VIETNAM: Hanoi dà il riconoscimento statale a battisti e mennoniti

Alla cerimonia svoltasi a Ho Chi Minh City era presente anche il rappresentante dei battisti del nord-est degli Usa. Il vicecapo del Comitato per gli affari religiosi ne ha approfittato per lodare la nuova politica religiosa del governo.

Ho Chi Minh City – Battisti e mennoniti hanno ricevuto dal governo vietnamita la “licenza” ad esercitare la pratica religiosa. La cerimonia, riferisce l’ufficioso Vietnam News, è stata usata dal vicecapo del Comitato per gli affari religiosi, Nguyen Thanh Xuan, per lodare la politica statale per la libertà religiosa. Egli ha sostenuto che da quando, due anni fa, è stata approvata la “nuova” legislazione sui credenti e le religioni, sono stati riaperti 500 edifici religiosi e “migliaia” sono stati recuperati.

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La benedizione delle coppie omosessuali divide i Battisti italiani

da: ildialogo.org/gionata news

ROMA – In vista dell’Assemblea Sinodo, che si aprirà nei primi giorni di novembre a Roma, in cui Battisti, Metodisti e Valdesi si riuniranno, dopo due anni, si affilano le armi sulla discussione del documento redatto dal Gruppo di lavoro sull’omosessualità (G.l.om ), composto dai rappresentanti delle tre confessioni) che chiede esplicitamente alle tre chiese di istituire la benedizione delle coppie gay.

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UZBEKISTAN: “Illegali” i cristiani battisti e i testimoni di Geova

Sistematiche le persecuzioni contro i cristiani battisti, puniti anche soltanto perché pregano insieme. I testimoni di Geova temono che la loro fede sia presto proibita, “come nel periodo sovietico”.

Tashkent – Sono sistematiche le incursioni della polizia e le condanne al carcere o a multe contro chi si riunisce in casa per pregare. A Khalkabad, vicino Pap nell’orientale regione di Namangan, il 29 luglio e il 5 agosto la polizia è irrotta in un’abitazione dove i cristiani battisti stavano svolgendo la funzione domenicale.

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TURKMENISTAN: Un cristiano battista condannato a tre anni di campo di lavoro

Il 14 maggio il cristiano turcmeno Vjacheslav Kalataevsky è stato condannato a tre anni di campo di lavoro. La ragione ufficiale di questa condanna è che nel 2001 ha varcato illegalmente la frontiera.

In precedenza era stato espulso dal paese per aver organizzato “una casa di preghiera e incontri per cristiani battisti”.

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KAZAKISTAN: Cristiani cacciati di casa per impedire gli incontri di preghiera

Da anni le autorità colpiscono con carcere e pesanti multe gli incontri dei gruppi religiosi non registrati, specie i cristiani battisti. Ora sequestrano le case per impedire gli incontri o per costringerli a pagare le multe.

Astana – E. Sabirova e il giovane figlio sono stati cacciati dalla casa, sigillata per impedire gli incontri della comunità cristiana battista non registrata. L’attività de gruppo era stata proibita dal tribunale di Shymkent, distretto di Enbekshi, il 23 ottobre 2006, perché non registrato. A marzo il pastore Fauzi Gubaidullin era stato tre giorni in carcere per avere continuato gli incontri di preghiera. Che sono continuati, anche a casa della Sabirova, ala quale ora è impedito di rientrare in casa. Ma “il tribunale – protestano i battisti all’agenzia Forum 18 – ha ordinato di fermare l’attività del gruppo religioso, ma non di impedire” al proprietario di abitare nella sua casa. “Il funzionario esecutore ha abusato del suo potere”.

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