[Video] Ama il prossimo tuo. La scelta di Pierre e Simonetta Tami

Da più di dieci anni attivi in Cambogia con progetti a carattere umanitario, i Ticinesi Pierre e Simonetta Tami si sono impegnati per fornire risposte concrete alla miseria e alla violenza.

Nato nel 1958 a Bellinzona Pierre Tami capisce ben presto che gli studi commerciali e l’impiego all’aeroporto di Zurigo non gli bastano più. A vent’anni la svolta: Pierre decide di dedicare la sua vita all’ideale cristiano e all’amore per il prossimo. Accompagnato dalla moglie Simonetta compie una serie di viaggi in Asia per aiutare i più bisognosi, ma è in Cambogia, dove la coppia risiede dal 1993, che il loro impegno si concretizza maggiormente. Qui in pochi anni hanno creato un centro per madri in difficoltà, una casa per bambini abusati, delle scuole, una fabbrica di borsette, un’organizzazione di catering e infine una fabbrica di latte di soja. In queste strutture trovano impiego persone aiutate dalla loro organizzazione e i proventi sono reinvestiti nel sociale. Autodefinitisi “missionari laici” Pierre e Simonetta Tami sono stati nominati “Migliori imprenditori sociali” dalla Fondazione Schwab ed “Eroi nella lotta al traffico di bambini” da parte del governo americano.
(Rtsi)

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Svizzera – EPER: Aiuti a favore delle vittime della carestia in Etiopia

L’EPER, l’Opera di aiuto delle Chiese protestanti svizzere, ha stanziato 350.000 franchi per offrire un aiuto d’urgenza a favore delle vittime della carestia in Etiopia, dove più di undici milioni di persone soffrono la fame. Le ripetute siccità sono all’origine della mancanza di cibo, soprattutto nel sud del paese. Questa situazione d’urgenza è rafforzata dal forte aumento dei prezzi sul mercato che rendono proibitivi i generi alimentari. Il progetto si svilupperà dal mese di agosto al mese di ottobre 2008, periodo considerato critico dal punto di vista dei bisogni della popolazione. L’EPER opera in collaborazione con l’organizzazione locale OSHO (Oromo Selbst-Hilfe Organisation) nella regione prioritaria di Borena. Nei prossimi mesi saranno distribuiti dei pacchi di cibo alle persone nel bisogno – 15 kg. di mais, 1 kg e mezzo di lenticchie e mezzo litro d’olio. Queste quantità sono sufficienti per permettere alle famiglie di sopravvivere durante il periodo critico dei prossimi tre mesi. Inoltre, saranno distribuiti 1.800 attrezzi quali pale e picconi. E’ pianificata la costruzione di quattro bacini di ritenuta delle acque che si faranno in collaborazione con gli abitanti dei villaggi interessati.

Fonte: ProtestInfo

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SVIZZERA – Abusi sessuali in Chiesa cattolica: nuova inchiesta a Friburgo

FRIBURGO – Sacerdoti della diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo sono sospettati di abusi sessuali. La giudice istruttrice friburghese Yvonne Gendre sta attualmente conducendo varie indagini, che dovrebbero essere concluse entro la fine del mese.

Raphaël Brenta, portavoce dell’Ufficio dei giudici istruttori, ha confermato all’ATS un’informazione odierna del quotidiano ginevrino “Le Temps”. Fino alla conclusione delle indagini l’Uffico non intende fornire altre informazioni, come ad esempio il numero di religiosi coinvolti. Brenta parla di indagini su “abusi sessuali”, il giornale di pedofilia.

Stando al quotidiano, le inchieste sono state avviate dopo che la Gendre ha ottenuto una “lista di sospetti” dalle mani di un parroco attivo nel canton Vaud. Prima di rivolgersi alla giustizia, questi ha compiutamente informato il vescovo Bernard Genoud, responsabile della diocesi. Contattato dal giornale, l’ecclesiastico conferma di aver ricevuto una lettera dal parroco, ma non fornisce altre informazioni per non “ostacolare il lavoro della giustizia”.

Lo scorso inverno la diocesi ha ammesso cinque casi di religiosi che hanno commesso abusi sessuali in passato. Tutti erano finiti in prescrizione.

Fonte: SwissInfo/SDA-ATS – 3 luglio 2008 – 12.41

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L’EPER, l’Opera di aiuto delle Chiese protestanti svizzere, ha stanziato 250.000 franchi per aiutare le vittime del terremoto che ha colpito la Cina

L’EPER ha deciso di stanziare 250.000 franchi per le vittime del sisma che ha colpito la Cina […] L’aiuto umanitario urgente permetterà di distribuire viveri, coperte e teloni a 7.000 famiglie, il che rappresenta 25.000 persone. L’EPER (Entraide Protestante Suisse) è membro della rete internazionale ACT (Action by Churches Together) che coordina questa azione di urgenza. Il partner operativo cristiano locale è l’organizzazione non governativa Amity Foundation, partner dell’ACT International. Amity Foundation dispone di una solida esperienza nell’aiuto in caso di catastrofi ed ha già collaborato più volte con dei membri dell’ACT International. […]

Il sito dell’EPER

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Notizie dal mondo

Germania: ora di islam nelle scuole pubbliche

18 marzo 2008 – (voce evangelica/protestinfo) L’introduzione di corsi di religione islamica nelle scuole tedesche sembra ormai prossima. Il 13 marzo, la Conferenza sull’islam, che riunisce una trentina di rappresentanti dei poteri pubblici tedeschi e delle organizzazioni islamiche, si è pronunciata a favore della creazione di un tale insegnamento, in lingua tedesca. La Costituzione tedesca prevede dei corsi di religione nella scuola, ma i piccoli musulmani non possono usufruirne, al contrario dei loro compagni cattolici, protestanti, ortodossi ed ebrei. I rappresentanti musulmani cercano anche di ottenere il riconoscimento pubblico, per ottenere il medesimo statuto delle chiese cristiane. In Germania vivono 3,3 milioni di musulmani.

Svizzera: fiducia in Dio, meno nelle chiese

20 marzo 2008 – (vove evangelica/protestinfo) Un sondaggio pubblicato dalla rivista svizzerotedesca “Beobachter” rivela che il 78% delle 705 persone interpellate ritiene che la fede abbia aiutato molte persone a uscire da situazioni di crisi. Il 62% del campione, intervistato a febbraio dall’Istituto Konso per conto della rivista “Beobachter”, ritiene inoltre che la fede dia forza per la vita quotidiana. Per il 36% degli intervistati la fede è “abbastanza importante” e il 21% giudica la fede “molto importante”.
Il 24% degli intervistati giudica invece la fede “poco importante” e il 19% “di nessuna importanza”.
Per quanto concerne le opinioni espresse sulle chiese, il 35% degli interpellati dicono di avere “poca fiducia” e il 26% “molto poca” fiducia nei loro rappresentanti. Al contrario, il 39% del campione dell’inchiesta del “Beobachter” afferma di avere molta fiducia nei rappresentanti delle chiese.

Olanda: Sospeso il sito che avrebbe trasmesso un film antislamico

Il 23 marzo, il fornitore statunitense Network Solutions ha sospeso il sito del deputato populista olandese Geert Wilders; il primo aprile vi avrebbe diffuso il suo film contro l’islam, Fitna (“la discordia”, in arabo). Nessuno lo ha visto, ma dall’inizio dell’anno il film ha gia’ creato molta curiosita’, suscitato critiche e anche imbarazzo nel Governo. Wilders ha detto che la decisione presa dal fornitore non lo fermera’. “Se sara’ necessario, andro’ personalmente a distribuire i Dvd a Dam”, la piazza centrale d’Amsterdam dove hanno manifestato i suoi oppositori.
Fonte: Aduc – 25.03.2008

Svizzera: Direttive sull’insegnamento religioso

Se una classe della scuola dell’obbligo e’ composta da uno scolaro buddista, due musulmani, una mezza dozzina di a-confessionali e da un certo numero di battezzati, come va trattata la Pasqua cristiana? La scuola rispecchia la societa’ che, dal1960, ha visto la religione scivolare dalla sfera pubblica a quella privata. Oggi, in Svizzera una famiglia su dieci non appartiene a nessuna Chiesa, e in certe zone solo una su tre; da parte sua, l’immigrazione ha modificato il panorama religioso cosi’ che in vari Cantoni e’ stata eliminata l’ora di religione. Restano inevasi i quesiti come quelli della Pasqua: festeggiarla o no? L’Associazione dei maestri svizzeri ha diffuso una carta d’intenti con cui esorta gli insegnanti a non cedere a una mal intesa neutralita’. Cio’ significa trasmettere i valori non negoziabili dell’Occidente, ossia liberta’ individuale, pari opportunita’, equilibrio tra il necessario e il superfluo, integrita’ fisica e morale. In quanto alle festivita’ come Natale e Pasqua, l’Associazione ritiene che sia bene parlarne, purche’ si rispettino i sentimenti dei bambini di altre religioni. “Tutti gli alunni devono sapere in quale cultura vivono”, e’ l’assunto principale della circolare.

Fonte: Aduc – 25.03.2008

Israele – Palestina – Arrestata donna rabbino per violenze familiari

Una rabbino-donna, sospettata di gravi violenze familiari, è stata arrestata oggi in Israele. La donna, essendo solita coprirsi interamente il corpo e la testa con diversi strati di scialli, è stata presentata dalla stampa come ”la donna col burka”. L’arresto è avvenuto in un rione ultraortodosso di Bet Shemesh, a ovest di Gerusalemme, dopo che assistenti sociali hanno notato lo stato di abbandono di alcuni dei suoi 12 figli. Viene sospettato che la donna abbia tollerato a lungo anche episodi di incesto. La rabbino-donna, la cui identità viene per ora tenuta segreta per volere del tribunale, è piuttosto nota nella sua zona perchè guida un gruppo di zelote ultraortodosse che negli ultimi mesi hanno preso la abitudine di indossare una versione locale del ‘burka’. Queste donne vivono in una comunità chiusa e si rifiutano di rivolgere la parola agli uomini.

Fonte: PeaceReporter – 26.03.2008

Indonesia: religiosi musulmani contro la violenza in nome del Corano

Fermare la violenza commessa in nome della religione e rafforzare i valori civici di convivenza tra religioni ed etnie diverse: sono questi gli impegni presi da 35 ulema, capi di altrettante scuole islamiche (pesantren) del paese; ne dà notizia oggi il quotidiano ‘Jakarta Post’. Alla fine di un seminario di tre giorni contro la violenza estremista, organizzato a Giakarta dall’Istituto Wahid, gli ulema hanno diffuso un comunicato in cui invitano tutti gli insegnanti delle pesantren a diffondere tra studenti e i colleghi una corretta interpretazione di quei versetti del Corano che gli estremisti strumentalizzano per legittimare i loro atti violenti e ad approfondire una rilettura del significato di parole come ‘Jihad’. Gli ulema, le cui scuole aderiscono alla Nahdlattul Ulama, la maggiore confraternita islamica del paese con 40 milioni di affiliati, hanno inoltre accettato di introdurre l’educazione civica “in una prospettiva islamica” tra le materie dei curricula scolastici delle pesantren (collegi religiosi, in altri paesi chiamati ‘madrassa’). In Indonesia le scuole islamiche sono state recentemente accusate di esser luoghi dove si insegna l’estremismo religioso ma gli ulema hanno detto di avere partecipato al forum promosso dall’istituto dell’ex presidente Abdurrahman Wahid, per cancellare “lo stereotipo secondo cui gli ulema appoggiamo la violenza” ed hanno aggiunto di essere ansiosi di aprire un dialogo sull’interpretazione del Corano con i musulmani più radicali per arrivare a una corretta lettura del testo sacro.
[BF]
Fonte: Misna 26/3/2008 19.11

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