo stato tradito da uno dei suoi discepoli e fu condannato a morte dal Sinedrio dei Giudei, i quali appunto sentenziarono che era reo di morte, perché aveva dichiarato di essere il Cristo, il Figlio di Dio. Dunque reo di morte, perché secondo loro Gesù di Nazaret aveva bestemmiato e dopo che fu condannato a morte dal Sinedrio, fu consegnato o dato nelle mani del governatore della Giudea, che in quel tempo era Ponzio Pilato, il quale inizialmente voleva lasciarlo andare libero perché non trovava il Lui nulla che fosse degno di morte, ma i Giudei gridavano a gran voce “Crocifiggilo, crocifiggilo” e dunque Pilato ad un certo punto si arrese. Tutto questo naturalmente faceva parte del determinato consiglio di Dio, e dunque Pilato il governatore sentenziò che Gesù, chiamato Cristo doveva essere flagellato e poi crocifisso, e questo avvenne. Infatti lo portarono in un luogo fuori di Gerusalemme chiamato Golgota, e là lo appesero ad una croce eh, lo appesero ad una croce in mezzo a due malfattori, uno alla sua destra e l’altro alla sua sinistra e questo affinché si adempissero le Scritture e dopo alcune ore di agonia Egli rese lo Spirito. E un uomo ricco, un discepolo di Gesù, occulto per timore dei Giudei, che si chiamava Giuseppe d’Arimatea, andò a Pilato chiese il corpo di Gesù, gli fu rilasciato e Giuseppe d’Arimatea lo prese e lo pose nella sua tomba, nella propria tomba nuova dove ancora non era stato posto nessuno, e rotolò una grande pietra diciamo davanti al Sepolcro. Ma Iddio lo risuscitò dai morti, lo risuscitò dai morti il terzo giorno e difatti Egli dopo essere risuscitato apparve ai suoi discepoli per diversi giorni, facendosi vedere da loro, facendosi toccare da loro, parlando con loro, dimostrando, provando che gli era veramente risuscitato. E dunque vi annunziamo in Gesù Cristo il Figlio di Dio, la resurrezione dei morti. Egli dunque, il Giusto portò i nostri i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, perché doveva compiere l’espiazione dei nostri peccati, versando, spargendo il suo prezioso sangue, perché senza spargimento di sangue non c’è remissione. Dio aveva stabilito nella legge che i peccati dovevano essere espiati mediante lo spargimento del sangue di animali, questo sangue una volta all’anno doveva essere portato nel luogo Santissimo del tabernacolo, che Dio aveva fatto erigere nel tempio e appunto in questa maniera, mediante lo spargimento di questo sangue di animali, veniva compiuta l’espiazione dei peccati del popolo. Ma era una espiazione che non toglieva i peccati, in quanto raffigurava l’espiazione che avrebbe compiuto il sangue di Gesù Cristo, il Figlio di Dio, nella pienezza dei tempi. Infatti la legge ha un’ombra dei futuri beni, non la realtà stessa delle cose, e quel sangue gli animali era impossibile che togliesse i peccati, era dunque necessario che discendesse dal cielo il Cristo, il Figlio di Dio, colui che appunto, con il suo prezioso sangue, avrebbe compiuto l’espiazione dei nostri peccati, e avrebbe dunque provveduto a rendere perfetta la nostra coscienza davanti al Signore; e questo Egli ha compiuto versando il suo sangue sulla croce. Quel sangue prezioso dunque è potente, potente a purificare dai peccati. E noi vi attestiamo per esperienza personale, che il sangue di Gesù purifica dai peccati perché con il suo sangue siamo stati lavati, con il suo sangue siamo stati purificati e siamo stati resi perfetti, perfetti quanto alla coscienza, perché appunto quel sangue che Gesù ha sparso, cioè il suo proprio sangue ha purificato la nostra coscienza dalle opere morte per servire all’Iddio vivente. Dunque sappiate questo, che il Cristo Eh, sì caricò dei nostri peccati per espiarli, questo Egli ha compiuto morendo sulla croce, quel giorno a Gerusalemme, ma il terzo giorno è risuscitato dai morti, ed è risuscitato dai morti a cagione della nostra giustificazione. E dunque vi annunzio che in Cristo Gesù c’è la remissione dei peccati e in Lui vi annunzio la remissione dei peccati, per cui chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome. Sappi dunque, che per ottenere la remissione dei peccati devi credere nel Signore Gesù Cristo, non devi andarti a confessare da un prete eh, non devi andare a confessarti da un prete, da nessun altro, perché per ottenere la remissione peccati devi credere nel Signore Gesù Cristo, e allora sì, allora sì che otterrai la purificazione dei tuoi peccati, e non solo la purificazione dei tuoi peccati, ma otterrai anche la vita eterna che è il dono di Dio in Cristo Gesù .E quindi sarai sicuro che quando morirai, ti dipartirai dal corpo e andrai ad abitare con il Signore in cielo, perché là vanno quando muoiono, coloro che credono nel Signore Gesù Cristo. Ma bada bene a quello che ti sto per dire, se rifiuterai di credere nel Signore Gesù Cristo, te ne andrai all’Inferno, quando morirai, morirai nei tuoi peccati e te ne andrai in un luogo di tormento dove arde il fuoco e là sarai tormentato, tormentato, tormentato. Il fuoco dell’inferno è reale, non è simbolico, non è allegorico è reale, quelli che vi sono in questo preciso momento, sono tormentati. E dunque io ti avverto, ti avverto perché è mio dovere farlo, se rifiuterai di credere nel Signore Gesù Cristo quando morirai, sappi ti aspetta una orribile fine. Ma ti voglio anche dire questo, che non, che non diciamo passerai l’eternità poi all’inferno, perché quando poi ci sarà il giorno del giudizio, quando appunto, i peccatori risusciteranno e risusciterai pure tu che sei morto nei tuoi peccati, sappi che in quel giorno comparirai davanti al trono di Dio, sarai giudicato secondo le tue opere e sarai scaraventato nello stagno ardente di fuoco e di zolfo che è un altro luogo di tormento e vi sarai dunque gettato anima e corpo e là sarai tormentato nei secoli dei secoli, dunque per l’eternità. Dunque considera quello che ti aspetta se rifiuterai di credere nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, d’altronde è l’unica maniera per ottenere la remissione dei peccati, e l’unica maniera per essere giustificati, e l’unica maniera per essere riconciliati con Dio è credere nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo. È per quello che ti annunzio Gesù Cristo e Lui Crocifisso, affinché anche tu credendo in Lui, ottenga la remissione dei peccati, e tu sia riconciliato con Dio. Questo è il mio desiderio, questa è la mia preghiera. Dunque quello che devi fare per ottenere la remissione dei tuoi peccati è ravvederti, ravvediti e credi, credi nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. È potente questo messaggio a salvarti, a salvarti dai tuoi peccati. Dunque ricordati che la salvezza, appunto perché è mediante la fede nel Signore Gesù Cristo, è per grazia non è per opere, e non è per opere affinché nessuno si glori nel suo cospetto. Dunque ti ho annunziato la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio. Ravvediti e credi in Lui, e Dio avrà misericordia di te perdonandoti e riconciliandoti con Lui. Altrimenti te lo ripeto per l’ennesima volta, te ne andrai in perdizione, te lo ripeto te ne andrai in perdizione eh, ricordati quel luogo chiamato stagno ardente di fuoco e di zolfo, dove sarai gettato anima e corpo un giorno eh, se appunto rifiuterai di credere, è dove sarai tormentato per l’eternità. Tu devi considerare questo, perché io ti dico questo affinché tu sia spinto, dalla paura, dal terrore non importa eh, a piegare le tue ginocchia davanti all’Iddio vivente e vero per ravvederti dei tuoi peccati, ravvederti e credere in colui che è il Cristo di Dio, affinché tu veramente sia perdonato riconciliato con Dio. Questo è quello che Dio ha ordinato che ti sia annunziato a te peccatore, ravvediti e credi nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio.

Come l’uomo ottiene la remissione dei peccati [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Come l’uomo ottiene la remissione dei peccati” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 14 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate, perché vi parlerò della remissione dei peccati, ossia vi spiegherò come l’uomo ottiene la remissione dei peccati. Ora, innanzitutto dovete considerare e sapere questo, che voi avete peccato, la Scrittura dice che “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”. Il peccato è la violazione della legge, cioè della legge che ha dato Dio ad Israele sul monte Sinai molti molti secoli addietro. Ora, chi viola la legge, si costituisce debitore davanti al Signore; Iddio è il legislatore e nel momento in cui l’uomo trasgredisce la legge di Dio egli appunto, si costituisce debitore nei confronti di Dio, cioè contrae dei debiti, perché i peccati sono anche dei debiti. Ora, l’uomo dunque è gravato, agli occhi del Signore, da questi debiti che costituiscono un peso enorme, schiacciante per la coscienza dell’uomo, nonché una contaminazione, perché appunto la coscienza è contaminata da questi, da questi peccati di cui appunto si rende colpevole l’uomo. Dunque, a motivo di questi peccati, voi siete nemici di Dio, sì, proprio così, nemici di Dio, perché i peccatori sono nemici di Dio, ed essendo nemici di Dio, l’ira di Dio è sopra di voi. Considerate, l’ira di Colui che ha creato tutte le cose è sopra di voi, perché siete dei peccatori. Dunque, essendo che l’ira di Dio è sopra di voi perché siete nemici di Dio, voi siete sulla via della perdizione, cioè su quella via che mena in perdizione. Cosa significa che mena in perdizione? Significa che se voi moriste in questo preciso momento, morireste nei vostri peccati, e quindi ve ne andreste in un luogo di tormento chiamato inferno. Un luogo dove arde il fuoco, perché questa è la sorte che aspetta, dopo la morte, coloro che muoiono nei loro peccati. Dunque la vostra condizione, agli occhi del Signore, davanti a Dio, è una condizione drammatica, terribile perché l’ira di Dio è sopra di voi a cagione dei vostri peccati. Ora, c’è la possibilità di ottenere la remissione dei peccati, cioè voi potete ottenere la remissione dei peccati e io adesso vi dirò cosa dovete fare per ottenere la remissione dei vostri peccati. Ve lo dico in base, basandomi su quello che dice la Parola di Dio che è verità. Che cosa dice la Parola di Dio? Dice quanto segue, questo è scritto nel libro degli Atti degli Apostoli al capitolo 10 al versetto 43, è l’apostolo Pietro che ha detto queste parole a casa del Centurione Cornelio, dove c’erano ad ascoltare la sua parola Cornelio e anche quelli di casa sua. Le parole di Pietro sono queste: “Di Lui”, cioè di Gesù Cristo, “attestano tutti i profeti che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”. Dunque sappiate questo, voi che siete sotto il peccato, con l’ira di Dio sopra di voi, che c’è solamente questa maniera per ottenere la remissione dei peccati, cioè la fede nel Signore Gesù Cristo, cioè per ottenere la remissione dei vostri peccati, dovete credere in Gesù Cristo. Cosa Significa dovete credere in Gesù Cristo? Dovete credere che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio che nella pienezza dei tempi è morto sulla croce per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito e che il terzo giorno risuscitò dai morti sempre secondo le Scritture, e dopo essere risuscitato dai morti apparve ai suoi discepoli facendosi vedere per diversi giorni, mangiando con loro, parlando col loro, facendosi anche toccare, quindi dimostrando loro che Egli era veramente risuscitato. Ecco che cosa significa che dovete credere in Lui. Allora credendo in Lui riceverete la remissione dei peccati mediante il suo nome. Dunque la remissione dei peccati si ottiene soltanto mediante il nome di Gesù Cristo, che è il nome al di sopra di ogni nome. Perché mediante il suo nome? Perché Gesù Cristo è il Figlio di Dio che ha sparso il suo prezioso sangue sulla croce proprio per questo, per la remissione dei nostri peccati, perché senza spargimento di sangue non c’è remissione. Infatti sotto la legge, Dio aveva ordinato agli Ebrei o Israeliti di offrire dei sacrifici per il peccato, e mediante il sangue di quegli animali che veniva sparso anno dopo anno, veniva compiuta l’espiazione dei peccati di coloro appunto che avevano peccato. Questa era la maniera che Dio aveva stabilito per gli Ebrei affinché i loro peccati fossero espiati, ma, ma, siccome che quei sacrifici per il peccato, che erano appunto sacrifici di animali, erano un’ombra dei futuri beni e non la realtà stessa delle cose, era impossibile che quei sacrifici anno dopo anno, rendessero perfetti quelli che si accostavano a Dio. Era in sostanza impossibile che il sangue di tori, cioè il sangue di animali eh, gli altri animali eh, togliesse i peccati, perché il sangue di quegli animali che veniva sparso per ordine di Dio, raffigurava il sangue del Cristo di Dio, che nella pienezza dei tempi avrebbe sparso proprio per la purificazione dei nostri peccati. Perché, mentre quel sangue non poteva togliere i peccati di coloro che offrivano quei sacrifici, il sangue di Gesù Cristo può togliere, cancellare, rimettere i peccati di coloro che credono in Lui. Ecco dunque l’eccellenza del sacrificio di Cristo eh, la somma eccellenza, rispetto appunto ai sacrifici di animali che venivano offerti sotto, sotto la legge. Dunque Gesù Cristo, l’Agnello di Dio ben preordinato prima della fondazione del mondo, sparse il suo sangue proprio per purificarci dai nostri peccati, e dunque la purificazione dei peccati o la remissione dei peccati si ottiene credendo in Lui affinché quindi, nessuno si glori nel suo cospetto. Perché, la remissione dei peccati, o la purificazione dei peccati non si ottiene per opere meritorie che si sono compiute, o per sacrifici personali che si fanno, no, ma si ottiene per grazia mediante la fede in Gesù Cristo. E dunque, quello che dovete fare per ottenere la remissione dei peccati è ravvedervi e credere nel Signore Gesù Cristo, allora e solo allora riceverete la remissione dei peccati, vi sentirete finalmente purificati da tutti i vostri peccati che contaminano la vostra coscienza. Il sangue di Gesù quindi, il sangue prezioso di Gesù, quel sangue che Egli sparse sulla croce secoli e secoli addietro, è mediante quel sangue che potete ottenere la purificazione dai vostri peccati. Non c’è un’altra maniera, lo ripeto, non c’è un’altra maniera, per cui se rifiuterete di credere nel Signore Gesù Cristo i vostri peccati vi saranno ritenuti, conserverete i vostri peccati, continueranno a contaminare la vostra coscienza, e quindi l’ira di Dio continuerà a restare sopra di voi e quando morirete ve ne andrete all’inferno, perché è là che meritano di andare coloro che muoiono nei loro peccati. Ma Iddio oggi ti fa sapere appunto che ha mandato nella pienezza dei tempi il suo Figliuolo nel mondo per essere la propiziazione per i nostri peccati. Egli dunque offrì il suo corpo, sparse il suo sangue prezioso affinché mediante la fede nel suo nome fossimo purificati dai nostri peccati, e quindi è per grazia che si ottiene la remissione dei peccati. Lo ripeto per grazia, e se è per grazia non è per opere. Quindi affrettatevi, ravvedetevi e credete nel Signore Gesù Cristo per ottenere da Lui, dal Signore, la remissione dei peccati e la vita eterna, e così appunto oltre alla remissione dei peccati, otterrete la vita eterna, e avrete la certezza che quando morirete ve ne andrete in paradiso, nel regno dei cieli con il Signore. Altrimenti lo ripeto per voi non ci sarà alcuna speranza, ci sarà la perdizione, ci sarà l’ignominia, la vergogna, il tormento, perché badate bene, dove state andando cioè all’inferno eh, c’è il fuoco e in mezzo al fuoco si è tormentati, io vi ho avvertiti. Chi ha orecchi da udire, oda!

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