Australia: abusi in collegio cattolico, 5 arresti

SYDNEY – Un ex insegnante e membro del consiglio di amministrazione, un ex preside, un ex vice preside, un cappellano ed un capo dormitorio. Sono i cinque, tutti sacerdoti, accusati al momento di oltre 130 reati di pedofilia in un collegio australiano. Gli abusi sarebbero avvenuti tra il 1963 e il 1992. Tutti e cinque dovranno comparire in tribunale a Sydney venerdì prossimo. Finora sono state individuate 16 delle vittime e la polizia ha raccolto più di 100 deposizioni. (Agr)

Fonte: TheInstablog – 17 Dicembre 2008, 08:51

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Mantova: parroco accusato di abusi sessuali

Il parroco della chiesa di San Leonardo a Mantova, Walter Mariani, 60 anni, è stato rinviato a giudizio per violenza sessuale e falso ideologico. Il prete è accusato di aver preteso da tre donne extracomunitarie favori sessuali in cambio dell’aiuto nel rinnovare il permesso di soggiorno: per la Procura la violenza è stata consumata in sacrestia, per più di una volta. I fatti risalgono a due anni fa quando le tre donne sono rivolte alle Polizia per denunciare il sacerdote, il quale ha sempre respinto le accuse. Don Walter è molto conosciuto nella città lombarda per la sua attività alla guida di una comunità per il recupero dei tossicodipendenti e l’ospitalità ad ex prostitute.
11/12/2008 22:35

Fonte: L’Unione Sarda

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Pedofilia: USA, via libera a processo contro Vaticano

NEW YORK – Per la prima volta una corte di appello federale degli Stati Uniti ha dato il via libera ad un processo contro il Vaticano per presunti casi di abusi sessuali. È la prima volta che allo stato Vaticano non viene garantita dagli USA l’immunità sovrana sancita dal Foreign Sovereign Immunities del 1976.

La corte di appello di Cincinnati ha dichiarato legittima la richiesta a procedere in sede processuale contro la Santa Sede in un caso di abusi sessuali commessi da religiosi della diocesi di Louisville in Kentucky, ipotizzando dunque che il Vaticano potrebbe essere ritenuto corresponsabile della condotta dei suoi membri.

“Se qualcuno può rompere questa barriera viene aperta la strada ad altri processi contro la Chiesa Cattolica”, ha dichiarato Jonathan Levy, avvocato di Washington che rappresenta un folto gruppo di sopravvissuti dei campi di concentramento in una azione legale rivolta contro varie parti incluso il Vaticano.

Dall’altra parte, Jeffrey Lena, avvocato della Santa Sede, pur dicendosi “attualmente non intenzionato” a chiedere alla corte d’appello di rivedere la decisione, ha precisato che “la sentenza è ancora molto lontana dal dimostrare la responsabilità diretta del Vaticano” per la condotta dei suoi membri.

Una delle questioni calde su cui si dibatte oggi in merito alle responsabilità del Vaticano è il documento del 1962, a firma di Giovanni XXIII, nel quale ai vescovi veniva imposto il silenzio sui casi di abusi sessuali.

SDA-ATS
Fonte: SwissInfo

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[Audio Streaming] Cattolici Romani, Maria non può salvarvi!

bibbia microfonoE’ stato messo on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Cattolici Romani, Maria non può salvarvi!” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 37 MB (128 Kbps), 7 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 40 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Svizzera: Preti pedofili in diocesi Friburgo, Losanna, Ginevra

FRIBURGO – Fra i sacerdoti della diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo indagati per abusi sessuali è stato smascherato un “predatore” di bimbi: il frate cappuccino di cui si era già parlato agli inizi dell’anno è sospettato di aver abusato di 24 fanciulli sull’arco di almeno 35 anni. Lo ha indicato oggi la giudice istruttrice friburghese Yvonne Gendre. Il caso di un altro prete è stato trasmesso alla magistratura neocastellana.

La giudice ha reso conto stamani delle investigazioni avviate inizio estate sulla base di una “lista di sospetti” ricevuta dalle mani di un parroco attivo nel canton Vaud. Cinque indagini preliminari sono state avviate contro altrettanti sacerdoti. Due essendo deceduti, l’operato della giustizia si è concentrato sugli altri tre. Uno dei religiosi è stato scagionato e l’inchiesta che lo riguardava è stata archiviata.

Il caso più grave è rappresentato dal frate cappuccino di 68 anni, sul quale agli inizi dell’anno la magistratura francese aveva aperto un’inchiesta. L’uomo “ha agito in tutta impunità per più di 35 anni”. Quando la giudice ha ricevuto il fascicolo riunito dalla diocesi, esso conteneva già i nomi di otto vittime, fra le quali il nipote dell’ecclesiastico. Dopo l’interrogatorio dell’interessato, il loro numero è salito a 22. L’apposita commissione della diocesi ha poi annunciato due vittime supplementari.

Il frate contesta due casi, che sarebbero ormai caduti in prescrizione. Gli abusi sono stati commessi in svariati cantoni e in Francia. È tuttavia in questo paese che sono stati commessi i fatti non ancora coperti dalla prescrizione: l’ultimo risale al 1995, mentre il nipote è stato molestato nel 1992. La giudice friburghese ha già contattato un collega di Grenoble, cui saranno trasmessi i risultati dell’inchiesta. Il religioso potrebbe essere giudicato in Francia o nel cantone – il cui nome è stato taciuto – dove risiede attualmente.

Le vittime dell’ecclesiastico erano tutti ragazzini dai 9 ai 14 anni “particolarmente vulnerabili”, ha dichiarato la giudice. Tre di loro erano handicappati. I primi abusi sono incominciati nel 1958 quando il religioso studiava in un convitto in Vallese. L’ecclesiastico era poi stato implicato in casi di pedofilia in Svizzera tra il 1968 e il 1972. Nel 1989 aveva lasciato il paese per la Francia. Nel 2002, la diocesi, venuta a conoscenza della situazione, aveva allertato la curia di Grenoble della pericolosità dell’uomo. Dopo essere stato trasferito a Lione, il frate era rientrato in Svizzera nel 2005.
SDA-ATS

Fonte: SwissInfo

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