L’Ades: un luogo di tormento [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “L’Ades: un luogo di tormento” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 16 MB (128 Kbps), 4 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 17 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. In Luca è scritto quanto segue, queste sono parole che pronunziò il Signore Gesù Cristo, il Figlio di Dio quindi prestate la massima attenzione: “Or v’era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente; e v’era un pover’uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno d’ulceri, e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco; anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri. Or avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno d’Abramo; morì anche il ricco, e fu seppellito. E nell’Ades, essendo ne’ tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno; ed esclamò: Padre Abramo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché son tormentato in questa fiamma. Ma Abramo disse: Figliuolo, ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli è consolato, e tu sei tormentato. E oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una gran voragine, perché quelli che vorrebbero passar di qui a voi non possano, né di là si passi da noi. Ed egli disse: Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, onde non abbiano anch’essi a venire in questo luogo di tormento. Abramo disse: Hanno Mosè e i profeti; ascoltin quelli. Ed egli: No, padre Abramo; ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno. Ma Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse. ”Dunque, ascoltatemi, esiste un luogo di tormento chiamato Ades; Ades è un termine greco che indica il soggiorno dei morti, è un luogo di tormento perché c’è il fuoco, e in mezzo a questo fuoco ci sono le anime di coloro che sono morti nei loro peccati, come appunto l’anima di questo uomo ricco, il quale godeva splendidamente ogni giorno, ma venne il giorno in cui morì, e essendo che morì nei suoi peccati, si ritrovò appunto nell’Ades, nei tormenti, lo ripeto nei tormenti. Tormenti dunque reali, dovuti al fuoco reale che esiste in questo luogo, tant’è che egli disse: “sono tormentato in questa fiamma”, il tormento dunque che lui pativa era prodotto dal fuoco, sì, proprio così, nell’Ades c’è il fuoco. Ades, che taluni hanno tradotto con il termine inferno, cioè luogo di sotto, ebbene sì, all’inferno dove voi peccatori siete diretti c’è il fuoco, vi aspetta il fuoco e quindi vi aspettano dei tormenti indicibili. Voi direte: Perché siamo diretti verso questo luogo di tormento? Perché Dio ha stabilito che i peccatori vadano là, coloro che sono schiavi del peccato, Dio ha stabilito che quando muoiono vadano in questo luogo di tormento, nell’ Ades. Dunque, tu che mi ascolti che sei senza Cristo, devi sapere questo: sei un peccatore sulla via della perdizione, sei schiavo del peccato, il peccato ti domina, e quindi siccome che il salario del peccato è la morte, tu sei morto nei tuoi falli, nei tuoi peccati, e essendo che sei un peccatore sei un nemico di Dio. Sì, hai sentito bene, sei un nemico di Dio, sei un nemico di Dio nella tua mente, nelle tue opere malvagie, quindi sei meritevole dell’inferno, meriti di andare all’inferno nei tormenti, sappilo questo, perché agli occhi di Dio sei un peccatore, sei un nemico di Dio, e come hai ascoltato, nell’Ades ci sono veri tormenti; te lo ripeto. Questo non è un linguaggio allegorico, se ti hanno detto che il linguaggio qui usato è un linguaggio allegorico, cioè con un significato spirituale, sappi che ti hanno mentito, ti hanno ingannato. Questa è una storia raccontata da Gesù e quindi è una storia vera, non è una parabola, è una storia, tant’è che viene fatto pure il nome di Lazzaro, quell’uomo veramente che aveva le ulceri e i cani andavano a leccargli le ulceri, quell’uomo che bramava di sfamarsi con le briciole che cadevano dal ricco, sì, quell’uomo che giaceva, alla porta di quell’uomo ricco, pieno d’ulceri, quando morì invece andò in un luogo di riposo, non in un luogo di tormento, ma nel luogo di riposo, nel seno D’Abramo, dove era confortato, a differenza invece del ricco che invece nell’Ades era tormentato. Allora considera dove tu stai andando in quanto peccatore, stai, te lo ripeto, andando in un luogo di tormento, sei sulla via della perdizione, ma io ti annunzio nel nome del Signore Gesù la via di salvezza, te lo ripeto la via di salvezza, nella speranza che tu che mi ascolti sia salvato. Allora ascoltami, cosa devi fare per scampare alla perdizione? Per evitare di andare in questo luogo di tormento? Una volta che appunto morirai? Ti devi ravvedere innanzitutto, cioè devi cambiare modo di pensare e quindi lasciare i tuoi pensieri iniqui, e poi devi credere nell’Evangelo, cioè nella Buona Novella. Qual è la Buona Novella? La Buona Novella è che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, che apparve, apparve ai testimoni che erano innanzi stati scelti da Dio e cioè i suoi discepoli, facendosi vedere da loro per diversi giorni; Egli, quindi, è veramente risuscitato dai morti. Questo è l’Evangelo, nel quale credendo, tu peccatore sarai salvato dai tuoi peccati, perché “l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco”. Questo è l’Evangelo credendo nel quale tu otterrai la remissione dei peccati, perché è scritto che: “Di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”. Questo è l’Evangelo nel quale credendo tu sarai giustificato, dunque reso giusto, infatti dice la Scrittura: “Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio, secondo che è scritto, appunto, il giusto vivrà per fede, questo perché nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede”. Questo è quello che dice la Sacra Scrittura, questo è L’Evangelo nel quale credendo tu otterrai la vita eterna, perché chi crede nel Figliuolo ha vita eterna. Dunque, questo è l’Evangelo nel quale credendo tu sarai riconciliato con Dio e smetterai di essere un nemico di Dio, e smetterai quindi di essere sulla via della perdizione; perché? Perché ti incamminerai per la via della salvezza, la via della salvezza che mena nel regno dei cieli, in Paradiso, dove appunto vanno coloro che muoiono in Cristo Gesù. Quindi considera, un luogo di riposo, che bada bene non è il seno d’Abramo perché quello era per coloro che morivano nella fede sotto la legge, sotto L’Antico Patto, prima della venuta, prima della venuta di Gesù Cristo. Adesso coloro che muoiono nella fede si dipartono dal corpo e vanno ad abitare nel regno dei cieli con il Signore, con Cristo Gesù, perché devi sapere che Gesù Cristo dopo essere apparso i suoi discepoli eh, per diversi giorni, fu assunto in cielo alla destra del Padre nei luoghi altissimi, e coloro che muoiono in Cristo Gesù entrano nel riposo di Dio, entrano nel regno dei cieli, là vengono salvati dal Signore e là si riposano dalle loro fatiche. Dunque, vedi quale grande differenza che c’è tra coloro che muoiono nei loro peccati e coloro che muoiono in Cristo, è per questo che ti scongiuro nel nome del Signore a ravvederti e a credere nell’ Evangelo perché questa è la via della salvezza, non ce n’è un’altra, non ce n’è un’altra, perché non c’è un altro Salvatore, “Non v’è sotto il cielo, alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. Sappi che il nome dell’unico Salvatore è Gesù Cristo, colui che Dio ha sovranamente innalzato, e a Lui infatti che il Padre ha dato il nome che è al di sopra d’ogni nome, non c’è un altro tramite il quale tu puoi essere salvato. Ricorda questo, ricorda questo perché è di fondamentale importanza affinché tu non ti illuda, Gesù Cristo il Figlio di Dio è il Salvatore del mondo, è Dio che ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per essere “IL” Salvatore del mondo; non uno dei tanti Salvatori come se ce ne fossero più di più di uno? No, perché esiste solo un Salvatore, e il suo nome è Gesù di Nazaret, il Cristo di Dio, ed è per questo che Iddio lo ha mandato nel mondo affinché Lui morisse per i nostri peccati, e affinché risuscitasse dai morti il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione. E dunque? E dunque vi annunzio a voi che siete, che siete senza Cristo, vi annunzio proprio questo: che chi crede nel Signore Gesù Cristo viene salvato, ottiene la remissione dei peccati, viene giustificato e ottiene la vita eterna. Quindi? Che farai? Che dirai? Non lo so, però la mia speranza, il mio desiderio è che tu ti ravveda e creda nell’Evangelo della grazia di Dio, affinché anche tu possa gioire di una gioia ineffabile e gloriosa, che è veramente la gioia della salvezza che hanno solamente coloro che credono nell’Evangelo, perché solamente coloro che credono nell’Evangelo sono salvati, sono perdonati, sono giustificati, solo loro hanno la vita eterna. Chi ha orecchi da udire oda.

L’uomo è giustificato per mezzo della fede in Cristo Gesù [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “L’uomo è giustificato per mezzo della fede in Cristo Gesù” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 9 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 9 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio afferma che l’uomo non è giustificato per le opere della legge, ma lo è soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù. Dunque Iddio ha fatto sapere che l’uomo per essere giustificato deve credere in Cristo Gesù, secondo che è scritto “Il giusto vivrà per fede”. Ma come mai l’uomo non è giustificato per le opere della legge? Perché mediante la legge è data la conoscenza del peccato, la legge non è stata data da Dio affinché l’uomo fosse giustificato per mezzo di essa, ma è stata data per dare conoscenza del peccato. E difatti tutti quelli che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione, sì, proprio così, sotto maledizione, infatti è scritto: “Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica. ”Dunque tu che ti sforzi appunto, di essere giustificato, o meglio, di autogiustificarti mediante le opere della legge, devi sapere che tu sei sotto maledizione; la cosa dunque è molto seria, la cosa dunque è molto grave. La giustizia dunque non si può ottenere per opere, ma si può ottenere solamente per grazia, mediante la fede in Gesù Cristo; e Dio ha manifestato la giustizia che è basata sulla fede, l’ha manifestata nella pienezza dei tempi nell’Evangelo, cioè nella Buona Novella, e proprio infatti nell’Evangelo che è rivelata da fede a fede la giustizia di Dio secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede”.L’Evangelo è il seguente messaggio: Che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai suoi discepoli. Questo è l’Evangelo, la Buona Novella nella quale tu che sei sotto il peccato, o meglio, sotto la maledizione, perché tu pensi di poter essere giustificato mediante le opere della legge, questo è l’Evangelo nel quale devi credere per ottenere la giustizia di Dio, che dunque è per grazia non per opere affinché nessuno si glori nel suo cospetto. Dovete sapere infatti che Abramo il patriarca, fu giustificato per fede, difatti che cosa è scritto? Che “Abramo credette a Dio e ciò gli fu messo in conto di giustizia”. Che cos’è quel “ciò” che gli fu messo in conto di giustizia? È la sua fede che gli fu messa in conto di giustizia; dunque dice bene la Scrittura che “A chi non opera, ma crede a colui che giustifica l’empio, la sua fede gli è messa in conto di giustizia”. Dunque sappi che, dato che Cristo è morto per i nostri peccati ed è risuscitato il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione, sappi che se tu pensi che la giustizia si ottenga per mezzo delle opere della legge, tu non fai altro che annullare la grazia di Dio e rendere vano il sacrificio di Cristo, perché se la giustizia si ottiene per mezzo della legge, Cristo è dunque morto inutilmente. Ma sappi che Gesù il Cristo, il Figlio di Dio è morto sulla croce per i nostri peccati, Egli si caricò dei nostri peccati portandoli nel suo corpo e il terzo giorno è risuscitato dai morti a cagione della nostra giustificazione. Dunque ti annunzio a te peccatore, questo messaggio che chi crede in Lui viene giustificato, quindi reso giusto; quindi ti devi ravvedere e credere nell’Evangelo di Cristo Gesù, allora e solo allora sarai giustificato, reso giusto. E allora avrai pace con Dio perché sarai stato riconciliato con Dio e potrai dire dunque, assieme a tutti noi: “Giustificati dunque per fede abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore”. Ma sappi che se tu ti rifiuterai di ravvederti e di credere nel Signore Gesù Cristo, tu rimarrai davanti a Dio un peccatore e tutta la tua giustizia sarà come un abito lordato davanti a Lui. L’ira di Dio continuerà a rimanere sopra di te, continuerai a rimanere un nemico di Dio, e quando morirai, siccome morirai nei tuoi peccati, te ne andrai all’inferno. Sì, perché è all’inferno che vanno coloro che hanno rifiutato la giustizia di Dio che viene dalla fede in Cristo Gesù. Quindi bada bene, non fare come coloro che stabiliscono, vogliono stabilire la loro propria giustizia, e facendo così rifiutano la giustizia di Dio che si basa sulla fede in Cristo Gesù. Bada bene, perché con la morte non finisce tutto, con la morte per il peccatore inizia una vita orribile in un luogo di tormento; eh… che è appunto l’inferno. E tu peccatore sappi che sei diretto all’inferno, ma io oggi ti ho annunziato l’Evangelo della grazia di Dio nel quale è rivelata la giustizia di Dio che si basa sulla fede in Gesù Cristo; e ti ho detto quello che devi fare per essere giustificato e riconciliato con Dio, ravvediti e credi nell’Evangelo della grazia di Dio, perché ricordati “Il giusto vivrà per fede”. Chi ha orecchi da udire, oda!

La giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “La giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 11 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 12 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate quello che vi sto per dire. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, nella epistola ai Romani afferma questo, è Paolo l’apostolo che parla e dice: “Ora, però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata una giustizia di Dio, attestata dalla legge e dai profeti; vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti i credenti; poiché non v’è distinzione; difatti, tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio, e sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù; il quale Iddio ha prestabilito come propiziazione mediante la fede nel sangue d’esso, per dimostrare la sua giustizia, avendo Egli usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza; per dimostrare, dico, la sua giustizia nel tempo presente; ond’Egli sia giusto e giustificante colui che ha fede in Gesù”. Dunque, nella pienezza dei tempi, l’Iddio vivente e vero che è il solo vero Iddio, ha manifestato la sua giustizia, una giustizia che è attestata sia dalla legge di Mosè che dai profeti, e questa giustizia è la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo per tutti i credenti. Che cosa significa? Significa che tutti coloro che credono in Gesù Cristo ottengono la giustizia di Dio, ossia vengono giustificati; dunque la giustificazione è per grazia mediante la fede. Ora, la giustizia di Dio che si basa sulla fede è rivelata nell’Evangelo, cioè nella Buona Novella, infatti è scritto che “In esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”. In che cosa consiste l’Evangelo? L’Evangelo consiste in questo: Che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e apparve ai suoi discepoli, ai testimoni cioè che erano innanzi stati scelti da Dio. Questo è l’Evangelo nel quale è rivelata la giustizia di Dio, questo è l’Evangelo nel quale dovete credere per essere giustificati, perché al cospetto di Dio nessuna carne sarà giustificata per le opere della legge, perché mediante la legge è data la conoscenza del peccato non la giustificazione. La giustificazione si ottiene soltanto mediante la fede nell’Evangelo, ecco perché vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, perché credendo nell’Evangelo la vostra fede vi sarà messa in conto di giustizia, come fu messa in conto di giustizia al patriarca Abramo, secondo che è scritto che “Abramo credette a Dio e ciò gli fu messo in conto di giustizia”. Questa è la ragione per cui Abramo non aveva nulla di che gloriarsi secondo la carne, cioè davanti a Dio, perché egli era stato giustificato da Dio per grazia e non per opere, ecco perché è scritto che: “A chi non opera, ma crede in colui che giustifica l’empio, la sua fede gli è messa in conto di giustizia”. Ora, voi che mi ascoltate, voi siete dei peccatori, quindi l’ira di Dio è sopra di voi, siete sulla via della perdizione in quanto peccatori, non importa quanto abbiate peccato, non importa che tipi di peccati, la Scrittura dice: “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”, ma appunto per questo vi annunzio da parte di Dio l’Evangelo, affinché credendo in esso voi otteniate la giustizia di Dio, gratuitamente, da Dio, sì, proprio così, e così sarete giustificati, sarete costituiti giusti. Quindi smetterete di essere dei peccatori e diventerete giusti, smetterete di essere figliuoli di ira, perché l’ira è sopra di voi, e diventerete figliuoli di Dio. Qualcuno dirà: “Ma come, non siamo tutti figliuoli di Dio?” No! Figliuoli di Dio sono soltanto coloro che credono nel Signore Gesù Cristo, perché è scritto che, “A tutti quelli che l’hanno ricevuto Egli ha dato il diritto o l’autorità di diventare figliuoli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome.” Ecco dunque che cosa dovete fare per diventare figlioli di Dio: dovete credere nel suo nome, cioè dovete credere in Gesù Cristo; dunque non potete autogiustificarvi, non vi illudete, non pensate che voi possiate giustificarvi con le vostre opere, no, la vostra giustizia davanti a Dio è un abito sporco, un abito lordato. Ecco perché Iddio ha comandato che vi sia predicato il ravvedimento e l’Evangelo, affinché mediante la fede nell’Evangelo voi siate giustificati, perché è scritto: “Il giusto vivrà per fede”, considerate dunque la grazia di Dio, il suo immeritato favore; sì, la grazia di Dio. Infatti l’Evangelo è chiamato anche Evangelo della grazia, perché mediante l’Evangelo è annunziata la grazia di Dio; e dunque ravvedetevi e credete nell’Evangelo per essere giustificati da Dio e scampare all’inferno dove siete diretti, sì perché, come vi ho detto siete sulla via della perdizione, e questa via mena all’inferno. Cos’è l’inferno? L’inferno è un luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati, coloro che muoiono nei loro peccati ritenuti, vanno all’inferno. Quindi sappiate che, se vi rifiuterete di credere nell’Evangelo, i vostri peccati vi saranno ritenuti, e quando spirerete, l’anima vostra se ne andrà all’inferno. Perché? Perché così Dio ha stabilito; d’altronde siete dei peccatori, siete dei nemici di Dio e dunque io vi avverto, vi avverto da parte di Dio affinché non vi illudiate, affinché non vi illudiate! Considerate ciò che ha fatto Gesù Cristo, il Figlio di Dio, disceso dal cielo per volontà di Dio nella pienezza dei tempi; Egli è morto sulla croce per i nostri peccati, portando i nostri peccati nel suo corpo su quel legno della croce. E considerate che Gesù era il Giusto, il Santo, non aveva conosciuto peccato, ma Iddio, come dice la Sacra Scrittura: “Colui che non ha conosciuto peccato, Egli lo ha fatto essere peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in Lui”. Vedete dunque, per l’ennesima volta, la Scrittura conferma che nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio che si basa sulla fede, e dunque considerate ciò che ha fatto Gesù; Egli è morto ed è risuscitato dai morti, e dunque ora chi crede in Lui viene giustificato. Ecco cosa dovete fare per essere giustificati e dunque diventare giustizia di Dio in Cristo: Dovete credere nell’Evangelo. Qualcuno dirà: “Ma veramente è così semplice?” Sì, è proprio così, le cose stanno proprio così, questa è la verità in Cristo Gesù, quindi ravvedetevi e credete nell’Evangelo.

La Buona Novella che Gesù è il Cristo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “La Buona Novella che Gesù è il Cristo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 9 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate! Il Creatore di tutte le cose, il Dio vivente e vero, ab antico per mezzo dei suoi santi profeti, promise che avrebbe mandato il suo Cristo, cioè il suo Unto e lo avrebbe mandato a morire per i nostri peccati. Infatti il profeta Isaia, uno appunto di questi profeti che parlavano da parte di Dio ab antico, dico, il profeta Isaia disse del Cristo: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”, ed ancora disse sempre del Cristo: “Ha portato i peccati di molti”. Dunque questo è quello che avrebbe compiuto il Cristo, cioè sarebbe morto per i nostri peccati, avrebbe portato i nostri peccati nel suo corpo, non solo sarebbe morto ma sarebbe anche risuscitato. Infatti Dio per mezzo di Davide che era profeta, preannunziò la risurrezione del Cristo in questi termini, dicendo: “Tu non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”, ed anche con queste altre parole preannunziò la risurrezione del Cristo: “Tu sei il mio Figliolo oggi ti ho generato”. Dunque, queste parole profetiche preannunciavano un’opera di redenzione, e queste parole profetiche si sono adempiute, nella pienezza dei tempi, si sono adempiute in Gesù di Nazareth. È Lui infatti il Cristo che Iddio aveva promesso ab antico, in Lui si adempirono queste parole, come anche le altre parole che Dio aveva fatto pronunziare sempre su il Cristo, e dunque, Gesù di Nazareth morì per i nostri peccati e risuscitò dai morti; e dunque vi annunzio la Buona Novella che Gesù è il Cristo, Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito e risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e dopo essere risuscitato apparve ai suoi discepoli. Dunque questa è la Buona Novella, che Iddio nella sua grande misericordia ha mandato ad effetto, dopo averla promessa ab antico e dunque vi dico questo: Ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, al fine di essere salvati dai vostri peccati, perché siete schiavi dei vostri peccati, in quanto chi commette il peccato è schiavo del peccato. I vostri peccati vi saranno rimessi perché di Lui attestano tutti i profeti che “Chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati”; sarete giustificati perché la Scrittura dice: “Il giusto vivrà per fede”, e quindi sarete riconciliati con Dio per mezzo di Cristo Gesù; sì, riconciliati, perché al momento attuale siete nemici di Dio nella vostra mente, nelle vostre opere malvagie. Quindi ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo! Dio ha stabilito che questo vi sia annunziato, cioè che vi sia annunziato il ravvedimento e la Buona Novella. Dunque non indugiate, affrettatevi, ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, perché la Buona Novella è potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede, in quanto nella Buona Novella è rivelata la giustizia di Dio che si basa sulla fede, secondo che è scritto: “Il giusto vivrà per fede”. Quindi, voi che siete sotto il peccato, sappiate che c’è solo una maniera affinché voi possiate essere giustificati da Dio; non potete autogiustificarvi, avete bisogno di essere giustificati da Dio, questa giustificazione la si ottiene per grazia, mediante la fede nella Buona Novella. Dunque ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Voi direte: “Ma allora? Non costa niente? È tutto gratuito?” Certo, è tutto gratuito perché così Dio ha stabilito affinché l’uomo non si glori nel suo cospetto, e quindi affinché chi si glori, si glori nel Signore; perché nel momento in cui la salvezza è per grazia, l’uomo non ha niente di cui gloriarsi nel cospetto di Dio, una volta che l’ha ricevuta. Questa salvezza è stata acquistata da Cristo Gesù mediante la sua morte, mediante la sua risurrezione e dunque non potete guadagnarvela, non potete meritarvela perché è per Grazia di Dio, e appunto perché è per grazia, si ottiene credendo. Sappiate che per le opere della legge nessuna carne sarà giustificata al suo cospetto, perché mediante la legge è data la conoscenza del peccato, ma la salvezza dal peccato non si può ottenere mediante la legge, ma si ottiene solamente mediante la fede in Gesù, cioè credendo che Gesù di Nazareth è il Cristo. Ecco perché è di fondamentale importanza che voi crediate nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, per essere affrancati dal peccato, giustificati e riconciliati con Dio, altrimenti? Altrimenti sarete condannati, perché la Scrittura dice che “Chi non avrà creduto sarà condannato”, e quindi quando morirete, essendo che morirete nei vostri peccati, ve ne andrete all’inferno che è un luogo di tormento dove c’è il fuoco, dove arde il fuoco e là sarete tormentati. Considerate dunque, quello che vi aspetta se non vi ravvedrete, se non crederete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Vi aspetta una orribile fine, un terribile tormento perché questa è la punizione a cui vanno incontro coloro che muoiono nei loro peccati, in quanto hanno rifiutato di credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Quindi ve lo ripeto per l’ennesima volta, ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio. Chi ha orecchi da udire, oda!

Gesù Cristo doveva essere ucciso e in capo a tre giorni risuscitare [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Gesù Cristo doveva essere ucciso e in capo a tre giorni risuscitare” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 11 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate! Gesù Cristo, il Figlio di Dio, nei giorni della sua carne, affermò in diverse circostanze che doveva essere ucciso e il terzo giorno risuscitare dai morti; per esempio in Matteo leggiamo, al capitolo 16, quanto segue: “Da quell’ora Gesù cominciò a dichiarare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molte cose dagli anziani, dai capi sacerdoti, dagli scribi ed essere ucciso e risuscitare il terzo giorno”. In un altro luogo, sempre dello scritto di Matteo leggiamo: “Or com’essi percorrevano insieme la Galilea, Gesù disse loro: Il Figliuol dell’uomo sta per essere dato nelle mani degli uomini e l’uccideranno, e al terzo giorno risusciterà”. Ed ancora più avanti leggiamo quanto segue: “Poi Gesù stando per salire a Gerusalemme, trasse da parte i suoi dodici discepoli e cammin facendo disse loro: Ecco noi saliamo a Gerusalemme e il Figliuol dell’uomo sarà dato nelle mani dei capi sacerdoti e degli scribi, ed essi lo condanneranno a morte e lo metteranno nelle mani dei Gentili per essere schernito, flagellato e crocifisso, ma il terzo giorno risusciterà”. Dunque è evidente che il Signore Gesù Cristo sapeva a che cosa sarebbe andato incontro, o meglio a che cosa sarebbe dovuto andare incontro, perché Egli parlò in termini categorici, cioè gli disse quello che gli doveva accadere a Gerusalemme, cioè doveva essere ucciso e in capo a tre giorni doveva risuscitare dai morti. Perché Gesù fece queste affermazioni? Perché Egli sapeva di essere l’Unto di Dio, cioè colui che Dio aveva promesso di mandare nel mondo per essere la propiziazione dei nostri peccati. L’Unto di Dio, sì proprio così, il Cristo, il Messia, e infatti Iddio aveva parlato tramite i suoi profeti e aveva preannunziato quello che sarebbe accaduto al suo Cristo. Infatti il profeta Isaia aveva detto: “Ma Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”, questo è quanto aveva detto il profeta Isaia; e nei Salmi leggiamo queste parole che riguardano invece, la resurrezione del Cristo: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Dunque Iddio aveva preannunziato sia la morte per uccisione, naturalmente del suo Cristo, che la sua risurrezione, dicendo che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione; la morte del Cristo dunque, sarebbe stata una morte per uccisione, e che sarebbe avvenuta a motivo dei nostri peccati, quindi sarebbe stata una morte espiatoria; e questo è quanto avvenne. Infatti Gesù Cristo, il Giusto, si caricò Egli stesso dei nostri peccati portandoli nel suo corpo sul legno della croce, e il terzo giorno risuscitò dai morti a cagione della nostra giustificazione, e dopo essere risuscitato apparve ai suoi discepoli facendosi vedere loro per molti giorni, parlando con loro; essi accertarono che Gesù il Cristo era veramente risuscitato. Dunque Gesù, sapendo di essere il Cristo di Dio, preannunziò la sua morte e la sua risurrezione, perché così era stato innanzi determinato da Dio, e questo era l’ordine che Egli aveva ricevuto dal Padre, cioè quello di deporre la sua vita e di ripigliarla, infatti Gesù un giorno disse: “Per questo mi ama il Padre, perché io depongo la mia vita per ripigliarla poi, nessuno me la toglie, ma la depongo da me. Io ho potestà di deporla e ho potestà di ripigliarla, quest’ordine ho ricevuto dal Padre mio”. E Gesù eseguì l’ordine che aveva ricevuto dall’Iddio e Padre suo, infatti Egli dette la sua vita per noi e il terzo giorno risuscitò dai morti. Dunque, questa è la Buona Novella che Iddio aveva promesso nelle Scritture profetiche e che nella pienezza dei tempi ha manifestato, e dunque ha comandato il Signore, di predicarla ad ogni creatura, ed io ve l’annunzio nel nome del Signore Gesù. Questa è la Buona Novella relativa al regno di Dio e nella quale dovete credere per essere salvati dai vostri peccati, perché la salvezza si ottiene mediante la fede nell’Evangelo, cioè nella Buona Novella; è per grazia dunque la salvezza, non è per opere, affinché nessuno se ne glori nel cospetto di Dio. Questa è la Buona Novella relativa nella quale dovete credere per essere giustificati, quindi per essere costituiti da Dio giusti, perché è nella Buona Novella che è rivelata la giustizia di Dio, da fede a fede, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede”; dunque credendo nell’Evangelo sarete giustificati e sempre credendo nell’Evangelo otterrete la vita eterna, perché la vita eterna si ottiene credendo nell’Evangelo, è il dono di Dio, si ottiene per grazia mediante la fede nell’Evangelo. Dunque vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, perché questo è quello che dovete fare per essere salvati, giustificati per ottenere la vita eterna; altrimenti se voi vi rifiuterete di ravvedervi e di credere nell’Evangelo, vi dico anche questo, che l’ira di Dio resterà sopra di voi, voi rimarrete sulla via della perdizione e quando morirete ve ne andrete all’inferno, in questo luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. Sappiate dunque che se vi rifiuterete di credere nell’Evangelo, morirete nei vostri peccati e ve ne andrete all’inferno, in attesa del giorno del giudizio; quando risusciterete in risurrezione di condanna, sarete giudicati da Dio secondo le vostre opere e poi gettati nel fuoco eterno, dove sarete tormentati per l’Eternità. Dunque badate bene, badate bene a voi stessi, perché “Oggi è il giorno della salvezza, questo è il tempo accettevole”, e la salvezza si ottiene soltanto credendo nell’Evangelo che vi ho annunziato. Ravvedetevi e credete nell’Evangelo, credete in colui che è il Cristo di Dio, che doveva venire nel mondo per morire per i nostri peccati, risuscitare dai morti il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione; il suo nome è Gesù, in Lui si sono adempiute le parole di Dio secondo le quali, appunto, doveva accadere ciò al suo Cristo. Credete nel Signore Gesù e sarete salvati, sarete giustificati e otterrete la vita eterna, altrimenti andrete in perdizione. Chi ha orecchi da udire, oda!