State lontani da ‘Il Rifugio’ (The Shack): è pieno di menzogne
Il libro reclamizzato dalla C.L.C.
In inglese ha il titolo di ‘The Shack’, ed un romanzo scritto da William P. Young e pubblicato nel 2007. E’ diventato un best-seller in America, avendo venduto un milione di copie a giugno del 2008, e fino ai primi del 2010 secondo il New York Times era in cima alla lista dei libri più venduti. E’ un libro che è stato accettato a braccia aperte da tante Chiese Evangeliche e tanti pastori, che lo raccomandano.
In Italiano ha il titolo ‘Il Rifugio’, ed è stato pubblicato da Rizzoli. Viene venduto anche in librerie evangeliche come la Crociata del Libro Cristiano (C.L.C), e la Casa della Bibbia di Torino, e dal centro distribuzione cristiano ‘Articoli Cristiani’ che ha sede a Casalnuovo di Napoli.
Questo romanzo racconta la storia di un certo Mackenzie Allen Phillips, chiamato Mack, sposato con una infermiera di nome Nan, e padre di alcuni figli. Un giorno Mack decide di portare i suoi tre figli più piccoli in campeggio per il fine settimana del Labor Day, e durante quei giorni uno dei suoi figli, precisamente la piccola Missy – che lui da quel momento chiamerà la Grande Tristezza – improvvisamente scompare perché rapita da un maniaco. Partono subito le ricerche, durante le quali la polizia rinviene presso un vecchio rifugio il vestitino rosso di Missy strappato e macchiato di sangue. Comincia per Mack un periodo di grande dolore e tristezza. Un giorno però riceve nella sua cassetta delle lettere, una busta in cui c’era un piccolo pezzo di carta su cui era scritto: ‘Mackenzie, è passato un po’ di tempo. Mi sei mancato. Sarò al rifugio il prossimo fine settimana, se hai voglia di incontrarmi. Pa’ (W. Paul Young, Il Rifugio, Rizzoli Editore, prima edizione 2008, pag. 22). Pa, era ‘il nomignolo preferito di Nan per indicare Dio’ (pag. 29). Mack allora decide, dopo avere ponderato bene la situazione e i rischi che correva, di recarsi al rifugio, che era ‘il simbolo del suo dolore più grande’ (pag. 86).
Arrivato al vecchio rifugio, Mack incontra Pa, cioè Dio, nelle sembianze di una grossa donna afroamerica (pag. 109), Gesù, che ‘sembrava mediorientale ed era vestito da operaio, con tanto di cintura degli attrezzi e guanti’ (pag. 112), e poi una donna asiatica di nome Sarayu, che era lo Spirito Santo (pag. 115). Queste due donne e quell’uomo quindi erano la Trinità (pag. 115)! E’ assolutamente antibiblico presentare Dio e lo Spirito Santo sotto forma di due donne! E poi oltre tutto, nessuno ha mai visto Dio e nessuno lo può vedere (Giovanni 1:18; 1 Timoteo 6:16).
Incominciano dunque delle conversazioni tra Mack e i tre personaggi, conversazioni condite di battute come quella che fa Gesù proprio all’inizio in riferimento alla donna afroamericana: ‘Mi fa impazzire! Ti lancia certe frecciatine … Adora le sorprese, e anche se non si direbbe, ha un tempismo perfetto’ (pag. 118)! E poi la donna afroamericana è una che ridacchia ed usa un linguaggio da gente del mondo, come quando dice a Mack: ‘Vi abbiamo creati per condividere tutto questo, ma poi Adamo ha deciso di andare per la sua strada, come sapevamo che avrebbe fatto, e le cose si sono un po’ incasinate’ (pag. 131). Come anche Sarayu, infatti ella dice ‘qualcosa su quanto maldestri fossero gli umani, e le risate [dei tre] ripresero a forza’ (pag. 138). Addirittura ad un certo punto viene detto che Gesù ‘non riuscì più a controllare le risate’ (pag. 149). Insomma i Tre sono presentati come una Trinità di persone che scherzano e ridacchiano a più non posso. Ovviamente tutto questo costituisce un affronto verso Dio e Gesù, e lo Spirito Santo perché non è affatto questo il loro modo di parlare, essendo il loro un parlare santo, giusto, grave e irreprensibile. Alla fine delle conversazioni poi Pa porterà Mack nel luogo dove si trovava il corpo senza vita di Missy. Prenderanno il corpo e lo porteranno al rifugio, dove lo metteranno in una cassa, e poi lo seppelliranno in una buca scavata in un giardino. Finito l’incontro con i tre, Mack parte per tornare a casa, ma durante il suo viaggio di ritorno, Mack farà un grave incidente stradale e rimarrà privo di sensi per quasi quattro giorni. Poi Mack porterà le autorità nel luogo dove c’erano i resti di Missy. E dalle tracce lasciate dall’assassino le autorità riusciranno a scovare e arrestare l’assassino di Missy, che peraltro si era già reso colpevole dell’uccisione di altre bambine (pag. 327).
Le conversazioni di Mack con Pa (Dio), Gesù e Sarayu (lo Spirito Santo), sono la parte principale del libro, e contengono falsi insegnamenti da cui ogni Cristiano si deve guardare. Ma ancora prima che si arriva a queste conversazioni troviamo delle affermazioni non bibliche in una conversazione avuta da Mack con Missy durante la quale Dio viene chiamato ‘il Grande Spirito’ (pag. 40), cosa non biblica perché la Bibbia non lo chiama mai in questa maniera; poi viene detto che Dio non ha lasciato morire Gesù (pag. 41), il che è falso, perché è stato Dio a decidere che Gesù dovesse morire; e poi viene affermato che Gesù ci ha salvato dalla malattia (pag. 41), quando invece la Bibbia dice che ci ha salvato dai nostri peccati.
Vediamo adesso i falsi insegnamenti presenti nelle conversazioni di Mack con i personaggi di questa fantomatica Trinità.
1) La Trinità si è incarnata in Gesù. Dio dice: ‘Quando noi tre ci siamo incarnati nell’esistenza umana come Figlio di Dio, siamo diventati pienamente umani. Abbiamo anche deciso di accettare tutte le limitazioni che ciò comportava. Anche se siamo sempre stati presenti in questo universo creato, eravamo diventati carne e sangue …’ (pag. 131).
Questa è una eresia, in quanto la Bibbia dice che è la Parola di Dio che è stata fatta carne, in altre parole che è stato il Figlio di Dio a partecipare del sangue e della carne, secondo che è scritto: “Nel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. … E la Parola è stata fatta carne ed ha abitato per un tempo fra noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiam contemplata la sua gloria, gloria come quella dell’Unigenito venuto da presso al Padre” (Giovanni 1:1,14), ed anche: “Poiché dunque i figliuoli partecipano del sangue e della carne, anch’egli vi ha similmente partecipato, affinché, mediante la morte, distruggesse colui che avea l’impero della morte, cioè il diavolo” (Ebrei 2:14). Gesù Cristo dunque era ‘soltanto’ il Figlio di Dio che era da ogni eternità con Dio, ed in forma di Dio, che nella pienezza dei tempi assunse la natura umana, o meglio, diventò simile agli uomini. Il Padre e lo Spirito Santo non si incarnarono affatto in Gesù, perché rimasero distinti da Lui, e difatti al Giordano come anche sul monte santo Dio Padre parlò dal cielo (cf. Matteo 3:16-17; 17:5-6), e Gesù prima di essere arrestato parlando dello Spirito Santo disse: “E io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi in perpetuo, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi” (Giovanni 14:16-17).
2) Lo Spirito Santo è chiamato da Gesù ‘la Creatività; l’Azione; il Soffio Vitale’ (pag. 145). Questi sono titoli dati allo Spirito di Dio che non sono affatto biblici. Odorano tanto di New Age!
3) Non c’è nessuno che Dio odia. Mack domanda a Dio: ‘C’è qualcuno a cui non vuoi particolarmente bene?’ e Dio gli risponde: ‘No, non me ne viene in mente nessuno’ (pag. 156).
Questa è un eresia, in quanto la Bibbia dice che Dio odia gli empi, secondo che è scritto che “l’anima sua odia l’empio e colui che ama la violenza” (Salmo 11:5), che “l’Eterno aborrisce l’uomo di sangue e di frode” (Salmo 5:6), ed anche: “Sei cose odia l’Eterno, anzi sette gli sono in abominio: gli occhi alteri, la lingua bugiarda, le mani che spandono sangue innocente, il cuore che medita disegni iniqui, i piedi che corron frettolosi al male, il falso testimonio che proferisce menzogne, e chi semina discordie tra fratelli” (Proverbi 6:16-19).
4) Dio non punisce gli uomini per i loro peccati. Mack ad un certo punto chiede a Dio: ‘Ma se tu sei Dio, non sei la stessa che sfoga la sua ira e getta le gente in un lago di fuoco?’ … seriamente, non ti piace punire quanti ti deludono?’, al che Dio gli risponde: ‘Io non sono chi credi tu, Mackenzie. Non ho bisogno di punire le persone per i loro peccati. Il peccato è già la punizione, ti divora dall’interno. Non è mia ambizione punirlo; è mia gioia curarlo’ (pag. 157).
Questa è una eresia perché Dio nella Bibbia afferma: “Io, l’Eterno, l’Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l’iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano” (Esodo 20:5), ed anche: “Io vi punirò per tutte le vostre iniquità” (Amos 3:2), ed anche: “Quanto ai codardi, agl’increduli, agli abominevoli, agli omicidi, ai fornicatori, agli stregoni, agli idolatri e a tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda” (Apocalisse 21:8), ed ancora: “Il Signore sa trarre i pii dalla tentazione e riserbare gli ingiusti ad esser puniti nel giorno del giudizio; e massimamente quelli che van dietro alla carne nelle immonde concupiscenze, e sprezzano l’autorità” (2 Pietro 2:9-10). Altro dunque che un Dio che non punisce le persone per i loro peccati, perché è vero il contrario.
5) Il Signore Gesù non forza le persone a fare alcunché. Gesù dice a Mack: ‘Hai fatto caso che anche se mi chiamate Signore e Re, io non mi sono mai rapportato in quel modo, con voi? Non ho mai preso il controllo delle vostre scelte, non vi ho forzati a fare nulla, neanche quando stavate per prendere decisioni distruttive, lesive per voi e per gli altri’ (pag. 191).
Questo è falso, perché il Signore Gesù forzò Saulo a convertirsi mentre stava andando a Damasco a perseguitare i santi (Atti cap. 9). Il Gesù presente in questo libro è dunque un altro Gesù. In realtà questo libro diabolico è un inno al cosiddetto libero arbitrio!
6) Dio Padre è e sarà sempre sottomesso a Gesù, e viceversa. Gesù dice a Mack: ‘La bellezza che ravvisi nel mio rapporto con Abba o Sarayu è questa. Siamo sottomessi gli uni agli altri, lo siamo sempre stati e sarà sempre così. Pa è tanto sottomessa a me quanto io a lei, o Sarayu a me, o Pa a lei’ (pag. 191).
Che Dio Padre è e sempre sarà sottomesso a Gesù è falso, basta considerare che la Scrittura afferma che Dio ha mandato il suo Figliolo nel mondo, e che Paolo dice in riferimento al rapporto tra Gesù e il Padre suo: “Difatti, Iddio ha posto ogni cosa sotto i piedi di esso; ma quando dice che ogni cosa gli è sottoposta, è chiaro che Colui che gli ha sottoposto ogni cosa, ne è eccettuato. E quando ogni cosa gli sarà sottoposta, allora anche il Figlio stesso sarà sottoposto a Colui che gli ha sottoposto ogni cosa, affinché Dio sia tutto in tutti” (1 Corinzi 15:27-28).
Come anche è falso che Dio Padre è sottomesso allo Spirito Santo, perché è il Padre che ha dato lo Spirito Santo (Giovanni 14:16).
Questo libro dunque crea una grande confusione a proposito della Trinità.
7) Dio è sottomesso all’uomo. Gesù dice a Mack: ‘La sottomissione non ha nulla a che vedere con l’autorità, e non è obbedienza; ha piuttosto a che fare con i rapporti d’amore e di rispetto. Anzi, noi siamo sottomessi a te nello stesso identico modo’ (pag. 192).
Assolutamente falso, in quanto Dio è il Governatore dell’Universo, e non è sottomesso all’uomo, ma semmai è l’uomo che è sottomesso a Lui e si deve sottomettere a Lui.
8) La vita di Gesù non è un esempio da copiare. Gesù dice a Mack: ‘Davvero, la mia vita non va intesa come un esempio da copiare. Essere un mio seguace non significa cercare di ‘essere come Gesù’, ma uccidere la tua indipendenza. Io sono venuto per darti la vita, la vera vita, la mia vita. Verremo a vivere dentro di te, così che tu possa cominciare a vedere con i nostri occhi, a sentire con le nostre orecchie, a toccare con le nostre mani, e a pensare come noi. Ma noi non ti imporremo mai questa unione. Se vuoi fare a modo tuo, accomodati. Abbiamo tutto il tempo’ (pag. 197).
Questo è un altro Gesù, diverso da quello che troviamo nella Bibbia, perché il Gesù della Bibbia dice: “Imparate da me” (Matteo 11:29), e quindi il suo esempio di vita è da imitare, e difatti questo è quello che fece l’apostolo Paolo secondo che disse: “Siate miei imitatori, come anch’io lo sono di Cristo” (1 Corinzi 11:1). E inoltre perchè, come ho detto prima, il Signore Gesù costrinse Saulo a convertirsi, in quanto gli fece forza e lo vinse (Atti cap. 9).
9) I morti sanno dove siamo. In una sorta di visione che Mack riceve mentre parla con una donna di nome Sophia che è la personificazione della saggezza di Dio, vede la sua piccola Missy felice e giocare, e la donna alla domanda di Mack: ‘Sei sicura che sappia che sono qui?’ gli risponde: ‘Sì, ne sono sicura’ (pag. 221).
La Bibbia dice invece che “i morti non sanno nulla” (Ecclesiaste 9:5).
10) La città celeste, cioè la Nuova Gerusalemme, è un simbolo. Gesù, alla domanda di Mack sul Paradiso: ‘Allora perché ci figuriamo cancelli di madreperla e strade d’oro?’, risponde in questa maniera: ‘Quella roba, fratello mio, …. è un’immagine di me e della donna che amo ….. E’ un’immagine della mia sposa, la Chiesa: individui che, insieme, formano una città spirituale con un fiume vivente che vi scorre in mezzo, e su entrambe le sponde crescono alberi con frutti che guariranno i dolori e i mali delle nazioni. E questa città è sempre aperta, e ogni cancello al suo interno è ricavato da una singola perla …’ (pag. 234, 235).
La Scrittura parla della Nuova Gerusalemme come di una vera città; essa è una città di forma quadrangolare: la sua lunghezza, la sua larghezza e la sua altezza sono uguali, e precisamente la misura di ogni lato è di dodicimila stadi (uno stadio equivale a 185 metri e quindi ogni lato della città è lungo circa 2200 chilometri). Essa è circondata da un grande muro alto centoquarantaquattro cubiti (un cubito è circa 48 centimetri quindi l’altezza è di circa 70 metri) costruito di diaspro che possiede dodici porte: tre per ogni lato, che sono fatte ognuna d’una perla e sono presiedute ciascuna da un angelo e su ognuna d’esse è scritto il nome di una delle dodici tribù d’Israele.
Il muro della città possiede dodici fondamenti sui quali stanno scritti i nomi dei dodici apostoli dell’Agnello. Il primo fondamento è di diaspro, il secondo di zaffiro, il terzo di calcedonio, il quarto di smeraldo, il quinto di sardonico, il sesto di sardio, il settimo di crisolito, l’ottavo di berillo, il nono di topazio, il decimo di crisopazio, l’undicesimo di giacinto e il dodicesimo di ametista. La piazza della città è d’oro puro simile a vetro trasparente. In mezzo alla piazza della città c’è l’albero della vita che dà dodici raccolti e porta il suo frutto ogni mese. In seno a questa città sarà il trono di Dio e dell’Agnello e tutti coloro che hanno lavato le loro vesti nel sangue dell’Agnello vi entreranno e serviranno Dio per l’eternità. Questa città non ha bisogno nè di luce di lampada e nè di luce di sole perchè essa è illuminata dalla gloria di Dio e l’Agnello è il suo luminare (Apocalisse capitoli 21-22). Questa è la città il cui architetto e costruttore è Dio e che il patriarca Abrahamo aspettava, questa è la città futura che noi credenti aspettiamo.
Alla luce di quanto dice la Scrittura dunque, le parole di questo Gesù del libro ‘Il Rifugio’ sono menzognere.
11) In Gesù non siamo sottoposti a nessuna legge. Lo Spirito Santo dice a Mack: ‘In Gesù non sei soggetto ad alcuna legge. Tutte le cose sono giuste’ (pag. 269).
Assolutamente falso, perché Paolo, che era in Cristo, afferma: “Con quelli che son senza legge, mi son fatto come se fossi senza legge (benché io non sia senza legge riguardo a Dio, ma sotto la legge di Cristo), per guadagnare quelli che son senza legge” (1 Corinzi 9:21). Dunque, ogni Cristiano è sottoposto alla legge di Cristo, e sono giuste solo le cose in accordo con essa.
12) Dio non ha alcuna aspettativa nei nostri confronti. Dio dice a Mack: ‘Tesoro, non ho mai imposto le mie aspettative né a te né a nessun altro … poiché non ho aspettative, tu non mi deludi mai’ (pag. 273).
Falso, perché Dio ha delle aspettative nei nostri confronti, eccome se le ha, infatti Lui si aspetta che noi siamo santi come Egli è santo. Ecco perché l’apostolo Pietro ci dice: “Perciò, avendo cinti i fianchi della vostra mente, e stando sobrî, abbiate piena speranza nella grazia che vi sarà recata nella rivelazione di Gesù Cristo; e, come figliuoli d’ubbidienza, non vi conformate alle concupiscenze del tempo passato quand’eravate nell’ignoranza; ma come Colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta; poiché sta scritto: Siate santi, perché io son santo” (1 Pietro 1:13-16).
13) Tutti gli uomini sono perdonati in Gesù. Dio dice a Mack: ‘In Gesù, io ho perdonato tutti gli uomini per i loro peccati contro di me, ma solo alcuni di loro scelgono di rapportarsi a me’ (pag. 298). In queste parole è dunque accennato l’universalismo.
Falso, perché non è vero che Dio ha perdonato tutti gli uomini in Gesù, perché il perdono dei propri peccati lo ricevono solo coloro che credono in Gesù, secondo che Pietro dice: “Di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remission de’ peccati mediante il suo nome” (Atti 10:43), e Giovanni dice ai santi: “Figliuoletti, io vi scrivo perché i vostri peccati vi sono rimessi per il suo nome” (1 Giovanni 2:12).
Vorrei concludere dicendovi dunque, fratelli, di stare lontani da questo libro ‘Il Rifugio’ essendo molto pericoloso, che si rimane indignati nel vedere sugli scaffali delle librerie evangeliche, indignati ma non meravigliati, perché ormai è risaputo che pur di fare soldi molti in ambito evangelico sono disposti a vendere anche libri pieni di menzogne come ‘Il Rifugio’.
Ecco Vittorio Fiorese che sotto la tenda ‘Cristo è la risposta’, durante un culto fatto in collaborazione con la Chiesa Antitrinitariana di Pietro Zanca (di Palermo), spiega quali sono le cose FONDAMENTALI che sono necessarie per l’unità tra i Cristiani (min. 5:15). Come si può vedere tra di esse MANCA LA TRINITA’. E non poteva essere altrimenti, perchè là c’erano degli ANTITRINITARIANI con cui lui collabora. Che vergogna, che scandalo!
Fratelli nel Signore, voglio che sappiate che Vittorio Fiorese, direttore della Tenda evangelistica ‘Cristo è la Risposta 2’, collabora con un pastore antitrinitariano di nome Pietro Zanca, di Palermo, pastore della Chiesa Cristiana Evangelica Internazionale Pentecostale (C.C.E.I.P), che si riunisce in Via dei Cantieri 20, Palermo.
Vittorio ha fatto predicare Zanca sotto la tenda e Zanca ha fatto predicare il Fiorese presso la comunità di cui è pastore. L’annuncio dei seguenti eventi presente sul sito di Pietro Zanca conferma ciò.
La collaborazione di Fiorese con lo Zanca è anche confermata da queste parole di Fiorese durante il suo sermone dei primi di Luglio 2010 nella comunità di Pietro Zanca, dal titolo ‘Sii forte e coraggioso’: ‘Siamo stati qui a Bagheria, giusto alcuni giorni, ma il Signore ci ha messo anche nel cuore di ritornare penso fra un anno, se Dio ci apre di nuovo le porte, e sicuramente avremo anche l’opportunità col pastore Pietro Zanca, CHE CI SIAMO INCONTRATI VARIE VOLTE, di SERVIRE IL SIGNORE INSIEME e vedere la Sua benedizione scendere in queste contrade …’
(Tratto da: http://www.sermoni.net/sermoni_file/Vittorio_Fiorese.htm)
La Trinità ‘declassata’
Ora, quelli della tenda professano la dottrina della Trinità, infatti sul sito internazionale della tenda si legge ‘We believe in one triune God existent in three persons, Father, Son and Holy Spirit’, cioè: ‘Noi crediamo in un Dio trino esistente in tre persone, Padre, Figlio e Spirito Santo’ (tratto da: http://www.citatoday.com/christ_is_the_answer/what_we_believe.asp), ma Pietro Zanca non professa affatto la dottrina della Trinità, infatti egli fa parte dei cosiddetti ‘Gesù solo’, cioè di coloro che dicono che esiste solo Gesù, che è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, e quindi non esiste una Trinità di persone.
Ecco quello che ha scritto Pietro Zanca nel suo scritto ‘Un solo Dio – Gesù solo o Unitari?’: ‘Non c’è un verso che parla della terminologia Trinità o di tre Persone in Uno, tali affermazioni vengono fuori dal Concilio Ecumenico di Nicea. La Bibbia, non dice ciò! Essa ci parla di Manifestazioni e di un’Unica Persona Spirito che si rivela in modo Molteplice (Colonna di Fuoco, Colonna di Nuvola, Angelo dell’Eterno, Colomba, Padre, Figliolo, etc.), ma in quanto alla Sua Essenza è Spirito Eterno, cioè lo Spirito Santo Padre, Manifestato in Carne nel Corpo-Figliolo e sotto il Nome di Gesù Cristo’ (pag. 5), e durante una sua predicazione ha detto: ‘‘… non esiste una Trinità di persone divine … non vi sono tre persone divine! Vi è un solo Dio, una sola Persona divina …’. (Tratto da: http://www.lalucedelmondo.com/)
A questo punto è bene far presente che Vittorio Fiorese porta avanti la massima enunciata da Agostino di Ippona, che è la seguente:
‘Nelle cose fondamentali, unità, nelle cose secondarie, libertà e in tutte le cose, carità’,
e che lui va proclamando ogni qualvolta ne ha l’occasione.
Dunque, se lui si è unito a Pietro Zanca, e collabora con lui nell’evangelizzazione, ciò vuol dire che pur credendo nella Trinità non la ritiene una dottrina fondamentale, ma secondaria. I fatti lo dimostrano molto chiaramente. E questo va a scontrarsi con il pensiero di Agostino stesso, per il quale la dottrina professata da Pietro Zanca, che è una vecchia eresia, va rigettata da ogni Cristiano, e difatti nel suo libro ‘Sulle eresie’ Agostino ha incluso nella lista degli eretici sia i Noeziani che i Sabelliani:
‘36. I NOEZIANI erano così chiamati per via di un certo Noeto, il quale affermava che il Cristo, nella sua stessa persona, sarebbe sia il Padre, sia lo Spirito Santo. … 41. I SABELLIANI si dice abbiano avuto origine da quel Noeto di cui abbiamo parlato sopra. Alcuni autori, infatti, dicono che Sabellio fu suo discepolo. Ma non so dire per quale motivo Epifanio computi come due eresie le loro dottrine, poiché, come ci è evidente, può essere avvenuto che codesto Sabellio sia stato più noto, e che, quindi, da lui questa eresia abbia avuto la sua denominazione più usuale. Infatti difficilmente essi sono conosciuti da qualcuno con il nome di Noeziani; invece come Sabelliani sono sulla bocca di tutti. Alcuni li chiamano Prasseani, da Prassea, ma avrebbero potuto chiamarli anche Ermogeniani, da Ermogene: questi due, infatti, Pràssea ed Ermògene, professano la stessa dottrina e si sa che sono stati in Africa. Né, perciò, le loro dottrine formano più sette, ma sono molteplici nomi di una sola setta, derivati dai sopraddetti personaggi, che furono i più conosciuti in quella eresia, come Donatisti è sinonimo di Parmenianisti, e Pelagiani lo è di Celestiani. Per qual ragione sia avvenuto che il sopraddetto vescovo Epifanio abbia messo i Noeziani e i Sabelliani non come due nomi di una sola eresia, ma come due eresie distinte, non mi è stato possibile trovarne una chiara spiegazione: infatti le differenze che ci potrebbero essere fra di esse, egli le ha rivelate così oscuramente, nell’intento, forse, di essere breve, che io non riesco a capirle. Ed invero precisamente su questo punto [del suo scritto], che corrisponde a quello in cui noi ci troviamo adesso, il vescovo nel trattare dei Sabelliani, posti a così grande distanza dai Noetiani, dice: ” I Sabelliani professano un credo simile a quello di Noeto, fatta eccezione della tesi secondo cui non è stato il Padre a soffrire nella passione “. Tale asserzione come può riferirsi ai Sabelliani, i quali sono diventati noti proprio perché dicono che il Padre ha patito, sì da essere denominati più frequentemente Patripassiani che Sabelliani? Ma se era intenzione di Epifanio che si intendessero i Noezioni là dove dice ” fatta eccezione della tesi secondo cui non è stato il Padre a soffrire nella passione “, quale lettore potrebbe, davanti ad una frase così ambigua, riconoscervi costoro? O come si possono rilevare quelli che tra di essi affermano che il Padre non ha patito, dal momento che dicono che la stessa persona è Padre, e Figlio, e Spirito Santo? Filastrio, vescovo di Brescia, a sua volta, nel suo voluminoso libro sulle eresie, nel quale si credette in dovere di raccogliere centoventotto eresie, pone i Sabelliani subito dopo i Noeziani, e dice: ” Sabellio, discepolo di costui, seguì parimenti la stessa dottrina del suo maestro. Perciò [i suoi seguaci] furono anche chiamati Sabelliani, oltre che Patripassiani; ed ancora Prasseani da Pràssea, ed Ermogeniani da Ermògene; questi due eretici furono in Africa. Essi e i loro seguaci vennero espulsi dalla Chiesa cattolica “. Senza dubbio questo autore ha detto che quegli stessi eretici che professavano la dottrina di Noeto, vennero, in seguito, chiamati Sabelliani, e ha ricordato anche gli altri nomi della medesima setta. Ma, ciò nonostante, egli ha messo i Noeziani e i Sabelliani sotto due numeri, come se fossero due eresie: per quale motivo è lui a saperlo’, e dice ‘Ogni cristiano cattolico, dunque, non deve credere le eresie da noi ricordate’.
(Tratto da: http://www.augustinus.it/italiano/eresie/index2.htm)
Dunque, Fiorese stesso non rispetta la massima di Agostino, perché ha messo la Trinità, che Agostino considerava una cosa fondamentale e tanto difese dagli attacchi degli eretici, tra le cose secondarie, in cui uno è libero di credere o non credere. D’altronde per mettersi ad evangelizzare con un predicatore dichiaratamente antitrinitariano, doveva per forza di cose ‘declassare’ la Trinità.
La nuova nascita ‘declassata’ pure essa
Ma c’è dell’altro, e cioè che quelli della Tenda hanno anche ‘declassato’ la dottrina sulla nuova nascita, o rigenerazione. Anche questa infatti l’hanno fatta diventare una cosa secondaria, per cui si sentono liberi di collaborare anche con coloro che insegnano che si nasce di nuovo in maniera diversa da quello che insegna la Bibbia, e mi riferisco sempre agli antitrinitariani.
Difatti, mentre quelli della tenda affermano giustamente nel loro credo a proposito della salvezza: ‘Crediamo che si è salvati solo per una rigenerazione del cuore, della mente, dei comportamenti e dell’anima. Questa rigenerazione non avviene per capacità dell’uomo: essa è l’atto sovrano e pieno di grazia per cui Dio infonde la vita. Crediamo che la rigenerazione sia vissuta dall’uomo che si ravvede da ogni peccato e accetta in fede la grazia di Dio annunciata nella Sua parola ed effettuata dal Suo Unto. L’uomo entra così in una nuova vita con Dio’, e quindi per quelli della tenda si nasce di nuovo quando ci si pente dei propri peccati e si crede nella morte espiatoria di Cristo e nella Sua resurrezione; per Pietro Zanca si nasce di nuovo oltre che mediante il pentimento e la fede, anche mediante il battesimo in acqua (che gli antitrinitariani ministrano nel solo nome di Gesù, e non nel nome del Padre, e del Figliuolo e dello Spirito Santo come dice la Bibbia) e il battesimo con lo Spirito Santo (in merito al quale Zanca insegna che ‘a grande maggioranza quelli che hanno ricevuto lo Spirito Santo Parlino in altre Lingue; ma questo non può divenire una forma di regola’ 2.6-FIGLI DI DIO-Battesimo_nello_Spirito_Santo.pdf, pag. 35).
Ecco cosa afferma Pietro Zanca nel suo scritto ‘Articoli di fede’: ’13. Noi crediamo che la nuova nascita sia basata su due fasi fondamentali: il Battesimo in acqua e quello nello Spirito Santo, secondo (Giovanni 3:5-8). Il ‘Battesimo in Acqua’ per Immersione, quello nello Spirito Santo che avviene in modo Sovrannaturale per la Comunione fra Dio e il credente nel quale avviene lo spargimento del Suo Spirito; nello stesso tempo essa rappresenta la comunione con Parola e Spirito Santo. Bisogna sottolineare comunque che la nova creatura non deve fermarsi solo a questi fasi ma Del contino deve crescere attraverso la comunione con la parola e lo spirito santo (Efesini 4:13). 14. Noi crediamo al Battesimo in Acqua che è una delle due fasi della nuova nascita. Esso avviene per immersione nelle acque, e rappresenta un vero Patto con Dio (Colossesi 2:12,13); esso ci identifica alla Sua morte, al seppellimento e alla resurrezione. Così, la vecchia natura carnale (adamitica) muore con Gesù nella Croce e viene seppellita per far risuscitare la nuova natura di Cristo (Romani 6; Romani 5:14; 1 Corinzi 15:22,45). 15. Noi crediamo nel Battesimo dello Spirito Santo secondo com’è scritto nel libro del profeta Gioele 2:28-32; in Atti 1:4-14; 2; 8:14-25; 10:44-48 19:1-6. Esso è una delle due fasi della nuova nascita, importantissima e necessaria. Rappresenta la conferma Divina dell’Opera di Dio in chi ha creduto alla sa Parola. Lo Spirito di Dio, dapprima giunge al credente con quel soffio nella mente per il quale le Sacre Scritture ‘vengono aperte’ poi lo predispone ad essere ripieno di Lui. Come negli Atti degli Apostoli il Signore battezza con lo Spirito Suo Santo, chiamato anche: ‘Suggello dell’Iddio Vivente’ (Matteo 3:11; Giovanni 1:33; 3:6; 2 Corinzi 1:22). Con il Suggello nello Spirito Santo, avviene la rigenerazione nel vero credente (Tito 3:5); essendo rigenerati, non di seme corruttibile ma incorruttibile, per la Parola di Dio viva e permanente in eterno (1Pietro 1:23). Colui che ci Battezza col Suo Santo Spirito e Fuoco è il Signore Gesù Cristo come ci conferma Giovanni Battista nella Parola (Luca 3:16)’ (pag. 4 – gli errori ortografici sono nel documento). Tratto da: http://www.lalucedelmondo.com/
Che fare?
La situazione è drammatica, fratelli, perché la tenda ‘Cristo è la Risposta’ con questo atteggiamento induce i Cristiani a sottovalutare due dottrine fondamentali della Bibbia, e poi c’è il fatto che se qualcuno si converte sotto la tenda mentre collaborano con Pietro Zanca, loro non si creano problemi di sorta e li mandano poi nella comunità di Zanca a farsi sviare dottrinalmente. Ma vi rendete conto del danno causato da questa collaborazione?
Queste sono cose che nessun figliuolo di Dio può accettare o tollerare. E’ ora quindi fratelli che tutti voi facciate sentire la vostra voce di disapprovazione contro questo modo di comportarsi sbagliato della Tenda: riprendeteli severamente, e se rifiuteranno la riprensione, lasciateli perdere, non li cercate, non li chiamate, non collaborate con essi, perché si stanno comportando in maniera disordinata disprezzando la Parola di Dio.
Sì disprezzando la Parola di Dio, perché in questa maniera dimostrano di non tenerci poi così tanto a quello che dice la Bibbia sulla Trinità, perché collaborano con persone che la negano e parlano contro di essa, come anche che non ci tengono così tanto neppure alla dottrina sulla nuova nascita perchè collaborano con persone che affermano che fino a quando un credente non ha ricevuto il battesimo con lo Spirito Santo non è salvato!!
Ma gli apostoli agivano così forse? No, perchè essi erano pronti a difendere ogni parte del consiglio di Dio dagli attacchi dei ribelli, dei cianciatori e dei seduttori di menti? Qui invece chi dovrebbe difendere la Parola di Dio, aiuta i seduttori di menti nella loro opera di seduzione non contrastandoli affatto, anzi dandogli la mano d’associazione nella evangelizzazione.
E dunque coloro che nella comunità antitrinitariana sentono predicare lo Zanca, non sentendo quelli della tenda confutare o contrastare minimamente la posizione eretica di Zanca, che cosa penseranno? Che alla fin fine Zanca non è nel torto nel dire quelle cose contro la Trinità e si sentiranno incoraggiati a proseguire a professare tutte quelle cose insensate che insegna. E quelli della tenda invece che penseranno? Penseranno che alla fin fine la dottrina della Trinità non è poi così importante, come altre dottrine della Bibbia, e quindi vanno bene anche gli antitrinitariani come collaboratori per il Regno di Dio. E che dire poi della nuova nascita? Quelli della Tenda pensano che si sperimenta quando ci si ravvede e crede, mentre gli antitrinitariani che si sperimenta anche con il battesimo in acqua e il battesimo con lo Spirito Santo, per cui uno che si è pentito ed ha creduto, ma non ha ricevuto ancora il battesimo con lo Spirito non può essere dichiarato un figlio di Dio salvato per la grazia di Dio; e siccome i primi non confutano gli antitrinitariani neppure su questo punto importante, gli antitrinitariani si sentiranno incoraggiati a continuare a professare queste menzogne. Che confusione, che confusione! Io potrei scrivere molto di più sulle conseguenze nefaste di questo atteggiamento ingiusto della tenda, ma mi fermo qui avendo fiducia che abbiate capito.
Del resto vi esorto a ritenere fermamente la dottrina della Trinità e quella della nuova nascita, così come sono presenti nella Bibbia, e a turare la bocca agli antitrinitariani, propagatori di false dottrine. Leggete la mia confutazione delle loro eresie, perché vi servirà a smascherare le loro menzogne.
Non vi lasciate sedurre dai loro vani ragionamenti.
La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con voi
Ecco la prova inconfutabile che per Vittorio Fiorese, che professa la Trinità, la dottrina della Trinità non è una delle dottrine fondamentali, su cui come dice lui spesso citando Agostino, ci deve essere unità. Giudicate voi.
E’ stato messo on line il file audio della confutazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Contro le eresie Zaccardiane su Gesù Cristo” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 89 MB (128 Kbps), 16.6 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 95 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.