Yolande Cizeron riferisce che “Il chikungunya si è un po’ fermato a causa dell’inverno australe ma non è totalmente debellato. Si registrano sempre nuovi casi nell’isola” (da: www.addfrance.org Mission Infos n°95 del 18 luglio 2006).
Intercessione
Guinea: periodo di disordini
Cathy e Bernhard Freude riferiscono che “La situazione politica del paese non è ancora stabile. Delle minacce di sciopero sono ancora presenti, il che rende impossibile certe attività di evangelizzazione come i club di bambini di quartiere e le visite al carcere, perché durante questi periodi di disordini noi rischiamo di essere aggrediti. La situazione è molto tesa. Grazie per le vostre continue preghiere in favore di questo paese” (da: www.addfrance.org – Mission Infos n°95 del 18 luglio 2006).
Quei cristiani che scelgono di rimanere a Gaza
La chiesa di Gaza è presa nei tiri incrociati del Hamas, del Fatah e d’Israele. Malgrado una situazione sempre più critica per i cristiani palestinesi, alcuni scelgono di rimanere. Hanna Massad è pastore della chiesa battista di Gaza, e Suhad sua moglie è responsabile di una libreria biblica. Loro restano per amore dei Palestinesi e degli Israeliani.
Cina: condanna per il pastore Zhang
Il pastore Zhang Rongliang è stato condannato, da un tribunale di Zhongmu, a sette anni e mezzo di detenzione. Nel dicembre 2004, il pastore Zhang, 55 anni, era stato arrestato nel villaggio di Zhengzhou, provincia dell’Henan. Subito dopo l’arresto, la polizia ha confiscato dvd cristiani, materiali e fotografie definite “prove del rapporto del pastore con stranieri ed agenzie straniere”. Motivo che ha condotto all’arresto, l’accusa di essersi procurato dei documenti d’identita e avere “lasciato illegalmente il territorio nazionale”.
Arabia Saudita: arrestati quattro cristiani
Il 9 giugno scorso, dieci poliziotti armati di manganelli hanno fatto irruzione in un’abitazione privata a Riad, arrestando quattro cristiani di origine africana che celebravano il culto. Al momento del blitz erano riunite nella casa più di 100 persone. In Arabia Saudita è vietato praticare o manifestare pubblicamente le proprie