Cristiano somalo ucciso da militanti islamici

David Abdulwahab Mohamed Ali (29 anni), un musulmano convertito al cristianesimo, è stato ucciso da militanti musulmani il 22 aprile alle 16:30 circa nella città somala di Baidawa, secondo un rapporto dell’International Christian Concern del 29 aprile. Un cugino di Ali e due membri di Al-Shabab, un’organizzazione militante islamica affiliata con Al-Qaeda, sono secondo come riferito responsabili dell’omicidio. Ali, un evangelista che aveva contribuito a portare molti a Cristo, aveva vissuto in Etiopia dal 2000 ed era in Somalia per visitare i membri della sua famiglia.

Fonte: Persecution.net

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[Video] Reportage sui cristiani di Gaza

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Egitto, scoperto testo cristiano datato 411

Uno dei più antichi testi cristiani scritti datati esistente al mondo. La scoperta è avvenuta nel monastero di Deir al-Surian, in Egitto, dove Sebastian Brock, docente di Oxford, ha affermato di aver ritrovato una lista di martiri cristiani datata ‘anno 411’ dell’era volgare. Il documento, vergato da uno scrivano di Edessa, oggi in Turchia, riporta un insieme di nomi di cristiani martirizzati in Persia; tale pagina era andata perduta in un libro conservato dal 1840 alla British Library ma conosciuto solo dal catalogo della biblioteca. Ora questa ‘pagina perduta’ riporta nuova luce sulle prime comunità cristiane. Dice Brock: «Molti nomi della lista non sono ad oggi conosciuti, essa ci offre molti indizi sul V secolo. Roma a quel tempo era già ufficialmente cristiana e per questo i suoi rivali di Persia avrebbero perseguitato i cristiani». (L. Fazz.)

Fonte: Avvenire.it – 19 febbraio 2008

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Nigeria, i sermoni dell’odio uccidono

La Can, Associazione cristiana della Nigeria, che riunisce ecumenicamente tutte le Chiese presenti nel paese, denuncia per bocca del suo responsabile nel nord della federazione, Saidu Dogo, i sermoni dell’odio di un predicatore musulmano della città di Kaduna, noto come Sheik Gumi. Nel corso del mese sacro di Ramadan il religioso avrebbe tenuto commenti televisivi durante i quali ha invitato a compiere il jihad contro i cristiani. Secondo la Can i sermoni precisavano che non si trattava di uccidere persone anziane, ormai alla fine dei loro giorni, ma giovani. Nei giorni successivi due giovani cristiani, il 24enne Henry Emmanuel Ogbaje e un altro noto solo come Basil, sono stati assassinati nello stesso quartiere di Kaduna, uno a bastonate e l’altro colpito con una spada.

Fonte: Tempi num. 44 del 01/11/2007

Nella foto: Henry Emmanuel Ogbaje, cristiano evangelico, monitore di scuola domenicale

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Pakistan: Un servitore di Dio ucciso per la sua fede

La comunità cristiana in lutto

La comunità cristiana del Pakistan è in lutto per l’assassinio di uno dei suoi nella Provincia della Frontiera del Nord-Ovest, indica oggi “Eglises d’Asie” (EDA), l’agenzia delle Missioni Estere di Parigi.

Lo scorso 18 gennaio infatti, precisa EDA, 800 persone hanno preso parte ai funerali di Sajid William. La cerimonia si è svolta nella Chiesa delle Assemblee di Dio, nel quartiere di Swati Gate, a Peshawar, capitale della Provincia della Frontiera del Nord-Ovest. Sajid William, un cristiano di 29 anni, era stato assassinato il giorno prima, ucciso con tre pallottole da uno sconosciuto. Secondo il Rev. A.R. Hashmat, che presiedeva i funerali, Sajid William “era un servitore di Dio ed è stato ucciso per la sua fede”.

Secondo fonti cristiane locali, Sajid William è stato ucciso mentre si trovava al volante di una macchina, nel quartiere dell’University Town. Dipendente dell’ONG tedesca Shelter Now, attiva in Pakistan dal 1983, Sajid William era membro delle Assemblee di Dio e, questo 17 gennaio, si stava recando ad un gruppo di preghiera. E’ stato sulla strada che separa il suo ufficio dalla chiesa che egli è stato assassinato. La polizia ha aperto una inchiesta per omicidio commesso “da persona sconosciuta” e, dopo aver eseguito un esame balistico, ha consegnato il corpo della vittima, fin dal mattino del 18 gennaio. Il Rev. Hashmat, responsabile delle Assemblee di Dio a Peshawar, ha dichiarato che non intraprenderà “procedure giudiziarie perché [Sajid William] è un martire”. […]

Fonte: Zenit.org http://www.zenit.org/article-17121?l=french – 24 gennaio 2008

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