Cina: Sette anni e mezzo di carcere per il pastore Zhang

Chen, che non rivedeva suo marito da sei mesi è crollata all’annuncio del verdetto. Il pastore Zhang Rongliang è stato condannato a sette anni e mezzo di carcere dal tribunale della città di Zhongmu in Cina. Il verdetto, atteso in aprile è alla fine stato dato il 29 giugno scorso. Arrestato nel dicembre 2004, il pastore era stato ingiustamente accusato di “traffico di passaporti” e di “uscita illegale dal territorio”.

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CINA: repressione contro i protestanti

Sei leader protestanti sono stati condannati a morte, in Cina, con l’accusa di omicidio ed appropriazione indebita: secondo gli avvocati difensori, le prove presentate non sono sufficienti per incriminare nessuno di loro e la confessione che per i giudici ha risolto il caso è stata estorta con la tortura. Lo denuncia la China Aid Association, un’organizzazione non governativa con base negli Stati Uniti che opera per la libertà religiosa in Cina.

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Degli estremisti tentano di bruciare vivo un pastore in India

Domenica 18 giugno degli estremisti indù hanno tentato di bruciare vivo un pastore a Kosa Nala, una città molto povera vicino al confine con lo stato dell’Andhra Pradesh dove abitano circa 500 famiglie. Verso le 10:30 del mattino, il pastore stava predicando nella chiesa quando sono spuntati fuori una ventina di uomini che hanno aggredito e picchiato i cristiani presenti, tra cui la moglie del pastore. Hanno messo un pneumatico di gomma intorno al collo di David Raj, il pastore, e hanno cercato di bruciarlo vivo.

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Indonesia: bomba contro chiesa evangelica

Un attentato contro una chiesa protestante ha creato panico tra gli abitanti della città di Poso, Indonesia. La sera di sabato 1 luglio una bomba ha colpito la chiesa protestante della Pentecoste, Eklesia, provocando una forte esplosione, senza però causare morti o feriti. La polizia ha reso noto che la bomba era di tipo artigianale e non conteneva materiali metallici. Sempre secondo la polizia, l’attentato sarebbe opera di estremisti intenzionati a riaccendere l’odio religioso. Tra il 2000 e il 2001, Poso fu infatti teatro di un conflitto interreligioso che ha provocato circa mille morti. Nel 2001 leader musulmani e cristiani hanno firmato un accordo di pace; da allora le violenze sono diminuite, ma continuano a verificarsi assassini, che il più delle volte rimangono impuniti.

Fonte: VE/NEV

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