“Fate la pace adesso”: lo ha chiesto la delegazione del Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec/ Wcc) che nei giorni scorsi è stata in Kenya in segno di solidarietà con le Chiese locali coinvolte nella crisi post-elettorale. Dopo aver incontrato separatamente il vice-presidente Kalonzo Musyoka in rappresentanza del presidente Emilio Mwai Kibaki e Raila Odinga, capo dell’opposizione, il reverendo Clifton Kirkpatrick, segretario generale della Chiesa presiberiana statunitense e presidente dell’Alleanza mondiale delle Chiese riformate ha detto: “Non siamo qui per giudicare i risultati dei voti; per ora, dignità e della vita umana vanno tenute distinte dalla ricerca della giustizia politica”. Parlando della situazione umanitaria, Nyaradzai Gumbonzvanda, segretaria generale dell’Alleanza mondiale delle unioni cristiane femminili (Ywca), dallo Zimbabwe, ha sottolineato che “ donne e bambini sono tra i più colpiti dalla violenza e dallo sfollamento forzato. Non hanno soltanto bisogno di cibo o di un riparo, ma anche di cure mediche, inclusi trattamenti contro la sindrome da immunodeficienza acquisita (sida-aids), e di sostegno psicologico dopo il trauma subito”. Canon Peter Karanja, segretario generale del Consiglio nazionale delle Chiese del Kenya (Nckk), ospite della delegazione, ha sottolineato: “Il Kenya non avrà mai la pace finché i suoi problemi fondamentali non saranno risolti”.
[CC]
Fonte: Misna – 5/2/2008 22.14
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Il 30 settembre 2007, degli estremisti indù appartenenti al movimento Bajrang Dal hanno aggredito e ferito dei cristiani durante un culto a Kodlipet in Somwarpet taluk (distretto di Kodagu, Stato del Karnataka). Secondo il dottor Sajan K. George del Consiglio Generale dei Cristiani Indiani, degli estremisti armati di spranghe di ferro e tubi hanno fatto irruzione nella Chiesa Pentecostale, proferendo ingiurie, dando pugni e schiaffeggiando i pastori Freddy P. Cherian e Benny George. Hanno spintonato Freddy colpendolo alla testa e al corpo con una spranga di ferro finché non è caduto a terra sanguinante. E’ stato curato all’ospedale battista di Bangalore. Il suo braccio destro era fratturato e sono stati necessari diciotto punti di sutura per fermare la ferita alla testa. I cristiani hanno sporto denuncia contro gli estremisti; un ispettore di polizia ha dichiarato che due dei malfattori sono stati arrestati. Il Consiglio Generale dei Cristiani Indiani ha indirizzato una lettera al governatore del Karnataka, esigendo che sia aperta una inchiesta riguardante le sessanta aggressioni perpetrate verso i cristiani durante gli ultimi diciotto mesi.
Il 23 settembre 2007, degli estremisti indù appartenenti al movimento Rashtriya Swayamsevak Sangh hanno interrotto un culto evangelico a Sanjay Nagar (distretto di Kanker, Chhattisgarh). Arun Pannalal, segretario generale del Chhattisgarh Christian Forum, ha spiegato che venti estremisti indù accompagnati da una ventina di abitanti del villaggio hanno circondato la chiesa indipendente del pastore Pradyuman Meshram mentre egli predicava. La folla presente ha scandito slogan anticristiani ed ha preteso che fosse interrotto il culto. Il dottor Sajan K. George del Consiglio Generale dei Cristiani Indiani afferma: “Gli estremisti hanno fatto irruzione nella sala, si sono avvicinati a Pradyuman, l’hanno schiaffeggiato e preso a pugni. Lui è caduto a terra e gli aggressori l’hanno preso a calci, ingiuriandolo, sostenendo che egli era coinvolto in attività di conversione!” Gli estremisti hanno anche danneggiato delle moto parcheggiate a lato dell’edificio. La polizia li ha arrestati, ma molte persone si sono radunate fuori dal posto di polizia per accusare Pradyuman. In tarda serata la polizia ha alla fine registrato la denuncia presentata da Pradyuman. Al momento di scrivere queste righe non avevano ancora proceduto ad alcun arresto…