Archeologia: scoperti frammenti biblici

Sulle rive del Mar Morto sono stati scoperti preziosi frammenti biblici risalenti al 135 d.C.. I frammenti risalgono al periodo dell’ultima sollevazione antiromana del popolo ebraico, intorno all’anno 135 d.C. I due frammenti scoperti contengono parti del libro veterotestamentario (appartenente all’Antico Testamento) del “Levitico”. Un portavoce dell’autorità israeliana, competente per i ritrovamenti, Osnat Gouez, ha affermato che si tratta di ritrovamenti particolarmente importanti. È la prima volta,

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Bibbia del IV secolo in internet

I frammenti del Codex Sinaiticus, una delle più antiche trascrizioni della Bibbia, saranno ricomposti virtualmente. I frammenti sono conservati in Egitto, in Russia, in Inghilterra e in Germania. Il Codex Sinaiticus risale al IV secolo. Tra poco saranno digitalizzati e messi a disposizione del pubblico e degli specialisti su internet.
Le istituzioni che conservano i diversi frammenti hanno trovato un accordo che permetterà l’operazione di ricomposizione virtuale dell’intero codice. L’accordo è firmato tra il convento di Santa Caterina, sul Sinai, in Egitto, la Biblioteca nazionale russa di San Pietroburgo, la British Library di Londra e la Biblioteca dell’università di Lipsia.

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Bibbia tradotta in 2377 lingue

La Bibbia, o singole parti della Bibbia, è stata tradotta finora in 2377 lingue diverse. Nel corso del 2004 i testi biblici sono dunque stati tradotti in 22 nuove lingue. I dati sono ripresi dall’annuario della Alleanza mondiale delle Società bibliche.
L’Africa è in testa alla graduatoria delle traduzioni, nel continente nero la Bibbia è tradotta in 637 diverse lingue. Segue quindi l’Asia, con traduzioni in 589 lingue diverse.

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