È on line il file audio della confutazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Le ADI e le false dottrine” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 98 MB (128 Kbps), 18 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 104 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.
ADI
Felice Antonio Loria, presidente delle ADI, e l’adire alle vie legali contro altri fratelli

Felice Antonio Loria, presidente delle ADI, durante il XXI Convegno Pastorale delle ADI, tenutosi a Paestum (SA) nel 2010, ha affermato quanto segue: ‘Bisogna, cari fratelli nel ministerio, che la smettiamo di curarci soltanto l’orticello nostro. Va bene? Purtroppo è un handicap che regna nella nostra opera, ognuno si cura il proprio orticello, e questo non è possibile, perchè quando è nata questa opera non è nata con questo intento, non è nata con questo intento. Ogni tanto togliete, allungate lo sguardo, siate lungimiranti. Viene la comunità locale? Giusto, c’è la comunità nazionale. Beati quelli che si adoperano per la pace, perchè saranno chiamati figli di Dio. E sappiano gli spiritualoidi che stanno in giro e qualcuno a volte c’è pure nel mezzo di noi, che noi prima di adire le vie legali, abbiamo cercato e stiamo cercando le vie della pace. Va bene? E’ chiaro? Stiamo cercando le vie della pace, le stiamo cercando con lagrime, con tempo, con viaggi, rischiando la vita, non siamo dei guerrafondai, Gesù non ci ha insegnato così!’
XXI Convegno Pastorale – Paestum (SA) Studio Biblico n. 3 – 30/04/2010 “Collaboratori nella comunione”, dal min. 23:24 al min. 25:20 di questo video tratto da qua http://tube.griv.it/player.php?fid=151
[vimeo http://vimeo.com/21501779]
Dunque, coloro che sono contrari ad adire alle vie legali contro altri fratelli, anche quando si tratta di salvaguardare gli interessi dell’Opera, o come la chiama Loria ‘la comunità nazionale’, che è costituita dalle Assemblee di Dio in Italia, sono chiamati dal presidente delle ADI ‘spiritualoidi’, che naturalmente è un soprannome che lui dà a costoro per biasimarli, e non per elogiarli (e questo si capisce anche dal tono di voce adirato e minaccioso da lui usato quando li ha chiamati così). Infatti il suffisso ‘òide’ in numerose parole composte, indica somiglianza, analogia, affinità d’aspetto, di natura, o forma attenuante, rispetto a quanto indicato dal termine cui è aggiunto, talora con valore spregiativo, e questo è il nostro caso.
Ora, siccome che mi sento, assieme ad altri fratelli, tirato in ballo perchè noi pubblicamente abbiamo riprovato il fatto che le ADI in alcune circostanze siano ricorse alle vie legali contro altri fratelli per difendere come dicono loro il bene comune; e lui si rivolge agli ‘spiritualoidi che stanno in giro’ (sia quindi fuori dalle ADI che al suo interno), mi sento di dire a Felice Antonio Loria quanto segue:
‘Fermo restando che il vostro sforzo di cercare di risolvere delle dispute con altri fratelli in maniera pacifica è da lodare, certamente non è da lodare il fatto che poi li avete comunque portati davanti ad un tribunale di increduli per ottenere giustizia, perchè questo è condannato dalla Parola di Dio. Non hai mai letto quello che dice l’apostolo Paolo ai santi di Corinto in merito a coloro che – quando avevano delle dispute su cose di questa vita con altri fratelli – portavano altri fratelli dinnanzi agli infedeli anzichè dinnanzi ai santi? Ascolta le sue parole:
“Ardisce alcun di voi, quando ha una lite con un altro, chiamarlo in giudizio dinanzi agli ingiusti anziché dinanzi ai santi? Non sapete voi che i santi giudicheranno il mondo? E se il mondo è giudicato da voi, siete voi indegni di giudicar delle cose minime? Non sapete voi che giudicheremo gli angeli? Quanto più possiamo giudicare delle cose di questa vita! Quando dunque avete da giudicar di cose di questa vita, costituitene giudici quelli che sono i meno stimati nella chiesa. Io dico questo per farvi vergogna. Così non v’è egli tra voi neppure un savio che sia capace di pronunziare un giudizio fra un fratello e l’altro? Ma il fratello processa il fratello, e lo fa dinanzi agl’infedeli. Certo è già in ogni modo un vostro difetto l’aver fra voi dei processi. Perché non patite piuttosto qualche torto? Perché non patite piuttosto qualche danno? Invece, siete voi che fate torto e danno; e ciò a dei fratelli. Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio” (1 Corinzi 6:1-10).
Non è abbastanza chiaro l’apostolo Paolo? Tu mi dirai: ‘Ma Paolo non dice che è peccato, piuttosto dice che non è un onore per i santi, ma è una vergogna’.
Al che ti rispondo che sbagli grandemente, e te lo dimostro mediante le Scritture.
Noi sappiamo che il peccato è la violazione della legge (cfr. 1 Giovanni 3:4), per cui quando un comportamento va contro uno dei comandamenti di Dio quel comportamento è peccato agli occhi di Dio. Che cosa facevano quei credenti di Corinto, nel portare altri fratelli dinnanzi ai tribunali degli infedeli? Facevano un torto ad altri fratelli, infatti Paolo dice: “Invece, siete voi che fate torto e danno; e ciò a dei fratelli”. Si trasgredisce un comandamento di Dio facendo un torto ai fratelli? Sì, lo si trasgredisce. Perché Gesù, quando quel ricco gli chiese cosa doveva fare per ereditare la vita eterna, gli rispose: “Tu sai i comandamenti: Non uccidere; non commettere adulterio; non rubare; non dir falsa testimonianza; non far torto ad alcuno; onora tuo padre e tua madre” (Marco 10:19). Ora, come puoi vedere, quello di ‘non far torto ad alcuno’, Gesù Cristo lo ha citato come un comandamento divino, al pari di quello di non uccidere, di non commettere adulterio, di non rubare, di non dire falsa testimonianza, e di onorare padre e madre. E dunque, dato che nel portare altri fratelli dinnanzi ai tribunali degli infedeli si fa loro un torto, il comportamento è peccato.
Ma poi come si può dire che Paolo non dice che è peccato portare davanti al giudice altri fratelli, quando dice: “Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio?”, e gli ingiusti in questione sono coloro che fanno torto e danno ai fratelli nel portarli davanti ai tribunali degli infedeli? Dovresti proprio spiegarlo alla fratellanza!
Dunque, io ti esorto ad abbandonare questo vostro modo di agire nelle dispute con altri fratelli, che non è assolutamente sano, in quanto contrasta la verità che è in Cristo Gesù e porta grande discredito alla via della verità. E ti dico pure questo: ‘Ricordati che è meglio subire torti dagli altri – anche se questi sono dei fratelli – che fargliene!’ Ecco perchè Paolo domanda ai santi di Corinto: “Perché non patite piuttosto qualche torto? Perché non patite piuttosto qualche danno?” e subito dopo gli dice: “Invece, siete voi che fate torto e danno; e ciò a dei fratelli”.
Concludo dicendoti questo: Sappi che Dio vi ha dato del tempo per ravvedervi, quindi non indurate la vostra cervice ma sottomettetevi alla Sua Parola. Non avete intenzione di ravvedervi? Peggio per voi, porterete la pena della vostra ostinatezza. Quanto a me, sono netto del vostro sangue, perchè non mi sono tratto indietro di avvertirvi ed ammonirvi da parte di Dio.
Chi ha orecchi da udire, oda.
Giacinto Butindaro
14 Maggio 2011 – Aggiornamento >> Leggi: Importante precisazione che concerne le vicende giudiziarie ADI-AD
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Altre prove che per le ADI il fuoco eterno è simbolico
Ecco delle parti scannerizzate dal Nuovo Commentario Biblico Illustrato, ‘tradotto’ e pubblicato da ADI-Media, che provano ulteriormente in maniera inconfutabile che le Assemblee di Dio in Italia insegnano la falsa dottrina che il fuoco eterno di cui parlò Gesù, e che nell’Apocalisse è chiamato “stagno ardente di fuoco e di zolfo”, non è reale ma simbolico.
Le pubblico non solo affinchè servano di conferma a quanto noi diciamo da tanto tempo, ma anche affinchè quei credenti che frequentano Chiese ADI che dicono: ‘Ma il nostro pastore non ha mai insegnato questa cosa!’ siano persuasi che questo è l’insegnamento ufficiale delle ADI.

Come potete vedere, le parole del Nuovo Commentario Biblico che provano questo falso insegnamento delle ADI, sono le seguenti: ‘Un’angoscia inesprimibile è simboleggiata da ‘fuoco e zolfo’, v. 10b (cfr. Is. 30:33; Ap. 20:10). La punizione eterna è simboleggiata dal ‘fumo del loro tormento’ che sale ‘nei secoli dei secoli’, v. 11′ (Merrill F. Hunger – Gary N. Larson, Nuovo Commentario Biblico Illustrato, ADI-Media, 2009, pag. 679); ‘Il giudizio preannunciato su Satana (Gen. 3:15) viene ora eseguito. Prima cacciato via dalla sfera del cielo (12:9), poi imprigionato nell’abisso (20:1-3), egli viene ora consegnato al suo destino eterno, lo stagno di ‘fuoco e zolfo’, che raffigura un inesprimibile cosciente tormento (14:10; Is. 30:33)’ (Ibid., pag. 687).
Fratelli, guardatevi dal lievito delle ADI. Leggete la mia confutazione di questa loro falsa dottrina.
Giacinto Butindaro
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Io cacciato fuori dalle ADI?
‘Butindaro Giacinto è stato cacciato fuori dalle ADI!’ Pure questa menzogna nelle ADI alcuni hanno messo in giro contro di me! Ma io non ho avuto l’onore di essere cacciato a motivo della verità fuori dalle ADI, come altri fratelli nel corso del tempo, perchè non ne sono mai stato un membro. Ora, vi racconto un pò di me e di mio fratello affinchè abbiate chiaro quanto sia falsa questa affermazione che gira nelle ADI.
Abbiamo parenti che sono membri delle ADI da tanto tempo, e da bambini abbiamo frequentato la Chiesa ADI di Marchirolo (Varese) – e fu durante questo periodo che frequentammo il campeggio di Poggiale – perchè i nostri genitori in quel periodo partecipavano al culto di quella Chiesa. I nostri genitori poi la lasciarono per mettersi a frequentare una Chiesa evangelica di Risveglio in Svizzera, dalla quale poi si ritirarono negli anni ’80 in quanto questa Chiesa si era messa a fare ecumenismo con i Carismatici Cattolici Romani. Anche mio zio, che peraltro era uno degli anziani di quella Chiesa in Svizzera, si ritirò assieme a loro per le stesse ragioni. E lui deciderà di fondare una Chiesa ADI nel paese in cui abitavamo, cioè Ponte Tresa (Varese). A questa Chiesa sin dall’inizio si unirono anche i miei genitori, per poi lasciarla negli anni ’90 e mettersi a frequentare la Chiesa ADI di Marchirolo, dalla quale nel 2010, dopo tanti anni, si sono ritirati disgustati e indignati dalla condotta del pastore, il quale dinnanzi ad un grave scandalo di natura sessuale compiuto da un membro di quella Chiesa ADI non ha preso i provvedimenti prescritti dalla Parola di Dio.
Io e mio fratello Illuminato ci siamo convertiti a Cristo durante il periodo in cui abbiamo frequentato questa Chiesa Evangelica in Svizzera. Io però mi sono convertito sotto una tenda di evangelizzazione in Inghilterra nell’agosto del 1983 (dove ero andato in vacanza per alcune settimane), una tenda che era stata montata nel terreno di una Scuola Biblica Pentecostale, che si chiama I.B.T.I cioè International Bible Training Institute, e che si trova a Burgess Hill, West Sussex. Mentre mio fratello si è convertito nel 1984 per strada a Ponte Tresa, il paese dove abitavamo. Quando mio fratello si è convertito io però mi trovavo di nuovo in Inghilterra, ma questa volta non in vacanza ma per aiutare per circa sei mesi presso la Crociata del Libro Cristiano (C.L.C.) di Londra.
Al mio ritorno dall’Inghilterra io e mio fratello ci facemmo battezzare in acqua durante un servizio di battesimi che si tenne nel settembre del 1984 sulle rive svizzere del Lago Maggiore, e precisamente a Locarno. A quel tempo eravamo dunque membri di questa Chiesa di Lugano, dalla quale però dopo non molto tempo abbiamo dovuto ritirarci perchè il pastore oltre ad essersi dato all’ecumenismo non aveva proprio cura del gregge, essendo una persona che serve Mammona.
Quando ci ritirammo da questa Chiesa, per qualche tempo frequentammo il culto domenicale di una Chiesa Pentecostale nei pressi di Lugano, ma senza mai diventarne membri, ma anche da questa ci siamo ritirati perchè il pastore e quasi tutti i membri prendevano piacere a rigettare tante parti del consiglio di Dio.
A questo punto, dato che a Ponte Tresa, proprio in quel periodo, si era formata la Chiesa ADI di cui mio zio era conduttore, sia i miei genitori che mio zio si aspettavano che noi ci unissimo ad essa, per diventarne membri, ma ci siamo sempre rifiutati di farlo, in quanto il Signore ce lo impedì.
Mio zio mi corteggiava affinchè cominciassi a frequentare la Chiesa ADI di Ponte Tresa e ne entrassi a far parte (in privato mi prospettava di farmi tenere degli studi biblici e poi con il tempo ci avrebbe pensato lui ….) perchè vedeva che la mano di Dio era con me: ma mi sono sempre rifiutato. Anzi devo dire che è stato proprio mio zio a farmi venire il voltastomaco delle ADI (ed ancora non conoscevo tutte queste loro eresie e questi loro scandali che so adesso, quindi pensate oggi quanto sia più grande il mio voltastomaco!), perchè io andavo a trovarlo a casa per parlare delle cose del Signore, perchè volevo crescere, mi aspettavo di essere ammaestrato da una persona con così tanti anni di fede, conoscere testimonianze, e lui invece mi parlava delle ADI!!! Addirittura mi chiedeva come si diceva in inglese ‘Assemblee di Dio’, e quando io glielo dicevo, lui mi pronunciava ‘Assemblee di Dio’, in tedesco (in quanto era stato per un tempo in Germania per lavoro e sapeva un pò di tedesco)! Questo per farvi capire la sua spiritualità! Dopo alcune visite a casa sua (non ricordo esattamente quante visite gli feci) capii che lui era interessato alle cose delle ADI e non alle cose del Signore, e da quel momento decisi che non sarei andato più a trovarlo. E così ho fatto.
Peraltro lo Spirito mi attestava già in quel tempo, in maniera molto forte, che non dovevo entrare a far parte di nessuna organizzazione religiosa, e quindi stavo in guardia del continuo. Oltre a ciò, mio fratello in quel tempo ebbe un sogno in cui Dio lo mise in guardia dal mettersi a collaborare con nostro zio, sogno peraltro che un giorno gli raccontò in mia presenza.
Abbiamo poi nel 1990 e nei primissimi anni ’90 partecipato a qualche culto di alcune Chiese ADI del Lazio, non dando mai motivo di scandalo in cosa alcuna, ma comportandoci onestamente verso tutti. E naturalmente non entrando mai a far parte delle ADI, perchè partecipammo a questi culti sempre come ‘visitatori’ o ‘ospiti’.
Ringrazio Dio di avermi impedito di cadere nel laccio delle ADI, che è quello della religione organizzata in cui di spirituale c’è quasi niente, in cui i pastori sono volti alla loro via, e si curano degli affari della loro organizzazione anzichè del gregge del Signore!
Questa è la verità. Se poi qualcuno non ama la verità ma ama la menzogna, sappia che a suo tempo Dio lo giudicherà per le sue menzogne. Chi ha orecchi da udire oda.
Concludo dicendo questo: dice bene la Sapienza: “La lingua bugiarda odia quelli che ha ferito ….” (Proverbi 26:28) ma dice anche che “la lingua bugiarda non dura che un istante” (Proverbi 12:19).
Fratelli, non date retta alle labbra bugiarde che si stanno moltiplicando contro di noi per una semplice ragione: perchè quelli che vengono da noi confutati hanno la bocca chiusa in quanto – Bibbia alla mano – non possono dimostrare che diciamo il falso, o che le cose non stanno così; ed allora ci calunniano. D’altronde questo è sempre stato il comportamento degli uomini carnali e corrotti in seno alla Chiesa nei confronti di coloro che difendono la verità confutando gli errori e smascherando gli scandali.
La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con coloro che lo amano con purità incorrotta
Giacinto Butindaro
Roma, il 12 Febbraio 2011
Le ADI e la sorte eterna di quelli che non hanno udito il Vangelo
Dottrina ADI
Le ADI insegnano che coloro che dopo avere sentito il Vangelo lo rigettano andranno in perdizione, e in questo dicono il giusto. Ma quando si tratta di parlare della sorte eterna che aspetta coloro che sono morti senza avere avuto l’opportunità di sentire il Vangelo, allora fanno un altro discorso
Francesco Toppi, ex presidente delle ADI, afferma per esempio:
‘Vi è una componente dello spirito umano che intuisce quello che è giusto e quello che è errato, perchè esiste una parziale rivelazione divina alla coscienza umana che spinge al pentimento. …. Dio, quindi, giudicherà tutti gli uomini per quello che hanno fatto, secondo la luce che è stata data a ciascuno; questo metodo è assolutamente giusto da parte del Creatore, e come Suoi figli noi lo accettiamo …. Se siamo saggi non spenderemo troppo tempo a discutere di teorie umane che cercano di risolvere quello che Dio ha già risolto. Il nostro privilegio ed il nostro dovere di seguaci di Gesù Cristo è di annunciare ‘Tutto L’Evangelo’ e non di formulare delle congetture riguardo alla sorte eterna di coloro che non avranno occasione di ascoltarlo’ (Francesco Toppi, A Domanda Risponde, Vol. I, pag. 25).
Rodolfo Arata, pastore di una Chiesa ADI di Palermo, nel suo articolo ‘Quale sarà la sorte eterna di chi non ha mai sentito parlare di Gesù?’ afferma: ‘Iddio, nella Sua giustizia, potrà tener conto della maggiore o minor conoscenza ricevuta da ogni uomo (Matt. 11:20-24; Luc. 12:47,48), ma l’insegnamento generale delle Scritture sembra non lasciare intravedere possibilità di salvezza per chi non ha ricevuto il perdono dei propri peccati per mezzo del sacrificio di Gesù Cristo: “IO sono la Via, la Verità, la Vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me” (Giov. 14:6); “In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati” (Atti 4:12). Chi ha ricevuto il messaggio dell’Evangelo, piuttosto di domandarsi che ne sarà di chi non ha mai sentito questo annuncio, farebbe bene a prendere una decisione personale in merito alla salvezza perché, se qualche perplessità si può avere circa il destino eterno di chi non ha mai sentito l’annuncio della salvezza in Gesù, non c’è alcun dubbio sulla sorte di chi questo annuncio ha udito’. http://www.adipa-noce.it/approfondimenti-biblici/35-studi-biblici/76-quale-sara-la-sort-eterna-di-chi-non-ha-mai-sentito-parlare-di-gesu.html).
E dunque, secondo le ADI, non si deve dire che coloro che non ascolteranno il Vangelo andranno certamente in perdizione, perché questa è una congettura (che il dizionario definisce ‘ipotesi, giudizio, e sim. Fondato su indizi, apparenze, considerazioni personali’). E’ implicito infatti nelle loro parole che resta una possibilità di salvezza anche per persone che non hanno mai sentito parlare del Vangelo.
Confutazione
Ancora una volta non si può non riconoscere che le ADI fanno delle affermazioni false, perché noi in quanto Cristiani, sappiamo dalla Scrittura qual è la sorte eterna di coloro che non avranno udito il Vangelo, e quindi dobbiamo parlarne per mostrare la nostra fedeltà alla Scrittura. La Scrittura ne parla, e quindi noi ne parliamo.
Ecco infatti cosa dice l’apostolo Paolo ai santi di Roma: “Tutti coloro che hanno peccato senza legge, periranno pure senza legge” (Romani 2:12). E chi sono coloro che hanno peccato senza legge? I pagani, le genti, “I Gentili che non hanno legge” (Romani 2:14), i quali anche loro hanno peccato e sono privi della gloria di Dio. Avete notato cosa dice Paolo di costoro? Che PERIRANNO, dunque andranno in perdizione. D’altronde lo stesso apostolo più avanti dice che “a chi non opera ma crede in colui che giustifica l’empio, la sua fede gli è messa in conto di giustizia” (Romani 4:5), ed anche: “E come crederanno in colui del quale non hanno udito parlare?” (Romani 10:14); se dunque per essere salvati è indispensabile credere in Gesù Cristo, e per credere è indispensabile sentire parlare di Cristo, mi pare ovvio che coloro che sono morti senza avere sentito parlare di Cristo – sia essi Giudei che Gentili – non hanno potuto credere, e quindi rimarranno perduti e andranno in perdizione. E difatti Gesù ha detto: “Chi non avrà creduto, sarà condannato” (Marco 16:16), a prescindere che chi non avrà creduto aveva o non aveva sentito il Vangelo. Questi sono gli increduli la cui parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo (Apocalisse 21:8).
Quanto appena esposto non è una congettura, le congetture sono altre. Per esempio è una congettura l’affermazione che Luca somministrava certamente qualche calmante a Paolo quando la scheggia nella sua carne diventava più dolorosa (cfr. Francesco Toppi, A Domanda Risponde, Vol. I, pag. 139), è una congettura l’affermazione che Giobbe era orgoglioso e quindi Dio lo disciplinò (cfr. Francesco Toppi, A Domanda Risponde, Vol. I, pag. 134), è una congettura la gap-theory (cfr. Cristiani Oggi, 1988 N° 4, pag. 2), è una congettura l’idea di un fuoco dell’inferno allegorico (cfr. Francesco Toppi, A Domanda Risponde, Vol. I, pag. 231), è una congettura l’idea che la Nuova Gerusalemme è una città simbolica (cfr. J. Oswald Sanders, Essere con Cristo cosa di gran lunga migliore, ADI-Media Roma 1999, pag. 129-130, 132, 39), ecc. Queste sono congetture, cioè dei giudizi basati su considerazioni personali, che in quanto contrarie alla Parola di Dio devono essere rigettate con forza, senza esitazione.
E poi vorrei dire questo. Se fosse così come dicono le ADI, questo vorrebbe dire che siamo chiamati a dubitare delle parole di Dio in merito alla sorte eterna degli increduli, e quindi a non fidarci della Parola di Dio in tutto e per tutto. E questo ritengo sia molto grave.
Ma come fa a dire Rodolfo Arata che ‘qualche perplessità si può avere circa il destino eterno di chi non ha mai sentito l’annuncio della salvezza in Gesù’, quando la Bibbia non lascia alcun dubbio sulla sorte eterna di costoro? Sono veramente indignato e disgustato nel sentire fare questi discorsi, perché questo significa portare i credenti a non fidarsi pienamente della Scrittura.
Ma d’altronde i pastori ADI negando il proponimento dell’elezione di Dio, è inevitabile che finiscano con il fare questi vani ragionamenti, perché non accettando che coloro che credono, credono perché sono stati ordinati a vita eterna da Dio fin dalla fondazione del mondo, cioè perché sono dei vasi di misericordia preparati per la gloria, non possono ammettere che ci siano delle persone a cui Dio non fa neppure pervenire l’annuncio della salvezza perché vasi d’ira preparati per la perdizione. Ecco dunque un’altra nefasta conseguenza della negazione della dottrina dell’elezione.
Noi quindi, se da un lato affermiamo che coloro che non avranno sentito parlare del Vangelo andranno certamente in perdizione, dall’altro diciamo anche che certamente quelli che Dio ha ordinato a vita eterna o eletto a salvezza fin dal principio crederanno (cf. Atti 13:48; 2 Tessalonicesi 2:13), e quindi in una maniera o nell’altra Dio farà loro pervenire il messaggio dell’Evangelo affinché credano in esso. Potrà pure fare ciò servendosi di visioni e sogni; d’altronde Paolo fu salvato in seguito ad una visione in cui gli apparve Gesù; e Cornelio fu visitato da un angelo del Signore affinché mandasse a chiamare l’apostolo Pietro che gli avrebbe parlato di cose per le quali sarebbe stato salvato lui e la sua casa; e l’Eunuco che tornava in Etiopia incontrò l’evangelista Filippo, che gli annunciò Gesù, perché un angelo di Dio prima e poi lo Spirito di Dio lo avevano fatto dirigere verso quell’uomo.
Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti
La grazia sia con voi
Giacinto Butindaro
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