[Audio Streaming] Perché nelle ADI non predicano quasi mai sulle pene eterne

bibbia microfonoE’ stato messo on line il file audio della confutazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Perché nelle ADI non predicano quasi mai sulle pene eterne” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 68 MB (128 Kbps), 12.6 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 72 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

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‘Contro lo Statuto e il Regolamento delle ADI’ (libro)

Salute a te,

Ho pubblicato il mio libro ‘Contro lo Statuto e il Regolamento delle ADI’

Confutazione dello Statuto e del Regolamento interno delle Assemblee di Dio in Italia (ADI), affinché tutti coloro che sono rimasti incatenati dagli statuti e dalle regole umane delle ADI (e delle altre denominazioni evangeliche che hanno statuti e regole simili) possano recuperare la libertà spirituale perduta.

Dio ti benedica.
Giacinto Butindaro

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Marocco: espulsi missionari accusati di proselitismo

Ha destato stupore la recente espulsione di diversi missionari stranieri nella regione dell’Atlante, nel centro del Marocco. L’accusa è di aver svolto attività di proselitismo. Sarebbero 16 le persone espulse, tutte operanti in un orfanotrofio della municipalità di Ain Leuh gestito da un gruppo di evangelici pentecostali e avviato 60 anni fa da due laiche americane. Secondo l’accusa avrebbero approfittato della situazione di indigenza di alcune famiglie per ”farsi carico dei figli non ancora maggiorenni, in violazione delle procedure in vigore in materia di adozioni dei bambini abbandonati e degli orfani”. Le espulsioni – afferma il comunicato del ministero dell’Interno – si iscrivono nel quadro della “lotta contro i tentativi di propagazione del credo evangelico, mirante a scuotere la fede dei musulmani”. Il dicastero ha difeso il suo operato in quanto “in conformità con le norme in vigore sulla preservazione dei valori religiosi e spirituali del Regno”. Preoccupazione per l’accaduto è stata espressa dal mondo pentecostale ed evangelico europeo e statunitense.

Fonte: Voce Evangelica/nev

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Contro l’eresia ‘il sangue di Gesù Cristo non era umano’

(insegnata tra gli altri anche da Benny Hinn)

E’ da secoli che in seno alla Chiesa di Dio circola una dottrina sul sangue di Cristo che afferma che il sangue di Gesù non era umano ma divino, in quanto Gesù Cristo lo ricevette direttamente da Dio Padre e non da Maria sua madre. Il principale verso della Scrittura preso dai sostenitori di questa dottrina è il seguente:

“Badate a voi stessi e a tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, la quale egli ha acquistata col proprio sangue” (Atti 20:28).

Basandosi sulle ultime parole di questo verso, costoro concludono che il sangue di Cristo era il sangue di Dio, cioè il sangue del Padre, e perciò esso non era affatto sangue umano.

Secondo questa dottrina, dunque, Cristo non prese il suo sangue da Maria nel suo seno. Non lo prese da ella perché altrimenti esso sarebbe stato impuro, e quindi Dio Padre diede al Figlio un sangue divino.

Uno di quelli che sostengono questa dottrina è Benny Hinn, pastore dell’Orlando Christian Center in Orlando, Florida, predicatore della prosperità conosciuto e seguito da tanti anche qui in Italia. Durante una sua predicazione, Benny Hinn infatti ha affermato: ‘Non esiste l’immacolata concezione. Non voglio offendere i Cattolici, c’è solo un Agnello, perfetto Agnello. La Bibbia dice che noi siamo comprati con il sangue di Dio. Nel libro degli Atti Paolo scrive: “la quale egli ha acquistata col proprio sangue”. Ed egli dice: ‘Pascete la Chiesa di Dio, la quale egli ha acquistata col proprio sangue’. Quindi il sangue di Gesù è perfetto, il sangue di Gesù non venne da sua madre, non poteva venire (da sua madre). Se fosse venuto da sua madre, esso sarebbe stato contaminato, perché ella era una peccatrice, ella era una peccatrice quando nel Magnificat chiamò Dio ‘Mio Salvatore’. Non dimenticate questo: ‘L’anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio ha esultato in Dio mio Salvatore’. Quando lei entrò in casa di sua cugina Elisabetta, ella profetizzò; Maria disse: ‘L’anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio ha esultato in Dio mio Salvatore’. Nel momento in cui ella entrò in casa di Elisabetta, ella dichiarò: ‘Io sono una peccatrice ed ho bisogno di un salvatore’. … se il sangue di Maria era contaminato, allora il sangue di Gesù non venne da essa. Devo insegnare questo nelle chiese cattoliche. E quando ella disse: ‘Mio Salvatore’ ella dichiarò al mondo: ‘Ho bisogno di un Salvatore’. Quindi tutto quello che ella fu, fu colei che portò (nel suo seno) il Figlio di Dio. Quindi il sangue che scorreva attraverso le sue vene, non venne da Maria; venne direttamente da Dio. Perché? Perché il sangue del primo Adamo non venne da sua madre, egli non aveva una madre. Come il sangue del primo Adamo venne da Dio, così anche il sangue del secondo Adamo venne direttamente da Dio, non da una donna, non da un uomo di nome Giuseppe. Qualcuno gridi: ‘Alleluia!’ Noi siamo redenti dal sangue di Dio’.

Ora, questa dottrina è falsa e adesso la confuterò.

Innanzi tutto diciamo che l’espressione ‘Chiesa di Dio’ di Atti 20:28 non significa ‘la Chiesa del Padre’, in quanto alcune volte nel Nuovo Testamento il termine ‘Dio’ si riferisce anche al Figliuolo di Dio, come per esempio quando Paolo dice:

“Dei quali (Israeliti) sono i padri, e dai quali è venuto, secondo la carne, il Cristo, che è sopra tutte le cose Dio benedetto in eterno. Amen.” (Romani 9:5).

In questo caso dunque bisogna dire che ‘Dio’ si riferisce al Figliuolo e non al Padre.

In secondo luogo, diciamo che affermare che il sangue di Cristo era divino e non umano significa negare la vera umanità di Cristo. Gesù era perfettamente umano, il che significa che lui ricevette sia la sua carne che il suo sangue da sua madre Maria. Egli fu fatto in ogni cosa simile a noi, secondo che è scritto:

“Laonde egli doveva esser fatto in ogni cosa simile ai suoi fratelli, affinché diventasse un misericordioso e fedel sommo sacerdote nelle cose appartenenti a Dio, per compiere l’espiazione de’ peccati del popolo” (Ebrei 2:17),

e difatti è scritto anche:

“Poiché dunque i figliuoli partecipano del sangue e della carne, anch’egli vi ha similmente partecipato” (Ebrei 2:14).

Come potete vedere, le parole ‘fatto in ogni cosa simile ai suoi fratelli’ e ‘anch’egli ha partecipato del sangue e della carne dei figliuoli di Dio, cioè noi’ indicano che il corpo di Gesù Cristo era fatto di carne umana e di sangue umano, e difatti per questo la Scrittura lo chiama ‘uomo’. Giovanni il Battista lo chiamò uomo quando disse:

“Dietro a me viene un uomo che mi ha preceduto, perché egli era prima di me” (Giovanni 1:30),

e Gesù Cristo stesso si definì un uomo quando disse ai Giudei:

“Ma ora cercate d’uccider me, uomo che v’ho detta la verità che ho udita da Dio; così non fece Abramo” (Giovanni 8:40).

E in virtù di ciò quindi Egli potè offrire sia la sua carne che il suo sangue per riconciliarci con Dio. Ecco perché Paolo attribuisce la nostra riconciliazione con Dio Padre all’offerta sia della carne che del sangue di Cristo, quando dice:

“Poiché in lui si compiacque il Padre di far abitare tutta la pienezza e di riconciliare con sé tutte le cose per mezzo di lui, avendo fatto la pace mediante il sangue della croce d’esso; per mezzo di lui, dico, tanto le cose che sono sulla terra, quanto quelle che sono nei cieli. E voi, che già eravate estranei e nemici nella vostra mente e nelle vostre opere malvage, ora Iddio vi ha riconciliati nel corpo della carne di lui, per mezzo della morte d’esso” (Colossesi 1:19-22).

Come potete vedere, secondo Paolo, ambedue le cose tramite cui siamo stati riconciliati con Dio, vale a dire la carne e il sangue di Cristo, erano umani. Se invece dicessimo che il sangue di Cristo era divino mentre la sua carne era umana, allora bisognerebbe dire che Cristo per redimerci offrì un sacrificio, cioè il suo corpo, che aveva una parte umana (la carne) e una parte divina (il sangue), e quindi che non era interamente umano, e perciò che sulla croce non morì un vero uomo come noi per riconciliarci con Dio. E’ del tutto antibiblico quindi dire che la carne di Cristo era umana mentre il suo sangue era divino. Coloro che dicono una simile cosa per enfatizzare la divinità di Cristo, fanno un grave errore che va ad intaccare la Sua umanità e quindi le loro parole sono da rigettare.

In merito al discorso secondo cui se Cristo avesse ricevuto il suo sangue da Maria il suo sangue sarebbe stato contaminato, esso è fallace e vano, in quanto allora potremmo dire la stessa cosa anche riguardo ad altre parti del suo corpo fisico. In altre parole, potremmo e dovremmo dire pure che se Gesù avesse ricevuto la sua carne da Maria, allora la carne di Gesù sarebbe stata contaminata, e quindi la sua carne non era umana ma celeste, e così via. E allora dovremmo concludere che Gesù era un essere celeste, e non un essere umano, cioè un vero uomo come noi. Ma questo significherebbe annullare la natura umana di Cristo. Cosa che comunque si fa anche se si afferma che solo una singola parte del suo corpo era celeste mentre le altre erano umane. In altre parole, basta negare la natura umana di un solo componente del corpo di Cristo, per negare la natura umana di Cristo nella sua interezza.

In merito poi alla seguente affermazione di Benny Hinn ‘Come il sangue del primo Adamo venne da Dio, così anche il sangue del secondo Adamo venne direttamente da Dio, non da una donna, non da un uomo di nome Giuseppe’, dico questo. Paolo quando parla del primo Adamo e dell’ultimo Adamo, del primo uomo e del secondo uomo, sta parlando della resurrezione corporale in quanto dice che prima viene il corpo naturale (quello dalla terra), e dopo viene il corpo spirituale (quello dal cielo), secondo che egli dice:

“Così pure della risurrezione de’ morti. Il corpo è seminato corruttibile, e risuscita incorruttibile; è seminato ignobile, e risuscita glorioso; è seminato debole, e risuscita potente; è seminato corpo naturale, e risuscita corpo spirituale. Se c’è un corpo naturale, c’è anche un corpo spirituale. Così anche sta scritto: Il primo uomo, Adamo, fu fatto anima vivente; l’ultimo Adamo è spirito vivificante. Però, ciò che è spirituale non vien prima; ma prima, ciò che è naturale; poi vien ciò che è spirituale. Il primo uomo, tratto dalla terra, è terreno; il secondo uomo è dal cielo. Quale è il terreno, tali sono anche i terreni; e quale è il celeste, tali saranno anche i celesti. E come abbiam portato l’immagine del terreno, così porteremo anche l’immagine del celeste” (1 Corinzi 15:42-49).

Quindi mettersi a citare ‘il primo uomo e il secondo uomo’ per cercare di spiegare l’origine divina del sangue di Cristo è a dir poco assurdo.

Ma allora come facciamo a dire che Gesù prese anche il suo sangue da Maria, e nello stesso tempo che il suo sangue era perfetto, senza alcuna contaminazione? Possiamo dirlo perché il concepimento di Gesù fu opera dello Spirito Santo, secondo che l’angelo Gabriele disse a Maria:

“Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà dell’ombra sua; perciò ancora il santo che nascerà, sarà chiamato Figliuolo di Dio” (Luca 1:35),

e secondo che dice Matteo:

“Maria, sua madre, era stata promessa sposa a Giuseppe; e prima che fossero venuti a stare insieme, si trovò incinta per virtù dello Spirito Santo” (Matteo 1:18).

E quindi quando Maria rimase incinta per lo Spirito Santo, lo Spirito e la potenza di Dio fecero sì da impedire che il sangue del bambino nel suo grembo ricevesse una qualsiasi contaminazione. Quindi, il sangue di Cristo era puro e perfetto, ma non perché era il sangue di Dio Padre, cioè perché era un sangue celeste, ma in virtù dell’opera dello Spirito Santo e della potenza di Dio nel grembo di Maria, che impedirono che il fanciullo contraesse la sia pur minima impurità o contaminazione da sua madre. Che cosa impedisce di credere che lo Spirito di Dio e la potenza di Dio abbiano fatto una simile cosa? A noi niente. E poi se lo Spirito di Dio e la potenza di Dio fecero sì che la carne di Cristo non fosse contaminata dal peccato che era in Maria, che cosa ci impedisce di credere che poterono anche evitare che il sangue di Cristo ricevesse una qualche contaminazione da Maria? Se lo Spirito e la potenza di Dio ci sono riusciti con la carne di Cristo per forza di cose devono esserci riusciti anche con il suo sangue. Non vi pare?

Quindi, la verità è che Gesù Cristo, il Figlio di Dio, coeterno con il Padre, diventò un vero essere umano con un corpo quindi come il nostro, ma preservato da qualsiasi contaminazione spirituale in ogni suo componente. Egli era un vero uomo, e fu quindi in virtù del suo perfetto corpo umano (simile al nostro e non uguale, in quanto la sua carne non era contaminata dal peccato come lo è la nostra) che Egli poté diventare un misericordioso e fedel Sommo Sacerdote e redimerci dai nostri peccati mediante il Suo prezioso sangue.

A Lui sia la gloria ora e in eterno. Amen.

Nessuno dunque, fratelli, vi seduca con vani ragionamenti. Rigettate questa dottrina del sangue non umano di Cristo, perché va ad intaccare la natura umana di Cristo, e può condurre ad un’altra eresia che è quella della carne celeste di Cristo, anche questa una vecchia eresia.

La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con tutti coloro che lo amano con purità incorrotta. Amen.

Giacinto Butindaro

Ecco la parte della predicazione di Benny Hinn dove lui afferma quanto riportato prima:

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Uzbekistan: Pastore battista condannato a 10 anni di carcere

Riconosciuto colpevole di traffico di ingente quantità di droga, ma i fedeli protestano che la condanna è “fabbricata”. Nel Paese è frequente il carcere e la tortura per chi pratica la sua religione senza autorizzazione.

Tashkent – Il pastore battista Tohar Haydarov è stato condannato a 10 anni di carcere “per vendita in grande quantità di sostanze narcotiche o psicotrope”. La sentenza è stata comminata il 9 marzo dal tribunale di Guliston, in un processo a porte chiuse. I fedeli cristiani denunciano all’agenzia Forum 18 che l’accusa è del tutto “fabbricata”, e si vuole punirlo per la sua fede cristiana.

Haydarov è stato convocato il 18 gennaio scorso presso il commissariato di Guliston e interrogato per ore per convincerlo ad abiurare. La polizia ha poi detto di avergli trovato in tasca una scatola di fiammiferi contenente droga. I suoi fedeli dicono che egli “è un uomo di coscienza pura e un cristiano onesto” e che l’accusa è falsa ed è una ritorsione delle autorità perché il Consiglio delle Chiese battiste rifiuta di chiedere la registrazione statale.

Tashkent ha già condannato al carcere varie persone per motivi religiosi. Il pastore pentecostale Dmitry Shestakov sta scontando una condanna a 4 anni di carcere per attività religiosa illegale. Per la stessa ragione sono stati condannati a pene tra 3 anni e mezzo e i 4 anni di carcere i Testimoni di Geova Abdubannob Ahmedov, Sergei Ivanov e Olim Turaev.

Nel Paese sono frequenti le condanne al carcere o a elevate multe per chi pratica la propria fede senza autorizzazione, perché tutta l’attività religiosa non autorizzata è considerata reato, anche soltanto riunirsi in case private per pregare. Tra febbraio e agosto 2009 sono state emanate condanne al carcere tra 5 e 15 giorni a 21 Testimoni di Geova e a protestanti. E’ pure frequente che la polizia trascini in commissariato chi trova a pregare per sottoporlo a interrogatori di ore.

I gruppi religiosi di minoranza sono pure screditati dalla televisione di Stato. L’11 febbraio membri dell’Unione battista di Tashkent sono stati accusati in televisione di “trasformare la gente in zombie” e incoraggiarla a vendere tutto per donare alla chiesa.

Il 9 settembre 2009 i Rappresentanti speciali delle Nazioni Unite hanno accusato Tashkent di avere torturato due fratelli, Nigmat e Sobit Zufarov, in prigione per avere praticato la loro fede, sottoposti a percosse, minacce, restrizione in isolamento. Il rapporto ricorda che Nigmat, nel campo di lavoro di Zarafshan, nel maggio 2009 ha iniziato uno sciopero della fame per protestare che non li era consentito pregare. Nel rapporto è scritto che dopo 6 giorni, egli fu alimentato a forza e mostrava anche vari lividi. L’Uzbekistan ha negato qualsiasi tortura.

Fonte: AsiaNews/F18 – riprodotto con autorizzazione

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