[Video] La pratica del far gocciolare vino e olio in mare

Il video che vedrete è un estratto del filmato ‘Un messaggio spirituale per la Sardegna’ fatto sul ‘monte di preghiera’ per la Sardegna, in collaborazione con Oikos Network, il cui Responsabile Nazionale è Paolo Montecchi.

Chi parla è Matthias Winkler, responsabile dell’Associazione Soli Deo Gloria, il cui scopo principale è quello di annunciare il Vangelo in Sardegna.

Egli dice che nel 2003 un team internazionale di intercessori ha noleggiato uno yacht per circumnavigare la Sardegna. Lo scopo era adorare Gesù e gocciolare vino e olio in mare, in quanto il vino rappresenta il sangue di Gesù che ha reso pura la Sardegna, e l’olio rappresenta lo Spirito Santo che può guarire i Sardi!

Ora, dopo l’unzione della bara fatta da Gilberto Perri, ci mancava di sentire di quest’altra pratica antiscritturale. Ma come mai questi credenti non si accontentano più delle pratiche scritturali, e devono inventarsene delle altre? Ma dove mai nella Bibbia si accenna a questa pratica di far gocciolare vino e olio in mare o sulla terra quando si intercede per i perduti?

Svegliatevi, svegliatevi, voi che fate gocciolare vino e olio in mare: tornate a praticare solo quello che è scritto!

Giacinto Butindaro

Cina, Pubblicato il Nuovo Testamento in lingua Lisu orientale

Foto: Yang Hanquan mentre legge il nuovo testamento in Lisu orientale. UBSCP/Yeo Tan Tan

Per la prima volta dalla fondazione della Repubblica popolare cinese nel 1949, un Nuovo Testamento in Lisu orientale, tradotto proprio da coloro che parlano questa lingua, è stato pubblicato e distribuito con successo in Cina.

Fu nel 1903 che il Vangelo arrivò per la prima volta tra i locutori del Lisu orientale. Oggi, più di 100 anni dopo, i membri di questo gruppo etnico sono finalmente in grado di leggere il Nuovo Testamento nella loro lingua madre. Si stima che ci siano oggi 50.000 cristiani che parlano il lisu orientale. La pubblicazione di questa traduzione del Nuovo Testamento è il frutto del lavoro di membri di etnia Lisu, che hanno ricevuto l’appoggio del Consiglio cristiano cinese/Movimento Patriottico delle Tre Autonomie (CCC/TSPM) e dell’Alleanza Biblica Universale (ABU).

Il villaggio di Taogu è arroccato a 2.000 metri di altezza ed è considerato la culla della Chiesa di lingua lisu orientale dai cristiani che parlano questa lingua. Nel 1906, un missionario britannico, il pastore George Edgar Metcalf, venne ad abitare in mezzo a questo gruppo etnico con la sua famiglia. Egli divenne il loro pastore e si mise a tradurre il Nuovo Testamento in Lisu orientale. I Vangeli di Matteo e Marco furono così tradotti nel 1912, quelli di Luca e Giovanni furono completati nel 1917. Tutto il Nuovo Testamento fu finalmente completato nel 1947, ma la sua pubblicazione ebbe luogo solo nel 1951 quando il signor Metcalf fu finalmente in grado di portare il suo manoscritto a Hong Kong. Fu dunque in quell’’anno che il Nuovo Testamento in Lisu orientale venne pubblicato dalla Società Biblica di Hong Kong. Tuttavia, per ragioni sconosciute, le copie spedite in quel tempo verso lo Yunnan non arrivarono mai alla Chiesa di lingua Lisu orientale. Quanto al signor Metcalf morì nel 1954.

Seguì un periodo buio della storia della Chiesa cinese: quello della Rivoluzione culturale, con la chiusura delle Chiese e la distruzione delle Bibbie col fuoco.

Nel 1984 la prima équipe di traduzione della Bibbia in Lisu orientale era formata da sei uomini maturi. Yang Hanquan, oggi 73enne, è l’unico membro del team originale ancora in vita. Ha partecipato ai lavori di traduzione fino a pochi anni fa ed è rimasto profondamente contento di poter finalmente tenere in mano e leggere il Nuovo Testamento, dopo quasi 25 anni di duro lavoro e di attesa.

Via | la-bible.net

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[Video] Vittorio Fiorese, direttore della tenda ‘Cristo è la Risposta 2’, elogia Gilberto Perri

http://www.youtube.com/watch?v=MIlaS8PWFfI

Vittorio Fiorese, direttore della tenda ‘Cristo la Risposta 2’, il 6 Ottobre 2009 si è recato a Gallico a predicare presso la comunità traviata da Gilberto Perri, e prima di predicare ha elogiato Gilberto Perri e la comunità! Guardatelo e ascoltatelo da voi stessi nella prima parte di questo video.

Evidentemente a Vittorio Fiorese non interessa niente che Gilberto Perri si definisce Gilberto Cristo, che dice che i morti pregano per i vivi, che un cristiano che si ammazza andrà in cielo, che afferma in maniera sfacciata di pregare per il calcio, che insulta e maledice i suoi nemici e dice parolacce persino durante le sue prediche, che si fa il segno della croce e insegna gli altri a farlo, che unge le bare dei morti, e che tiene incontri ecumenici (anche a Gallico dove invita preti e suore e li fa parlare).

Vittorio, ti devi semplicemente vergognare per avere espresso quelle lodi nei confronti di un uomo che ha sedotto delle anime e che nell’usare quel linguaggio scurrile e offensivo mostra quello che ha veramente nel suo cuore. Il salmista affermava di essere il compagno di quelli che temevano Dio, tu invece dimostri di essere il compagno di gente riprovata quanto alla fede e corrotta spiritualmente!

L’apostolo Paolo afferma: “Or io v’esorto, fratelli, tenete d’occhio quelli che fomentano le dissensioni e gli scandali contro l’insegnamento che avete ricevuto, e ritiratevi da loro. Poiché quei tali non servono al nostro Signor Gesù Cristo, ma al proprio ventre; e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore de’ semplici” (Romani 16:17-18). Tu invece che fai? Li elogi e li prendi pure ad esempio!! VERGOGNATI, SE SAI ANCORA COSA SIGNIFICA VERGOGNARSI!!

Stai molto attento, perché le cattive compagnie corrompono i buoni costumi, e il compagno degli insensati diventa cattivo!

Lascia dunque perdere Perri e tutti coloro che sono fatti della sua stessa pasta lievitata!

SVEGLIATI DAL SONNO IN CUI SEI CADUTO!

Colgo anche l’occasione per rivolgere questa esortazione ai fratelli che sono sotto la tenda ‘Cristo è la Risposta 2: ‘Non seguite le orme di Vittorio Fiorese perché i sentieri che sta calcando sono tortuosi, sono sentieri dove regna il compromesso e dove ci si allea con i nemici della croce di Cristo pur di avere un qualche sostegno materiale e finanziario da essi. Purtroppo tutto ciò porta discredito al Vangelo che voi vi studiate di portare alle anime perdute, e spero che ve ne rendiate conto, e abbiate anche il coraggio di ritirarvi da tutti i seduttori di menti, i cianciatori e i ribelli (che operano scandali a più non posso), – che infestano le Chiese Evangeliche in Italia – con cui purtroppo la tenda collabora!’

Giacinto Butindaro

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Uzbekistan: Cristiani e musulmani uzbeki perseguitati con arresti e multe

Mekhrinisso Hamdamova è stata incriminata per un incontro religioso “non autorizzato”. Fermate anche 30 donne, in regime di isolamento per costringerle a testimoniare contro di lei. A ottobre le autorità hanno comminato multe contro 28 cristiani per possesso “illegale” di materiale religioso.

Tashkent – Arresti, perquisizioni e multe di un importo fino a 50 volte superiore al salario medio mensile. Continua la campagna di repressione delle autorità uzbeke contro musulmani e cristiani, accusati di “sovvertire l’ordine costituito” e fomentare “l’odio interconfessionale”.

Il 5 novembre scorso 12 funzionari del Servizio di sicurezza nazionale (NSS) hanno arrestato Mekhrinisso Hamdamova, musulmana di Karshi, nel sud-est del Paese, per aver organizzato un incontro religioso non autorizzato. I poliziotti hanno fatto irruzione alle sei del mattino nella sua abitazione, perquisendo la casa e sequestrando due film e un libro donatole dall’organizzazione musulmana locale.

La donna è accusata di reati gravissimi: tentativo di rovesciare il presidente (art. 158 del codice penale), attentato all’ordine precostituito (art. 159), terrorismo (art. 161) e fomentare l’odio interconfessionale (art. 164). Insieme a lei sono state arrestate altre 30 donne musulmane, nella cerchia di familiari e amici, e sono mantenute in regime di isolamento nel carcere di Karshi. Un attivista uzbeko riferisce a Forum 18 che le donne sono soggette a “torture psicologiche e intimidazioni, perché testimonino contro Mekhrinisso Hamdamova”.

La campagna di repressione della libertà religiosa colpisce anche i cristiani, vittime di perquisizioni, esproprio di materiale religioso (libri e film cristiani) e multe. Il 23 ottobre scorso 11 protestanti sono stati multati per aver pranzato insieme in un’abitazione di un amico comune.

I capi di accusa variano dall’aver infranto “le leggi in materia di religione” all’insegnamento della religione “senza autorizzazione e specifico addestramento”; le sanzioni variano da 10 a 50 volte il salario medio mensile di un lavoratore uzbeko.

In precedenza, il 5 ottobre, altri 17 cristiani protestanti sono stati multati per possesso “illegale” di materiale religioso.

Fonte: AsiaNews/Forum18 – riprodotto con autorizzazione

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[Video] La Chiesa Valdese e l’omosessualità

In questo video, che è un estratto da una puntata di Magazine sul 2, dal titolo ‘Omocristiani’, in ordine cronologico vedrete e sentirete parlare la pastora valdese Letizia Tomassone (che è vicepresidente della Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane), la pastora valdese Anne Zell e Rosa Salamone, del gruppo Varco di Milano e vice presidente della REFO (Rete evangelica fede e omosessualità).

Le loro parole a favore dell’omosessualità non possono che suscitare sdegno in tutti coloro che amano Dio e osservano i suoi comandamenti, perché gli omosessuali peccano contro natura e non erediteranno il Regno di Dio (cfr. Romani 1:26-27 e 1 Corinzi 6:9-10). L’ira di Dio è su di essi e se non si convertono dalle loro vie malvagie Dio li condannerà ad una eterna infamia nel fuoco eterno dove saranno tormentati nei secoli dei secoli.

A queste donne che parlano nel video e a tutti coloro che in seno alle Chiese Evangeliche sono omosessuali e ragionano come loro sull’omosessualità dico dunque: ‘Ravvedetevi e convertitevi dalle vostre vie malvagie, per ottenere la remissione dei vostri peccati, altrimenti quello che vi aspetta è il fuoco eterno che vi tormenterà per i secoli dei secoli. Non vi illudete, l’ira di Dio è su di voi e se non vi convertite Dio vi condannerà ad una eterna infamia’.

A voi fratelli nel Signore invece dico: ‘Riprovate con forza il peccato dell’omosessualità che sta diffondendosi anche in seno ad alcune Chiese Evangeliche in questa nazione, ricordandovi quello che dice la Scrittura a proposito degli omosessuali e che vi ho sopra esposto sia pur brevemente’.

Giacinto Butindaro

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