È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Questa così grande salvezza che non meritavamo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 76 MB (128 Kbps), 14 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 84 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
Dio
In nessun altro è la salvezza [Audio Streaming]
È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “In nessun altro è la salvezza” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 13 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 14 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
Trascrizione audio:
Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate quello che vi sto per annunziare, perché vi sto per annunziare la Parola dell’Iddio vivente e vero. La Scrittura che è la Parola di Dio afferma che tutti, Giudei e Greci, sono sotto il peccato, quindi tutti hanno peccato; e sempre la Scrittura afferma che chi commette il peccato è schiavo del peccato. Dunque, voi che siete senza Cristo, senza Dio nel mondo, dovete sapere innanzitutto che avete peccato, quindi siete dei peccatori, agli occhi di Dio siete dei peccatori, schiavi del peccato, e proprio perché siete schiavi del peccato, siete nemici di Dio, per cui l’ira di Dio è sopra di voi. Siete nemici di Dio perché violate la legge di Dio, perché il peccato è la violazione della legge, agli occhi del Signore sappiate dunque, che siete colpevoli di avere violato la sua legge, i suoi comandamenti, e siete degli schiavi; è più forte di voi, non potete fare a meno di peccare, i vostri desideri, i vostri pensieri sono rivolti al male, perché siete schiavi del peccato; e siccome che siete nemici di Dio, e l’ira di Dio è sopra di voi, dovete sapere che se voi moriste in questo preciso momento, ve ne andreste all’inferno. Cos’è l’inferno? L’inferno è un luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati, un luogo reale con un fuoco reale, dove appunto, le anime di coloro che sono morti nei loro peccati sono nei tormenti. Ecco dunque dove sono diretti i vostri passi, siete sulla via della perdizione; ma Iddio nel suo grande amore verso il mondo, ha mandato nella pienezza dei tempi nel mondo, il suo unigenito Figliuolo Gesù Cristo per essere il Salvatore del mondo, ossia per salvare i peccatori. Egli dunque venne per compiere l’opera di redenzione, che Iddio aveva innanzi determinato avanti i secoli. Iddio aveva formato in sé stesso un disegno, che appunto prevedeva la salvezza e dunque Dio ha provveduto la salvezza dai peccati, per mezzo di Gesù Cristo il suo Figliolo, il quale non conobbe peccato, benché fu tentato in ogni cosa come noi, non peccò. Egli dunque era puro d’ogni colpa, Egli era il Santo, il Giusto ed Egli si caricò dei nostri peccati nel suo corpo, portandoli sul legno della croce, perché Gesù Cristo fu messo in croce, morì crocifisso, ucciso appunto, per crocifissione; ed Egli col suo sacrificio annullò il peccato. Ecco dunque che cosa ha fatto Gesù Cristo, morendo sulla croce per i nostri peccati, ha annullato il peccato; sì col suo sacrificio. E dopo essere morto fu seppellito, ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti, e apparve ai suoi discepoli, apparve a molti, facendosi vedere da loro per diversi giorni. Dunque vi annunzio in Cristo Gesù la resurrezione dai morti, perché Egli è veramente risuscitato dai morti; ma in Cristo Gesù vi annunzio anche la liberazione dal peccato, o la salvezza dal peccato, perché Egli è il Salvatore del mondo, Egli è colui che Dio ha mandato per salvare i peccatori, e in nessun altro è la salvezza, poiché non v’è sotto il cielo, alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati. Quindi la salvezza dai peccati si ottiene solo ed esclusivamente credendo in Gesù Cristo, il Salvatore del mondo; non si ottiene facendo opere buone, pellegrinaggi, mortificando il proprio corpo; no, nella maniera più assoluta; la salvezza dal peccato si ottiene per grazia di Dio, mediante la fede in Gesù Cristo. Non illudetevi, non potete essere salvati dunque per le vostre opere buone, perché la salvezza è per grazia; e non potete essere salvati tramite qualcun altro, non importa chi; la salvezza è solo per mezzo di Gesù Cristo il Figlio di Dio. Quindi cosa dovete fare voi? Dovete ravvedervi, quindi abbandonare i vostri pensieri iniqui e vani, in quanto siete nemici di Dio nella vostra mente, dovete convertirvi dalle vostre vie malvagie in quanto siete nemici di Dio nelle vostre opere malvagie e dovete credere nel Signore Gesù Cristo cioè dovete credere che Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito e che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, che apparve ai suoi discepoli. Questo Infatti è l’Evangelo potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco. Bada bene, per chiunque crede è potenza di Dio. Quindi se tu peccatore crederai nell’Evangelo sarai salvato dai tuoi peccati, affrancato, da schiavo diventerai libero, e quindi da che eri sulla via della perdizione sarai sulla via della salvezza, e dunque non sarai più sulla strada che mena all’inferno, ma sarai sulla via che mena nel Regno dei cieli, perché là vanno coloro che vengono salvati dal Signore dai loro peccati. Essi quando muoiono si dipartono dal corpo e vanno ad abitare con il Signore nel Regno dei cieli, il Signore li salva nel suo Regno celeste. Dunque uomo peccatore che farai davanti all’annunzio del ravvedimento e dell’Evangelo? Che farai? Io non lo so, ma ti dico di ravvederti e di credere nell’Evangelo perché hai un’eternità davanti, sì hai un’eternità, non è che quando morirai finirà tutto come ti hanno detto. No, con la morte non finisce tutto, finisce solo la vita fisica, la vita terrena; ma c’è un’anima che hai, quella continuerà a vivere, e se morirai nei tuoi peccati, da schiavo del peccato, te ne andrai all’Inferno. L’inferno esiste, il fuoco dell’inferno esiste, il tormento all’inferno esiste, le anime all’inferno esistono, ci sono. In questo preciso momento, mentre io ti sto parlando peccatore, devi sapere che all’inferno ci sono anime di persone che tu conoscevi, che ti conoscevano, e sono là e tu li raggiungerai se non ti ravvedrai e non crederai nell’Evangelo di Dio. Quindi da un lato, ti ho fatto sapere che sei un peccatore nemico di Dio, si ti ho fatto sapere che l’ira di Dio e sopra di te, ma dall’altro, ti ho anche fatto sapere che Dio nel suo grande amore, ha mandato nel mondo il suo Figliolo per salvare i peccatori, e tu dato che sei tra i peccatori, per essere salvato ti devi ravvedere e credere nel Signore Gesù Cristo. Io che ti parlo sono stato salvato dal Signore nel 1983, anch’io ero schiavo del peccato come lo sei tu. Non ero migliore di te, anch’io mi trovavo sulla via della perdizione, anch’io ero un nemico di Dio, ma venne il giorno in cui credetti, mi ravvidi e credetti nel Signore Gesù Cristo, e quando credetti, fui affrancato dal peccato, liberato dei miei peccati con il sangue prezioso di Gesù Cristo. Ecco perché ti proclamo che il Signore mi ha salvato, e quindi io mi glorio nel Signore. Non sono stato salvato per opere mie buone che avessi fatto, io meritavo l’inferno come lo meriti tu, ma il Signore mi ha fatto grazia e io spero vivamente che il Signore faccia grazia pure a te. Ravvediti dunque e credi nel Signore Gesù Cristo, in colui che è venuto nel mondo per salvare i peccatori. Credi in Gesù Cristo e sarai salvato.
L’Evangelo non è una favola ma la Parola di Dio [Audio Streaming]
È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “L’Evangelo non è una favola ma la Parola di Dio” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 63 MB (128 Kbps), 12 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 69 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
Il peccato non vi signoreggerà [Audio Streaming]
È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Il peccato non vi signoreggerà” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 64 MB (128 Kbps), 12 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 70 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
La Sua ubbidienza fino alla morte, e alla morte della croce [Audio Streaming]
È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “La Sua ubbidienza fino alla morte, e alla morte della croce” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 15 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 16 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
Trascrizione audio:
Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, prestate attenzione alla Parola che vi sto per annunziare, perché è la Parola del Dio vivente, di colui che ha creato tutte le cose, le invisibili e le visibili. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma che Gesù Cristo essendo in forma di Dio non reputò rapina l’essere uguale a Dio, o non reputò cosa da ritenere con avidità l’essere uguale a Dio, ma annichilì sé stesso prendendo forma di servo e divenendo simile agli uomini, ed essendo trovato nell’esteriore come un uomo, abbassò sé stesso facendosi ubbidiente fino alla morte e alla morte della croce. Dunque Gesù Cristo, la Parola che nel principio era con Dio ed era Dio, nella pienezza dei tempi prese forma di servo, divenne simile agli uomini in quanto come dice Giovanni: “La Parola è stata fatta carne ed ha abitato per un tempo fra noi, piena di grazia e di verità, e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come quella dell’Unigenito venuto da presso al Padre”. Colui che scrisse queste parole era un discepolo di Gesù Cristo. Dunque Egli discese dal cielo, e discese dal cielo per fare non la sua volontà, ma la volontà di colui che lo aveva mandato. Ora, qual era la volontà di Dio? La volontà di Dio era che Gesù Cristo, il suo Figliuolo, morisse sulla croce per i nostri peccati, quindi che Egli desse la sua vita per noi. E Gesù ubbidì alla volontà dell’Iddio e Padre suo, si fece ubbidiente fino alla morte e alla morte della croce, aveva ricevuto questo ordine di deporre la sua vita per noi, e questo ordine Egli eseguì. Un giorno disse: “Per questo mi ama il Padre, perché io depongo la mia vita per ripigliarla poi, nessuno me la toglie, ma la depongo da me, io ho podestà di deporla e ho podestà di ripigliarla, quest’ordine ho ricevuto dal Padre mio”.Ecco dunque che Gesù il Figlio, si mostrò ubbidiente al Padre, si mostrò ubbidiente fino alla morte e alla morte della croce, perché così Dio aveva innanzi determinato, che il suo Cristo morisse per i nostri peccati. Infatti secoli prima il profeta Isaia aveva detto: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”, e quelle parole si adempirono, si adempirono a Gerusalemme, al Golgota, dove Gesù fu appeso ad una croce in mezzo a due malfattori, uno alla sua destra e l’altro alla sua sinistra. Dunque Gesù Cristo, il Giusto, il Santo d’Israele, fu annoverato tra i malfattori, Lui che non aveva conosciuto peccato, Lui che era nato senza peccato, Lui che era stato tentato in ogni cosa come noi però senza peccare, Lui che era puro d’ogni colpa, Lui che era l’agnello di Dio senza macchia, Lui morì sulla croce, fu immolato per i nostri peccati. Egli si caricò dei nostri peccati, li portò nel suo corpo sul legno per compiere l’espiazione dei nostri peccati, era infatti necessario che il Figlio di Dio, morisse per noi. Questo è il grande amore che Iddio dunque ha mostrato verso il mondo, ha mandato il suo Unigenito Figliuolo affinché Egli morisse per i nostri peccati. E dunque quel giorno a Gerusalemme, Gesù dopo alcune ore di agonia sulla croce spirò, e dopo che fu spirato, un certo Giuseppe d’Arimatea si recò da Ponzio Pilato, che era il governatore della Giudea e chiese il corpo di Gesù, e gli fu rilasciato. E Giuseppe d’Arimatea lo pose in una in una tomba nuova, e ci rotolò una grossa pietra davanti. Ma Iddio lo ha risuscitato dai morti il terzo giorno, ed anche la sua resurrezione avvenne affinché si adempisse quello che Dio aveva innanzi detto e determinato. Dunque la sua resurrezione avvenne in adempimento delle Scritture profetiche, la sua resurrezione avvenne a cagione della nostra giustificazione, dopo essere resuscitato apparve ai suoi discepoli, si fece vedere da loro per molti giorni, con molte prove; Gesù Cristo, il Figlio di Dio è veramente risuscitato dai morti dunque. E io vi annunzio la Buona Novella, la Buona Novella che Gesù è il Cristo, colui dunque nel quale si sono adempiute le Scritture profetiche, secondo le quali, Egli il Cristo, doveva morire per i nostri peccati e risuscitare il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione. E vi annunzio anche che di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome, e mediante la fede nel suo nome chi crede in Lui viene salvato dai suoi peccati, quindi affrancato dal peccato e riceve la vita eterna. Quindi tutto questo per la grazia di Dio, non per opere, affinché nessuno si glori nel suo cospetto, ma per grazia, solo per grazia. Dunque mi rivolgo a voi che siete senza Cristo, senza Dio nel mondo, che brancolate nel buio, che siete sulla via della perdizione in quanto siete dei peccatori, vi esorto a ravvedervi e a credere nel Signore Gesù Cristo, perché è Lui colui che il Padre ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo, è Lui colui che il Padre ha mandato nel mondo per essere la propiziazione per i nostri peccati; “In nessun altro è la salvezza, perché non v’è sotto il cielo, alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. Non c’è un’altra maniera per ottenere la remissione dei propri peccati, perché Gesù Cristo è l’agnello di Dio che doveva venire nel mondo, per versare il suo sangue per la remissione dei nostri peccati. Ecco perché appunto Iddio comanda di predicarvi il ravvedimento e la remissione dei peccati mediante la fede nel suo nome. Non illudetevi, non potete ottenere la remissione dei vostri peccati in nessun’altra maniera, non potete ottenerla andandovi a confessare ad un prete, non potete ottenerla facendo opere buone, la potete solo ottenere credendo nel Signore Gesù Cristo. E così anche la salvezza dai vostri peccati, non c’è opera meritoria che possiate fare, mediante la quale essere salvati dai vostri peccati. La salvezza dai peccati si ottiene per grazia, anch’essa per grazia mediante la fede in Gesù Cristo. E così la vita eterna, non c’è opera buona che voi possiate fare tramite la quale vi potete guadagnare la vita eterna, perché la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù, si riceve gratuitamente da Dio. Io che vi parlo sono stato salvato, ho ottenuto la remissione dei peccati, e ho ricevuto la vita eterna da Dio molti anni addietro, e vi attesto che è come dice la Sacra Scrittura: per grazia, mediante la fede in Gesù Cristo. E dunque per questo che vi annunzio il ravvedimento, vi annunzio la fede nell’Evangelo, affinché veramente credendo nell’Evangelo voi possiate essere riconciliati con Dio perché in questo preciso momento siete dei nemici di Dio, dei nemici di Dio perché siete dei peccatori. Ma Iddio nella sua grande misericordia, ha mandato il suo Figliuolo nel mondo al fine di riconciliare il mondo con sé; ma affinché voi possiate essere riconciliati con Dio vi dovete ravvedere, convertire dai vostri peccati, e dovete credere nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo. Quindi affrettatevi, non indugiate, non sottovalutate quello che vi ho annunziato, perché è la Parola di Dio, non rigettatela, non rigettate la Parola del Signore, ma credete nella Parola di Dio. Dunque sappiate che in Cristo Gesù c’è la salvezza dai peccati, in Lui c’è la remissione dei peccati, Lui è la vita eterna, e quindi chi crede in Lui ottiene tutte queste cose. Ma voglio che sappiate anche che se rifiuterete di ravvedervi e di credere nel Signore Gesù Cristo, rimarrete dei peccatori sulla via della perdizione, l’ira di Dio dunque rimarrà sopra di voi, e quando morirete, morirete nei vostri peccati e ve ne andrete in un luogo di tormento chiamato inferno, in mezzo al fuoco, nelle fiamme, per esservi tormentati. L’inferno esiste non è una favola, non è qualcosa che ha creato, si è inventato la chiesa, l’inferno esiste e ci state andando, siete sulla via che mena all’inferno, per quello dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo, per ottenere la remissione dei vostri peccati, per essere giustificati ed essere riconciliati con Dio, altrimenti farete un orribile fine; un orribile fine farete! Molti si fanno beffe dell’inferno come se non esistesse, ma ascoltate, la Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, attesta l’esistenza di questo luogo di tormento, dove scendono le anime degli empi e dove in questo preciso momento, le anime degli empi sono in mezzo alle fiamme. E dunque ravvedetevi, convertitevi e credete nell’Evangelo della grazia di Dio, nell’Evangelo che concerne il nome del Figliuolo di Dio, l’Evangelo che è potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede. Credete nell’Evangelo e sarete salvati dei vostri peccati, i vostri peccati vi saranno cancellati e Dio nella sua grande misericordia vi darà anche la vita eterna, e quindi avrete la certezza che quando morirete, morirete in Cristo e vi dipartirete dal corpo per entrare in paradiso, nel regno dei cieli, dove appunto le anime dei giusti si riposano dalle loro fatiche. Quanto a me dunque, questo è quello che il Signore mi ha ordinato di predicarvi: ravvedetevi e credete nell’Evangelo di Dio. Chi ha orecchi da udire, oda!