La benignità e la severità di Dio

L’apostolo Paolo parlando ai santi di Roma del nostro innesto nell’ulivo domestico e del troncamento dei rami naturali da questo ulivo, cioè i Giudei disubbidienti, dice: “Vedi dunque la benignità e la severità di Dio; la severità verso quelli che son caduti; ma verso te la benignità di Dio” (Rom. 11:22).

Noi dunque siamo testimoni sia della benignità che della severità di Dio: la benignità verso i Gentili che hanno creduto nel Signore Gesù, la severità verso gli Ebrei che hanno rifiutato di credere in Gesù Cristo.

Noi Gentili in Cristo Gesù però continueremo a vedere la benignità di Dio nei nostri confronti solo a condizione che riteniamo la nostra fiducia in Cristo Gesù, in caso contrario anche noi sperimenteremo la severità di Dio perché Egli ci troncherà dall’ulivo domestico. L’apostolo Paolo questo lo dice chiaramente: “Se pur tu perseveri nella sua benignità; altrimenti, anche tu sarai reciso” (Rom. 11:22). Studiamoci dunque di conservare la fede fino alla fine.

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Pensieri (Vol. 1)

Butindaro Giacinto, Roma 2015 – Versione aggiornata. Pagine 728.
Giacinto Butindaro

Pellegrini e forestieri

Quantunque noi viviamo in questo mondo, pure non ci sentiamo più di appartenere a questo mondo. Da quando abbiamo conosciuto Dio infatti ci sentiamo solo dei pellegrini e dei forestieri in questo mondo: non ci sentiamo a nostro agio in questo mondo, vogliamo andare in cielo dove è la nostra cittadinanza, vogliamo andare là dove Dio fa regnare la pace e dove tutto è splendore e maestà. Come siamo angustiati fino a che non saremo con il Signore nei cieli!

Signore, Dio nostro, rendici fermi nella fede fino alla fine dei nostri giorni affinché quando giungerà l’ora della nostra dipartenza l’anima nostra possa involarsi verso il cielo e contemplare la tua gloria. Amen.

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Pensieri (Vol. 1)

Butindaro Giacinto, Roma 2015 – Versione aggiornata. Pagine 728.
Giacinto Butindaro

Sul treno sbagliato

Molti anni fa, mentre ero in viaggio in treno, fui testimone di un episodio particolare che è il seguente. Il treno su cui viaggiavo era arrivato alla stazione di Bologna e si accingeva a ripartire dopo pochi minuti alla volta di Milano. Io ero seduto nella mia poltrona quando entrarono un uomo e una donna stranieri che si sedettero al mio fianco. Mancava veramente molto poco prima che il treno ripartisse, quando un uomo italiano che si trovava fuori dal treno chiamatomi da fuori il finestrino mi avvertì di dire subito ai due stranieri che il treno che essi avevano preso non andava dove essi erano diretti (essi andavano a Firenze, se non ricordo male). Ora, non so come quell’uomo sapesse che quei due stranieri andassero a Firenze, comunque lo sapeva. Appena mi ebbe parlato, parlai in inglese ai due stranieri dicendogli che quello era il treno sbagliato, e i due lasciarono subito il treno. Pochi attimi dopo il treno ripartì.

Questo episodio mi fece subito riflettere a quanti pensano di essere sulla strada giusta, quella che porta in cielo, senza sapere invece che quella strada li porta alla perdizione. Essi sono ignari della terribile sorte che li aspetta dopo morti avendo ricevuto indicazioni false. E’ nostro dovere quindi avvertire queste persone che se vogliono andare in paradiso devono lasciare quella strada su cui si trovano e prenderne un’altra. Questa via è Gesù Cristo, tramite lui si giunge nel Regno dei cieli. E’ una via angusta su cui non camminano molte persone, ma è una via sicura. Certamente non tutti ci ascolteranno, la maggior parte si farà beffe di noi, o dirà che siamo pazzi o che ci stiamo sbagliando, ecc., ma alcuni accetteranno la nostra parola e lasceranno la loro via per prendere la via della salvezza.

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Butindaro Giacinto, Roma 2015 – Versione aggiornata. Pagine 728.
Giacinto Butindaro

Tu, Signore, mi stai guidando

Signore, Dio mio, anche se nella mia vita stanno accadendo cose che non avevo assolutamente previsto, anche se talune volte non so proprio cosa pensare perchè mi stai facendo fare una strada che non avevo assolutamente previsto che mi avresti fatto fare. Anche se taluni mettono in dubbio la tua guida nella mia vita semplicemente perchè a loro non hai fatto seguire la medesima strada; anche se per seguire la strada che hai tracciato per me mi sono preso e mi prendo insinuazioni, calunnie, e maldicenze di ogni genere, da gente che non ti teme, pure io sono sicuro che Tu mi stai guidando come sempre con la tua immensa sapienza. Tu sai quello che stai facendo, lo sai perfettamente, è tutto sotto il tuo controllo; il tuo piano si sta realizzando nei modi e nei tempi da te decretati, anche se apparentemente molte situazioni sono umanamente inspiegabili. E’ così, proprio così, Signore. Questo lo so anche per esperienza, infatti tu in questi anni mi hai dimostrato tantissime volte che proprio quando stavano accadendo le cose più strane la tua mano stava operando in mio favore. L’ho capito dopo, certo, e non subito; ma alla fine l’ho capito. Quanto sei grande Signore, quanto sei saggio!! Quanto è meraviglioso avere un Dio come Te, che sa trasformare le situazioni più strane in nostro favore! Che poi queste situazioni le crei tu per convertirle in seguito e dimostrarmi che Tu sei Dio! Rimango sempre meravigliato, Dio mio, ogni qual volta ricordo il passato e vedo come mi hai guidato. Rimango meravigliato perchè vedo quanto sei preciso in tutte le cose che fai. Quello che mi fa meravigliare in maniera particolare è la tua puntualità, cioè il fatto che Tu intervieni sempre al momento giusto, mai in ritardo e mai in anticipo. Signore, voglio continuare ad averti come Guida della mia vita fino alla morte. Sono sicuro solo in Te, in nessun altro.

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Butindaro Giacinto, Roma 2015 – Versione aggiornata. Pagine 728.
Giacinto Butindaro

Fino a quando, Signore?

Signore, Dio mio, fino a quando mi terrai con l’animo sospeso? Fino a quando non risponderai alle mie insistenti preghiere? Non vedi Signore quanti pensano che tu ti sia dimenticato di me? Oh, Signore, ti prego per l’ennesima volta: ‘Esaudisci la mia preghiera, affinché l’anima mia si rallegri nel tuo santo nome, e affinché coloro che ti temono e mi amano possano rallegrarsi assieme a me e glorificare il Tuo nome per quello che avrai operato in mio favore!’ Tu infatti lo sai che ogni qual volta mi hai risposto coloro che ti temono si sono rallegrati con me ed hanno glorificato il tuo nome. Continuo ad aspettarti, Signore, il mio cuore è fiducioso e tranquillo, come sempre. Anima mia non ti perdere d’animo, il Signore si leverà ancora in tuo favore come ha sempre fatto. Egli è fedele!

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Butindaro Giacinto, Roma 2015 – Versione aggiornata. Pagine 728.
Giacinto Butindaro
Il blog di Illuminato Butindaro

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