Statuto e Regolamento ADI on line

adi-sre

Salute a te,

A questa pagina presentiamo alla fratellanza in seno alle ADI un documento dal titolo ‘Discipline‘ – presente sul sito del ‘Centro Europeo di Documentazione sulle Istituzioni Religiose’ – che contiene tra le altre cose lo Statuto e il Regolamento Interno delle ADI. In questa maniera i fratelli e le sorelle che nelle ADI non hanno mai avuto accesso a questi documenti (o non ne conoscevano l’esistenza) potranno leggerli ed esaminarli alla luce delle Scritture e rendersi conto di quante norme antibibliche essi contengono. Non mi dilungo ulteriormente, ma sappiate che potrei scrivere pagine e pagine di confutazioni sullo Statuto e il Regolamento Interno delle ADI.

Giacinto Butindaro

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Sbarca online la più antica bibbia del mondo. I navigatori potranno 'sfogliarla' sul web

codexsinaiticus.org

Il codice è stato scritto su pergamena 1.600 anni fa da quattro monaci emanuensi. Il direttore di dipartimento della British Library: “E’ uno dei più grandi tesori del mondo”

Roma, 6 lug. – (Aki) – La più antica Bibbia del mondo approda sul web. Da oggi i navigatori potranno sfogliare sul sito Codex Sinaiticus le 800 pagine e frammenti rimasti del prezioso manoscritto. Scritto in greco su pergamena 1.600 anni fa da quattro monaci amanuensi, il Codice sinaitico in origine contava circa 1.460 pagine, ciascuna di 40 centimetri per 35. Il testo rappresenta una ”finestra sugli sviluppi della prima cristianità”, sottolinea Scot McKendrick, direttore del dipartimento manoscritti occidentali alla British Library, convinto che si tratti di ”uno dei più grandi tesori scritti del mondo”. Il fatto che il testo sia disponibile in rete, aggiunge, ”offre agli studenti di tutto il mondo l’opportunità di avviare ricerche e collaborazioni”.

Come ogni tesoro che si rispetti, il codice riposava indisturbato in un monastero del Sinai. Ritrovato nel 1844, venne spartito tra Egitto, Russia, Germania e Gran Bretagna. Oggi le varie parti sono in possesso della British Library di Londra, che detiene la fetta maggiore ed è autrice della digitalizzazione dell’opera completa, del Monastero di Santa Caterina nel Sinai, della Biblioteca nazionale russa e della Biblioteca universitaria di Lipsia. Diversi motivi avrebbero permesso la conservazione dell’antica Bibbia, dall’aria del deserto, ideale per la preservazione dei delicati fogli di pergamena, alla posizione del monastero stesso, isola cristiana in un’area musulmana, rimasta al riparo dalle incursioni.

Fonte: Adnkronos

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Ghana: Quattro nuove traduzioni del Nuovo Testamento

capo-seleNel mese di aprile 2009 abbiamo festeggiato la pubblicazione di quattro Nuovi Testamenti in Ghana. Ora i Siwu, i Tuwuli, i Sekpele e i Sele hanno accesso alla Parola di Dio nella loro lingua.

Uno dei capi Sele ha deciso di imparare a leggere per poter beneficiare personalmente del Nuovo Testamento. Leggendolo durante la festa di pubblicazione è diventato un modello per l’intera comunità e da allora molti hanno seguito il suo esempio.

Via | wycliffe.ch

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Il portale Jerusalem.com sarà lanciato ufficialmente il 23 giugno

jerusalem
Il sito Jerusalem.com, portale d’accesso alla Città Santa di Gerusalemme, sarà lanciato ufficialmente il 23 giugno nel corso di una cerimonia presso il David Citadel Hotel di Gerusalemme, con la partecipazione del Ministro del Turismo Stas Misezhnikov.

Contiene centinaia di pagine sulla città, informazioni di carattere turistico, culturale, storico, religioso. Offre sezioni dedicate allo shop on line e ad annunci immobiliari, e-cards, sfondi per il desktop.

Jerusalem.com è il dominio più costoso comprato in Israele, acquistato dal Ministero del Turismo per 750.000 dollari.

Via | israelnationalnews.com

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Israele: la Bibbia è il libro più popolare in tutti i settori della popolazione

Gli ebrei laici sono sulla via del ritorno alla pratica religiosa? Non è sicuro ma “il libro dei libri” non è mai stato così popolare come oggi in Israele. La Bibbia è il best-seller più venduto e più diffuso nel paese.

Secondo uno studio pubblicato dall’Istituto Panels alla vigilia di Shavuot, festa del dono della Torah, il 95% degli ebrei d’Israele ha una bibbia a casa e il 63% di loro ha studiato i testi della tradizione ebraica almeno una volta negli ultimi 6 mesi. Accanto alla Bibbia il 65% degli ebrei israeliani ha nella propria biblioteca di casa il libro di preghiere (sidur).

Lo studio mostra che la Bibbia è il libro più popolare in tutti i settori della popolazione. Così, l’89% degli ebrei che si definisce laico ne ha una copia a casa, mentre tra gli ebrei ultra-ortodossi la cifra raggiunge il 96%.

Il 41% degli ebrei laici ha studiato la Torah in questi ultimi mesi

Secondo lo stesso sondaggio, il 22% degli israeliani studia ogni giorno i testi sacri e il 41% ha partecipato ad uno studio religioso negli ultimi sei mesi. Negli ambienti ortodossi lo studio dei testi della tradizione ebraica è ovviamente molto diffuso – il 72% degli ultra-ortodossi e il 66% degli ortodossi ha studiato in questi ultimi sei mesi. Ma lo studio religioso, in particolare della Bibbia, è apprezzato anche tra i laici poiché il 41% dichiara di aver studiato almeno una volta in questi ultimi 6 mesi e il 9% di loro dichiara anche di aprire la Bibbia ogni giorno!

Infine, alla domanda di sapere che cosa rappresenta la Bibbia per loro, l’86% degli ebrei laici ha risposto che è “l’eredità del popolo d’Israele”.

Via | jerusalem-religions.net

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Il blog di Illuminato Butindaro
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