“Quando la mia maestra ha scoperto che andavo alla scuola domenicale ha fatto pressione su di me e m’ha detto: se continui ad andare alla scuola domenicale, non avrai più il permesso di portare il foulard rosso. Nelle scuole pubbliche in Cina tutti i bambini portano un foulard rosso per mostrare che sono membri dei Giovani Pionieri, il Partito comunista cinese dei bambini.
Cina
Cina, marcia indietro La religione torna alle Olimpiadi
da: KataWeb Sport
Il comitato organizzatore trasforma il bando agli articoli e materiali di carattere religioso in semplice divieto di “materiale promozionale”. Utile a rabbonire la comunità internazionale e ad assicurare alle autorità la possibilità di intervenire nei casi più scabrosi
di Paolo Gallori
PECHINO – Il comitato organizzatore dei Giochi Olimpici di Pechino fa marcia indietro sulle restrizioni alla libertà di culto comunicate ieri durante un incontro con la stampa internazionale. Il divieto di portare “opuscoli e materiali usati per qualsiasi attività religiosa o politica o per dimostrazioni”,…
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Pechino2008: la Cina vieta materiale religioso
da: expobg.it
Atleti, giornalisti e delegazioni internazionali, non potranno portare con sé nel corso delle olimpiadi di Pechino “opuscoli e materiali usati per qualsiasi attività religiosa o politica o per dimostrazioni”.
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CINA: Scomparsi da luglio, nove leader protestanti “riappaiono” nei lager
Il governo li ha arrestati e condannati per “crimini contro lo Stato, organizzati durante gli incontri di un culto diabolico”. Fra di loro una donna di 42 anni, costretta a subire un’isterectomia urgente dopo le torture subite in carcere.
Pechino – Scomparsi da oltre due mesi, nove leader protestanti sono “riapparsi” nei giorni scorsi nei campi di lavoro cinesi. Fra loro anche la signora Li Mei, 42 anni, legata ad un letto di ospedale e costretta a subire un’isterectomia urgente, resa necessaria dalle torture subite in carcere.
Storie di cristiani in Cina
CINA – La Repubblica popolare cinese conta circa un miliardo e trecento milioni di persone, la cui maggioranza, secondo dati ufficiali, è atea. Negli ultimi anni però, i cinesi sono alla ricerca di valori morali diversi da quelli proposti dal comunismo e dall’ateismo.
Secondo uno studio condotto dall’East China Normal University, durato due anni e pubblicato dalla Oriental Outlook nel febbraio di quest’anno, i cinesi che si sono dichiarati credenti in un qualche credo religioso sono circa trecento milioni, ben tre volte il numero riferito dal governo cinese, che si riferisce a dati che delineano la situazione in atto nel 1960.
Il 67 percento dei cinesi credenti seguono il buddismo, il taoismo o l’islamismo, mentre quelli che si dichiarano cristiani sono circa quaranta milioni, in prevalenza evangelici.