India – Chhattisgarh: Pastore evangelico aggredito durante il culto

Il 23 settembre 2007, degli estremisti indù appartenenti al movimento Rashtriya Swayamsevak Sangh hanno interrotto un culto evangelico a Sanjay Nagar (distretto di Kanker, Chhattisgarh). Arun Pannalal, segretario generale del Chhattisgarh Christian Forum, ha spiegato che venti estremisti indù accompagnati da una ventina di abitanti del villaggio hanno circondato la chiesa indipendente del pastore Pradyuman Meshram mentre egli predicava. La folla presente ha scandito slogan anticristiani ed ha preteso che fosse interrotto il culto. Il dottor Sajan K. George del Consiglio Generale dei Cristiani Indiani afferma: “Gli estremisti hanno fatto irruzione nella sala, si sono avvicinati a Pradyuman, l’hanno schiaffeggiato e preso a pugni. Lui è caduto a terra e gli aggressori l’hanno preso a calci, ingiuriandolo, sostenendo che egli era coinvolto in attività di conversione!” Gli estremisti hanno anche danneggiato delle moto parcheggiate a lato dell’edificio. La polizia li ha arrestati, ma molte persone si sono radunate fuori dal posto di polizia per accusare Pradyuman. In tarda serata la polizia ha alla fine registrato la denuncia presentata da Pradyuman. Al momento di scrivere queste righe non avevano ancora proceduto ad alcun arresto…

Fonte: La Voix des Martyrs, 02/2008, pag. 6

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India: Picchiato un pastore evangelico

Il 29 settembre 2007 a Sarai (regione di Nalsa, distretto di Dhar, Stato del Madhya Pradesh), degli abitanti di questo villaggio indù hanno picchiato un pastore ed hanno sporto denuncia contro di lui, contro sua moglie e altri quattro cristiani, accusandoli di conversione tramite “seduzione”.
La polizia ha arrestato il pastore Subhash Chouhan della chiesa Indian Evangelical Team, sua moglie ed i loro bambini in tenera età, insieme ad altre quattro persone, accusandole di violare la legge anticonversione ed altri articoli del Codice penale indiano. I cristiani di Sarai sono stati messi in detenzione preventiva, poi, qualche giorno dopo, sono stati rilasciati sotto cauzione. Secondo una fonte locale, essi sono stati arrestati mentre si trovavano presso un amico del villaggio che è stato guarito da una malattia dopo che il pastore Chouhan ha pregato per lui. Quest’uomo aveva invitato dei parenti affinché potessero vedere un film su Gesù con degli amici. La polizia non ha sporto denuncia contro gli aggressori, ma ha fatto arrestare i cristiani sulla base di una futile denuncia. I querelanti non erano presenti nella casa e non avevano legalmente alcun diritto di accusare i cristiani. La polizia ha confermato che aprirà una inchiesta.

Fonte: La Voix des Martyrs, 02/2008, pag. 6

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India: Cristiane aggredite da vicini indù

Il 20 settembre 2007 a Banaswadi (Bangalore, Stato del Karnataka), una cristiana e la sua ospite sono state aggredite in casa da vicini indù.
I vicini non identificati protestavano contro la conversione al cristianesimo di Hoovu Jayanti (38 anni) che, fino a poco tempo fa, vendeva fiori davanti ad un tempio indù. Essa frequenta una chiesa familiare nella regione. Una cristiana di nome Uma gli faceva regolarmente visita in questi ultimi mesi per incoraggiarla, perché era abbattuta a causa di problemi di salute nella sua famiglia. Le due donne hanno riportato lievi ferite. Il Consiglio Generale dei Cristiani Indiani le difende affinché sia loro resa giustizia.

Fonte: La Voix des Martyrs, 02/2008, pag. 6

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La comunità cristiana di Gaza vive sotto pressione

Dal giorno dell’omicidio del gestore della libreria cristiana di Gaza, Rami Ayyad, avvenuta il 7 ottobre scorso, la minoranza cristiana di Gaza vive in un clima di palpabile paura. Diverse famiglie cristiane sono state evacuate perché minacciate di morte dai militanti islamici. Altri cristiani sono scappati o stanno cercando di scappare visto il progressivo deteriorarsi delle condizioni di vita a Gaza. Rami Ayyad, 30 anni, ha lasciato due figli piccoli e la moglie, Pauline, incinta.

All’inizio di gennaio, Pauline, i suoi due figli George e Wisam e la sua famiglia allargata hanno fatto ritorno a Gaza, dove hanno ritrovato i collaboratori della Società Biblica Palestinese. Pauline ha programmato il parto cesareo per la prima metà di febbraio, ma sono in aumento la violenza e il caos a Gaza, scarseggiano anche il cibo e le medicine. Anche l’energia elettrica è intermittente e ciò rende gli ospedali non affidabili. Nonostante abbiano i generatori, spesso per carenza di carburante non sono operativi.

Hanna Massad, il pastore della Chiesa Battista di Gaza, è uno dei cristiani temporaneamente non residenti a Gaza. Diverse volte ha tentato di rietrarvi la domenica mattina per predicare in chiesa, ma alla frontiera gli è sempre stato negato l’accesso.

Fonte: Porte Aperte Italia

Nella foto: Pauline, George e Wisam Ayyad

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30 cristiani arrestati a Massawa, Eritrea

Secondo un rapporto del Gulf Information Center del 27 gennaio, 30 giovani cristiani appartenenti alla Chiesa Pentecostale della città portuale di Massawa sono stati arrestati dal governo eritreo la scorsa settimana. Il rapporto, inoltre, ha indicato che la campagna per arrestare i cristiani si è diffusa in numerose altre città, compresa la capitale Asmara, dove i detenuti sono stati costretti sotto tortura a rivelare i nomi di altri credenti.

Fonte: Persecution.net

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