Alle 13:00 circa del 5 luglio, quattro militanti indù hanno aggredito un evangelista, Shyam Kumar (22), mentre stava distribuendo opuscoli evangelici ai poveri nel villaggio di Baswapur, Andhra Pradesh. I militanti lo hanno falsamente accusato di convertire forzatamente le persone e lo hanno violentemente picchiato, rendendolo incosciente. Shyam è stato trovato da un amico e ricoverato in ospedale a seguito delle ferite.
Il 10 luglio il pastore A. Jayrag è stato aggredito da militanti indù che si oppongono alla decisione delle autorità locali di concedergli il permesso per costruire una chiesa nel villaggio di Dandu Mylavaram, Andhra Pradesh. Alle 21:00 circa gli assalitori hanno fatto irruzione nella casa del pastore e lo hanno trascinato fuori. E’ stato picchiato, preso a calci, accusato di convertire forzatamente le persone e minacciato di terribili conseguenze se avesse continuato a predicare il Vangelo nel villaggio.
Due donne cristiane, Prabhavati (27) e D. Malleswary (24), sono state arrestate con false accuse di conversione forzata nella cittadina di Vivek Nagar, Bangalore il 12 luglio. Alle 14:00 circa dei militanti indù sono arrivati alla chiesa di queste donne e gli hanno chiesto degli opuscoli cristiani. Non appena hanno ricevuto gli opuscoli, i militanti hanno accusato le due credenti di convertire forzatamente gli indù al cristianesimo. La polizia ha arrestato le donne e le ha trattenute in un carcere locale per 13 giorni.
La scorsa settimana è stato riferito che il pastore Zhang Zhongxin è stato condannato a due anni di “rieducazione attraverso il lavoro” nella città di Jining, provincia di Shandong il 4 giugno. Da allora diversi membri della sua chiesa sono sotto il tiro delle autorità, secondo un rapporto della China Aid Association del 21 luglio. Il 14 luglio, dei funzionari cinesi con un “gruppo anti-sette,” hanno confiscato Bibbie e altra letteratura religiosa al sig. Lu Xiaoai. Lo stesso giorno, la polizia ha fatto irruzione nella casa del sig. Li Dali nel distretto di Rencheng e ha confiscato materiali cristiani. Inoltre, la polizia ha fermato il sig. Lian Dehai e ha fatto irruzione nella sua casa alla ricerca di materiali cristiani.
Nelle ultime settimane diversi cristiani sono stati attaccati da militanti indù nello Stato di Karnataka.
Il 13 luglio dei militanti indù hanno interrotto il culto della Full Gospel Assembly Church nel villaggio di Harapanahalli Taluk, distretto di Davangere ed hanno percosso i credenti presenti. Il pastore Prakash Nayak ed un evangelista, Kari Basappa, sono stati gravemente feriti. I militanti hanno anche distrutto Bibbie e libri di cantici nell’attacco.
Il 20 luglio un’altra chiesa nello stesso distretto, la Gypsy Prayer Hall, è stata attaccata da un gruppo di militanti indù. Alle 12:30 circa, i militanti hanno assaltato la chiesa durante il culto ed hanno gridato insulti e minacce ai credenti presenti. Sono state bruciate Bibbie e libri di cantici. Hanno trascinato fuori il pastore Naik (48 ) e altri due credenti e li hanno picchiati. I tre sono stati poi portati alla stazione di polizia locale dove sono stati accusati di convertire forzatamente gli indù.
Ancora il 20 luglio circa venti militanti indù hanno assaltato la Friends Mission Prayer Band Church nel villaggio di Konvallichawla, distretto di Haveri durante il culto ed hanno aggredito il pastore Abraham. I militanti hanno anche distrutto la letteratura cristiana, tra cui Bibbie. Hanno portato il pastore Abraham alla stazione di polizia locale, avendo premeditato di arrestarlo, ma lui è crollato a terra a causa delle ferite ed è stato ricoverato in ospedale.
Aumentate le repressioni contro le “chiese domestiche”. Leader religioso cacciato da Pechino e confinato per 3 mesi in una piccola città per “non farlo incontrare” con stranieri. Intanto sono costruite nuove chiese avveniristiche per stupire e deliziare i turisti stranieri.
Haidian Christian Chruch
Pechino – La polizia ha cacciato da Pechino il pastore protestante Zhang Mingxuan e la moglie malata Xie Fenglan il 18 luglio sera, portandoli nella cittadina di Yanjiao nell’Hebei, almeno per la durata delle Olimpiadi.
Zhang, presidente della Alleanza cinese delle “Chiese domestiche”, ha spiegato al South China Morning Post che la polizia “non vuole che stia a Pechino durante le Olimpiadi, per impedirmi di incontrare stranieri”. “Sono venuti alle 6 di pomeriggio, non ci hanno nemmeno lasciato fare i bagagli, ci hanno caricati nella loro auto” e portati nell’Hebei.
L’intera settimana precedente la coppia aveva respinto le “richieste” della polizia di lasciare Pechino. Sono stati tenuti in uffici governativi per ore e il 15 luglio Xie è anche dovuta andare in ospedale.
“In ospedale – prosegue Zhang – un ufficiale di polizia mi ha offerto 5mila yuan (500 euro) per lasciare Pechino per 3 mesi. Ma abbiamo rifiutato perché mia moglie ha bisogno di continue cure mediche”. Zhang ha cambiato 8 volte casa nel 2008, poiché la polizia sconsiglia i proprietari di affittargli casa o li costringe a cacciarlo.
A giugno Zhang è stato per un giorno agli arresti domiciliari per avere incontrato i parlamentari Usa Frank Wolf e Christopher Smith ed è stato incarcerato per 31 ore per impedirgli di incontrare Bastiaan Belder del Comitato affari esteri del Parlamento europeo. Il 5 luglio il locale della sua chiesa domestica è stato chiuso e confiscato, nonostante la polizia gli avesse promesso di lasciare incontrare il suo gruppo, se lui non frequentava questa chiesa.
Un gran numero di protestanti cinesi pratica la fede al di fuori delle organizzazioni controllate dallo Stato riunendosi in case e luoghi privati (chiese domestiche). Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi la polizia ha ripreso le persecuzioni contro i fedeli “sotterranei”, chiudendo i luoghi di incontro e minacciandoli. La durezza verso le chiese non registrate (sotterranee) corrisponde a una certa morbidezza verso le chiese ufficiali registrate. Per la prima volta dal 1949 il governo ha costruito due nuove chiese, come l’ultramoderna Haidian Christian Chruch a Zhongguancun (Pechino: nella foto) destinata a mostrare ai turisti stranieri la grande libertà religiosa del Paese. Ha anche dato 50mila yuan a ogni chiesa cattolica ufficiale per migliorarne le strutture, ha fatto analoghe elargizioni a tempi buddisti e taoisti e ha creato appositi centri religiosi nel villaggio olimpico per gli atleti.
“Il 2008 – spiega Zhang – è per noi un anno difficile. Per le Olimpiadi, la repressione sulle chiese sotterranee è molto maggiore degli anni scorsi”.
Yu Jie, dissidente e scrittore cristiano, spiega che di recente sono state chiuse due altre grandi chiese domestiche a Pechino, ciascuna con oltre 1.000 seguaci. Molti fedeli sono stati minacciati o arrestati, oppure inviati ai campi di rieducazione tramite lavoro.
Fonte: AsiaNews/Agenzie – riprodotto con autorizzazione
La polizia cinese ha allontanato dalla capitale Pechino un pastore cristiano, figura di spicco della comunità cristiana nel Paese, e sua moglie. Il provvedimento rientra nella campagna lanciata dalle autorità nel tentativo di tenere sotto controllo i dissidenti, in vista delle Olimpiadi, in particolare dalla capitale, stando a quanto si legge oggi sul quotidiano di Hong Kong, South China Morning Post. Zhang Mingxuan, questo il nome del pastore protestante, ha dichiarato al giornale che, insieme con sua moglie, Xie Fenglan, è stato costretto a trasferirsi nella vicina zona di Hebei, venerdì sera dopo una settimana di pressioni da parte della polizia. Zhang ha inoltre riferito al quotidiano che le autorità lo hanno costretto ad allontanarsi dalla capitale per evitare che incontri stranieri che saranno in città in occasione dei giochi. La polizia di Pechino interpellata dallo stesso giornale sulla vicenda non ha voluto commentare.