La Buona Novella che Gesù è il Cristo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “La Buona Novella che Gesù è il Cristo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate:

Vi annunzio la buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo. Non è una buona novella qualsiasi, ma è la buona novella, la buona novella di Dio, la buona novella che Iddio, per mezzo del suo Figliuolo Gesù Cristo, ha ordinato che venga predicata per tutto il mondo ad ogni creatura.

Dunque, la buona novella di Dio è che Gesù di Nazareth è il Cristo. Infatti, Iddio aveva promesso ab antico, per mezzo dei suoi profeti, di inviare nel mondo il suo Cristo, cioè il suo Unto che doveva morire per i nostri peccati. Infatti, Iddio aveva detto per mezzo del profeta Isaia, in merito al Cristo: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Dunque, la morte del Cristo doveva essere una morte espiatoria, in quanto Egli si sarebbe caricato dei nostri peccati.

Ma Iddio aveva fatto sì che fosse preannunziata anche la resurrezione del suo Cristo. Infatti aveva infatti aveva detto nei per mezzo per mezzo di Davide, che era profeta, aveva detto nel Salmo secondo: “Tu sei il mio Figliuolo, oggi io ti ho generato”. E non solo, aveva detto per mezzo di Davide ancora, aveva detto in un altro luogo: “Tu non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Dunque, considerate attentamente che anche la resurrezione del Cristo era stata annunciata da Dio molto, molto tempo prima che Gesù Cristo venisse nel mondo.

Ebbene, le Scritture profetiche concernenti il Cristo, io vi annunzio, si sono adempiute in Gesù di Nazareth – di Nazareth perché egli fu allevato a Nazareth, una città della Galilea. Dunque, vi annunzio che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio, i quali lo videro veramente risuscitato, parlarono con lui, mangiarono e bevvero con lui dopo la sua resurrezione.

Dunque, questa è la buona novella, cioè l’Evangelo. L’Evangelo che è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede”.

Dunque, dovete sapere questo: che credendo nell’Evangelo l’uomo viene giustificato. Giustificato, sì, cioè viene rivestito della giustizia di Dio, ottiene la giustizia di Dio che viene dalla fede e, quindi, Iddio lo dichiara giusto, lo rende giusto. Dunque, dovete sapere questo: che voi, che siete dei peccatori, che siete sotto il peccato, dovete sapere che solamente credendo nell’Evangelo potete essere giustificati, resi giusti. Non c’è un’altra maniera. Non potete essere giustificati mediante le opere della legge, assolutamente, perché se Cristo, se la giustizia si ottenesse per mezzo delle opere della legge, Cristo sarebbe morto inutilmente. Ma Cristo è morto invece per i nostri peccati, caricandosi dei nostri peccati, e quindi è credendo in lui che si viene giustificati. La giustificazione, dunque, è per grazia mediante la fede.

Non illudetevi, potete sforzarvi quanto volete, potete potete fare tutte le opere giuste che volete, ma non sarete giustificati per le opere. Continuerete a rimanere dei peccatori agli occhi di Dio, l’ira di Dio continuerà a rimanere sopra sopra di voi, e quindi continuerete a rimanere sulla via della perdizione, pensando appunto di potervi giustificare da voi stessi. No! Voi pensate di stabilire la vostra propria giustizia, e quindi pensate di rifiutare la giustizia di Dio che viene dalla fede? Ebbene, dovete sapere questo: che sarete condannati. Quando quando morirete, ve ne andrete all’inferno perché morirete nei vostri peccati e quindi ve ne andrete in questo luogo di tormento dove arde il fuoco e dove sarete tormentati.

Considerate questo, perché? Perché avrete preferito stabilire la vostra giustizia, che agli occhi di Dio è un abito lordato, un abito sporco, avrete preferito la vostra giustizia alla giustizia di Dio basata sulla fede e che è rivelata appunto nell’Evangelo che vi ho annunziato. Quindi, io vi esorto nel nome del Signore a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, perché il giusto vivrà per fede.

Lo ribadisco questo perché molti oggi pensano di potere essere giustificati facendo opere buone, ma questo è un’illusione, un inganno. Per essere giustificati dovete credere nell’Evangelo, perché Dio ha stabilito che il giusto vivrà per fede. Lo ripeto: è Dio che l’ha stabilito, non è che l’ho l’ho stabilito io. Io ve lo comunico, ve lo trasmetto, ve lo proclamo, ma è Dio che ha stabilito che il giusto vivrà per fede.

Ed è per questo che appunto vi annunzio la buona novella di Dio, affinché, credendo in essa, voi siate giustificati, resi giusti agli occhi di Dio; affinché siate salvati dai vostri peccati di cui siete schiavi; affinché otteniate la remissione dei peccati. Perché voi avete accumulato tanti peccati davanti a Dio, perché avete violato la sua parola, e la violazione della sua legge costituisce un debito, e questi debiti gravano sulla vostra coscienza.

E credendo nell’Evangelo otterrete anche la vita eterna, la vita eterna. Considerate questo, perché la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù. La vita eterna non è qualcosa che l’uomo può guadagnarsi o meritarsi; la vita eterna l’uomo la riceve in dono da Dio. E dunque questa è la ragione per cui l’Evangelo che vi annunzio è l’Evangelo della grazia, perché per mezzo di esso vi annunciamo la grazia di Dio che è in Cristo Gesù.

Ma badate bene che se rifiuterete la grazia di Dio, morirete nei vostri peccati, ve lo ripeto per l’ennesima volta, e ve ne andrete all’inferno, perché l’inferno esiste, è un luogo di tormento reale, reale, dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati.

Quelli invece che muoiono in Cristo, e che sono appunto coloro che hanno creduto nel nell’Evangelo, quando muoiono, dove vanno? Vanno in paradiso, nel regno dei cieli, là si riposano dalle loro fatiche. Là là veramente non solo si riposano dalle loro fatiche, ma lodano lodano il Signore, glorificano glorificano Iddio, entrano là, là entrano nella pace. È qualcosa di meraviglioso il regno dei cieli!

Considerate dunque la differenza, la differente sorte che aspetta coloro che appunto credono nell’Evangelo: li aspetta la gloria, il regno di Dio, il paradiso celeste, il regno celeste del Signore. Là essi vengono salvati quando essi muoiono.

Ma quanto è terribile e orribile la sorte che appunto attende coloro che muoiono nei loro peccati! Quindi, badate bene, io veramente vi esorto a credere nell’Evangelo, a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, perché se moriste se moriste in questo momento senza avere creduto nell’Evangelo, ve ne andreste all’inferno. All’inferno, capite dove ve ne andreste?

Quindi, l’Evangelo è veramente potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, d’ogni credente. Non sottovalutate l’Evangelo, non disprezzate l’Evangelo, non ignorate l’Evangelo. L’Evangelo è l’unico messaggio mediante il quale voi potete essere salvati, giustificati, riconciliati con Dio ed essere strappati dal fuoco nel quale appunto siete diretti. Quindi, ravvedetevi e credete nella buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio. Chi ha orecchi da udire, oda.

Vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo di Dio [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo di Dio” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Voglio esortarvi a ravvedervi e a credere nell’Evangelo di Dio. Perché? Perché questa è l’esortazione che Gesù Cristo, il Figlio di Dio, rivolgeva alle moltitudini, alle folle. Infatti, è scritto che “Dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù si recò in Galilea, predicando l’evangelo di Dio e dicendo: Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi e credete all’evangelo”.

Perché dovete ravvedervi? Cosa significa ravvedersi? Ravvedersi significa cambiare mente, cambiare modo di pensare, quindi significa che dovete lasciare i vostri pensieri iniqui, vani, malvagi, sì, quei pensieri ingiusti, malvagi, disonesti, brutti che voi, diciamo, avete nella vostra mente, li dovete lasciare e dovete credere nell’Evangelo.

Che cos’è l’Evangelo? L’Evangelo è la buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo nel quale dovete credere per essere salvati.

Salvati da che cosa? Dai vostri peccati, perché chi commette il peccato è schiavo del peccato. Voi avete peccato, siete schiavi del peccato e quindi avete bisogno di essere liberati. Questa liberazione dal peccato si può ottenere solamente credendo nell’Evangelo, perché nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede”. Quindi è solamente credendo nell’Evangelo che si ottiene la salvezza.

Quindi, la salvezza è per grazia, non è per opere, affinché nessuno si glori. Ecco perché, appunto, vi esorto a credere nell’Evangelo. Ora, è fondamentale che voi comprendiate questo: non c’è un altro messaggio sulla faccia della terra che voi potete ascoltare che nel quale credendo potete ottenere la salvezza. Non ce n’è un altro. Al di fuori dell’Evangelo non c’è, perché l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco.

Cioè, l’Iddio vivente e vero, il Creatore di tutte le cose, ha stabilito di salvare coloro che credono nell’Evangelo, ossia di salvare l’uomo mediante la fede nell’Evangelo. Ecco perché è indispensabile che voi crediate nell’Evangelo per essere salvati. A Dio è piaciuto di salvare i credenti mediante la pazzia della predicazione, non mediante un altro messaggio, assolutamente. Quindi, dovete considerare che se voi rifiuterete di credere nell’Evangelo, rimarrete sotto il peccato, rimarrete schiavi del peccato e, rimanendo schiavi del peccato, rimarrete nemici di Dio, perché i peccatori sono nemici di Dio, nemici di Dio nella loro mente, nelle loro opere malvagie. E sopra i nemici di Dio c’è l’ira di Dio, l’ira di Dio.

E rimanendo nemici di Dio, poi morirete nei vostri peccati e morendo nei vostri peccati ve ne andrete all’inferno. Sì, perché esiste un luogo di tormento nell’aldilà, dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. È un luogo orribile, terribile, dove arde il fuoco e dove vanno appunto coloro che muoiono nei loro peccati, quindi gli increduli, che gl’increduli muoiono nei loro peccati.

Dunque, io vi avverto in maniera solenne che se rifiuterete di credere nell’Evangelo, quando morirete per voi non ci sarà alcuna speranza di salvezza: ve ne andrete all’inferno, nelle fiamme dell’inferno, nei tormenti, perché là le anime degli empi sono tormentate. L’inferno è un luogo reale, non è l’inferno non è un luogo simbolico, è un luogo reale. Il fuoco che c’è all’inferno è reale, il tormento che c’è all’inferno è reale.

La Scrittura ne parla dell’inferno, lo chiama Ades e lo presenta in maniera inequivocabile come un luogo di tormento. E là siete diretti. Ecco perché vi scongiuro a ravvedervi e a credere nell’Evangelo. Vedete, credendo nell’Evangelo, l’uomo viene non solo salvato dai suoi peccati, cioè liberato dai suoi peccati, ma viene anche perdonato, perché ottiene la remissione dei peccati.

Perché i peccati che l’uomo commette sono dei debiti che egli contrae con Dio. L’uomo peccatore è un debitore nei confronti di Dio, un debitore ha dei debiti. Questi debiti che gravano sulla vostra coscienza possono essere cancellati, vi possono essere rimessi, ma vengono rimessi solamente mediante la fede. Di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome.

Quindi è credendo nell’Evangelo che si ottiene la remissione dei peccati. Non solo, è credendo nell’Evangelo che si viene giustificati, quindi resi giusti. Considerate, considerate la meravigliosa grazia di Dio: Iddio rende giusti coloro che credono nel suo Evangelo e quelli che vengono resi quelli che vengono giustificati possono poi dire: “Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio”; “il giusto vivrà per la sua fede”.

Quindi, vedete, anche la giustificazione che dà vita si ottiene credendo nell’Evangelo e anche la vita eterna si ottiene mediante l’Evangelo, credendo nell’Evangelo, perché chi crede nel Figliuolo ha la vita eterna. La vita eterna si ottiene quindi anch’essa per grazia, per grazia, non per opere. La vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù. Quindi, non vi illudete, è tutto per grazia, mediante la fede che si ottiene da Dio credendo nell’Evangelo.

Vedete quant’è importante l’Evangelo che vi ho annunziato? Lo vedete quant’è importante? Ecco perché è la buona novella della grazia di Dio, perché credendo nell’Evangelo si ottiene veramente per grazia da Dio la salvezza, la remissione dei peccati, la giustificazione che dà vita, la riconciliazione, la vita eterna.

Oh, meravigliosa grazia di Dio! E quindi, peccatore, che aspetti? Affrettati, ravvediti e credi nell’Evangelo di Dio e Dio avrà misericordia di te e ti salverà e ti darà la gioia della salvezza ed esulterai, esulterai, gioirai di una allegrezza ineffabile e gloriosa, come gioiamo noi che appunto abbiamo ottenuto questa così grande salvezza da Dio.

Ricordati: chi crede nel Figliuolo ha vita eterna, per cui è certo, sicuro, che quando morirà andrà ad abitare con il Signore nel regno dei cieli, cioè nel paradiso. È sicuro, certo! E quindi, te lo ripeto, affrettati, peccatore, ravvediti e credi nell’Evangelo di Dio. Chi ha orecchi da udire, oda.

Scenderai nell’Ades [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Scenderai nell’Ades” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 15 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 16 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate quello che vi sto per trasmettere.

Nel nello scritto di Luca, dove racconta la storia di Gesù di Nazareth, leggiamo al capitolo 16 una storia che raccontò Gesù Cristo, il Figlio di Dio.

Questa storia mostra dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati, ossia attesta in maniera inequivocabile che i peccatori, quando muoiono, scendono nell’Ades, che è un luogo di tormento dove arde il fuoco, un fuoco non attizzato da mano d’uomo, ma pur sempre fuoco, e dove appunto sono nei tormenti coloro che vi scendono. Quindi è una storia che vi voglio leggere perché dovete sapere voi peccatori dove state andando, perché voi siete sulla via che mena in perdizione, appunto nell’Ades, una volta morti. Questo naturalmente è necessario che ve lo dica da subito affinché non vi illudiate.

“Or v’era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente; e v’era un pover’uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno d’ulceri, e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco; anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri. Or avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno d’Abramo; morì anche il ricco, e fu seppellito. E nell’Ades, essendo ne’ tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno; ed esclamò: Padre Abramo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché sono tormentato in questa fiamma. Ma Abramo disse: Figliuolo, ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli è consolato, e tu sei tormentato. E oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una gran voragine, perché quelli che vorrebbero passar di qui a voi non possano, né di là si passi da noi. Ed egli disse: Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, onde non abbiano anch’essi a venire in questo luogo di tormento. Abramo disse: Hanno Mosè e i profeti; ascoltino quelli. Ed egli: No, padre Abramo; ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno. Ma Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse.”

Dunque voi siete sulla via che mena in perdizione, che mena nell’Ades una volta appunto morti. Siete diretti là dove appunto c’è un fuoco che arde. Quell’uomo disse: “Sono tormentato in questa fiamma.” Era morto, era stato seppellito, ma si ritrovò appunto in un luogo di tormento chiamato Ades, comunemente conosciuto col termine di inferno. È il soggiorno dei morti, dove vanno appunto le anime di coloro che muoiono nei loro peccati.

Dunque vedete, questo uomo si trovava nei tormenti, bramava essere rinfrescato con dell’acqua. Quell’uomo era cosciente, pienamente cosciente di quello che stava sperimentando, di quello che stava vedendo. Aveva anche dei ricordi, ricordava; quindi nell’aldilà i peccatori c’hanno una memoria, conservano la memoria. E infatti si ricordò che aveva cinque fratelli, che erano malvagi come lui naturalmente, e che erano diretti in quel luogo anche loro. E appunto avrebbe desiderato che Abramo mandasse Lazzaro a casa appunto di suo padre per avvertire i suoi cinque fratelli affinché essi non venissero anche loro in quel luogo di tormento. Però la risposta di Abramo fu: “Hanno Mosè e i profeti; ascoltino quelli.” Il ricco insistette pensando che se Lazzaro fosse risuscitato e fosse andato a casa appunto di suo padre ad avvertire i suoi cinque fratelli, essi si sarebbero ravveduti. Ma Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse.”

Quindi voi dovete tenere bene a mente questo: esiste questo luogo di tormento. Non è frutto dell’immaginazione di qualcuno. Questo luogo di tormento esiste nell’aldilà, la sua esistenza è certa, sicura, non c’è alcun dubbio sulla sua esistenza. Ed è un luogo di tormento, la Scrittura lo chiama così. Ora, voi siete sulla via che, diciamo, che mena in questo luogo di tormento. Perché? Perché siete dei peccatori, siete sotto il peccato, siete dunque schiavi del peccato e meritate di andare all’inferno. Proprio meritate, meritate di andarci. Perché? Perché siete dei nemici di Dio, perché avete violato la legge di Dio. Dio è santo, ha promulgato una legge che è santa, voi avete trasgredito questa legge e quindi l’ira di Dio è sopra di voi. Siete dei nemici di Dio, e appunto in quanto siete dei nemici di Dio, se moriste in questo preciso momento, morireste nei vostri peccati e ve ne andreste appunto qua, o meglio là, nell’Ades, nei tormenti.

Allora voi direte: “E che dobbiamo fare allora per essere salvati, per essere strappati al fuoco dove siamo diretti, per scampare a questa orribile fine?” Ebbene, adesso ve lo dico cosa dovete fare: vi dovete ravvedere e credere nell’Evangelo. Cosa significa che vi dovete ravvedere? Significa che dovete cambiare mente, dovete lasciare i vostri pensieri iniqui, ingiusti, vani. Li dovete lasciare, dovete cambiare mente perché voi siete nemici nella vostra mente. Ecco perché dovete ravvedervi. E poi dovete credere nell’Evangelo.

Che cos’è l’Evangelo? L’Evangelo è la buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questa è la buona novella, ossia l’Evangelo nel quale dovete credere per essere salvati dai vostri peccati, che appunto vi tengono schiavi, di cui siete schiavi; nel quale dovete credere per essere giustificati, nel quale dovete credere per ottenere la remissione dei vostri peccati.

Sì, perché voi potete ottenere la remissione dei vostri peccati; i peccati che voi avete commesso sono dei debiti che avete accumulato al cospetto di Dio. Tutti questi debiti, di questi debiti, di tutti questi debiti potete ottenere la cancellazione, la remissione appunto, credendo nell’Evangelo. Come anche, vi dicevo, potete essere giustificati, certo, perché la giustificazione che dà vita si ottiene credendo nell’Evangelo, perché è scritto: “Il giusto vivrà per fede.” Vedete? E poi appunto, in questa maniera sarete riconciliati con Dio, con Dio. Quindi non sarete più nemici di Dio ma sarete amici di Dio. Potrete dire appunto di avere pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, il Signore.

E poi, credendo nell’Evangelo, otterrete la vita eterna. Sì, perché la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù. E quindi avrete la certezza che quando vi dipartirete dal corpo andrete ad abitare con il Signore in cielo, in paradiso. Quindi avrete la certezza di essere stati strappati dal fuoco dove siete diretti. Non avrete più paura di morire, non avrete più la paura della morte che avete in questo momento, ma sarete tranquilli, fiduciosi nel Signore, pieni di fiducia, sapendo che appunto morire per un cristiano è un guadagno, perché il cristiano, quando quando muore, si diparte dal corpo e va ad abitare con il Signore, che è cosa di gran lunga migliore. Capite dunque la differenza tra l’essere sotto il peccato e sotto la grazia di Dio? Sì, sotto la grazia di Dio, perché appunto nel momento in cui uno crede nell’Evangelo è sotto la grazia di Dio. C’è una differenza abissale.

Vedete dunque come appunto il luogo dove vanno coloro che muoiono in Cristo è totalmente diverso dal luogo dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. Il luogo infatti dove vanno i cristiani, coloro che muoiono in Cristo, è il paradiso, il regno dei cieli, dove appunto dove appunto coloro che muoiono si riposano dalle loro fatiche, dove c’è la gloria di Dio, dove c’è il trono di Dio, dove c’è Gesù alla destra di Dio. È un luogo meraviglioso, dove regna la pace, dove c’è la gloria. E dunque tutto questo per grazia, non per opere, affinché nessuno si glori.

Quindi ravvedetevi e credete nella buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo. Dio avrà misericordia di voi, avrà misericordia delle vostre iniquità, se le getterà dietro le spalle, le cancellerà. Vi sentirete rigenerati, nati di nuovo. Finalmente potrete dire di essere figliuoli di Dio. Sì, perché adesso siete figliuoli di ira, per natura siete figliuoli di ira, perché l’ira di Dio è sopra di voi a motivo dei vostri peccati, ma nel momento in cui crederete nell’Evangelo diventerete figliuoli di Dio. Meraviglioso tutto questo. È meraviglioso.

E quindi vedete quanto è grande, eccelsa, meravigliosa la grazia di Dio. E io vi ho annunziato l’Evangelo della grazia di Dio affinché, credendo in esso, voi otteniate dal Signore grazia. Che farete? Vi farete beffe di me? Vi farete beffe di questo messaggio? Ricordatevi questo: il messaggio dell’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede.”

Se rifiuterete l’Evangelo, rifiuterete la giustificazione che dà vita. Quindi non vedrete la vita, l’ira di Dio rimarrà sopra di voi, perché rimarrete dei peccatori agli occhi di Dio, rimarrete dei nemici di Dio. E quindi? E quindi ciò che vi aspetterà sarà l’Ades. Scenderete nell’Ades, e allora sì, là poi vi ricorderete delle barzellette che raccontavate contro di me, vi ricorderete delle battute che facevate contro di me, vi ricorderete dell’Evangelo che vi ho annunziato. Ma sarà troppo tardi perché sarete nel fuoco, tormentati. Allora vi renderete conto di che cosa avrà significato disprezzare l’Evangelo della grazia di Dio. Allora ve ne renderete conto, ma vi ripeto: sarà troppo tardi. Sarete nel fuoco.

Terribile la fine che vi aspetta. D’altronde Gesù lo ha detto: “Chi non avrà creduto sarà condannato.” Non credete a quelli che vi dicono: “Ma no, ma tutti saremo salvati da Dio, non importa quello in cui uno crede, non importa quello che uno fa.” Vi stanno ingannando, vi stanno dicendo delle menzogne, vi stanno trascinando all’inferno.

Io vi scongiuro nel nome del Signore a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, perché solamente credendo nell’Evangelo potete essere liberati dai vostri peccati, giustificati, perdonati, riconciliati con Dio e scampare a questo orribile luogo di tormento dove voi siete diretti. Quindi da un lato vi ho fatto conoscere dove state andando, cioè all’inferno, però attenzione, vi ho fatto anche conoscere dove andrete se vi ravvederete e crederete nell’Evangelo: andrete in paradiso. Quindi ravvedetevi e credete nell’Evangelo.

Chi ha orecchi da udire, oda.

A tutti quegli ‘evangelici’ che hanno creduto in un altro vangelo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “A tutti quegli ‘evangelici’ che hanno creduto in un altro vangelo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 15 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 16 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Questa mia predicazione è rivolta espressamente, direttamente a tutti quegli evangelici che hanno creduto in un altro vangelo. In sostanza questa mia predicazione è rivolta a tutti quegli evangelici che non avendo creduto nell’Evangelo di Dio sono degli increduli. Quindi prestate attenzione a quello che sto per dirvi perché è della massima importanza.

Ora voi vi definite evangelici, cristiani evangelici, credenti evangelici, e così via. Affermate di essere dei credenti, ma il fatto è che avete creduto in un altro vangelo. Benché voi vi definiate evangelici, a voi è stato trasmesso un altro vangelo.

Voi naturalmente non vi siete presi la briga di esaminare, di verificare se l’evangelo che vi era stato annunziato fosse vero, e così avete creduto in un altro evangelo, in uno dei tanti falsi vangeli che vengono propinati nelle denominazioni evangeliche, nelle associazioni evangeliche, nelle chiese evangeliche.

Dunque voi, agli occhi di Dio, che cosa siete? Non avendo creduto nell’Evangelo, siete degli increduli, ossia non avendo creduto nell’Evangelo, voi siete sotto il peccato, schiavi del peccato. Lo siete al pari dei musulmani, dei buddisti, dei satanisti, dei mariani, e così via. Cioè, siete dei peccatori, sotto il peccato.

E dunque l’ira di Dio è sopra di voi. Siete sulla via della perdizione e ciò che vi aspetta, se doveste morire in questo preciso momento, è l’inferno. L’anima vostra si dipartirebbe dal vostro corpo e ve ne andreste all’inferno, nel fuoco dell’inferno. Perché questa è la fine di tutti coloro che appunto non hanno creduto nell’Evangelo.

Infatti Gesù ha detto: “chi non avrà creduto sarà condannato”. Gesù non è che ha detto chi non avrà creduto in uno, in un qualsiasi Evangelo sarà condannato, no. Quando disse queste parole si riferiva all’Evangelo di Dio, che gli apostoli che lui aveva ordinato agli apostoli di andare per tutto il mondo e predicare ad ogni creatura.

Dunque prestate la massima attenzione perché quello che vi aspetta, a voi evangelici increduli, è l’inferno. Dunque voi avete delle colpe, eccome se avete delle colpe. Siete pieni di colpe agli occhi di Dio, siete al servizio del peccato, lo ripeto. E dunque il giudizio che vi aspetta è quello appunto il giudizio giusto di Dio, che è la condanna. Chi non avrà creduto sarà condannato.

Quindi voi vi siete illusi di avere creduto nell’Evangelo. Ciò che infatti vi era stato vi era stato offerto, annunziato come Evangelo, effettivamente non era l’Evangelo. Voi non lo sapevate, però ci siete cascati. Siete caduti vittima di questo inganno satanico.

Avete ascoltato la predicazione di uomini che non sono stabiliti da Dio e che non predicano l’Evangelo, predicano un altro evangelo e quindi siete rimasti ingannati. Sì, siete rimasti ingannati. E l’amore di Cristo mi costringe ad naturalmente annunziarvi l’Evangelo quindi affinché, o meglio nella speranza, che voi credendo in esso poi vi crediate in esso.

Allora qual è l’Evangelo di Dio? L’Evangelo è la buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati scelti innanzi da Dio. Questa è la buona novella nella quale dovete credere per essere salvati dai vostri peccati, perché la salvezza è per grazia mediante la fede, appunto mediante la fede nell’Evangelo.

Credendo nell’Evangelo dunque sarete salvati dai vostri peccati, otterrete la remissione dei vostri peccati, perché è scritto che chiunque crede in lui “Di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remissione de’ peccati mediante il suo nome”. Sarete rigenerati credendo nell’Evangelo, cioè nascerete di nuovo e poi sarete giustificati. Otterrete dunque la giustificazione che dà vita, e che si ottiene mediante la fede nell’Evangelo, e otterrete anche la vita eterna che è il dono di Dio in Cristo Gesù.

Dunque considerate quante cose otterrete credendo nell’Evangelo, cose che allo stato attuale delle allo stato attuale delle cose voi non avete. Questa è la ragione per cui voi non siete sicuri della vostra salvezza. Non potete essere sicuri della vostra salvezza avendo accettato un altro vangelo; è assolutamente impossibile. La certezza della salvezza c’è solamente in coloro che hanno creduto nell’Evangelo.

Infatti è chiamato, Paolo lo chiama, l’apostolo Paolo: “l’Evangelo della nostra salvazione” o “della vostra salvazione”, comprendete? Quindi senza l’Evangelo non c’è salvezza, senza l’Evangelo non c’è rigenerazione. Ecco perché ancora vi ritrovate schiavi del peccato. Eppure vi definite credenti, ma perché non avete mai creduto nell’Evangelo. Ecco perché avete diciamo la vostra coscienza è gravata dalle opere morte e vi riprende. E naturalmente vi dice sostanzialmente che siete dei peccatori. Per questa ragione, perché non avendo creduto nell’Evangelo voi non avete la remissione dei peccati e così anche la giustificazione.

Ecco perché assieme a tanti altri vi definite peccatori e dite “siamo tutti peccatori”. Ecco perché appunto non vi considerate giusti nel Signore, perché non avendo ottenuto la giustificazione che dà vita, cioè non avendo ottenuto la giustizia di Dio che viene dalla fede, non potete definirvi appunto i giusti dell’Altissimo.

Dunque, vedete, non avendo creduto nell’Evangelo voi siete praticamente quello che vi ho detto: siete dei peccatori, degli uomini senza Cristo, senza Dio, senza speranza nel mondo, alla stessa stregua di tutti gli altri increduli che naturalmente non si definiscono cristiani evangelici, ma lo sono.

Dunque capite bene quanto importante sia credere nell’Evangelo. Quindi io vi esorto: sì, lo so, voi andate al culto, magari siete stati anche battezzati, cantate, pregate, ma non siete salvati perché non avete creduto nell’Evangelo, non siete nati di nuovo, non sapete nemmeno cosa significhi nascere di nuovo, non sapete cosa sia la nuova nascita, siete ancora morti nei vostri falli e nei vostri peccati, perché non avete creduto nella buona novella che Gesù è il Cristo. Questa è la ragione.

Quindi esaminando voi stessi vi renderete conto che arriverete a questa conclusione che appunto: siete degli increduli, non siete nella fede, siete degli increduli. Quindi cosa dovete fare? Dovete ravvedervi, lasciare i vostri pensieri iniqui, malvagi, vani, e credere nell’Evangelo. Allora sì che nascerete di nuovo, allora sì che sarete salvati, allora sì che potrete definirvi giustificati, allora sì che potrete dire “ho la vita eterna, sono sicuro che dovessi morire in questo preciso momento, andrei ad abitare col Signore del regno dei cieli”. Solo in quel momento avreste diciamo questa diciamo capacità di dire queste cose, di affermare e proclamare queste cose

Il fatto che voi non abbiate, diciamo, questo modo di parlare, il fatto che voi non abbiate la certezza della salvezza, è la dimostrazione che voi non avete creduto nell’Evangelo. Ecco perché vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo.

Siete in tanti, lo so che siete in tanti. Riempite, domenica dopo domenica, o durante la settimana, i locali di culto di questa o di quell’altra chiesa e, assieme naturalmente a voi, ci sono anche i vostri conduttori che non vi hanno annunziato l’Evangelo perché non sanno cosa sia l’Evangelo. Non lo sanno, c’hanno ognuno c’hanno un loro Evangelo, quello che gli aggrada di più, quello che si sono inventati, ma non è l’Evangelo di Dio.

Quindi, ho voluto rivolgervi a rivolgermi a voi proprio perché l’amore del Signore mi costringe a parlarvi per la vostra salvezza, perché il mio desiderio è che siate salvati, che non rimaniate sotto il peccato. Il mio desiderio è che non rimaniate sulla via della perdizione. Il mio desiderio è che voi andiate in cielo, nel regno dei cieli, quando morirete. Il mio desiderio, non voglio vedervi andare all’inferno, io voglio, voglio vedere che voi veramente siete salvati. Quindi io spero e prego che il Signore veramente tra tra di voi, appunto, dia il ravvedimento, la fede ad alcuni, per salvarli, perché credetemi questo è la ragione per cui mi sono rivolto direttamente a voi.

Io sono stato, io sono stato per anni un giovane che si definiva evangelico, pregavo, cantavo ai culti, e c’era anche chi pensava che io fossi un credente perché mi vedeva cantare e pregare, ma io non e lo dicevo anche agli altri che ero un evangelico, lo dicevo anche ai cattolici, ma io sapevo di non essere un figliuolo di Dio. Io sapevo di essere un peccatore, sapevo di essere sulla via della perdizione, non avevo la certezza della salvezza perché non avevo creduto nell’Evangelo. Però, un giorno, il Signore si è compiaciuto di darmi il ravvedimento e, appunto, di farmi credere nell’Evangelo.

E quindi, il Signore appunto, mi ha salvato, mi ha perdonato, mi ha riconciliato con sé, mi ha giustificato, mi ha dato la vita eterna, e io lo ringrazierò per sempre. Quindi, il mio desiderio, sapendo, appunto, qual è l’andazzo che c’è nelle chiese, nelle chiese evangeliche, è proprio quello di vedere voi che vi definite evangelici e che siete degli increduli, di vedervi salvati, di vedervi giustificati, di vedervi perdonati, di vedervi nati di nuovo, perché allo stato attuale delle cose siete sotto il peccato, siete morti nei vostri falli e nei vostri peccati.

Quindi, ravvedetevi, fate quello che il Signore ha comandato di fare: ravvedetevi e credete all’Evangelo che vi ho annunziato. Ricordatevi, l’Evangelo “è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: ma il giusto vivrà per fede”. Solamente quando crederete nell’Evangelo, dichiarerete di essere giusti agli occhi di Dio perché siete stati giustificati. Allora smetterete di dire “siamo tutti i peccatori”, perché allora comprenderete, comprenderete che cosa avete ottenuto mediante la fede, cioè la giustificazione, la giustizia di Dio che si consegue mediante la fede. Anzi, comprenderete che siete diventati giustizia di Dio in Cristo Gesù.

Quindi, ravvedetevi e credete nell’Evangelo. Chi ha orecchi da udire, oda.

Coloro che credono in Gesù Cristo hanno la vita eterna [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Coloro che credono in Gesù Cristo hanno la vita eterna” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 10 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 10 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate quello che vi sto per annunziare.

L’apostolo Giovanni nella sua prima epistola dice queste cose ai santi: “Io vi ho scritto queste cose affinché sappiate che avete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figliuolo di Dio”.

Quindi dovete sapere, voi che siete sotto il peccato, che siete sulla via della perdizione, che la vita eterna è posseduta da coloro che credono nel nome del Figliuolo di Dio, cioè da coloro che credono in Gesù Cristo, perché questo è il nome del Figliuolo di Dio.

Dunque la vita eterna si ottiene mediante la fede, cioè credendo in Gesù Cristo. La vita eterna non si ottiene per opere, la vita eterna non si ottiene facendo pellegrinaggi o mortificando il proprio corpo o diciamo facendo facendo elemosine, per farvi alcuni esempi. No, la vita eterna si ottiene per grazia da Dio e la ottengono coloro che credono nel nome del Figliuolo di Dio.

D’altronde Gesù stesso disse che “chi crede ha vita eterna”, quindi dovete prestare la massima attenzione alle parole di Gesù. È altresì scritto, è ancora scritto: “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”.

Quindi la vita eterna è il dono di Dio, non lo si può guadagnare, non lo si può meritare, lo si ottiene per grazia da Dio mediante la fede.

Ma che cosa significa credere nel nome del Figliuolo di Dio? Vuol dire credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, o Messia, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo significa credere nel nome del Figliuolo di Dio, o credere nel Signore Gesù Cristo.

Dunque, chi crede ha vita eterna. Quindi non è un parlare presuntuoso quello di quelli che hanno creduto nel Signore Gesù Cristo quando dicono: “Abbiamo la vita eterna”, perché la Scrittura dice che: “La testimonianza è questa: Iddio ci ha data la vita eterna, e questa vita è nel suo Figliuolo. Chi ha il Figliuolo ha la vita; chi non ha il Figliuolo di Dio, non ha la vita”. Quindi noi, che abbiamo creduto nel nome del Figliuolo di Dio, vi dichiariamo che noi abbiamo la vita eterna, ma non perché ce la siamo meritata, ve lo ripeto, noi l’abbiamo ottenuta per grazia mediante la fede. E la nostra esortazione nei vostri confronti qual è? È quella appunto di ravvedervi e di credere nel nome del Figliuolo di Dio per ottenere anche voi la vita eterna, quindi la certezza che, quando morirete, vi dipartirete dal corpo e andrete ad abitare con il Signore in cielo, in paradiso, nel regno dei cieli, perché è là che vanno coloro che muoiono in Cristo, essi si dipartono dal corpo e l’anima loro va ad abitare con il Signore nel regno dei cieli, nella gloria. Essi dunque entrano nel riposo di Dio, là si riposano dalle loro fatiche, è meraviglioso avere la vita eterna.

Ma badate bene che, se rifiuterete di credere nel nome del Figliuolo di Dio, la Scrittura è altrettanto chiara a tale riguardo: “Chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, ma l’ira di Dio resta sopra lui”. Quindi, dovete sapere questo: che se rifiuterete di credere nella buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, voi non vedrete la vita e l’ira di Dio rimarrà sopra di voi. Considerate, l’ira di Dio; qualcuno di voi dirà: “Ma perché l’ira di Dio è sopra di me?” Sì, l’ira di Dio è sopra di te a motivo del peccato che tu servi, perché tu sei un peccatore, servi il peccato, quindi sei un trasgressore della legge di Dio e quindi l’ira di Dio è sopra di te. Tu sei un nemico di Dio, non hai scampo; sei un nemico di Dio perché appunto sei un peccatore, e allora, dato che sei un peccatore, ciò che ti aspetta, quando morirai da non credente, appunto, è che cosa? L’inferno. Cioè, quando ti dipartirai dal corpo, una volta morto, nei tuoi peccati, tu ti dipartirai dal corpo ma non vedrai il paradiso, non entrerai in paradiso, ma te ne andrai all’inferno, in un luogo di tormento, dove arde il fuoco e dove vanno appunto le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. Capisci, quindi, che cosa ti aspetta dopo la morte?

Dopo la morte non finisce tutto, come dicono molti; finisce solamente la vita terrena, ma l’essere umano continua a vivere in un’altra forma, con la sua anima, ma continua a vivere. E tu, se rifiuterai di credere nel nome del Figliuolo di Dio, te ne andrai all’inferno, in questo luogo terribile, orribile, dove c’è il pianto, lo stridore dei denti. E perché? Perché in mezzo al fuoco c’è il tormento. Quindi, io ti ho voluto mostrare la via della salvezza, che è una: la fede nel Figliuolo di Dio. Non c’è un’altra non c’è un’altra via. Quindi, ravvediti e credi nella buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, il Figlio di Dio, e il Signore avrà misericordia di te; ti darà la remissione dei peccati, quindi ti cancellerà i tuoi peccati, ti giustificherà, sarai reso giusto e sarai riconciliato con Lui. E appunto, avendo la vita eterna, avrai poi la certezza di dove andrai dopo la morte, cioè avrai la certezza di andare ad abitare con il Signore nel regno dei cieli.

Noi che ti annunziamo questo, noi che abbiamo ricevuto da Dio la vita eterna, ti possiamo assicurare, ti confermiamo che è proprio così: chi ha il Figliuolo ha la vita, e Iddio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel suo Figliuolo. Quindi, te lo ripeto: ravvediti e credi nell’Evangelo, credi nel nome del Figliuolo di Dio, e Iddio manterrà la sua parola, donandoti la vita eterna. Ma ti avverto di nuovo: se rifiuterai di credere nel nome del Figliuolo di Dio, te ne andrai in perdizione, perché là vanno i peccatori. Chi ha orecchi da udire, oda.