Le ADI e la sorte eterna di quelli che non hanno udito il Vangelo

Dottrina ADI

Le ADI insegnano che coloro che dopo avere sentito il Vangelo lo rigettano andranno in perdizione, e in questo dicono il giusto. Ma quando si tratta di parlare della sorte eterna che aspetta coloro che sono morti senza avere avuto l’opportunità di sentire il Vangelo, allora fanno un altro discorso
Francesco Toppi, ex presidente delle ADI, afferma per esempio:

‘Vi è una componente dello spirito umano che intuisce quello che è giusto e quello che è errato, perchè esiste una parziale rivelazione divina alla coscienza umana che spinge al pentimento. …. Dio, quindi, giudicherà tutti gli uomini per quello che hanno fatto, secondo la luce che è stata data a ciascuno; questo metodo è assolutamente giusto da parte del Creatore, e come Suoi figli noi lo accettiamo …. Se siamo saggi non spenderemo troppo tempo a discutere di teorie umane che cercano di risolvere quello che Dio ha già risolto. Il nostro privilegio ed il nostro dovere di seguaci di Gesù Cristo è di annunciare ‘Tutto L’Evangelo’ e non di formulare delle congetture riguardo alla sorte eterna di coloro che non avranno occasione di ascoltarlo’ (Francesco Toppi, A Domanda Risponde, Vol. I, pag. 25).

Rodolfo Arata, pastore di una Chiesa ADI di Palermo, nel suo articolo ‘Quale sarà la sorte eterna di chi non ha mai sentito parlare di Gesù?’ afferma: ‘Iddio, nella Sua giustizia, potrà tener conto della maggiore o minor conoscenza ricevuta da ogni uomo (Matt. 11:20-24; Luc. 12:47,48), ma l’insegnamento generale delle Scritture sembra non lasciare intravedere possibilità di salvezza per chi non ha ricevuto il perdono dei propri peccati per mezzo del sacrificio di Gesù Cristo: “IO sono la Via, la Verità, la Vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me” (Giov. 14:6); “In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati” (Atti 4:12). Chi ha ricevuto il messaggio dell’Evangelo, piuttosto di domandarsi che ne sarà di chi non ha mai sentito questo annuncio, farebbe bene a prendere una decisione personale in merito alla salvezza perché, se qualche perplessità si può avere circa il destino eterno di chi non ha mai sentito l’annuncio della salvezza in Gesù, non c’è alcun dubbio sulla sorte di chi questo annuncio ha udito’. http://www.adipa-noce.it/approfondimenti-biblici/35-studi-biblici/76-quale-sara-la-sort-eterna-di-chi-non-ha-mai-sentito-parlare-di-gesu.html).
E dunque, secondo le ADI, non si deve dire che coloro che non ascolteranno il Vangelo andranno certamente in perdizione, perché questa è una congettura (che il dizionario definisce ‘ipotesi, giudizio, e sim. Fondato su indizi, apparenze, considerazioni personali’). E’ implicito infatti nelle loro parole che resta una possibilità di salvezza anche per persone che non hanno mai sentito parlare del Vangelo.

Confutazione

Ancora una volta non si può non riconoscere che le ADI fanno delle affermazioni false, perché noi in quanto Cristiani, sappiamo dalla Scrittura qual è la sorte eterna di coloro che non avranno udito il Vangelo, e quindi dobbiamo parlarne per mostrare la nostra fedeltà alla Scrittura. La Scrittura ne parla, e quindi noi ne parliamo.
Ecco infatti cosa dice l’apostolo Paolo ai santi di Roma: “Tutti coloro che hanno peccato senza legge, periranno pure senza legge” (Romani 2:12). E chi sono coloro che hanno peccato senza legge? I pagani, le genti, “I Gentili che non hanno legge” (Romani 2:14), i quali anche loro hanno peccato e sono privi della gloria di Dio. Avete notato cosa dice Paolo di costoro? Che PERIRANNO, dunque andranno in perdizione. D’altronde lo stesso apostolo più avanti dice che “a chi non opera ma crede in colui che giustifica l’empio, la sua fede gli è messa in conto di giustizia” (Romani 4:5), ed anche: “E come crederanno in colui del quale non hanno udito parlare?” (Romani 10:14); se dunque per essere salvati è indispensabile credere in Gesù Cristo, e per credere è indispensabile sentire parlare di Cristo, mi pare ovvio che coloro che sono morti senza avere sentito parlare di Cristo – sia essi Giudei che Gentili – non hanno potuto credere, e quindi rimarranno perduti e andranno in perdizione. E difatti Gesù ha detto: “Chi non avrà creduto, sarà condannato” (Marco 16:16), a prescindere che chi non avrà creduto aveva o non aveva sentito il Vangelo. Questi sono gli increduli la cui parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo (Apocalisse 21:8).
Quanto appena esposto non è una congettura, le congetture sono altre. Per esempio è una congettura l’affermazione che Luca somministrava certamente qualche calmante a Paolo quando la scheggia nella sua carne diventava più dolorosa (cfr. Francesco Toppi, A Domanda Risponde, Vol. I, pag. 139), è una congettura l’affermazione che Giobbe era orgoglioso e quindi Dio lo disciplinò (cfr. Francesco Toppi, A Domanda Risponde, Vol. I, pag. 134), è una congettura la gap-theory (cfr. Cristiani Oggi, 1988 N° 4, pag. 2), è una congettura l’idea di un fuoco dell’inferno allegorico (cfr. Francesco Toppi, A Domanda Risponde, Vol. I, pag. 231), è una congettura l’idea che la Nuova Gerusalemme è una città simbolica (cfr. J. Oswald Sanders, Essere con Cristo cosa di gran lunga migliore, ADI-Media Roma 1999, pag. 129-130, 132, 39), ecc. Queste sono congetture, cioè dei giudizi basati su considerazioni personali, che in quanto contrarie alla Parola di Dio devono essere rigettate con forza, senza esitazione.
E poi vorrei dire questo. Se fosse così come dicono le ADI, questo vorrebbe dire che siamo chiamati a dubitare delle parole di Dio in merito alla sorte eterna degli increduli, e quindi a non fidarci della Parola di Dio in tutto e per tutto. E questo ritengo sia molto grave.
Ma come fa a dire Rodolfo Arata che ‘qualche perplessità si può avere circa il destino eterno di chi non ha mai sentito l’annuncio della salvezza in Gesù’, quando la Bibbia non lascia alcun dubbio sulla sorte eterna di costoro? Sono veramente indignato e disgustato nel sentire fare questi discorsi, perché questo significa portare i credenti a non fidarsi pienamente della Scrittura.
Ma d’altronde i pastori ADI negando il proponimento dell’elezione di Dio, è inevitabile che finiscano con il fare questi vani ragionamenti, perché non accettando che coloro che credono, credono perché sono stati ordinati a vita eterna da Dio fin dalla fondazione del mondo, cioè perché sono dei vasi di misericordia preparati per la gloria, non possono ammettere che ci siano delle persone a cui Dio non fa neppure pervenire l’annuncio della salvezza perché vasi d’ira preparati per la perdizione. Ecco dunque un’altra nefasta conseguenza della negazione della dottrina dell’elezione.
Noi quindi, se da un lato affermiamo che coloro che non avranno sentito parlare del Vangelo andranno certamente in perdizione, dall’altro diciamo anche che certamente quelli che Dio ha ordinato a vita eterna o eletto a salvezza fin dal principio crederanno (cf. Atti 13:48; 2 Tessalonicesi 2:13), e quindi in una maniera o nell’altra Dio farà loro pervenire il messaggio dell’Evangelo affinché credano in esso. Potrà pure fare ciò servendosi di visioni e sogni; d’altronde Paolo fu salvato in seguito ad una visione in cui gli apparve Gesù; e Cornelio fu visitato da un angelo del Signore affinché mandasse a chiamare l’apostolo Pietro che gli avrebbe parlato di cose per le quali sarebbe stato salvato lui e la sua casa; e l’Eunuco che tornava in Etiopia incontrò l’evangelista Filippo, che gli annunciò Gesù, perché un angelo di Dio prima e poi lo Spirito di Dio lo avevano fatto dirigere verso quell’uomo.

Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti

La grazia sia con voi

Giacinto Butindaro

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Le ADI e la sorte eterna di quelli che non hanno udito il Vangelo [Audio Streaming]

bibbia microfonoÈ on line il file audio della confutazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Le ADI e la sorte eterna di quelli che non hanno udito il Vangelo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 80 MB (128 Kbps), 15 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 85 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Tommaso Grazioso: “Il portafoglio è l’apriscatola del cuore” [Video]

Tommaso Grazioso, che è pastore negli Stati Uniti e viene chiamato da tante chiese ADI in Italia a predicare, ed è tenuto in grandissima stima ed ammirazione nelle ADI, durante il 5° Convegno Giovanile delle ADI tenutosi nel 1990 a Catania, durante una sua predicazione sul risveglio ha affermato quanto segue:

‘Poiché la Bibbia dice: ‘Noi siamo collaboratori di Dio’, e stasera vogliamo collaborare con Dio per un risveglio a Catania in questo raduno giovanile. Che cosa possiamo fare noi stasera? Vogliamo un risveglio? (Amen) Vediamo. Voi della tenda volete un risveglio? (Amen) Vi abbiamo sentiti. La prima cosa che ci vuole, questa è la prima pillola, è un pò difficile a ingoiare ma è indispensabile, si trova quietemente nascosta, camuffata nell’ultimo libro del Vecchio Testamento come una mina esplosiva, in Malachia capitolo 3 e versetto 10. E’ giusta questa parola: ‘Mina esplosiva, un ordigno nascosto sotto il suolo’? Se tu vuoi che Dio apre le cateratte del cielo e che egli riversa su te tanta benedizione che non vi sia più dove riporla – quanti vogliono ….? è una promessa fatta dal Signore, lui questo è il suo lavoro: risveglio – allora che cosa dobbiamo fare noi? – porta tutte le decime nella casa del Signore aiaiaiaiaiaia – voglio la benedizione sì, ma c’è anche la mia parte allora! – Dio assolutamente non darà nell’offerta per te. Quando i fratelli passano coi sacchetti sono sicuro se tu dici: ‘Fratello aspetta che Dio verrà qui lui metterà l’offerta per me’, aspetteremo fino al secondo ritorno del Signore. Tu lo devi fare, non Dio, e oltre devi fare questo con un immenso senso di allegrezza e di gratitudine. Chi avrebbe mai sognato che Dio avesse nascosto un risveglio nei sacchetti dell’offerta? Non che noi possiamo pagare per il risveglio o perchè Dio ha bisogno di ricevere. Ma noi abbiamo bisogno di dare, l’uomo avaro ha bisogno di dare. Lo spirito adamico dentro di noi è pieno di avarizia e Dio non ha bisogno della nostra offerta, ma noi abbiamo bisogno di dare, è importante. Il portafoglio è l’apriscatola del cuore. Io lo so che l’offerta per molti è nient’altro che un intervallo che interrompe il culto come le reclami di pubblicità che interrompono i programmi televisivi; insomma, qui abbiamo un interruzione fratelli e dobbiamo prendere l’offerta e poi ritorneremo al sodo, ritorneremo alla parte spirituale perchè questo non fa parte veramente del culto spirituale. Ma se noi leggiamo in San Luca, noi vediamo Gesù che andava nel tempio e li guardava non quando pregavano, li guardava non quando cantavano, li guardava non quando adoravano o predicavano, ma lui li guardava mentre davano nell’offerta e lui poi ha visto quella vedova; vi ricordate? durante il culto quando i fratelli vanno lì con i sacchetti, chi lo sa, può darsi il tuo risveglio si è nascosto dentro quel sacchetto. Il Signore sta guardando al vostro cuore per vedere se avete un cuore veramente generoso, e che date con allegria alla gloria del Signore’.

Che dirò dinnanzi a queste parole e a questi ragionamenti? Che coloro che li proferiscono sono dall’apostolo Paolo chiamati giustamente “ribelli, cianciatori e seduttori di menti, …. ai quali bisogna turar la bocca; uomini che sovvertono le case intere, insegnando cose che non dovrebbero, per amor di disonesto guadagno” (Tito 1:10-11).

Costoro sono ribelli perchè rifiutano di ubbidire alla Parola del Signore, cianciatori perchè proferiscono profane ciance che rodono come fa la cancrena, e seduttori di menti perchè con il loro parlare dolce e lusinghevole seducono i semplici. E perchè insegnano queste cose storte e perverse? Perchè amano il denaro.

Ma entriamo nel merito del discorso di Tommaso Grazioso per confutare le sue ciance.

Innanzi tutto il risveglio di un credente non dipende dal dare la decima e neppure dal dare le offerte, e questo perchè il risveglio in un credente che dorme avviene per volere di Dio che decide di risvegliarlo dal torpore spirituale in cui è caduto, operando in lui il volere e l’operare per la sua benevolenza, e questo risveglio ha sempre origine da un ritorno alla Parola del Signore, e quindi dalla conoscenza della Parola di Dio. Questo significherà che egli si ravvederà dai suoi peccati, li confesserà e abbandonerà, e deciderà di attenersi a tutto il consiglio di Dio e di santificarsi praticamente, cosa che non faceva prima. Certamente quando si verifica un risveglio in un credente egli darà e si guarderà da ogni avarizia, ma non si sentirà spinto a dare la decima perchè la decima non fa parte della legge di Cristo ma della legge di Mosè. In altre parole quando avviene un risveglio nel credente, egli non si sentirà spinto a dare la decima, perchè viene alla conoscenza che ora sotto la legge di Cristo è chiamato a dare secondo che ha deliberato in cuore suo, senza essere vincolato dal precetto della decima. Ho dimostrato ampiamente in un mio studio che non è giusto insegnare il pagamento della decima sotto la grazia, e quindi vi esorto a leggerlo. Quindi il dare la decima come anche il dare offerte non è una condizione indispensabile per sperimentare un risveglio nella propria vita o in seno alla comunità di appartenenza.

Affermare quindi che Dio ha nascosto il risveglio nel cestino delle offerte, o che il portafoglio è l’apriscatola del cuore, è assolutamente sbagliato. Anche perchè si fa passare il risveglio come il risultato di una sorta di baratto o di compravendita tra Dio e la Chiesa: ‘Noi diamo soldi a Dio, e Lui ci ricambia risvegliandoci spiritualmente’. E qui vorrei far presente che dato che quando noi parliamo di risveglio in una Chiesa ci riferiamo anche a miracoli e guarigioni da malattie, a battesimi con lo Spirito Santo, e a doni dello Spirito Santo distribuiti da Dio; portare un simile messaggio equivale a dire: ‘Diamo soldi a Dio, e vedrete che Lui farà accadere queste cose in mezzo a noi!’ E quindi queste cose è come se Dio le donasse alla Chiesa in cambio di denaro, quando invece Egli le dona liberamente secondo il consiglio della sua propria volontà! Peraltro il dare la decima o soldi al Signore è da Grazioso messo pure al primo posto, è la prima pillola da ingoiare ed è considerato indispensabile. Che parlare scandaloso! E poi le ADI si mettono a biasimare quei predicatori americani che stanno continuamente a chiedere soldi facendo uso di svariati sofismi e stratagemmi. Quando loro fanno esattamente lo stesso!

A proposito, ma se, come dice Grazioso, Dio ha nascosto il risveglio nel sacchetto delle offerte, come mai né Gesù e né gli apostoli fecero mai passare il sacchetto delle offerte dopo o prima di una loro predicazione? Ce lo dovrebbe spiegare questo Tommaso Grazioso.

Ed ancora, l’unica cosa giusta detta da Grazioso in questo stralcio della sua predicazione è che la decima è una ‘mina esplosiva’, ma in quanto è un precetto dannoso per la fratellanza sotto la grazia, in quanto sovverte le Chiese e le porta sotto il giogo della legge! Ecco perchè noi non la insegniamo; per non danneggiare la Chiesa. Ma lui evidentemente non si cura della Chiesa, perchè ha a cuore il suo portafoglio e il ‘tesoro’ delle ADI, ecco perchè fa uso di questa mina esplosiva!

Pastori ADI che ragionate e parlate in questa maniera, vi esorto a ravvedervi e convertirvi, perchè siete d’intoppo alla fratellanza e al mondo.

Fratelli che frequentate questo tipo di Chiese dove vi viene trasmesso questo falso insegnamento: ‘Ritiratevi da esse, i loro conduttori sono dei servi di Mammona’.

Giacinto Butindaro

ADI: il profeta Elia ha gustato la morte

Nel Nuovo Commentario Biblico Illustrato, nella sezione dedicata ai due testimoni menzionati in Apocalisse capitolo 11, viene detto che uno dei due sarà Elia, mentre in relazione al nome dell’altro viene detto: ‘Quindi, ci si chiede chi sia il secondo testimone. Alcuni hanno pensato a Mosè in quanto si assomigliano con quelli descritti nell’Esodo, altri invece hanno pensato ad Enoc, in quanto è l’unico che non ha conosciuto la morte. In ogni caso, la Bibbia non menziona alcun nome per la qual cosa evitiamo di farlo anche noi’ (Merrill F. Hunger – Gary N. Larson, Nuovo Commentario Biblico Illustrato, ADI-Media, 2009, pag. 676 – Faccio presente però che, seguendo ormai una loro consolidata prassi diabolica che è quella di manipolare i libri che traducono, queste parole assieme a tante altre che riguardano sempre il commento ai due testimoni sono state AGGIUNTE dalle ADI in quanto non fanno parte del testo originale inglese e quindi del pensiero di Merrill F. Unger che era un’altro in quanto lui sosteneva che i due testimoni sono due membri del rimanente degli ultimi giorni: ‘These witnesses are evidently two members of the latter-day remnant’ che tradotto è ‘Questi testimoni sono evidentemente due membri del rimanente dei giorni nostri [o ‘degli ultimi giorni’] The New Unger’s Bible Handbook, Merrill F. Unger, revised by Gary N. Larson, Revised and Updated edition 2005, The Moody Bible Institute of Chicago, pag. 676).

Dunque, anche Elia ha gustato la morte per le ADI, e difatti quando parlano di Elia, per spiegare che Giovanni Battista non era Elia, affermano che quello di Giovanni Battista ‘non si tratta certamente di un caso di reincarnazione, ma di un ministerio adempiuto con lo “spirito e la potenza d’Elia” ‘ (Ibid., pag. 676), il che significa che secondo le ADI Elia è morto, in quanto quando si dice che Tizio non è la reincarnazione di Caio si dà come certo che Caio è morto, altrimenti non avrebbe senso parlare di reincarnazione.
A conferma di ciò, facciamo notare che le ADI nel ‘tradurre’ questo Commentario, HANNO TOLTO la seguente dichiarazione fatta da Merrill F. Hunger in merito alla traslazione di Elia: ‘Enoch (Gen. 5:24; Heb 11:5) and Elijah (Mt 17:3-4) were the only two men ever to be translated without dying’ (The New Unger’s Bible Handbook, Merrill F. Unger, revised by Gary N. Larson, Revised and Updated edition 2005, The Moody Bible Institute of Chicago, pag. 185) che tradotta significa: ‘Enoc (Genesi 5:24; Ebrei 11:5) ed Elia (Matteo 17:3-4) furono i soli due uomini ad essere mai traslati senza morire’. Questa dichiarazione doveva trovarsi tra ‘in un turbine’ e ‘Questo Ghilgal’ a pagina 185 dell’Edizione Italiana ‘tradotta’ e pubblicata dalle ADI. La ragione è evidente: perchè secondo le ADI, Elia vide la morte.

Confutazione

Ora, che Enoc non ha veduto la morte è vero, ma è falso affermare che sia stato l’unico a non vederla, perchè pure Elia non è morto. Ecco le prove bibliche:
1) Elia fu trasportato da Dio in cielo perché non vedesse la morte, secondo che è scritto: “Or quando l’Eterno volle rapire in cielo Elia in un turbine, Elia si partì da Ghilgal con Eliseo. Ed Elia disse ad Eliseo: ‘Fermati qui, ti prego, poiché l’Eterno mi manda fino a Bethel’. Ma Eliseo rispose: ‘Com’è vero che l’Eterno vive, e che vive l’anima tua, io non ti lascerò’. Così discesero a Bethel. I discepoli dei profeti ch’erano a Bethel andarono a trovare Eliseo, e gli dissero: ‘Sai tu che l’Eterno quest’oggi rapirà in alto il tuo signore?’ Quegli rispose: ‘Sì, lo so; tacete!’ Ed Elia gli disse: ‘Eliseo, fermati qui, ti prego, poiché l’Eterno mi manda a Gerico’. Quegli rispose: ‘Com’è vero che l’Eterno vive, e che vive l’anima tua, io non ti lascerò’. Così se ne vennero a Gerico. I discepoli dei profeti ch’erano a Gerico s’accostarono ad Eliseo, e gli dissero: ‘Sai tu che l’Eterno quest’oggi rapirà in alto il tuo signore?’ Quegli rispose: ‘Sì, lo so; tacete!’ Ed Elia gli disse: ‘Fermati qui, ti prego, poiché l’Eterno mi manda al Giordano’. Quegli rispose: ‘Com’è vero che l’Eterno vive, e che vive l’anima, tua io non ti lascerò’. E proseguirono il cammino assieme. E cinquanta uomini di tra i discepoli dei profeti andarono dietro a loro e si fermarono dirimpetto al Giordano, da lungi, mentre Elia ed Eliseo si fermarono sulla riva del Giordano. Allora Elia prese il suo mantello, lo rotolò, e percosse le acque, le quali si divisero di qua e di là, in guisa che passarono ambedue a piedi asciutti. E, passati che furono, Elia disse ad Eliseo: ‘Chiedi quello che vuoi ch’io faccia per te, prima ch’io ti sia tolto’. Eliseo rispose: ‘Ti prego, siami data una parte doppia del tuo spirito!’ Elia disse: ‘Tu domandi una cosa difficile; nondimeno, se tu mi vedi quando io ti sarò rapito, ti sarà dato quello che chiedi; ma se non mi vedi, non ti sarà dato’. E com’essi continuavano a camminare discorrendo assieme, ecco un carro di fuoco e de’ cavalli di fuoco che li separarono l’uno dall’altro, ed Elia salì al cielo in un turbine. E Eliseo lo vide e si mise a gridare: ‘Padre mio, padre mio! Carro d’Israele e sua cavalleria!’ Poi non lo vide più” (2 Re 2:1-12).
2) Elia deve venire, secondo che è scritto in Malachia: “Ecco, io vi mando Elia, il profeta, prima che venga il giorno dell’Eterno, giorno grande e spaventevole. Egli ricondurrà il cuore dei padri verso i figliuoli, e il cuore de’ figliuoli verso i padri, ond’io, venendo, non abbia a colpire il paese di sterminio” (Malachia 4:5-6). Venuta dunque che precederà il ritorno di Cristo, e che fu confermata da Gesù Cristo ai Suoi discepoli quando disse loro: “Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa” (Matteo 17:11).
Qualcuno dirà: Ma Giovanni Battista non era Elia allora?’ No, non lo era. Lui stesso lo disse a quei sacerdoti e leviti che gli domandarono se fosse Elia, secondo che è scritto: “Ed essi gli domandarono: Che dunque? Sei Elia? Ed egli rispose: Non lo sono” (Giovanni 1:21).
Quindi, fratelli, vi esorto a rigettare anche quest’altro falso insegnamento delle ADI.

Giacinto Butindaro

P.S. Alla luce di ciò, l’articolo di Davide Di Iorio in cui lui afferma che Elia era morto, e poi dopo la mia confutazione pubblica, ha modificato aggiungendo la frase ‘In realtà Elia non è mai morto, ma è stato solo rapito vivo in Cielo, mentre Mosè è stato seppellito da Dio stesso’, conferma quale sia la posizione ufficiale delle ADI su Elia.

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USA, Billy Graham: “Alcuni di noi nascono Cristiani”

Nel libro ‘Decision Points’ dell’ex presidente americano George W. Bush, che è uscito nel novembre del 2010, l’ex presidente descrive un incontro avuto con il predicatore Billy Graham durante il quale Graham ha detto alla famiglia di Bush che alcune persone semplicemente ‘nascono Cristiane’ mentre altre hanno bisogno di una ‘esperienza della nuova nascita’.
Durante l’estate del 1985, George H. W. Bush (il padre di Bush) invitò il famoso predicatore nella sua casa di Kennebunkport, nel Maine. Una sera, dopo cena, circa 30 membri della famiglia di Bush si radunarono per porre delle domande a Graham. Bush padre domandò a Graham: ‘Billy, alcune persone dicono che tu devi avere una esperienza di nuova nascita per andare in cielo. Ecco Mamma [la nonna di Bush figlio), la persona più religiosa e più gentile che io conosca, eppure lei non ha avuto nessuna esperienza di nuova nascita. Andrà in cielo?’ La risposta di Billy Graham fu questa: ‘George, alcuni di noi hanno bisogno di una esperienza di nuova nascita per comprendere Dio, e alcuni di noi nascono Cristiani. Sembra che tua mamma sia semplicemente nata una Cristiana‘ (Decision Points, p. 31).

Queste parole di Billy Graham sono eretiche, in quanto la Scrittura afferma che la nuova nascita è indispensabile per entrare nel regno di Dio.

Ora, Gesù parlò della nuova nascita a Nicodemo, uno dei capi dei Giudei, il quale era venuto a lui di notte. Gesù gli disse: “In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio. Nicodemo gli disse: Come può un uomo nascere quand’è vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel seno di sua madre e nascere? Gesù rispose: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne, è carne; e quel che è nato dallo Spirito, è spirito. Non ti maravigliare se t’ho detto: Bisogna che nasciate di nuovo. Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né donde viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito” (Giovanni 3:3-8). Come potete vedere, dalle parole di Gesù sulla nuova nascita si evince che per entrare e per vedere il Regno di Dio è indispensabile nascere di nuovo. Le seguenti espressioni: “…non può vedere il regno di Dio… non può entrare nel regno di Dio… Bisogna che nasciate di nuovo..” lo dimostrano. Quindi tutti quelli che vogliono entrare nel Regno di Dio devono nascere di nuovo, altrimenti ne rimarranno fuori.
Ma perché gli uomini devono nascere di nuovo per poter entrare nel Regno di Dio? Perché essi sono morti nei loro falli e nelle loro trasgressioni, privi della vita di Dio (cfr. Efesini 2:1). La nuova nascita è infatti una risurrezione spirituale che permette a colui che è morto spiritualmente di risuscitare e diventare vivo dal punto di vista spirituale e quindi atto ad entrare nel Regno di Dio.
E come si nasce di nuovo? Per nascere di nuovo bisogna ravvedersi e credere nel Vangelo secondo che diceva Gesù ai Giudei: “Ravvedetevi e credete all’evangelo” (Marco 1:15).

Quindi, guardatevi dal lievito di Billy Graham, perchè in questa maniera egli sovverte la via della salvezza. Non esistono esseri umani che nascono Cristiani, in quanto Cristiani o figli di Dio si diventa tramite la fede nella morte e nella resurrezione di Gesù Cristo, secondo che dice Giovanni: “… a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio” (Giovanni 1:12-13).

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giacinto Butindaro

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