Etiopia: brutali attacchi alle chiese cristiane

Le autorità giudiziarie hanno rilasciato un importante funzionario locale accusato di avere istigato attacchi brutali alle chiese che il mese scorso hanno provocato la morte di un cristiano e 17 feriti.

I cristiani indigeni hanno confermato che Hussein Beriso, membro del Consiglio Distrettuale Nensebo, è stato rilasciato su cauzione per ordine di un tribunale della regione di Oromo, Etiopia meridionale. Secondo fonti locali, altri 20 musulmani arrestati per sospetto coinvolgimento negli assalti con machete ai danni di due chiese del villaggio Nensebo Chebi il 2 marzo rimangono in carcere.

Quattro dei sospettati avrebbero confessato di aver preso parte all’assassinio di Tula Mosisa, 45 anni e al ferimento di altri 17 credenti negli attacchi da loro pianificati contro le chiese battiste di Kale Hiwot e Birhane Wongel a Nensebo Chebi.

I cristiani locali sono certi che Beriso era personalmente coinvolto nell’acquisto e nella distribuzione dei machete ai musulmani coinvolti negli attacchi simultanei, avvenuti durante i culti domenicali in due villaggi.

Affermano inoltre di avere sentito alcune sue pubbliche dichiarazioni a febbraio contro i cristiani, che invitavano i musulmani locali a resistere ad ogni tentativo di persuasione a lasciare l’islam. (CD).

Fonte: Porte Aperte, 158, maggio-giugno 2008, pag. 12

Post correlati:

Condividi

Due pastori di chiese domestiche arrestati nella Mongolia Interna

Due pastori di chiese domestiche, Sun Chuan Min (27 anni) e Sun Shi Ying (24 anni), sono stati arrestati dai membri della Arong Qi Security e del Religious Affairs Bureau nella città di Daqing, Mongolia Interna il 1mo maggio, secondo un rapporto della China Aid Association (CAA) del 6 maggio. Entrambi sono stati condotti alla stazione di polizia locale. I funzionari inoltre hanno confiscato una videocamera, dei libri, dei generi alimentari ed altri oggetti appartenenti alla Chiesa di Daqing.

Fonte: Persecution.net

Post correlati:

Condividi

Filippine: Pastore ucciso a Mindanao

Il pastore Vic Vicera è stato colpito a morte da ignoti aggressori a Mindanao il 15 aprile, secondo resoconti di Voice of the Martyrs Canada (VOMC) nelle Filippine. Quella sera, gli aggressori hanno assaltato la casa del pastore Vicera ed hanno aperto il fuoco su di lui, su sua moglie e su un altro pastore presente. Il pastore Vicera è stato colpito otto volte ed è rimasto ucciso. Sua moglie Beth è stata colpita alla mano e alla gamba. Il pastore Saturnino è stato anche lui colpito alla gamba. I cristiani locali sospettano che gli aggressori siano dei militanti musulmani. Il pastore Vicera ha vissuto e lavorato tra i musulmani e alcuni di loro secondo come riferito avevano tentato di convincerlo a convertirsi all’Islam.

Fonte: Persecution.net

Condividi

India: Pastore ucciso nello stato del Jharkhand

Il pastore Letaro Horo è stato ucciso da un membro del gruppo estremista indù Rashtriya Swayamsevak Sangh (RSS) nel villaggio di Burju, Stato del Jharkhand, il 28 aprile. Il militante Durgan Mundu aveva invitato a casa sua il pastore Horo affinché pregasse per la guarigione dei suoi familiari. Quando Horo ha chiuso gli occhi per pregare, Mundu gli ha tagliato la gola con un’ascia uccidendolo all’istante.

Fonte: Persecution.net

Post correlati:

Condividi

Cristiano somalo ucciso da militanti islamici

David Abdulwahab Mohamed Ali (29 anni), un musulmano convertito al cristianesimo, è stato ucciso da militanti musulmani il 22 aprile alle 16:30 circa nella città somala di Baidawa, secondo un rapporto dell’International Christian Concern del 29 aprile. Un cugino di Ali e due membri di Al-Shabab, un’organizzazione militante islamica affiliata con Al-Qaeda, sono secondo come riferito responsabili dell’omicidio. Ali, un evangelista che aveva contribuito a portare molti a Cristo, aveva vissuto in Etiopia dal 2000 ed era in Somalia per visitare i membri della sua famiglia.

Fonte: Persecution.net

Post correlati:

Condividi