I ricordi degli ebrei di Varsavia affidati ai bidoni del latte

Diario dal ghetto, un libro pubblicato negli Usa raccoglie le testimonianze degli ebrei di Varsavia che, sotto il nazismo, affidarono i loro ricordi ai bidoni del latte. Il gruppo si chiamava Oyneg Shabes, (in yiddish “La gioia del Sabato”) racconta la vicenda di un gruppo di ebrei del ghetto, la maggior parte di origine polacca, ognuno dei quali raccontava cosa stava accadendo, fatti di ogni giorno, grandi e piccoli, le violenze, la fame, la speranza, le preghiere. C’era chi raccoglieva fotografie, c’era chi portava documenti oppure disegni.
L’idea era stata di Emanuel Ringelblum, storico, che riunì intono a sé scrittori, poeti, giornalisti, dando vita a una specie di diario del ghetto, per spiegare a tutti cosa stava accadendo. Le cronache venivano scritte a mano su fogli diversi, che erano infilati nei bidoni di metallo che servivano per il latte; i bidoni venivano poi sotterrati in posti segreti. Alla fine della guerra, solo tre persone del gruppo erano sopravvissute. Lo stesso Ringelblum era stato fucilato dai nazisti ma nessuno aveva svelato il segreto dei bidoni.
Si tratta così di un diario di 35 mila pagine, una parte delle quali un editore statunitense ha tradotto e pubblicato con il titolo “Chi scriverà la nostra storia?”.
L’opera si preannuncia di grande interesse perché è la concreta quotidiana testimonianza di un mondo spazzato drammaticamente via dai nazisti.

Milano 14/04/08

Fonte: Mosaico

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Ritrovata a Gerusalemme una moneta d’argento dell’epoca del Secondo Tempio

Degli archeologi israeliani di Gerusalemme hanno indicato di aver scoperto una moneta antica che avrebbe avuto un ruolo nel rituale ebraico all’epoca del Secondo Tempio. La moneta d’argento si chiama shekel (n.d.r. siclo). I Giudei dovevano portare al Tempio un mezzo shekel per partecipare alle spese per il mantenimento del culto. Gli archeologi affermano che la moneta scoperta vicino alla Città Vecchia è dello stile di quelle usate all’epoca per pagare questa tassa. Essa è stata trovata in un sistema di fosse vecchio di 2000 anni. Vi sarebbe caduta dalla tasca di qualcuno all’epoca del Secondo Tempio.
YA

Fonte: Arouts Sheva, 23-03-2008 19:12

Foto: Israel Antiquities Authority

La didramma (doppia dramma), corrispondente all’epoca di Gesù a mezzo siclo ebr. (2 danari romani). Questo tributo giudaico personale equivalente a mezzo statere, serviva per le spese del culto (Matteo 17:24).
Mosè aveva ordinato che ogni israelita di più di 20 anni pagasse all’Eterno mezzo siclo come riscatto per la propria vita, in occasione d’un censimento (Esodo 30:11-16). Al tempo di Nehemia, i Giudei si imposero un tributo annuo di un terzo di siclo per il servizio del Tempio (Nehemia 10:32,33). Più tardi tutti gli Ebrei di 20 anni e più, anche quelli della dispersione, dovettero pagare annualmente mezzo siclo (Ant. 18.9.1). Gli esattori di Capernaum domandarono a Pietro se il Maestro pagava questo mezzo siclo (Matteo 17:24,25). […] Tratto da: René Pache, Nuovo Dizionario Biblico, Napoli 1981, pag. 838

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[Video] Storia delle Assemblee di Dio degli Stati Uniti

E’ stato di recente messo on line questo video di circa 9 minuti sulla storia delle Assemblee di Dio degli Stati Uniti d’America. Il video può anche essere scaricato andando a questa pagina.

Testo di una lettera inviata da uno dei Lentuli ad un suo amico senatore a Roma, descrivente la persona di Gesù Cristo

Gli Annali di Roma riportano la seguente lettera che Publio Cornelio Lentulo, proconsole in Giudea all’epoca di Tiberio Cesare, inviò ad un suo amico senatore a Roma: “È qui apparso e vive tuttora un uomo di straordinario potere di nome Gesù. Dalla gente è detto profeta di verità, i suoi discepoli lo chiamano Figlio di Dio; risuscita i morti e guarisce tutte le malattie. È un uomo dalla statura ben alta e proporzionata, dallo sguardo allo stesso tempo autorevole ed amabile: quanti lo guardano lo possono amare o temere. Il suo aspetto è semplice e maturo. I suoi occhi sono vivaci e brillanti. È temibile quando rimprovera, accarezzevole e amabile quando insegna e consola. Non fu mai visto ridere bensì piangere (di compassione per gli altri). La statura del suo corpo è alta e diritta. Parla poco e in modo misurato”.

Tratto da: LENTULA, Laura Battistini

Da: Grido di Battaglia, supplemento di 67, Marzo 2008, pag. 6

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