Il purgatorio non esiste [Audio Streaming]

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È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il purgatorio non esiste” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 15 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 16 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ascoltate. Questo questo messaggio è rivolto in particolare ai cattolici romani perché tratterò brevemente il il purgatorio, il tema del purgatorio.

Ora leggo da una pubblicazione cattolica quanto segue sul purgatorio: “coloro che muoiono nella grazia e nell’amicizia di Dio, ma sono imperfettamente purificati, sebbene siano certi della loro salvezza eterna, vengono però sottoposti dopo la loro morte ad una purificazione al fine di ottenere la santità necessaria per entrare nella gioia del cielo. La Chiesa chiama purgatorio questa purificazione finale degli eletti, che è tutt’altra cosa dal castigo dei dannati”.

Ora, cattolici, ascoltatemi bene: il purgatorio non esiste, la Sacra Scrittura non ne parla. Il purgatorio è un’invenzione dei cosiddetti padri della Chiesa, o comunque di alcuni padri della Chiesa, che hanno formulato questa eresia distruttiva perché questa dottrina praticamente distrugge annulla l’opera che ha compiuto il Signore Gesù Cristo. Perché? Perché Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, questo è quanto è scritto. Che cosa significa? Che Cristo si è caricato dei nostri peccati, li ha portati nel suo corpo sul legno della croce. Questo significa che Cristo ha sparso il suo prezioso sangue per la remissione dei nostri peccati, quindi per purificarci dai nostri peccati, ecco per quale ragione Gesù ha versato il suo sangue.

E coloro che credono nel Signore Gesù Cristo, quindi nella sua opera espiatoria che ha compiuto naturalmente seguita dalla sua resurrezione dai morti, dico costoro, ricevono la remissione dei loro peccati, vengono purificati da tutti i loro peccati, i loro i loro peccati vengono tutti cancellati. Ah, voi direte, ma dopo aver creduto allora, e per i peccati allora, che diciamo il credente commette in seguito alla sua conversione? Ebbene, dovete sapere che la Sacra Scrittura dice: “se camminiamo nella luce, com’Egli è nella luce, abbiamo comunione l’un con l’altro, e il sangue di Gesù, suo Figliuolo, ci purifica da ogni peccato”. Che cosa significa questo? Che il credente, colui che ha creduto nel Signore Gesù Cristo, è cosparso del sangue di Gesù e questo e questo sangue, il sangue di Gesù, lo purifica da ogni peccato.

Per cui colui che ha creduto e crede nel Signore Gesù Cristo ha la certezza di avere ottenuto la purificazione dei loro peccati, dei suoi peccati. Quindi badate bene, chi ha creduto è sicuro di avere la propria coscienza purificata dalle opere morte che la contaminavano, è sicuro. E quindi ha la certezza che quando morirà si dipartirà dal corpo e andrà ad abitare con il Signore, perché appunto coloro che muoiono in Cristo si dipartono dal corpo e vanno ad abitare con il Signore nel regno dei cieli. Coloro che muoiono nel Signore entrano nel riposo di Lui e si riposano dalle loro fatiche.

Questa entrata nel regno dei cieli avviene immediatamente dopo la la morte del credente. Il credente, appunto perché è stato purificato da tutti i suoi peccati, quando quando muore entra nel regno dei cieli. Non deve andare in un luogo di, un cosiddetto luogo di purificazione appunto che la Chiesa Cattolica Romana chiama purgatorio per andarsi a purificare prima di entrare nel regno dei cieli, nella maniera più assoluta. Se fosse così, vuol dire che l’opera che Cristo ha compiuto l’ha compiuta inutilmente. Quindi, come vi ho detto, il purgatorio distrugge e annulla l’opera espiatoria di di Cristo Gesù, la propiziazione per i nostri peccati che Lui ha compiuto offrendo se stesso, puro d’ogni colpa, a Dio per i nostri peccati.

Quindi quello che le vostre guide vi insegnano, cioè il purgatorio, è una menzogna, lo dovete rigettare, lo dovete rigettare perché è un’eresia distruttiva, non esiste nella Bibbia. Quindi coloro che muoiono in Cristo, essendo essi in Cristo, avendo la remissione dei loro peccati, ecco che appunto si dipartono dal corpo quando muoiono e vanno ad abitare con il Signore. Ma badate bene che coloro invece che non muoiono in Cristo ma muoiono nei loro peccati, perché appunto non hanno creduto nel Signore Gesù Cristo, quando muoiono vanno all’inferno. Vanno all’inferno, che è un luogo di tormento, dove c’è un fuoco non attizzato da mano d’uomo, ma pur sempre fuoco, e dove sono tormentati, in attesa, poi, del giorno del giudizio, quando risusciteranno in risurrezione di giudicio e compariranno davanti al trono di Dio per essere giudicati secondo le loro opere e poi scaraventati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, dove saranno tormentati nei secoli dei secoli.

Allora ascoltate: voi siete sulla via della perdizione, siete sotto il peccato perché servite il peccato. Lo so che fate le opere di penitenza per cercare di, diciamo, per mezzo per mezzo di esse di contra contro controbilanciare il male che fate pensando appunto che questo diciamo contro bilanciamento potrà diciamo portarvi in in sostanza la vita eterna, ma non è così perché la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù e non si ottiene per meriti, non si guadagna, non si merita.

Allora ascoltate: voi siete sotto il peccato e siete sulla via della perdizione. Moriste in questo momento ve ne andreste all’inferno perché il purgatorio non esiste. Voi quello che meritate è di andare all’inferno come lo meritavo pure io prima che il Signore mi facesse grazia. Quindi queste cose le dovete sapere, vi hanno illuso fino ad adesso i vostri preti, i vostri superiori. Io non vi illudo, io vi dico la verità: siete sotto il peccato, l’ira di Dio è sopra di voi e quindi siete sulla via che mena all’inferno. Il purgatorio non esiste.

Quindi cosa dovete fare? Cosa dovete fare per per essere riconciliati con Dio in quanto siete peccatori e quindi nemici di Dio? Cosa dovete fare per ottenere la remissione, la purificazione dei vostri peccati? Dovete fare questo: dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo, cioè nella buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio.

Questo è l’Evangelo, la buona novella, “potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente; del Giudeo prima e poi del Greco; poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che scritto: Ma il giusto vivrà per fede”. Voi direte: basta credere allora nell’Evangelo per ottenere la purificazione dei peccati, la piena purificazione dei peccati? Sicuramente è così e questo perché appunto nel momento in cui crederete nell’Evangelo sarete purificati, purificati da tutti i vostri peccati, otterrete la purificazione dei vostri peccati che Cristo Gesù ha acquistato con il, o ha procurato, con il suo prezioso sangue.

Non c’è un’altra maniera per ottenere la remissione dei vostri peccati. Non pensate di ottenerla tramite la confessione al prete perché voi, andandovi a confessare al prete del continuo, o anche diciamo saltuariamente, non fate altro che illudere voi stessi perché il prete non ha assolutamente il potere di rimettere i vostri peccati. I peccati li può rimettere soltanto il Signore, e questa remissione avviene, l’uomo la riceve nel momento in cui crede nell’Evangelo. Ecco perché vi scongiuro a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, perché questa è la sola maniera appunto per mezzo della quale voi potete ottenere la remissione dei vostri peccati.

Quando otterrete la remissione dei vostri peccati, otterrete anche la giustificazione che dà vita, quindi sarete perché sarete costituiti giusti, otterrete la vita eterna. Quindi avrete la certezza, la certezza, la certezza appunto che quando che quando morirete vi dipartirete dal corpo e andrete in paradiso, nel regno nel regno dei cieli.

Vedete dunque, allora considerate questo: da un lato, da un lato, credendo nell’Evangelo si ottiene, l’uomo ottiene la remissione dei peccati, la purificazione dei peccati e la vita eterna. Però dall’altro, attenzione: chi rifiuta di credere nell’Evangelo, l’ira di Dio resta sopra di lui. Per cui, quando morirà, quando morirà, morirà nei suoi peccati e se ne andrà all’inferno.

Quindi ci sono due vie, ci sono due vie: c’è la via della perdizione nella quale voi siete in questo momento, e poi c’è la via della salvezza. Allora, la via della perdizione porta all’inferno, la via della della salvezza porta in paradiso. Io vi dico di ravvedervi e di credere nell’Evangelo affinché veramente possiate essere strappati dalla via della della perdizione sulla quale siete, e così essere posti sulla via della salvezza che mena nel regno dei cieli.

Sappiate che siete fate parte di una religione che vi inganna, che vi porta all’inferno, perché è una religione che praticamente vi insegna che la salvezza sostanzialmente si si guadagna, si merita con le proprie opere. È una religione, quella cattolica romana, che ha annullato e che annulla la grazia di Dio da molti, da molti, da molti secoli. Ma io vi annunzio l’Evangelo della grazia, affinché nella speranza che voi possiate ravvedervi e credere nell’Evangelo e ottenere così grazia da parte di Dio. Perché è un qualcosa di meraviglioso, non c’è cosa più meravigliosa appunto che ottenere grazia da da Dio, che è l’Iddio d’ogni grazia.

Quindi sappiate questo: il purgatorio non esiste, non esiste. Voi siete sulla via della perdizione, state andando all’inferno. Non illudetevi, non illudetevi. Quindi vi dovete ravvedere e credere nell’Evangelo. E poi naturalmente, una volta che il Signore vi salva dai vostri peccati, vi giustifica, vi dà la vita eterna, uscite, separatevi dalla chiesa cattolica romana e cercate appunto un’assemblea di di credenti, di figliuoli di figliuoli di Dio purificati dai loro peccati col sangue prezioso di Gesù. Unitevi a loro e fatevi battezzare per immersione nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo, perché il battesimo che voi avete ricevuto da piccoli o magari anche da adulti, cioè mi riferisco all’aspersione d’acqua che appunto vi è stata vi è stata fatta, appunto non è, non è un, non è, non è il vero battesimo. È un finto, è un finto battesimo, è falso.

Quindi ravvedetevi, cattolici romani, ascoltatemi: ravvedetevi, convertitevi dagl’idoli all’Iddio vivente e vero. Sì, perché voi state seguendo degl’idoli muti, state seguendo idoli muti. Convertitevi quindi dagl’idoli all’Iddio vivente e vero, e credete nell’Evangelo della grazia di Dio e otterrete grazia da parte di Dio. Gusterete veramente quanto il Signore è buono. Potrete veramente dire in quel giorno: “Giustificati dunque per fede abbiamo pace con Dio”, quello che non potete dire in questo momento. Potrete dire veramente di avere la vita eterna, cose che non potete dire in questo momento.

Quindi ricordatevi di quello che appunto vi ho annunziato, per ravvedervi e credere nell’Evangelo della grazia, veramente affinché il Signore vi salvi, affinché il Signore abbia misericordia di voi. Non indugiatevi, affrettatevi, ravvedetevi e credete nell’Evangelo della grazia di Dio. Chi ha orecchi da udire, oda.

Ed essi di nuovo gridarono: Crocifiggilo! … Poi lo crocifissero [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Ed essi di nuovo gridarono: Crocifiggilo! …  Poi lo crocifissero” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 14 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 15 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming. 

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate.

Leggerò da Marco alcuni versetti, precisamente dal Capitolo 15, dal versetto 1 al versetto 20. Così è scritto:

“E subito la mattina, i capi sacerdoti, con gli anziani e gli scribi e tutto il Sinedrio, tenuto consiglio, legarono Gesù e lo menarono via e lo misero in man di Pilato. E Pilato gli domandò: Sei tu il re dei Giudei? Ed egli, rispondendo, gli disse: Sì, lo sono. E i capi sacerdoti l’accusavano di molte cose; e Pilato daccapo lo interrogò dicendo: Non rispondi nulla? Vedi di quante cose ti accusano! Ma Gesù non rispose più nulla; talché Pilato se ne maravigliava. Or ogni festa di pasqua e’ liberava loro un carcerato, qualunque chiedessero. C’era allora in prigione un tale chiamato Barabba, insieme a de’ sediziosi, i quali, nella sedizione, avevano commesso omicidio. E la moltitudine, venuta su, cominciò a domandare ch’e’ facesse come sempre aveva lor fatto. E Pilato rispose loro: Volete ch’io vi liberi il Re de’ Giudei? Poiché capiva bene che i capi sacerdoti glielo avevano consegnato per invidia. Ma i capi sacerdoti incitarono la moltitudine a chiedere che piuttosto liberasse loro Barabba. E Pilato, daccapo replicando, diceva loro: Che volete dunque che io faccia di colui che voi chiamate il Re de’ Giudei? Ed essi di nuovo gridarono: Crocifiggilo! E Pilato diceva loro: Ma pure, che male ha egli fatto? Ma essi gridarono più forte che mai: Crocifiggilo! E Pilato, volendo soddisfare la moltitudine, liberò loro Barabba; e consegnò Gesù, dopo averlo flagellato, per essere crocifisso. Allora i soldati lo menarono dentro la corte che è il Pretorio, e radunarono tutta la coorte. E lo vestirono di porpora; e intrecciata una corona di spine, gliela misero intorno al capo, e cominciarono a salutarlo: Salve, Re de’ Giudei! E gli percotevano il capo con una canna, e gli sputavano addosso, e postisi inginocchioni, si prostravano dinanzi a lui. E dopo che l’ebbero schernito, lo spogliarono della porpora e lo rivestirono dei suoi proprî vestimenti. E lo menarono fuori per crocifiggerlo”.

Dunque, dopo che il i Giudei condannarono a morte Gesù (perché Gesù, dopo che fu arrestato, fu menato al sinedrio e il sinedrio lo condannò, diciamo, a morte per bestemmia, perché Gesù appunto proclamò di essere il Cristo, il Figliuolo di Dio, e questo per i Giudei equivaleva a bestemmiare), ma noi sappiamo che Gesù disse la verità: egli era il Cristo, il Figliuolo di Dio.

Ebbene, dopo dopo che lo condannarono a morte, lo menarono, lo consegnarono in mano a Ponzio Pilato, che era il governatore della Giudea, il quale inizialmente lo voleva liberare perché non trovava in lui nulla che fosse degno di morte. Ma poi la folla appunto prevalse, nel senso che gridò: “Crocifiggilo!” E Pilato, per soddisfare la moltitudine, liberò loro Barabba e consegnò Gesù, dopo averlo flagellato per essere crocifisso.

E quindi Gesù fu menato a un luogo detto Golgota, che interpretato vuol dire “del Teschio”, e là fu crocifisso, sì la Scrittura dice: “Poi lo crocifissero”. E lo crocifissero assieme a due ladroni, uno alla sua destra e l’altro alla sua sinistra, perché si dovevano adempiere le Scritture: “Egli è stato annoverato fra gli iniqui”.

Ora, perché Gesù fu crocifisso? Per quale ragione? Egli fu crocifisso per i nostri peccati. Infatti, si dovevano adempiere le Scritture secondo cui Egli doveva essere trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità. Questo è quello che aveva detto Dio per bocca del profeta Isaia, quindi era parola di Dio. E Dio vigilò sulla sulla Sua parola per mandarla ad effetto, e quindi in Gesù si adempirono queste precise parole, che erano parole che concernevano il Cristo, cioè l’Unto, del quale Iddio aveva predetto la venuta. L’Unto appunto, il Cristo o Messia, che doveva morire per i nostri peccati. E quindi, Lui che non aveva conosciuto peccato, infatti era il Santo, il Giusto, si caricò dei nostri peccati, li portò nel Suo corpo sul legno della croce.

Ecco dunque la ragione per cui in quel giorno le cose andarono in questa in questa maniera, affinché appunto si adempissero le Scritture. Ecco perché vi proclamo che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, e dopo che morì, fu seppellito. Un certo Giuseppe d’Arimatea, che era discepolo di Gesù ma occulto per timore dei dei Giudei, venne a Ponzio Pilato, chiese il corpo di Gesù e Pilato glielo glielo fece consegnare. E appunto Giuseppe lo prese, quel quel corpo, e lo seppellì in una tomba, in una tomba nuova, dove ancora non era stato posto nessuno.

Ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti. Infatti, si dovevano adempiere le Scritture secondo le quali il Cristo di Dio doveva risuscitare dai morti. La risurrezione del Cristo, infatti, era stata preannunziata in diverse in diverse maniere. Per esempio, nei Salmi, nei Salmi era, Davide aveva detto: “Tu sei il mio Figliuolo, oggi ti ho generato”. Queste parole che Dio pronunziò e che Davide scrisse sono parole appunto che concernevano la risurrezione del Cristo. Come anche queste altre scritte in un altro Salmo, sempre da Davide: “Tu non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”, “Tu non lascerai l’anima mia nell’Ades”. E sì, il Signore proprio aveva preannunziato in questa maniera, tramite Davide, che avrebbe risuscitato il Cristo. Infatti, aveva detto: “Tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”.

Davide di chi parlò? Davide parlò della risurrezione di Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la Sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Quindi, quando Iddio lo risuscitò dai morti il terzo giorno, si adempirono appunto le Scritture profetiche concernenti la resurrezione del Cristo. Dopo che risuscitò, egli Gesù, Gesù Cristo apparve ai Suoi discepoli per diversi giorni, si fece vedere da loro, mangiò con loro, bevve bevve con loro, parlò delle cose relative al regno di Dio.

E quindi vi annunzio la buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, e in Lui vi annunzio la remissione dei peccati. Perciò vi dico: ravvedetevi e credete nella buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo. Credendo in Lui infatti otterrete la remissione dei peccati, sì, dei peccati che avete commesso, perché la Scrittura dice: “Di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”.

Quindi quei peccati che voi avete (perché avete dei peccati, “tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” dice la Scrittura), quei peccati che voi avete, che vi contaminano la coscienza, che vi riprende a motivo – la coscienza vi riprende a motivo dei peccati che avete commesso – sappiate possono esservi rimessi, ma solamente nel momento in cui, o comunque solamente mediante la fede nel Signore Gesù Cristo. In nessun’altra maniera, sappiatelo questo. Non è che non pensate di andare dal prete a confessare i vostri peccati per ottenere la remissione, perché ascoltate, andando dal prete, il prete non vi può assolutamente rimettere i vostri i vostri peccati. La remissione dei peccati si ottiene soltanto mediante il nome di Gesù Cristo, mediante la fede nel suo nome.

Dunque, credendo nel Signore Gesù Cristo otterrete la remissione dei peccati, come anche otterrete la giustificazione. Sarete resi giusti, costituiti giusti dal Signore perché il giusto, dice la Scrittura, vivrà per fede. L’uomo, infatti, è giustificato soltanto mediante la fede in Gesù Cristo, senza le opere della legge. Otterrete quindi la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede, che è rivelata nella buona novella che appunto vi ho annunziato. Sì, nella buona novella è rivelata da fede a fede la giustizia di Dio, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede”.

E quindi, vedete, credendo nell’Evangelo otterrete anche la la giustificazione, come anche la vita eterna, perché chi crede nel Figliuolo ha la vita eterna. Considerate per un momento questo: cosa dice la Scrittura: “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”. Allora la vita eterna è il dono di Dio, si riceve gratuitamente da Dio e, naturalmente, per riceverlo bisogna credere nel Figliuolo di Dio e quindi nella buona nella buona novella.

Quindi la salvezza, la salvezza dal peccato che è appunto la liberazione dal dal dal peccato che si ottiene anch’essa credendo nell’Evangelo, è per grazia. Tutto è per grazia, non è in virtù d’opere affinché nessuno si glori. Per quello, appunto, vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo. Così il Signore avrà misericordia di voi, vi perdonerà, vi darà la vita eterna e quindi avrete la certezza che, quando morirete, andrete vi dipartirete dal corpo e andrete ad abitare con il Signore.

Però vi avverto, badate bene, se rifiuterete di ravvedervi e di credere nell’Evangelo sarete condannati perché la Scrittura dice chiaramente: “Chi non avrà creduto sarà condannato”. Non importa quante opere buone avrete fatto, non importa proprio niente, se rifiuterete di credere nell’Evangelo sarete condannati. Questo significa che quando morirete, morirete nei vostri peccati e ve ne andrete all’inferno.

Cos’è l’inferno? L’inferno è un luogo di tormento che è nell’aldilà ed è un luogo di tormento dove arde il fuoco, dove appunto coloro che vi scendono sono tormentati nel fuoco e quindi ciò che vi aspetta è qualcosa di terribile, di orribile. Ecco perché vi esorto, vi scongiuro nel nome del Signore a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, perché l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente.

Non c’è un altro messaggio nel quale credendo voi potete essere salvati, perdonati, giustificati, nel quale credendo potete ottenere la vita eterna. Non c’è, non c’è, non c’è, perché? Perché c’è solo un Salvatore che è Gesù Cristo, il Figlio di Dio. È lui che il Padre ha mandato nella pienezza dei tempi nel mondo per essere il Salvatore del mondo e quindi solamente l’Evangelo è in grado di salvare. Perché? Eh perché, perché solo Gesù Cristo è il Salvatore del mondo.

“In nessun altro è la salvezza; perché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. Così è scritto e così appunto vi annunzio da parte di Dio.

Quindi ravvedetevi e credete in colui che è stato crocifisso per i nostri peccati e che il terzo giorno è risuscitato dai morti a cagione della nostra giustificazione. Sappiate: il Signore è buono, il Signore è misericordioso, il Signore è pronto a perdonare coloro che appunto si ravvedono e credono nel nome del suo Figliuolo.

Ravvedetevi dunque e credete nell’Evangelo della grazia di Dio. Chi ha orecchi da udire, oda.

Noi predichiamo Cristo crocifisso [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Noi predichiamo Cristo crocifisso” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 15 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 15 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate.

Ecco quello che è scritto in Luca che avvenne dopo che Ponzio Pilato, il governatore della Giudea, sentenziò che fosse fatto quello che il popolo domandava, cioè che Gesù di Nazareth fosse crocifisso. Quindi Pilato liberò Barabba, un certo Barabba che era stato messo in prigione per sedizione ed omicidio e che la folla aveva richiesto che fosse liberato, ma abbandonò Gesù alla loro volontà.

Quindi, ecco quello che avvenne dopo che Ponzio Pilato emise questa sentenza di morte contro Gesù di Nazareth. Così è scritto: “E mentre lo menavano via, presero un certo Simon, cireneo, che veniva dalla campagna, e gli misero addosso la croce, perché la portasse dietro a Gesù. Or lo seguiva una gran moltitudine di popolo e di donne che facevano cordoglio e lamento per lui. Ma Gesù, voltatosi verso di loro, disse: Figliuole di Gerusalemme, non piangete per me, ma piangete per voi stesse e per i vostri figliuoli. Perché ecco, vengono i giorni ne’ quali si dirà: Beate le sterili, e i seni che non hanno partorito, e le mammelle che non hanno allattato. Allora prenderanno a dire ai monti: Cadeteci addosso; ed ai colli: Copriteci. Perché se fanno queste cose al legno verde, che sarà egli fatto al secco? Or due altri, due malfattori, erano menati con lui per esser fatti morire. E quando furono giunti al luogo detto “il Teschio”, crocifissero quivi lui e i malfattori, l’uno a destra e l’altro a sinistra. E Gesù diceva: Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno. Poi, fatte delle parti delle sue vesti, trassero a sorte. E il popolo stava a guardare. E anche i magistrati si facevano beffe di lui, dicendo: Ha salvato altri, salvi se stesso, se è il Cristo, l’Eletto di Dio! E i soldati pure lo schernivano, accostandosi, presentandogli dell’aceto e dicendo: Se tu sei il re de’ Giudei, salva te stesso! E v’era anche questa iscrizione sopra il suo capo: QUESTO È IL RE DEI GIUDEI. E uno de’ malfattori appesi lo ingiuriava, dicendo: Non se’ tu il Cristo? Salva te stesso e noi! Ma l’altro, rispondendo, lo sgridava e diceva: Non hai tu nemmeno timore di Dio, tu che ti trovi nel medesimo supplizio? E per noi è cosa giusta, perché riceviamo la condegna pena de’ nostri fatti; ma questi non ha fatto nulla di male. E diceva: Gesù, ricordati di me quando sarai venuto nel tuo regno! E Gesù gli disse: Io ti dico in verità che oggi tu sarai meco in paradiso. Ora era circa l’ora sesta, e si fecero tenebre per tutto il paese, fino all’ora nona, essendosi oscurato il sole. La cortina del tempio si squarciò pel mezzo. E Gesù, gridando con gran voce, disse: Padre, nelle tue mani rimetto lo spirito mio. E detto questo spirò. E il centurione, veduto ciò che era accaduto, glorificava Iddio dicendo: Veramente, quest’uomo era giusto. E tutte le turbe che si erano raunate a questo spettacolo, vedute le cose che erano successe, se ne tornavano battendosi il petto. Ma tutti i suoi conoscenti e le donne che lo avevano accompagnato dalla Galilea, stavano a guardare queste cose da lontano”.

Ecco dunque in che maniera morì Gesù di Nazareth, o il Nazareno. Egli fu crocifisso e fu annoverato tra i malfattori. Dunque il popolo richiese a Ponzio Pilato, con gran grida, di crocifiggere Gesù di Nazareth, benché Pilato non avesse trovato nulla in lui che fosse degno di morte. Ebbene, Pilato sentenziò, sentenziò che Gesù doveva essere crocifisso. E tutto questo avvenne per il determinato consiglio di Dio, perché Gesù, in quanto il Cristo, doveva morire per i nostri peccati, trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità. Così aveva detto il profeta, e dunque questo è quello che avvenne in quel giorno.

Quindi Gesù si caricò dei nostri peccati, li portò nel suo corpo quando egli fu crocifisso al Golgota. La sua morte fu una morte espiatoria perché mediante lo spargimento del suo sangue egli compì la propiziazione per i nostri peccati. Egli infatti sparse il suo sangue prezioso per la remissione dei nostri peccati. Dopo che Gesù spirò, quindi egli morì veramente, la Scrittura dice, morì per i nostri peccati, ricordatevelo, la Scrittura dice che venne un uomo di nome Giuseppe, che era un uomo dabbene e giusto, era un uomo ricco, e chiese a Pilato il corpo di Gesù e Pilato glielo rilasciò. E quindi Giuseppe d’Arimatea, perché era di Arimatea, lo prese e lo seppellì nella propria tomba nuova che aveva fatto scavare nella roccia e nella quale ancora non era stato posto nessuno. Quindi Gesù Cristo fu seppellito, ma il terzo giorno Iddio lo risuscitò dai morti affinché si adempissero le Scritture profetiche concernenti il Cristo.

Infatti nel Salmo secondo è scritto: “Tu sei il mio Figliuolo, oggi ti ho generato”, e in un altro Salmo, e in un altro Salmo, il salmista dice: “Tu non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Quindi queste sono parole che concernevano la risurrezione del Cristo e quindi si adempirono in Gesù, perché Gesù fu risuscitato da Dio il terzo giorno. E così si adempirono le Scritture secondo le quali il Cristo non solamente doveva morire per i nostri peccati, ma anche doveva risuscitare dai morti.

E dopo essere risuscitato dai morti, egli apparve ai suoi discepoli per diversi giorni. Ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio si fece vedere da loro, parlò con loro, mangiò con loro. Ecco dunque, ecco dunque quello che avvenne a Gerusalemme a colui che è il Cristo di Dio. Sì, perché noi vi annunziamo che Gesù di Nazareth è il Cristo, cioè il Messia, l’Unto del quale parlarono gli antichi profeti da parte di Dio, che doveva venire nel mondo per salvare il mondo.

Ebbene, le Scritture, scritte secoli e secoli prima che Gesù venisse nel mondo, si sono adempiute. Quelle Scritture concernenti il Messia si sono adempiute in Gesù di Nazareth. E quindi vi annunziamo la buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, il Messia. E vi annunziamo che credendo in lui si ottiene la remissione dei peccati, perché “di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”.

Quindi, credendo nel Signore Gesù Cristo, otterrete la cancellazione dei vostri peccati. I vostri peccati che gravano sulla vostra coscienza, che contaminano la vostra coscienza, saranno purificati mediante la fede. Sì, i vostri cuori quindi saranno purificati mediante la fede, e questa sarà un’opera grandiosa che il Signore compirà in voi secondo la sua grazia.

Non solo otterrete la remissione dei peccati credendo, credendo nel Signore Gesù Cristo, ma otterrete anche la salvezza dai vostri peccati perché sarete affrancati dai vostri peccati. Perché chi chi commette il peccato è schiavo del peccato e ha bisogno di essere affrancato dal peccato. E quindi credendo nel Signore Gesù sarete liberati dai vostri peccati.

Oltre a ciò, sarete giustificati, sarete resi giusti, costituiti giusti. E quindi smetterete di essere degli empi agli occhi di Dio perché perché diventerete dei giusti. Entrerete a far parte del popolo dei giusti che è cosparso col sangue prezioso di Gesù Cristo, e otterrete anche la vita eterna. Sì, credendo nel Figliuolo di Dio, l’uomo ottiene la vita eterna, perché la vita eterna è il dono di Dio. Chi crede nel Figliuolo, è scritto, ha vita eterna.

Sì, quindi è tutto per grazia, non è in virtù d’opere affinché l’uomo non si glori, ma tutto è per grazia, meravigliosa grazia di Dio che è venuta con il Signore Gesù Cristo, il Figlio di Dio.

Ma badate bene, se rifiuterete di credere nel Signore Gesù Cristo, non vedrete la vita, ma l’ira di Dio resterà sopra di voi, resterà sopra di voi perché è su di voi in questo momento, perché voi siete dei figliuoli di ira in quanto siete dei peccatori. Quindi se rifiuterete di credere nel Signore Gesù Cristo, voi continuerete a rimanere dei nemici di Dio e l’ira di Dio quindi continuerà a rimanere sopra di voi.

E quando morirete, quando morirete, sapete che cosa vi accadrà? Vi accadrà che l’anima vostra si dipartirà dal corpo e se ne andrà all’inferno, in un luogo di tormento nell’aldilà dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. È un luogo orribile, un luogo veramente spaventevole dove coloro che vi si trovano sono tormentati nelle fiamme.

Quindi considerate l’amore che Dio ha manifestato mandando il suo unigenito Figliuolo nel mondo per essere il Salvatore del mondo, e ravvedetevi e credete nell’Evangelo. Nell’Evangelo che vi ho annunziato, che ribadisco, è questo: che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio.

Credete nell’Evangelo perché l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede”.

Quindi affrettatevi, affrettatevi perché non sapete quello che un giorno possa produrre. Non dite: “Farò domani, ci penserò domani”. No, ci sono stati molti che hanno detto: “Ci penserò domani”, e al domani non ci sono arrivati. Quindi, ravvedetevi in quest’istante e credete nell’Evangelo della grazia di Dio, e Dio avrà misericordia di voi. Sì, avrà misericordia di voi come ha avuto misericordia di noi e vi perdonerà i vostri peccati, vi salverà dai vostri peccati, vi giustificherà e vi darà la vita eterna.

Perché Dio è buono, Dio è pronto a perdonare l’empio che si ravvede e si converte, e va a Lui umiliandosi nel cospetto del Signore e credendo nel suo Figliuolo, cioè Gesù Cristo. Quindi ravvedetevi e credete nella buona novella che Gesù di Nazareth è il Cristo. Vi ho predicato Cristo e lui crocifisso, potenza di Dio. Sì, potenza di Dio.

Quindi, badate bene a quello che state per fare, perché se rifiuterete Cristo, sappiate che ciò che vi aspetta è il tormento. Quando morirete scenderete in questo luogo di tormento dove veramente soffrirete, sarete tormentati in mezzo al fuoco. Io vi ho avvertiti. Chi ha orecchi da udire, oda.

Il Figliuolo di Dio [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il Figliuolo di Dio” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 14 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 15 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è venuto a salvare il mondo [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è venuto a salvare il mondo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 8 MB (128 Kbps), 2 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 8 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, ascoltate, ascoltate quello che vi sto per annunziare perché è la parola di Dio. La Sacra Scrittura, che è la parola di Dio, afferma quanto segue:

“Certa è questa parola e degna d’essere pienamente accettata: che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, de’ quali io sono il primo”. Queste parole sono scritte nella Prima Epistola dell’Apostolo Paolo a Timoteo e sono parole dunque certe, sicure, fedeli, veraci.

Cristo Gesù, il Figlio di Dio, è venuto nel mondo a salvare il mondo. Perché la Scrittura dice “per salvare i peccatori”? Perché i peccatori sono schiavi del peccato, in quanto chi commette il peccato è schiavo del peccato. I peccatori dunque hanno bisogno che qualcuno li salvi, hanno bisogno di un Salvatore, e c’è solo un Salvatore che è Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Infatti il Padre ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per essere il Salvatore del mondo.

Non c’è un altro Salvatore all’infuori di Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Infatti, dice la Scrittura che “in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. Quindi la salvezza dal peccato si ottiene solamente mediante Gesù Cristo. Perché? Appunto perché Egli è venuto nel mondo per compiere l’opera di redenzione che Dio aveva innanzi determinato che Egli compisse.

Infatti Egli è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture, fu seppellito e risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo, la buona novella relativa al regno di Dio, nella quale credendo l’uomo viene salvato dai suoi peccati. Perché questo è l’Evangelo, potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede.”

Quindi la salvezza si ottiene per grazia mediante la fede, credendo nell’Evangelo di Cristo. È per grazia la salvezza e non per opere; non è in virtù d’opere affinché nessuno si glori, perché se fosse per opere, intanto non sarebbe più per grazia, ma se fosse per opere l’uomo, una volta ottenuto, si glorierebbe, si vanterebbe nel cospetto di Dio. Ma Iddio, per togliere all’uomo ogni vanto, ha prestabilito che la salvezza fosse per grazia mediante la fede e così anche la giustificazione, perché infatti è scritto che “il giusto vivrà per fede”.

Ecco perché vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo per essere salvati dai vostri peccati, per essere quindi affrancati dal peccato e per essere giustificati. Giustificati sì, per ottenere la giustificazione che non potete ottenere per opere tramite mortificazioni, rinunzie e così via. No, la giustificazione, come la salvezza, si ottiene per grazia; è la giustificazione che dà vita e si ottiene per grazia perché la giustizia è di Dio, è la giustizia di Dio, è la giustizia che viene da Dio basata sulla fede, sì sulla fede.

Considera dunque l’amore di Dio Padre nel mandare il suo Figliuolo Gesù Cristo nel mondo per salvare i peccatori. Dunque, che farai? Che farai davanti all’esortazione “Ravvedetevi e credete all’Evangelo”? Ti farai beffe di questo messaggio e persisterai nella tua incredulità? Allora sappi una cosa: che quando morirai te ne andrai all’inferno. Sì, perché devi sapere questo: che rifiutare l’Evangelo corrisponde appunto a qualcosa, a qualcosa di terribile, a delle a delle conseguenze terribili perché chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, ma l’ira di Dio resta sopra di lui.

Quindi, quando muore il l’incredulo, l’incredulo quando muore, muore nei suoi peccati e va all’inferno. All’inferno, sai, è un luogo di tormento dove c’è il fuoco, dove le anime di coloro che vi si trovano sono tormentate. Quindi ecco perché ti dico: farai una brutta fine se rifiuterai di credere nell’Evangelo, una fine orribile, una fine orribile. Non c’è un luogo così terribile come l’inferno sulla faccia della terra. Sono veramente dei tormenti tremendi quelli che soffrono coloro che si trovano all’inferno.

E tu stai andando all’inferno perché sei un peccatore. Ecco perché ti scongiuro nel nome del Signore a ravvederti. Giudeo, Gentile che tu sia, non importa: ti devi ravvedere e credere nell’Evangelo per ottenere grazia da Dio, altrimenti, altrimenti quando morirai te ne andrai in perdizione e lì e lì rimarrai proprio per sempre, perduto. Considera questo: te ne andrai all’inferno.

Invece, se crederai nell’Evangelo, otterrai la vita eterna e quindi, quando morirai, te ne ti partirai ti dipartirai dal corpo e andrai ad abitare con il Signore nel regno dei cieli, in paradiso, che è un luogo di conforto dove appunto le anime dei santi si riposano dalle loro fatiche.

Quindi tu che sei sotto il peccato, che sei senza speranza, senza pace perché sei senza Cristo, ti esorto a ravvederti e a credere nell’Evangelo della grazia di Dio perché appunto è potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede. Sì, di questa così grande salvezza che Cristo Gesù è venuto nel mondo a procurare per volontà di Dio, morendo sulla croce per i nostri peccati e risuscitando dai morti il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Il blog di Illuminato Butindaro
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