Credi nella Buona Novella che Gesù è il Cristo e sarai salvato [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Credi nella Buona Novella che Gesù è il Cristo e sarai salvato” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 16 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 17 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate quello che sto per annunziarvi perché è la Parola dell’Iddio vivente e vero. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, insegna che l’uomo senza Cristo è un peccatore e quindi è uno schiavo del peccato, in quanto chi commette il peccato è schiavo del peccato. Dunque tu che mi ascolti, che sei senza Cristo devi sapere innanzitutto questo, che sei uno schiavo non sei libero, sei schiavo del peccato, sei sotto il peccato. Cosa significa che hai peccato? Perché cos’è il peccato? Il peccato è la violazione della legge, quindi colui che pecca è colui che viola la legge; in altre parole, hai rubato? Hai peccato! Hai commesso adulterio? Hai peccato! Hai bestemmiato? Hai peccato, e così via. Ora siccome che chi commette il peccato è schiavo del peccato, il peccato lo ripaga, lo ripaga con un salario che è la morte, e l’uomo dunque è morto, morto nei suoi falli, nei suoi peccati, tu sei morto, peccatore tu devi sapere questo, che sei morto nei tuoi peccati, morto spiritualmente, ed essendo uno schiavo del peccato sei nemico di Dio, sì perché coloro che servono il peccato sono nemici di Dio, perché la legge che i peccatori infrangono l’ha data il Dio vivente e vero. Egli è il legislatore di questa legge, e dunque siccome che tu peccatore hai violato la legge, sei in inimicizia con Dio e l’ira di Dio è sopra di te, sì proprio così, l’ira di Dio è sopra di te, Dio è adirato con te peccatore, e tu ti trovi sulla via della perdizione, così è chiamata, ed è una via larga, una via spaziosa, che mena in perdizione coloro che sono appunto su questa via. Cosa significa che questa via mena in perdizione? Te lo spiego immediatamente: significa che coloro che camminano su questa via, quando muoiono l’anima loro si diparte dal corpo e va in un luogo di tormento chiamato Ades. Ades è un termine greco che indica il soggiorno dei morti, dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati e questo luogo, comunemente conosciuto con il termine di inferno, è un luogo di tormento, dove c’è il fuoco, un vero fuoco e dove le anime appunto di coloro che sono morti, sono tormentate dalle fiamme del fuoco. Ma bada bene, perché c’è un altro luogo di tormento, chiamato “stagno ardente di fuoco e di zolfo” dove i peccatori nel giorno del giudizio, dopo essere stati giudicati da Dio, saranno gettati; e là vi saranno gettati anche col corpo, perché quando compariranno davanti al trono di Dio per essere giudicati, vi compariranno dopo essere risuscitati perché appunto, ci sarà anche la resurrezione degli ingiusti. Dunque in quel giorno ci sarà la resurrezione degli ingiusti, e coloro che sono morti nei loro peccati resusciteranno in resurrezione di giudicio, compariranno davanti al trono di Dio per essere giudicati secondo le loro opere e sanno gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo che è la morte seconda, dove saranno tormentati per l’eternità, quindi per un tempo senza fine. Ora devi dunque considerare la tua situazione e devi anche considerare dove stai andando, cioè tu stai andando all’inferno. Nessuno mai te l’aveva detto prima? Bene adesso ti è stato detto, quindi non puoi dire che nessuno te l’ha mai detto, adesso devi dire, devi riconoscere che qualcuno ti ha detto che sei un peccatore sulla via che mena all’inferno. Ora questa è la tua condizione e questa è la fine a cui tu stai andando incontro: la perdizione perché sei un peccatore. Ma devi sapere questo, che nella pienezza dei tempi, l’Iddio vivente e vero che ha fatto il cielo, la terra, il mare, tutte le cose che sono in essi, ha mandato nel mondo il suo unigenito Figliuolo Gesù e lo ha mandato per salvare i peccatori. Te lo ripeto, Iddio ha mandato il suo unigenito Figliolo nel mondo per salvare i peccatori, questa è una parola certa ed è degna di essere pienamente accettata. Sì proprio così, colui che ha creato tutte le cose ha mandato, facendolo discendere dal cielo, il suo Figliolo Gesù, che è chiamato Cristo, perché il Figliolo di Dio è il Cristo che doveva venire nel mondo. Infatti Dio aveva preannunziato la venuta del Cristo o meglio del suo Cristo, il termine Cristo significa Unto, aveva preannunziato la sua venuta tramite i suoi santi profeti, e aveva preannunziato che il suo Cristo sarebbe morto per i nostri peccati. Infatti il profeta Isaia aveva detto quanto segue: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità.” Con queste parole il profeta Isaia, parlò della morte che avrebbe patito il Cristo di Dio nella pienezza dei tempi. Ma Dio aveva preannunziato anche la risurrezione dai morti del suo Cristo, infatti in un salmo Davide diceva: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide che era profeta, antivedendola, parlò della risurrezione di Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Ebbene queste parole profetiche si sono adempiute in Gesù. Gesù dunque è il Cristo, Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito e risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, dopo essere risuscitato apparve ai suoi discepoli. Egli dunque si caricò, Gesù si caricò dei nostri peccati, li portò nel suo corpo sul legno della croce perché Egli fu crocifisso, Egli che era il Giusto, il Santo d’Israele, Lui che non aveva conosciuto peccato, portò i nostri peccati per espiarli mediante il suo prezioso sangue. Ecco dunque perché Gesù sparse il suo sangue, affinché noi ricevessimo la remissione, la cancellazione dei nostri peccati, il terzo giorno è risuscitato dai morti a cagione della nostra giustificazione, affinché dunque noi fossimo giustificati, resi giusti da Dio e quindi riconciliati con Dio. Questa è la Buona Novella che Gesù è il Cristo, è la Buona Novella nella quale tu peccatore credendo sarai salvato, salvato dai tuoi peccati, sì perché la Buona Novella che ti annunzio è potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede. Credi dunque nella Buona Novella che Gesù è il Cristo e sarai salvato dai tuoi peccati, i tuoi peccati ti saranno rimessi, sarai giustificato e riconciliato con Dio, ed otterrai da Dio la vita eterna, che è il dono di Dio in Cristo Gesù. Dunque tu che sei nemico di Dio nella tua mente e nelle tue opere malvagie, ravvediti, lascia i tuoi pensieri iniqui e credi, credi in colui che Dio ha mandato nel mondo per salvare i peccatori, cioè nel suo Cristo. Credi nel suo Cristo che è Gesù, perché è Lui il Salvatore del mondo, e bada bene, ho detto “il” Salvatore del mondo, non uno dei Salvatori, perché in nessun altro è la salvezza perché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati. Sappilo, non puoi essere salvato affidandoti a Maria, non puoi essere salvato credendo in Maometto, non puoi essere salvato credendo in Buddha, in Zarathustra, non puoi essere salvato nemmeno tramite opere buone, rinunzie, mortificazioni, oboli vari, nella maniera più assoluta, perché la salvezza si ottiene soltanto mediante la fede nel nome del Figliolo di Dio, cioè in Gesù Cristo, quindi per grazia non per opere, e non è per opere affinché nessuno si glori nel suo cospetto. Dunque la salvezza che ti ho annunziato, si riceve soltanto mediante la fede nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, e quindi si riceve per grazia. Ravvediti dunque e credi nella Buona Novella che Gesù è il Cristo e sarai salvato dai tuoi peccati, l’ira di Dio sarà rimossa da sopra te, e avendo la vita eterna mediante la fede, perseverando fino alla fine nella fede, sarai salvato da Dio nel suo regno celeste, nella gloria, nel regno dei cieli, dove appunto, coloro che muoiono in Cristo Gesù si riposano dalle loro fatiche. Considera quanta differenza tra coloro che muoiono nei loro peccati e coloro che muoiono in Cristo; che differenza! Gli uni sono, i primi sono nelle fiamme dell’inferno e i secondi, cioè quelli che sono morti in Cristo sono in cielo, sono in cielo, abitano in cielo con il Signore. Allora peccatore te lo ripeto per l’ennesima volta, ravvediti e credi nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, questa è potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede, quindi, anche per la tua salvezza, a condizione che tu creda nella Buona Novella. Altrimenti? Altrimenti rimarrai un peccatore, l’ira di Dio rimarrà sopra di te, rimarrai sulla via della perdizione e quando morirai te ne andrai all’Inferno. Che farai? Io non lo so! Spero che tu ti ravveda e tu creda, perché il mio desiderio è che tu sia salvato, ma la salvezza si ottiene mediante la Buona Novella che Gesù è il Cristo, in nessun’altra maniera, non ti illudere, non ti illudere la salvezza si ottiene soltanto mediante la fede nella Buona Novella che Gesù è il Cristo di Dio. Chi ha orecchi da udire, oda!

Se morirete nei vostri peccati, ve ne andrete all’inferno [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Se morirete nei vostri peccati, ve ne andrete all’inferno” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 22 MB (128 Kbps), 4 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 24 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, prestate attenzione a quello che vi sto per annunziare. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma, insegna che esiste un luogo di tormento, chiamato in greco Ades, che è una parola che indica il soggiorno dei morti, cioè il luogo dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. L’Ades è comunemente conosciuto, o chiamato con la parola inferno. Ora, è un luogo di tormento, un luogo orribile quindi, è un luogo orribile dove arde il fuoco e dove le anime sono tormentate in mezzo al fuoco, sono tormentate dal fuoco, e quindi è un luogo terribile. Come vi ho detto in questo luogo vanno coloro che muoiono nei loro peccati. Cosa significa morire nei propri peccati? Significa morire con i propri peccati ritenuti, quindi con i propri peccati che non sono stati rimessi, cancellati, purificati. Dunque coloro che vanno all’inferno quando muoiono sono i peccatori, coloro che sono sotto il peccato, che sono schiavi del peccato, i quali peccano e quindi violano la legge, perché il peccato è la violazione della legge. E in quanto peccatori sono nemici di Dio nella loro mente e nelle loro opere malvagie. All’inferno vanno gli ingiusti, vanno i fornicatori, gli idolatri, gli adulteri, gli effeminati, gli omosessuali, i ladri, gli avari, gli ubriachi, gli oltraggiatori, i bestemmiatori, i rapaci, gli stregoni, gli omicidi, e quindi anche i suicidi, ci vanno coloro che amano e praticano la menzogna, dunque ci vanno anche gli increduli. Quindi badate a voi stessi, perché l’inferno è un luogo reale, un luogo che esiste veramente, magari ne avete sentito parlare, vi siete fatti beffe di coloro che appunto ne parlano, come se stessero parlando di una favola, di qualcosa che qualcuno si è inventato per terrorizzare le persone. No, l’inferno esiste è un luogo reale, ne parla la Sacra Scrittura che è la Parola di Dio e la Parola di Dio è verità. Dunque questo luogo di tormento esiste e ci vanno coloro che muoiono nei loro peccati, ora voi che siete senza Cristo, voi siete sotto il peccato, e siete sulla via che mena all’inferno, perché siete dei peccatori, avete peccato, avete accumulato tutta questa quantità di debiti nei confronti di Dio, perché i peccati sono dei debiti. E allora siete in pericolo, in gravissimo pericolo, perché doveste morire in questo preciso momento, voi che siete sotto il peccato, ve ne andreste all’inferno. Ma c’è un altro luogo, è un luogo di conforto, un luogo di riposo, dove vanno coloro che muoiono in Cristo Gesù, i quali dunque non muoiono nei loro peccati, ma muoiono con i loro peccati che sono stati loro rimessi, e i loro peccati sono stati loro rimessi mediante la fede nel Signore Gesù Cristo. Ecco perché, hanno i loro peccati rimessi, perché hanno creduto in Gesù Cristo, perché dovete sapere che la remissione dei peccati, si ottiene mediante la fede nel Signore Gesù; di lui attestano infatti tutti i profeti che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome. E dunque ecco che coloro che ottengono la remissione dei loro peccati mediante la fede nel nome del Signore Gesù Cristo, quando muoiono, muoiono in Cristo quindi si dipartono dal corpo o meglio l’anima loro si diparte dal corpo e va ad abitare con il Signore in cielo, entra nel regno dei cieli che è un luogo dove appunto le anime si riposano, in maniera cosciente naturalmente, là vanno dunque, ad abitare con il Signore.Dunque considerate che nell’aldilà quindi, ci sono due luoghi completamente differenti l’uno dall’altro, dove vanno due tipi di persone completamente differenti, perché in cielo, ci vanno i credenti in Cristo Gesù e quindi ci vanno i giusti, coloro che sono stati giustificati mediante la fede in Gesù Cristo, secondo che è scritto il giusto vivrà per fede; invece all’inferno ci vanno gli increduli, ci vanno i peccatori, quelli che sono sotto il peccato e questo perché appunto muoiono nei loro peccati. Allora adesso vi dico anche questo: Un giorno Gesù Cristo il Figlio di Dio disse a dei Giudei queste parole: Voi siete di quaggiù, io sono di lassù, voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo, perciò v’ho detto che morrete nei vostri peccati, perché se non credete che sono io il Cristo, morrete nei vostri peccati. Dunque adesso sapete, che se non crederete che Gesù di Nazareth è il Cristo o il Messia, voi morrete nei vostri peccati; quindi anche voi Ebrei e anche voi Ebrei di nascita, se rifiuterete di credere che Gesù di Nazareth è il Messia morirete nei vostri peccati, non ci sarà alcun scampo per voi, e quindi morendo nei vostri peccati ve ne andrete nelle fiamme dell’inferno, nei tormenti. Ora, che cosa significa credere che Gesù è il Cristo? Prima vi ho menzionato l’espressione ” Credere in Gesù Cristo”, significa la stessa cosa, adesso vi spiego punto, che cosa significa credere in Gesù Cristo, ossia credere che Gesù è il Cristo. Ora, molti secoli fa, prima che Gesù Cristo nascesse a Betlemme, perché è a Betlemme che nacque Gesù chiamato Cristo, dico, ancora prima eh, secoli prima che Gesù nascesse, venisse in questo mondo, Dio aveva preannunziato la venuta del suo Cristo. Il termine Cristo significa Unto e la parola italiana Cristo viene dal greco Christos che significa Unto; c’è un altro termine che indica appunto l’Unto di Dio, che è il termine Messia che viene da una parola ebraica Mashiach, e diciamo, sia la parola Cristo che la parola Messia indicano sempre l’Unto di Dio. Allora Dio aveva preannunziato la venuta in questo mondo del suo Cristo e aveva preannunziato e quindi predeterminato, innanzi determinato che Egli doveva morire per i nostri peccati. Infatti Iddio per mezzo del profeta Isaia aveva detto: Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità. Il Signore Iddio parlò di quello che sarebbe accaduto al suo Cristo, ma ne parlò come se fosse già avvenuto perché Dio chiama le cose che non sono come se fossero, le cose che ancora non sono avvenute Iddio le preannunzia come se fossero già avvenute, perché sono cose che Lui ha decretato, e le cose che Lui ha decretato si adempiono nella pienezza dei tempi. Dunque il Cristo di Dio, doveva morire per i nostri peccati, doveva quindi caricarsi delle nostre iniquità, portare i nostri peccati nel suo corpo; per quale ragione? Per espiarli, espiarli mediante il suo sangue prezioso. Ma oltre a dover morire per i nostri peccati, il Cristo doveva risuscitare il terzo giorno, e difatti Davide che era profeta aveva detto queste parole, per lo Spirito: Anche la mia carne riposerà in isperanza poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione. Ecco Davide, antivedendola parlò della risurrezione del Cristo di Dio, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades, dicendo che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Ecco dunque Che cosa Iddio aveva preannunziato del suo Cristo, che doveva morire ma anche doveva risuscitare dai morti il terzo giorno. Ebbene vi reco la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, Egli Infatti è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito e il terzo giorno Iddio lo risuscitò dai morti secondo le Scritture, cioè affinché si adempissero le Scritture, dopo essere risuscitato apparve ai suoi discepoli. Dunque in Gesù si sono adempiute le Scritture profetiche concernenti il Cristo o il Messia di Dio, Egli cioè Gesù è il Cristo di cui parlarono i santi profeti ab antico. Egli dunque è il Salvatore del mondo, colui appunto che il Padre, cioè il creatore di tutte le cose, ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo, per salvare i peccatori dai loro peccati. Egli è colui che il Padre ha mandato nel mondo per essere la propiziazione per i nostri peccati, infatti Egli sparse il suo sangue per la remissione dei nostri peccati. Sì, Gesù, colui del quale hanno parlato i profeti, e poi colui del quale hanno parlato gli apostoli, colui del quale parlano Matteo, Marco, Luca, Giovanni, che hanno scritto appunto degli scritti che trattano, parlano della storia di Gesù di Nazareth; ecco, tutti costoro hanno parlato del Cristo, perché Gesù è il Cristo di Dio. Ecco dunque che vi reco la Buona Novella che Gesù di Nazareth era il Cristo, ed in questa Buona Novella dovete credere per ottenere la remissione dei vostri peccati. Solamente in questa maniera potete ottenere la remissione dei vostri peccati, non andandovi a confessare da un prete. Quindi se crederete che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio o il Messia, otterrete la remissione dei vostri peccati, sarete liberati dai vostri peccati, e quindi non sarete più schiavi del peccato, sarete giustificati, e quindi non sarete più dei peccatori, sarete sulla via della salvezza, e non più sulla via della perdizione, non sarete più sulla via che mena l’inferno, ma sarete sulla via che mena nella gloria, alla vita, nel regno dei cieli. Questo appunto se crederete che Gesù di Nazareth è il Cristo, diventerete figlioli di Dio sapete perché? Adesso non siete figlioli di Dio, siete figlioli di ira, lo siete per natura, ma se crederete che Gesù è il Cristo, diventerete figliuoli di Dio, nascerete da Dio. Ma badate bene, badate bene, perché in base a quello che ha detto Gesù Cristo il Figlio di Dio, e le sue parole sono verità, perché le parole di Gesù Cristo sono le parole di Dio, perché Egli proferì le parole che il Padre gli domandò di dire, badate bene, se rifiuterete di credere che Gesù di Nazareth è il Cristo o il Messia di Dio, morrete nei vostri peccati. Quindi continuerete ad essere dei peccatori agli occhi di Dio e i vostri peccati vi saranno ritenuti, l’ira di Dio continuerà ad essere sopra di voi, continuerete ad essere sulla via della perdizione, continuerete ad essere schiavi del peccato, e quando morirete, appunto perché morirete nei vostri peccati, ve ne andrete all’inferno, capite dove ve ne andrete? Ve ne andrete all’inferno, in un luogo di tormento dove c’è il fuoco. Ecco dunque che vi dico: salvatevi da questa perversa generazione, ravvedendovi, quindi abbandonando i vostri pensieri iniqui, vani e credendo nella Buona Novella che Gesù è il Cristo di Dio. Così Dio ha stabilito che l’uomo sia salvato, che l’uomo ottenga la remissione dei peccati, che l’uomo sia giustificato, che l’uomo diventi un figliolo di Dio, che l’uomo sia riconciliato con Dio, lo ha stabilito Iddio, non l’ho stabilito io, lo ha stabilito Dio il creatore di tutte le cose. Ed ecco a questo fine ha mandato il suo Figliolo, sì, lo ha mandato, ha mandato il suo Figliolo Gesù Cristo che era con Lui da ogni eternità, lo ha fatto discendere dal cielo, e appunto ha fatto sì che Egli fosse trafitto, sì perché appunto, quello che avvenne a Gesù, avvenne secondo il determinato consiglio di Dio, Egli doveva morire per i nostri peccati, Egli doveva risuscitare il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione. Dunque da un lato, vi ho fatto sapere che cosa siete agli occhi di Dio, vi ho fatto sapere dove state andando, cioè all’inferno, ma dall’altro, vi ho annunziato la Buona Novella che Gesù è il Cristo, la Buona Novella che è potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso cioè nell’Evangelo o nella Buona Novella è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede secondo che è scritto ma il giusto vivrà per fede. Dunque questa, è potenza di Dio, sì questa parola, la parola della Buona Novella, è potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede, chi crede nella Buona Novella che Gesù è il Cristo viene salvato dai suoi peccati, ottiene la remissione dei suoi peccati, viene giustificato, viene riconciliato con Dio, diventa un figliolo di Dio; considerate quale potenza, in che potenza consiste, in quale potenza consiste, o che potenza ha l’Evangelo, la Buona Novella. Dunque voi che siete sotto il peccato, ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, vi assicuro che quello che vi accadrà quando crederete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, è qualcosa di meraviglioso, perché sarete liberati dai vostri peccati, otterrete la remissione dei vostri peccati, sarete giustificati, riconciliati con Dio, diventerete dei figliuoli di Dio. E quindi? Nascerete di nuovo! Diventerete delle nuove creature e allora, e solo allora sarete sulla via della salvezza, e solo allora avrete la certezza di avere la vita eterna, e quindi che quando vi dipartirete, vi dipartirete dal corpo per andare ad abitare con colui che è venuto nel mondo per salvare i peccatori. Andrete ad abitare con colui che è morto ma il terzo giorno è risuscitato dai morti, e dopo essere apparso ai suoi discepoli per diverso tempo, per diversi giorni, fu assunto in cielo alla destra di Dio, nei luoghi altissimi, ecco dunque dove vanno coloro che muoiono in Cristo, vanno ad abitare con Cristo Gesù il Signore, il Salvatore, Dio benedetto in eterno. Chi ha orecchie da udire, oda!

Nascere di nuovo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Nascere di nuovo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 15 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 16 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili sappiate questo, che un giorno Gesù Cristo il Figlio di Dio, colui che il Padre ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo, disse a un uomo di nome Nicodemo, che era uno dei capi dei Giudei, gli disse queste parole: In verità in verità io ti dico, che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio. Ed anche: in verità in verità io ti dico che se uno non è nato d’acqua e di spirito, non può entrare nel regno di Dio. Dunque per entrare nel regno di Dio bisogna nascere di nuovo, ecco dunque, che voglio parlarvi della nuova nascita. Ora voi dovete considerare innanzitutto questo, che la Nuova Nascita è indispensabile per entrare nel regno di Dio. Lo ripeto indispensabile, senza la nuova nascita non si entra nel regno di Dio; non potete entrare nel regno di Dio se non siete nati di nuovo, cioè se non siete nati da Dio. Ora perché avete bisogno di nascere di nuovo? Perché voi siete dei peccatori, e in quanto peccatori siete schiavi del peccato, perché chi commette il peccato, è schiavo del peccato e il peccato ripaga coloro che lo servono con la morte. Ecco perché voi siete morti, nei vostri falli, nei vostri peccati, cioè spiritualmente siete morti, siete senza vita. E dunque avete bisogno di nascere di nuovo, cioè di essere vivificati, rigenerati. Ora Voi direte, cosa dobbiamo fare per nascere di nuovo? Dovete credere che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, in altre parole dovete credere nella Buona Novella, perché questa è la Buona Novella che Gesù è il Cristo; detto ancora in altre parole dovete credere che Gesù è l’Unto di Dio, del quale Iddio parlò per mezzo, anticamente, per mezzo dei suoi profeti; ne promise la venuta nel mondo, affinché il suo Unto mediante la sua morte e la sua resurrezione provvedesse la salvezza all’uomo. E dunque, l’Unto di Dio cioè il Cristo di Dio, doveva morire, come anche doveva risuscitare dai morti, perché questo è quello che Iddio aveva innanzi preannunziato. Infatti aveva detto tramite il profeta Isaia, in merito al suo Cristo: Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; questo per quanto riguarda la morte espiatoria che doveva patire il Cristo di Dio. Ma il Cristo di Dio, dopo essere morto, doveva risuscitare dai morti, perché Davide aveva detto, per lo Spirito,” Anche la mia carne riposerà in isperanza poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Dunque ecco in che maniera Iddio aveva stabilito che il suo Cristo dovesse provvedere la salvezza, mediante la sua morte e la sua resurrezione. Dunque c’erano delle Scritture che si dovevano adempiere ed erano delle Scritture ben precise, e queste Scritture si sono adempiute in Gesù di Nazareth. Egli dunque è il Cristo che doveva venire nel mondo, per morire per i nostri peccati e risuscitare dai morti il terzo giorno, a cagione della nostra giustificazione. Dunque questo è l’Evangelo, cioè la Buona Novella che vi annunzio da parte di Dio nel nome di Cristo Gesù, che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai suoi discepoli facendosi vedere da loro per diversi giorni. Quindi Gesù dopo essere risuscitato apparve per fare vedere ai suoi che era veramente risuscitato, dunque in Lui si sono adempiute le Scritture concernenti il Cristo di Dio. Ora, chi crede che Gesù è il Cristo, è nato da Dio. Io che vi parlo sono nato da Dio quando, nel lontano 1983, nel mese di agosto, sotto una tenda di evangelizzazione, credetti che Gesù di Nazareth era il Cristo di Dio, il Figlio di Dio, che era morto sulla croce ed era risuscitato dai morti. Ricordo ancora, come, quando credetti in Lui, mi sentii rinascere, mi sentii nascere di nuovo. E dunque vi annunzio che in Cristo Gesù c’è vita, che chiunque crede in Lui viene vivificato. Giovanni disse alla fine del suo scritto, con il quale ha narrato la storia di Gesù di Nazareth, disse: Queste cose sono scritte affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figliolo di Dio, affinché credendo abbiate vita nel suo nome. Dunque sappiate che c’è vita nel nome di Gesù Cristo, perché egli è la Vita. E dunque voi che siete morti nei vostri falli, nei vostri peccati, sappiate che credendo che Gesù è il Cristo, otterrete vita nel suo nome; sarete vivificati, sarete rigenerati e dunque diventerete figliuoli di Dio. Ma come, qualcuno dirà, ma allora non siamo tutti figlioli di Dio? No, gli uomini sono tutti creature di Dio, perché Dio li ha creati, o meglio, li ha formati nel seno della loro madre, ma non tutti sono figlioli di Dio, perché per diventare figlioli di Dio, bisogna nascere da Dio e si nasce da Dio quando si crede che Gesù è il Cristo. Infatti Giovanni dice al capitolo 1 quanto segue, ascoltate attentamente: È venuto in casa sua e i suoi non l’hanno ricevuto, ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto, Egli ha dato il diritto di diventare figlioli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma sono nati da Dio. Dunque Giovanni conferma ulteriormente, che coloro che credono nel nome del Signore Gesù Cristo, sono nati da Dio. E dunque voi che siete morti nei vostri falli, nei vostri peccati, io vi esorto nel nome del Signore, a ravvedervi e a credere nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo. Credendo in Lui sarete rigenerati, diventerete figlioli di Dio, otterrete la vita eterna che è in Cristo Gesù, e quindi perseverando fino alla fine nella fede, entrerete nel regno dei cieli. Ma sappiate che se rifiuterete di ravvedervi e di credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, innanzitutto dovete sapere che l’ira di Dio rimarrà sopra di voi, dovete sapere che rimarrete sulla via della perdizione, dovete sapere che rimarrete senza vita, rimarrete morti nei vostri falli e nei vostri peccati. E quando arriverà il vostro momento, cioè quando morirete, morirete nei vostri peccati e l’anima vostra si dipartirà dal corpo e scenderà in un luogo di tormento chiamato Inferno, dove c’è il fuoco e dove l’anima vostra sarà tormentata. Gesù lo ha detto: Chi non avrà creduto sarà condannato. Quindi tu che mi ascolti, sappi questo, che nel nome del Signore Gesù Cristo c’è vita. Ravvediti e credi nel suo nome, sarai vivificato, nascerai di nuovo, e dunque nascendo di nuovo potrai, per la grazia di Dio, entrare nel regno di Dio. Tu mi dirai: ma io sono stato battezzato da piccolo e mi hanno detto che sono nato di nuovo quando il prete mi ha versato l’acqua sulla testa. Ora devi sapere, che quell’acqua che il prete ti ha versato sulla testa, non ha il potere di fare nascere di nuovo proprio nessuno; quell’acqua bagna ma non rigenera. Per essere rigenerato, ti devi ravvedere e credere che Gesù di Nazareth è il Cristo. Quale acqua? Quale acqua benedetta? Quale acqua santa? Quello è un rito inutile, che peraltro viene presentato come battesimo, ma battesimo non è, perché il battesimo che Gesù Cristo ha istituito è per coloro che hanno creduto nella Buona Novella, ed è per immersione, per immersione! Non è per aspersione e neppure per infusione. Quindi sappi cattolico romano, che quello che ti hanno presentato come battesimo, è un falso battesimo, ciò che ti hanno detto che ha provocato in te quel battesimo, non è mai avvenuto, non sei mai nato di nuovo, tu sei un figliolo di ira, l’ira di Dio è sopra di te, perché sei un peccatore. Ma ti ho annunziato la Buona Novella, la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, e ti ho detto anche cosa devi fare per nascere di nuovo. Ti devi ravvedere e credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, ti assicuro che quando crederai nascerai di nuovo, diventerai un figliuolo di Dio veramente, e smetterai di essere un figliolo di ira, sentirai proprio che l’ira di Dio sarà stata rimossa da sopra di te, perché? Perché sarai diventato un figliolo di Dio; perché sarei stato riconciliato con Dio per mezzo di Gesù cristo. Quindi tu che mi ascolti te lo dico per l’ennesima volta, ravvediti e credi, credi che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, credi nella Buona Novella e il Signore avrà misericordia di te. E il Signore ti vivificherà e sarai fatto nascere di nuovo e ti rallegrerai nel Signore, giubilerai, perché sarai nato da Dio, perché sarai diventato un figliuolo di Dio. Considera questo, adesso sei un figliolo di ira, ma se credi che Gesù di Nazareth è il Cristo diventerai un figliolo di Dio. Dunque non ti fare beffe di questo messaggio, non indugiare, oggi è il giorno della salvezza, questo è il tempo accettevole; non ti vantare del domani, perché non sai quello che un giorno possa produrre. Adesso ravvediti e credi che Gesù di Nazareth è il Cristo e nascerai da Dio, diventando così un figliuolo di Dio. Chi ha orecchie da udire, oda!

Perché ve ne andrete nelle fiamme dell’inferno se non vi ravvedete e non credete nel Vangelo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Perché ve ne andrete nelle fiamme dell’inferno se non vi ravvedete e non credete nel Vangelo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 17 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 19 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili prestate attenzione, la massima attenzione a quello che vi sto per annunziare, perché è la Parola dell’Iddio vivente e vero. Gesù Cristo, l’unigenito venuto dal Padre, raccontò questa storia: Or v’era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente; e v’era un pover’uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno d’ulceri e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco, anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri. Or avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno d’Abramo; morì anche il ricco e fu seppellito, e nell’Ades, essendo nei tormenti alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno, ed esclamò padre Abramo abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua, per rinfrescarmi la lingua, perché sono tormentato in questa fiamma. Ma Abramo disse: figliolo ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali, ma ora qui egli è consolato e tu sei tormentato, e oltre a tutto questo tra noi e voi è posta una gran voragine perché quelli che vorrebbero passare di qui a voi non possano, né di là si passi da noi. Ed egli disse: Ti prego dunque o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, onde non abbiano anch’essi a venire in questo luogo di tormento. Abramo disse: hanno Mosè e i profeti, ascoltino quelli; ed egli, no padre Abramo ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno. Ma Abramo rispose: se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse. Dunque, il Figlio di Dio che è disceso dal cielo, con questa storia realmente accaduta, ci ha insegnato che esiste un luogo di tormento nell’aldilà, dove arde il fuoco; questo luogo di tormento si chiama Ades, è un termine greco, che molte bibbie, è stato tradotto con inferno; inferno è una parola che significa luogo di sotto, luogo inferiore. Questo luogo dunque si chiama Ades, è un luogo reale, ed è un luogo di tormento e ci vanno, dopo morti, coloro che muoiono nei loro peccati; come infatti quel ricco, morì nei suoi peccati e se ne andò all’inferno, in mezzo alle fiamme del fuoco. Dunque voi che siete sotto il peccato, e quindi siete nemici di Dio nella vostra mente e nelle vostre opere malvagie, dovete sapere che siete sulla via della perdizione, cioè su quella via che mena in quel luogo, cioè dopo la morte questa via mena in questo luogo, che è chiamato Ades, e dove c’è ancora l’anima di quel ricco. Ecco dunque la via nella quale vi trovate, in questo preciso momento, dove vi sta conducendo: nelle fiamme dell’inferno. Voi direte: Ma allora noi meritiamo l’inferno? Sì, meritate l’inferno. Per quale ragione? Perché siete sotto il peccato, perché siete dei peccatori. Il peccato è la violazione della legge; voi avete peccato e dunque siete nemici di Dio, questo dovete considerare attentamente, perché avete violato la legge che è Santa, data da Dio che è Santo. Dunque l’ira di Dio è sopra di voi, appunto perché siete nemici di Dio, avete violato la sua legge, siete nemici di Dio, ecco perché la sua ira è sopra di voi. Doveste morire in questo momento, in questo preciso momento, nei vostri peccati, ve ne andreste direttamente, senza fare sosta da nessun’altra parte, nessuno vi seduca con vani ragionamenti, senza fare nessuna sosta da nessuna parte, ve ne andreste immediatamente, direttamente in questo luogo di tormento, e ci rimarreste fino al giorno del giudizio, quando i peccatori risusciteranno in risurrezione di giudicio, compariranno davanti al trono di Dio, saranno giudicati secondo le loro opere, e saranno gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda, nel quale saranno tormentati nei secoli dei secoli. Quindi badate bene, non confondete l’Ades con lo stagno ardente di fuoco e di zolfo, sono luoghi di tormento diversi, ma sempre luoghi di tormento sono; e in ambedue i luoghi di tormento, c’è un vero fuoco. Quindi dovete considerare attentamente su che strada vi trovate, dovete considerare attentamente alla fine che vi aspetta; è orribile. Cioè voi avete davanti un’eternità nei tormenti, l’eternità ecco, l’eternità; un periodo senza fine nei tormenti, nel fuoco. Perché? Ve lo ripeto, perché siete dei peccatori e meritate di andare all’inferno. Ma voglio anche farvi sapere che Iddio nel suo grande amore, nella pienezza dei tempi, ha mandato nel mondo il suo unigenito Figliuolo, cioè Gesù Cristo, per salvare i peccatori, per salvarli dai loro peccati. E difatti Gesù Cristo è venuto per compiere la propiziazione dei nostri peccati, e annullare col suo sacrificio il peccato. Egli infatti si caricò dei nostri peccati e li portò nel suo corpo sul legno della croce, affinché fossimo affrancati dal peccato, perché per questo, Gesù Cristo è venuto nel mondo, per affrancarci dal peccato; come dice la Scrittura: affinché morti al peccato vivessimo per la giustizia. Dunque ecco che Cristo Gesù è venuto a portare la salvezza di Dio, questa così grande salvezza, la salvezza dai peccati. È dunque vi annunzio che, Gesù Cristo è morto sulla croce per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito e che il terzo giorno risuscitò dai morti secondo le Scritture, e che dopo essere risuscitato apparve ai suoi discepoli; è questo per liberarci dai nostri peccati, con il suo prezioso sangue. Dunque sappiate questo, che Gesù Cristo il Figlio di Dio ha sparso il suo prezioso sangue, per liberarci, salvarci dai nostri peccati. Ha sparso il suo sangue affinché ricevessimo la remissione dei nostri peccati. E dunque vi annunzio, che chiunque crede in Lui riceve la liberazione dai peccati e la remissione dei peccati, mediante il suo sangue. E coloro che vengono liberati dai loro peccati, e ottengono la remissione dei loro peccati, vengono riconciliati con Dio. E dunque smettono di essere dei nemici di Dio, perché diventano amici di Dio, vengono riconciliati con Dio, in quanto vengono giustificati. E tutto questo per la grazia di Dio. Sappiate che sia la liberazione dai peccati che la remissione dei peccati, si ricevono per grazia, mediante la fede in Gesù Cristo. Dunque, per scampare alle fiamme dell’inferno dove siete diretti, cosa dovete fare? Dovete ravvedervi, quindi cambiare mente, modo di pensare abbandonando i vostri pensieri iniqui e vani, perché siete nemici di Dio nella vostra mente, e dovete credere nel Signore Gesù Cristo il Figlio di Dio, cioè dovete credere col cuore, che Egli è morto sulla croce per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che il terzo giorno risuscitò dai morti secondo le Scritture, che apparve ai suoi discepoli. Questo è l’Evangelo, potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede, nel quale appunto, coloro che credono vengono salvati, salvati; ottengono la remissione dei peccati e quindi smettono di essere sulla via della perdizione che mena nell’Ades, e si incamminano per la via della salvezza che mena nel regno dei cieli; sì nel regno dei cieli, coloro che muoiono in Cristo Gesù, quindi nella fede, si dipartono del corpo e vanno ad abitare con il Signore nella gloria in cielo, dove si riposano dalle loro fatiche. Dunque, questa è la Parola di Dio, voi direte: Ma perché devo andare all’inferno se… o meglio, perché andrò all’inferno, se non mi ravvedo e non credo nell’Evangelo? Te l’ho detto, ma te lo ripeto, perché tu sei un peccatore, ed essendo un peccatore sei un nemico di Dio; e l’unica maniera per essere giustificati ed essere riconciliati con Dio è questa: ravvedersi e credere in Gesù Cristo. Non ce n’è un’altra, non c’è un’altra maniera per essere giustificati, non ce n’è un’altra, se ce ne fosse un’altra io te la annunzierei, ma non c’è, Iddio ha stabilito che questa è la maniera. Ecco perché Gesù Cristo il Figlio di Dio nei giorni della sua carne, diceva alle turbe, ai peccatori, ravvedetevi e credete nell’Evangelo. E questo, è il messaggio che trasmisero i suoi apostoli, dopo Gesù i suoi apostoli trasmisero questo messaggio alle genti, e questo è la Parola che Iddio mi ha ordinato di annunziarvi: ravvedetevi e credete nell’Evangelo, altrimenti ve ne andrete all’inferno. Io vi ho avvertiti, io vi ho avvertiti! Lo so, ci sono coloro che tra di voi, diciamo, si fanno beffe dell’inferno e di coloro che mettono in guardia dall’inferno, ma vi posso assicurare, che coloro che si facevano beffe dell’inferno, e di coloro che mettevano in guardia dall’inferno, e che sono morti, mentre io sto parlando sono nelle fiamme dell’inferno. Sappiate che quando andrete all’inferno sarà troppo tardi non vi potrete più ravvedere, non potrete più credere nell’Evangelo, sarete nelle fiamme dell’inferno; e allora avrete tempo per ricordarvi, per ricordarvi della vostra follia che avete mostrato nel non ravvedervi e nel non credere nell’Evangelo della grazia di Dio, potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede. Dunque io vi ho avvertiti, vi ho detto cosa siete agli occhi di Dio, vi ho detto dove state andando dopo la morte, ma vi ho anche annunziato la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, cioè l’Unto di Dio, che Dio ha mandato nel mondo per salvare i peccatori. E difatti è per questa ragione che Gesù morì e risuscitò il terzo giorno, per salvarci, per acquistarci una salvezza eterna. E quindi, ora chi crede in Lui riceve questa salvezza, così grande salvezza, riceve la remissione dei peccati quindi, per grazia non per opere affinché nessuno si glori. Dunque peccatore, tu che sei senza Cristo, senza Dio nel mondo, non illuderti, non illuderti! Pochi giorni ancora e te ne andrai all’inferno, se non ti ravvedi e non credi nell’Evangelo. E non potrai dire: Ah, ma non mi era stato detto. No, ti è stato detto, e ti è stato detto con ogni franchezza, ma tu non hai creduto, e Gesù ha detto che chi non avrà creduto sarà condannato, sì, condannato. E bada bene, sarà condannato meritatamente, perché i peccatori meritano la condanna eterna. Dunque te lo ripeto, questo è il messaggio che Dio ha ordinato di annunziarvi: ravvedetevi e credete all’Evangelo, altrimenti perirete, altrimenti andrete in perdizione, nell’Ades, in mezzo alle fiamme dell’Ades; terribile, orribile, ma questa è la verità, ed io vi annunzio la verità che è in Cristo Gesù. Chi ha orecchi da udire, oda!

In nessun altro è la salvezza [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “In nessun altro è la salvezza” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 13 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 14 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate quello che vi sto per annunziare, perché vi sto per annunziare la Parola dell’Iddio vivente e vero. La Scrittura che è la Parola di Dio afferma che tutti, Giudei e Greci, sono sotto il peccato, quindi tutti hanno peccato; e sempre la Scrittura afferma che chi commette il peccato è schiavo del peccato. Dunque, voi che siete senza Cristo, senza Dio nel mondo, dovete sapere innanzitutto che avete peccato, quindi siete dei peccatori, agli occhi di Dio siete dei peccatori, schiavi del peccato, e proprio perché siete schiavi del peccato, siete nemici di Dio, per cui l’ira di Dio è sopra di voi. Siete nemici di Dio perché violate la legge di Dio, perché il peccato è la violazione della legge, agli occhi del Signore sappiate dunque, che siete colpevoli di avere violato la sua legge, i suoi comandamenti, e siete degli schiavi; è più forte di voi, non potete fare a meno di peccare, i vostri desideri, i vostri pensieri sono rivolti al male, perché siete schiavi del peccato; e siccome che siete nemici di Dio, e l’ira di Dio è sopra di voi, dovete sapere che se voi moriste in questo preciso momento, ve ne andreste all’inferno. Cos’è l’inferno? L’inferno è un luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati, un luogo reale con un fuoco reale, dove appunto, le anime di coloro che sono morti nei loro peccati sono nei tormenti. Ecco dunque dove sono diretti i vostri passi, siete sulla via della perdizione; ma Iddio nel suo grande amore verso il mondo, ha mandato nella pienezza dei tempi nel mondo, il suo unigenito Figliuolo Gesù Cristo per essere il Salvatore del mondo, ossia per salvare i peccatori. Egli dunque venne per compiere l’opera di redenzione, che Iddio aveva innanzi determinato avanti i secoli. Iddio aveva formato in sé stesso un disegno, che appunto prevedeva la salvezza e dunque Dio ha provveduto la salvezza dai peccati, per mezzo di Gesù Cristo il suo Figliolo, il quale non conobbe peccato, benché fu tentato in ogni cosa come noi, non peccò. Egli dunque era puro d’ogni colpa, Egli era il Santo, il Giusto ed Egli si caricò dei nostri peccati nel suo corpo, portandoli sul legno della croce, perché Gesù Cristo fu messo in croce, morì crocifisso, ucciso appunto, per crocifissione; ed Egli col suo sacrificio annullò il peccato. Ecco dunque che cosa ha fatto Gesù Cristo, morendo sulla croce per i nostri peccati, ha annullato il peccato; sì col suo sacrificio. E dopo essere morto fu seppellito, ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti, e apparve ai suoi discepoli, apparve a molti, facendosi vedere da loro per diversi giorni. Dunque vi annunzio in Cristo Gesù la resurrezione dai morti, perché Egli è veramente risuscitato dai morti; ma in Cristo Gesù vi annunzio anche la liberazione dal peccato, o la salvezza dal peccato, perché Egli è il Salvatore del mondo, Egli è colui che Dio ha mandato per salvare i peccatori, e in nessun altro è la salvezza, poiché non v’è sotto il cielo, alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati. Quindi la salvezza dai peccati si ottiene solo ed esclusivamente credendo in Gesù Cristo, il Salvatore del mondo; non si ottiene facendo opere buone, pellegrinaggi, mortificando il proprio corpo; no, nella maniera più assoluta; la salvezza dal peccato si ottiene per grazia di Dio, mediante la fede in Gesù Cristo. Non illudetevi, non potete essere salvati dunque per le vostre opere buone, perché la salvezza è per grazia; e non potete essere salvati tramite qualcun altro, non importa chi; la salvezza è solo per mezzo di Gesù Cristo il Figlio di Dio. Quindi cosa dovete fare voi? Dovete ravvedervi, quindi abbandonare i vostri pensieri iniqui e vani, in quanto siete nemici di Dio nella vostra mente, dovete convertirvi dalle vostre vie malvagie in quanto siete nemici di Dio nelle vostre opere malvagie e dovete credere nel Signore Gesù Cristo cioè dovete credere che Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito e che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, che apparve ai suoi discepoli. Questo Infatti è l’Evangelo potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco. Bada bene, per chiunque crede è potenza di Dio. Quindi se tu peccatore crederai nell’Evangelo sarai salvato dai tuoi peccati, affrancato, da schiavo diventerai libero, e quindi da che eri sulla via della perdizione sarai sulla via della salvezza, e dunque non sarai più sulla strada che mena all’inferno, ma sarai sulla via che mena nel Regno dei cieli, perché là vanno coloro che vengono salvati dal Signore dai loro peccati. Essi quando muoiono si dipartono dal corpo e vanno ad abitare con il Signore nel Regno dei cieli, il Signore li salva nel suo Regno celeste. Dunque uomo peccatore che farai davanti all’annunzio del ravvedimento e dell’Evangelo? Che farai? Io non lo so, ma ti dico di ravvederti e di credere nell’Evangelo perché hai un’eternità davanti, sì hai un’eternità, non è che quando morirai finirà tutto come ti hanno detto. No, con la morte non finisce tutto, finisce solo la vita fisica, la vita terrena; ma c’è un’anima che hai, quella continuerà a vivere, e se morirai nei tuoi peccati, da schiavo del peccato, te ne andrai all’Inferno. L’inferno esiste, il fuoco dell’inferno esiste, il tormento all’inferno esiste, le anime all’inferno esistono, ci sono. In questo preciso momento, mentre io ti sto parlando peccatore, devi sapere che all’inferno ci sono anime di persone che tu conoscevi, che ti conoscevano, e sono là e tu li raggiungerai se non ti ravvedrai e non crederai nell’Evangelo di Dio. Quindi da un lato, ti ho fatto sapere che sei un peccatore nemico di Dio, si ti ho fatto sapere che l’ira di Dio e sopra di te, ma dall’altro, ti ho anche fatto sapere che Dio nel suo grande amore, ha mandato nel mondo il suo Figliolo per salvare i peccatori, e tu dato che sei tra i peccatori, per essere salvato ti devi ravvedere e credere nel Signore Gesù Cristo. Io che ti parlo sono stato salvato dal Signore nel 1983, anch’io ero schiavo del peccato come lo sei tu. Non ero migliore di te, anch’io mi trovavo sulla via della perdizione, anch’io ero un nemico di Dio, ma venne il giorno in cui credetti, mi ravvidi e credetti nel Signore Gesù Cristo, e quando credetti, fui affrancato dal peccato, liberato dei miei peccati con il sangue prezioso di Gesù Cristo. Ecco perché ti proclamo che il Signore mi ha salvato, e quindi io mi glorio nel Signore. Non sono stato salvato per opere mie buone che avessi fatto, io meritavo l’inferno come lo meriti tu, ma il Signore mi ha fatto grazia e io spero vivamente che il Signore faccia grazia pure a te. Ravvediti dunque e credi nel Signore Gesù Cristo, in colui che è venuto nel mondo per salvare i peccatori. Credi in Gesù Cristo e sarai salvato.