Perché un Cristiano non può e non deve essere un cessazionista

Introduzione

Fratelli nel Signore, vi scrivo queste cose a causa di quelli che cercano di sedurvi con i loro vani ragionamenti, i quali affermano che con la morte dell’ apostolo Giovanni o il completamento del canone della Bibbia, e quindi verso la fine del primo secolo dopo Cristo, sono cessate nella Chiesa le seguenti manifestazioni: lingue, profezie, predizioni di eventi futuri, visioni e sogni, e guarigioni e miracoli. E quindi i Cristiani – secondo costoro – non possono più parlare in lingue, profetizzare, predire eventi futuri, avere visioni e sogni, e guarire e compiere i miracoli come avveniva nella Chiesa primitiva descritta nel libro degli Atti.
In virtù di questa loro posizione, costoro sono stati definiti ‘cessazionisti’ e la loro falsa dottrina è conosciuta con il nome di ‘cessazionismo’.

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Harry Potter è dal diavolo

Introduzione

Harry Potter è una serie di romanzi fantasy in sette volumi, ideata dalla scrittrice inglese J. K. Rowling (nella foto indossa un manto rituale della magia nera – Time Magazine, 25 Dicembre 2000 – 1 Gennaio 2001, pag.117), e che hanno avuto un successo planetario senza precedenti soprattutto tra i bambini e i ragazzi. Dal Giugno 1997 (quando uscì in Inghilterra il primo libro) fino al Giugno 2011, i sette libri della serie hanno venduto un totale di circa 450 milioni di copie e sono stati tradotti in 67 lingue. La loro larga diffusione naturalmente è stata determinata anche dai relativi film (di cui il primo è uscito nel 2001) su Harry Potter che sono stati tratti dai libri. L’autrice di questi libri è diventata così una donna molto ricca e influente.
Dalla serie di Harry Potter sono stati fatti anche diversi videogiochi, che piacciono molto ai bambini naturalmente, e non solo a loro. In uno di questi videogiochi dal titolo ‘Harry Potter e la pietra filosofale’, che è un video gioco sui poteri magici occulti, coloro che giocano devono scegliere quale mago o strega essi saranno, e l’obbiettivo è sconfiggere il proprio avversario lanciandogli contro dei potenti incantesimi magici.

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Le eresie di Eliseo Bonanno

Fratelli, sappiate che Eliseo Bonanno, che risiede a Saponara (Messina), e che gestisce il sito ‘Sana Dottrina’ (http://www.sanadottrina.it/) insegna le seguenti false dottrine (non escludo però che ne insegni altre e che con il tempo saranno aggiunte sul suo sito), per ognuna delle quali c’è una mia breve confutazione che segue.

Gesù Cristo è sia il Padre, che il Figliuolo che lo Spirito Santo (negazione della Trinità)

‘Fino al 180 d.c. la parola ed il concetto di trinità non era ancora apparsa fra il cristianesimo, la Bibbia non usa questa parola e tanto meno ci presenta un Dio in tre persone distinte e separate. Questo concetto scaturisce dallo stoicismo ellenico e dalla cultura ebraica, e viene immesso nel cristianesimo per lottare l’eresia ariana che non riconosceva la Deità di Cristo. (…..) Il nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, non erano tre nomi di persone diverse ma era il nome dell’Unica persona nel quale era suggellata la pienezza della Deità: Gesù Cristo il Signore. Gli apostoli lo sapevano che il nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo è Gesù. Colossesi 3:17 E qualunque cosa facciate, in parola o in opera, fate ogni cosa nel nome del Signor Gesù, rendendo grazie a Dio Padre per mezzo di lui. Gli apostoli non erano stati sedotti dalla filosofia, pertanto sapevano che non dovevano battezzare nel nome di tre persone distinte e separate, ma nell’unico Nome che era stato donato agli uomini. Padre, Figlio e Spirito Santo, non sono dei nomi, Gesù è il Nome della persona che conteneva la Deità, in quel meraviglioso Nome è Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Padre, Figlio e Spirito Santo, sono tre manifestazioni dell’Unico Dio Benedetto in Eterno, chi dice che Dio e lo Spirito Santo sono due persone, non riconosce Dio Spirito Santo che è Uno. Isaia 40:18 A chi vorreste voi assomigliare Iddio? e con quale immagine lo rappresentereste? Isaia 40:25 A chi dunque voi mi vorreste assomigliare perch’io gli sia pari? dice il Santo. Vogliamo farci un Dio a nostra immagine e somiglianza, un Dio separato da Se stesso, un Dio simile all’uomo, ad una persona, un Dio che ha una madre? L’opinione, il dogma della trinità scaturisce da pensieri filosofici, da uomini che hanno camminato insieme ai potenti della terra, di uomini che hanno praticato e praticano l’idolatria, che hanno perseguitato Cristo ed i cristiani, di uomini che hanno portato l’oscurantismo nel cristianesimo, uomini che hanno dichiarato l’infallibilità di un uomo, uomini che veramente hanno introdotto delle eresie nel cristianesimo: purgatorio, il limbo, il battesimo dei bambini, il culto ai morti, l’assunzione di Maria, il culto ai santi, l’idolatria intorno alle immagini, che hanno modificato i comandamenti (….) Per i figli di Dio, c’è un solo Dio e Padre, e un solo Signore e Salvatore, Gesù Cristo, i figli di Dio non hanno un Padre che è una persona distinta e separata dal Suo Spirito Santo che a sua volta è una persona distinta e separata da Gesù vero Dio e che queste tre persone sono concordi fra loro. La trinità non trova posto nel monoteismo, ma nel politeismo, i cristiani hanno Un Solo Dio..’.

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Il nudismo e il semi-nudismo ‘Cristiano’: opere del diavolo

Il cartello dice: ‘Attenzione. Al di là di questo punto potete incontrare bagnanti nudi’.

Il nudismo ormai ha attecchito anche in molte Chiese Evangeliche di differenti denominazioni, e difatti ci sono cosiddetti Cristiani che praticano il nudismo, ovviamente in questo caso etichettato ‘nudismo Cristiano’. D’altronde, loro dicono, non è forse scritto che Adamo ed Eva erano nudi?

Sul sito della Christian Naturist Fellowship (http://www.christiannaturist.org.uk/index.html), che ha sede nel Regno Unito, si legge: ‘Siamo un gruppo di Cristiani provenienti da differenti parti della nazione e da differenti denominazioni uniti dalla nostra fede nel Signore Gesù Cristo. Noi godiamo anche lo stile di vita nudista ed abbiamo trovato che stare svestiti è totalmente compatibile con la nostra fede e, in verità, accresce la nostra consapevolezza di Dio e della Sua creazione’. Questo è quello che si legge nella sezione del sito dove si presentano.

Poi nella sezione ‘Bibbia e Nudismo’ essi dicono tra le altre cose che ‘i Cristiani che scelgono di stare nudi alla presenza di altri devono fare ciò appropriatamente. I loro motivi devono essere puri … le loro attività devono essere onorevoli e glorificanti nei confronti di Dio …. affettuose e rispettose degli altri … e legali …’.

Come potete vedere, ci si trova dinnanzi a persone che pur dicendosi Cristiane si comportano come i pagani che non conoscono Dio, infatti sono dati alla dissolutezza, a passioni di concupiscenza. Non si differenziano però molto da tutti quei Cristiani che si mettono in costume da bagno lungo le rive dei mari, o dei laghi e così via, perchè anche questi hanno deciso di svestirsi in presenza di altri, e mettersi però mezzi nudi anziché totalmente nudi. Cambia veramente poco.

I ragionamenti però che fanno i semi-nudisti ‘Cristiani’ sono praticamente uguali a quelli che fanno i nudisti ‘Cristiani’, per giustificare le loro passioni di concupiscenza, perché anch’essi parlano di motivi puri che devono spingere il cristiano a svestirsi in presenza di altri, anche loro parlano di attività che devono essere onorevoli e che glorificano Dio, oltre che affettuose e rispettose verso gli altri.

Voglio ricordarvi, fratelli, però che come è vero che Adamo ed Eva prima di peccare “erano ambedue ignudi e non ne aveano vergogna” (Genesi 2:25), è altrettanto vero che dopo che Adamo ed Eva peccarono, gli si aprirono gli occhi, e si accorsero che erano ignudi, ed essi “cucirono delle foglie di fico, e se ne fecero delle cinture” (Genesi 3:7). Questo significa che qualcosa in loro li spinse a coprirsi in qualche maniera, e che cosa fu quel qualcosa se non il senso di vergogna? Dunque con il peccato subentrò anche la vergogna.

Ma si badi che quel loro rimedio non fu ritenuto sufficiente da Dio, infatti dopo che Dio parlò al serpente, alla donna e all’uomo, pronunciandogli i suoi giudizi contro di essi, Egli “fece ad Adamo e alla sua moglie delle tuniche di pelle, e li vestì” (Genesi 3:21).

Dunque, questo atto di Dio nei loro confronti, cioè il fatto che Dio gli fece delle tuniche e li vestì con esse, dovrebbe far riflettere sia i nudisti che i semi nudisti, in quanto mostrano che è così che Dio ci vuole vedere, cioè vestiti e non svestiti, coperti e non scoperti. Quand’anche uno avvesse solo un costume addosso, è evidente che esso non è considerato da Dio un modo di vestirsi convenevole o corretto.

Nella Bibbia il fatto che l’uomo mostri la sua nudità davanti agli altri è disapprovato da Dio.

Ricordatevi infatti le seguenti cose:

– che nella legge Dio aveva detto a Mosè a proposito del vestiario dei sacerdoti: “Farai anche loro delle brache di lino per coprire la loro nudità; esse andranno dai fianchi fino alle cosce. Aaronne e i suoi figliuoli le porteranno quando entreranno nella tenda di convegno, o quando s’accosteranno all’altare per fare il servizio nel luogo santo, affinché non si rendano colpevoli e non muoiano. Questa è una regola perpetua per lui e per la sua progenie dopo di lui” (Esodo 28:42-43). Perchè Dio si studiò di far fare questo capo d’abbigliamento sacerdotale se non perchè Egli non gradisce che chi lo serve mostri la sua nudità?
– che dell’indemoniato del paese dei Geraseni viene detto che “era posseduto da demonî, e da lungo tempo non indossava vestito, e non abitava casa ma stava ne’ sepolcri” (Luca 8:27). Chi è che lo faceva andare in giro nudo o semi nudo se non i demoni che dimoravano in lui prima che Gesù li cacciasse fuori da esso?
– che l’apostolo Pietro, essendo nudo al mare, si coperse quando gli fu detto che quell’uomo che si trovava sulla riva del mare era il Signore, secondo che è scritto: “Allora il discepolo che Gesù amava, disse a Pietro: È il Signore! E Simon Pietro, udito ch’era il Signore, si cinse il camiciotto, perché era nudo, e si gettò nel mare” (Giovanni 21:7). Perchè si premurò a cingersi il camiciotto quando seppe che Gesù era sulla riva del mare? Perchè evidentemente sapeva che il suo stato di nudità non era affatto una cosa onorevole agli occhi di Dio.

Dunque, fratelli, badiamo a noi stessi e vestiamoci anziché svestirci – copriamoci anziché scoprirci – e mostrare così la nostra nudità agli altri (ovviamente nelle relazioni carnali tra marito e moglie è lecita sia la nudità che la semi-nudità), perchè è questa la volontà di Dio verso di noi. Il nostro corpo è il tempio dello Spirito Santo (1 Corinzi 6:19), e quindi è santo, ed essendo una abitazione santa deve essere conservato in santità ed onore (1 Tessalonicesi 4:4). E questo affinchè Dio sia glorificato anche mediante il nostro corpo, da Lui comprato a prezzo (1 Corinzi 6:20).

D’altronde, fratelli, se Dio tramite gli apostoli ha detto come si devono vestire le donne, secondo che è scritto: “Similmente che le donne si adornino d’abito convenevole, con verecondia e modestia: non di trecce e d’oro o di perle o di vesti sontuose ….” (1 Timoteo 2:9), non vi pare che per una donna, che fa professione di pietà, sia assolutamente vietato svestirsi e mettersi nuda o mezza nuda davanti agli altri?

Considerate inoltre che il mettersi nudi o seminudi assieme ad altri o per farsi vedere dagli altri induce chi guarda il suo prossimo a peccare, in altre parole lo induce a peccare con gli occhi (e spesso non solo con gli occhi), e la Bibbia dice a tale riguardo: “La lampada del corpo è l’occhio. Se dunque l’occhio tuo è sano, tutto il tuo corpo sarà illuminato; ma se l’occhio tuo è viziato, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre. Se dunque la luce che è in te è tenebre, esse tenebre quanto grandi saranno!” (Matteo 6:22-23). Ricordatevi di quello che dice la Bibbia a proposito del re Davide, che peraltro era un uomo che temeva Dio: “Or avvenne che l’anno seguente, nel tempo in cui i re sogliono andare alla guerra, Davide mandò Joab con la sua gente e con tutto Israele a devastare il paese dei figliuoli di Ammon e ad assediare Rabba; ma Davide rimase a Gerusalemme. Una sera Davide, alzatosi dal suo letto, si mise a passeggiare sulla terrazza del palazzo reale; e dalla terrazza vide una donna che si bagnava; e la donna era bellissima. Davide mandò ad informarsi chi fosse la donna; e gli fu detto: ‘È Bath-Sheba, figliuola di Eliam, moglie di Uria, lo Hitteo’. E Davide inviò gente a prenderla; ed ella venne da lui, ed egli si giacque con lei, che si era purificata della sua contaminazione; poi ella se ne tornò a casa sua. La donna rimase incinta, e lo fece sapere a Davide, dicendo: ‘Sono incinta’ ” (2 Samuele 11:1-5). Non è abbastanza chiaro che cosa può scaturire dal guardare una donna nuda o seminuda?

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti, perchè Paolo dopo avere detto chiaramente: “Perché questa è la volontà di Dio: che vi santifichiate, che v’asteniate dalla fornicazione, che ciascun di voi sappia possedere il proprio corpo in santità ed onore, non dandosi a passioni di concupiscenza come fanno i pagani i quali non conoscono Iddio; e che nessuno soverchi il fratello né lo sfrutti negli affari” (1 Tessalonicesi 4:3-6), ha dichiarato in maniera altrettanto chiara: “Perché il Signore è un vendicatore in tutte queste cose, siccome anche v’abbiamo innanzi detto e protestato. Poiché Iddio ci ha chiamati non a impurità, ma a santificazione. Chi dunque sprezza questi precetti, non sprezza un uomo, ma quell’Iddio, il quale anche vi comunica il dono del suo Santo Spirito” (1 Tessalonicesi 4::6-9).

So che molti prendono piacere nel sedurre gli altri e nel farsi sedurre a proposito di questo, perchè dicono che non c’è niente di male nè nel nudismo e neppure nel semi-nudismo, basta che quello che si fa lo si faccia per motivi puri; e poi citando fuori dal suo contesto la frase biblica “tutto è puro per quelli che son puri” (Tito 1:5). Costoro certamente andranno di male in peggio, portando la pena della loro ribellione, perchè l’ira di Dio verrà su di essi. Non può essere altrimenti, perchè chi sprezza questi precetti sprezza Dio, e Dio dice: “Quelli che mi sprezzano saranno avviliti” (1 Samuele 2:30).

Concludo con queste sante parole dell’apostolo Pietro: “E, come figliuoli d’ubbidienza, non vi conformate alle concupiscenze del tempo passato quand’eravate nell’ignoranza; ma come Colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta; poiché sta scritto: Siate santi, perché io son santo. E se invocate come Padre Colui che senza riguardi personali giudica secondo l’opera di ciascuno, conducetevi con timore durante il tempo del vostro pellegrinaggio; sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai padri, ma col prezioso sangue di Cristo, come d’agnello senza difetto né macchia, ben preordinato prima della fondazione del mondo, ma manifestato negli ultimi tempi per voi, i quali per mezzo di lui credete in Dio che l’ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, onde la vostra fede e la vostra speranza fossero in Dio” (1 Pietro 1:14-21).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

Contro la carne Halal

Fratelli nel Signore, è sempre più comune vedere nelle nostre città Macellerie Islamiche o Carne Halal nei supermercati. La carne Halal è la carne di animali uccisi secondo il rito islamico.

L’uccisione halal (cioè lecita) di animali, viene effettuata dal macellaio pronunciando la basmala, orientando la testa dell’animale in direzione della Mecca.

La basmala è la formula araba ‘Bi-smi ‘llāhi al-Rahmāni al-Rahīmi’ (In nome di Dio, Clemente, Misericordioso) con cui si aprono tutte le sure del Corano (il libro considerato sacro dai Mussulmani) salvo la sura IX. E quindi in questa maniera la carne viene dedicata al dio dei Mussulmani che essi chiamano Allah, e che non è l’Iddio di cui parla la Bibbia.

La Mecca è una città dell’Arabia Saudita occidentale, che è per antonomasia la città santa (prima di Medina e Gerusalemme) per i musulmani. È la città in cui è nato Maometto (colui che i Mussulmani chiamano ‘il profeta di Dio’), che è il fondatore dell’Islam. Al centro della Mecca si trova la Kaʿba, talvolta scritta Kaaba, ossia cubo, una costruzione che costituisce il luogo più sacro dell’Islam. Incastonata a circa 1 metro d’altezza nell’angolo est della Kaʿba c’è La Pietra Nera, che è una roccia nera, grande quasi come un pallone, che è considerata dai musulmani l’ultimo frammento della ‘Casa Antica’, fatta scendere da Dio direttamente dal Paradiso sulla Terra e andata pressoché interamente distrutta dal Diluvio Universale. Per i Mussulmani, la Pietra Nera fu messa in salvo da Noè all’interno di una caverna nei pressi di Mecca e da lì l’oggetto sarebbe stato recuperato da Abramo nel momento in cui questi, con l’aiuto del figlio Ismaele, si sarebbe messo a costruire la nuova Kaʿba. Secondo una tradizione popolare islamica piuttosto diffusa, la Pietra Nera è invece l’occhio di un angelo incaricato di prender nota dei pellegrini che adempiono il comandamento islamico di effettuare almeno una volta nella loro vita il pellegrinaggio alla Mecca e nei suoi immediati dintorni. La Ka’ba viene nella pratica adorata dai Mussulmani, perchè è un idolo; anche se loro negano la loro idolatria.

Ora, la Scrittura dice che noi ci dobbiamo astenere dalle carni sacrificate o dedicate agli idoli, secondo che è scritto:

“Poiché è parso bene allo Spirito Santo ed a noi di non imporvi altro peso all’infuori di queste cose, che sono necessarie; cioè: che v’asteniate dalle cose sacrificate agl’idoli, dal sangue, dalle cose soffocate, e dalla fornicazione; dalle quali cose ben farete a guardarvi. State sani” (Atti 15:28-29),

e questo perchè sono sacrificate o dedicate ai demoni e noi non dobbiamo avere comunione con i demoni per non provocare Dio a gelosia, secondo che dice Paolo ai Corinzi:

“Che dico io dunque? Che la carne sacrificata agl’idoli sia qualcosa? Che un idolo sia qualcosa? Tutt’altro; io dico che le carni che i Gentili sacrificano, le sacrificano ai demonî e non a Dio; or io non voglio che abbiate comunione coi demonî. Voi non potete bere il calice del Signore e il calice de’ demonî; voi non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demonî. O vogliam noi provocare il Signore a gelosia? Siamo noi più forti di lui?” (1 Corinzi 10:19-22).

La carne halal rientra quindi tra quelle carni che i Gentili dedicano ai demoni, da cui ci dobbiamo astenere.

Nessuno vi tragga in errore, citandovi tutti quei passi biblici che ci permettono di mangiare ogni cibo, perchè il divieto – confermato dagli apostoli e dagli anziani a Gerusalemme – di mangiare carni sacrificate agli idoli permane tuttora. E nessuno vi tragga in errore neppure dicendovi che alla fin fine il dio dei Mussulmani è lo stesso Dio di cui parla la Bibbia, perchè non è assolutamente così, in quanto il loro Allah è un dio straniero in quanto nega di avere un figlio il cui nome è Gesù Cristo, e nega che Egli sia morto per i nostri peccati e risorto per la nostra giustificazione. Per l’Allah dei Mussulmani, Gesù non morì sulla croce e neppure nacque per morire sulla croce.

Adesso è bene che sappiate questo, e cioè che Paolo dice:

“Mangiate di tutto quello che si vende al macello senza fare inchieste per motivo di coscienza; perché al Signore appartiene la terra e tutto quello ch’essa contiene. Se qualcuno de’ non credenti v’invita, e voi volete andarci, mangiate di tutto quello che vi è posto davanti, senza fare inchieste per motivo di coscienza. Ma se qualcuno vi dice: Questa è cosa di sacrificî, non ne mangiate per riguardo a colui che v’ha avvertito, e per riguardo alla coscienza; alla coscienza, dico, non tua, ma di quell’altro; infatti, perché la mia libertà sarebb’ella giudicata dalla coscienza altrui? E se io mangio di una cosa con rendimento di grazie, perché sarei biasimato per quello di cui io rendo grazie? Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate alcun’altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio. Non siate d’intoppo né ai Giudei, né ai Greci, né alla Chiesa di Dio: sì come anch’io compiaccio a tutti in ogni cosa, non cercando l’utile mio proprio, ma quello de’ molti, affinché siano salvati” (1 Corinzi 10:25-33).

Quindi, è evidente che nel momento che venite a sapere che quella carne che si vende al mercato o che vi viene messa davanti affinché la mangiate è carne halal, avete il dovere di astenervi da essa.

Chi ha orecchi da udire oda

Giacinto Butindaro

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