Riesame, don Ruggero resta in carcere Una vittima: da allora in chiesa mi viene la nausea

ROMA (19 luglio) – Ruggero Conti, il sacerdote arrestato il 30 giugno scorso a Roma accusato di aver abusato sessualmente negli ultimi dieci anni di alcuni ragazzi che erano stati affidati alle sue cure in oratorio e nei campi religiosi estivi, resta in carcere. Il Tribunale del Riesame di Roma, presieduto da Antonio Lo Surdo, ha confermato la custodia cautelare in carcere.Contro il provvedimento avevano fatto ricorso i difensori del sacerdote, gli avvocati Anna D’Alessandro e Riccardo Olivo. Conti, 55 anni, parroco della parrocchia romana della Natività di Maria Santissima in via di Selva Candida è accusato di violenza sessuale continuata e aggravata. Secondo l’accusa, il sacerdote, tra il 1998 e il marzo scorso, avrebbe abusato di diversi minorenni. Sette, al momento, le vittime accertate (tutti maschi); per l’accusa, però, potrebbero esserci state altre violenze. A dare il via all’ indagine è stata la denuncia di un altro sacerdote. R.C., secondo gli inquirenti, si era accattivato le simpatie di alcuni bambini, e, approfittando della loro fragilità caratteriale, li aveva convinti a subire gli abusi, spesso attirandoli nella propria abitazione dietro la promessa di soldi, cd, dvd o capi d’abbigliamento.

Viene definito dai ragazzi, le sue presunte vittime di abusi sessuali, nonostante le accuse che gli hanno rivolto, una «persona sensibile, un tipo molto carismatico». Insomma, uno di cui fidarsi che «si ricordava subito i nomi di tutti quanti, che ti metteva subito a tuo agio, come se fosse una persona che conoscevi da tanto tempo». Questo traspare dai verbali in cui sono state raccolte dagli inquirenti le testimonianze dei giovani, all’epoca poco più che adolescenti, che avrebbero subito abusi da don Ruggero Conti.

Nei racconti dei testimoni ci sono anche i particolari delle violenze subite, i luoghi dove si sarebbero consumate e le circostanze: carezze date magari al termine della visione di un dvd nella casa del sacerdote o durante i campi estivi. In alcuni casi anche il rito della confessione sarebbe stato occasione di approccio con la prima domanda al ragazzino che era: «Ti masturbì?». «Da allora – dice un ragazzo al pm durante la sua testimonianza – io non sono mai più entrato dentro una chiesa perché io ascolto la predica di un prete e mi viene il voltastomaco, ho la nausea, il vomito. Non posso più entrare dentro una chiesa perchéè penso che Dio scelga le proprie persone con la vocazione e, se la vocazione di Dio è quello, cos’è Dio? Questo è stato il pensiero che mi ha tormentato per dieci anni».

Fu convinto dalla sua fidanzata, diversi anni dopo le presunte violenze e abusi a recapitare una lettera a un vescovo dove denunciava i comportamenti di don Ruggero Conti. È un altro particolare che emerge dalla lettura dei verbali. «Portala al vescovo mi disse la mia ragazza – si legge nelle dichiarazioni di un giovane fatte al pm Francesco Scavo – in modo che poi ci pensano loro; l’ho fatto, ma non successe nulla». Il giovane spiega al magistrato di aver parlato direttamente con il vescovo: «La prima volta c’era il segretario, diciamo, e non mi fidavo a dargli la lettera, e ci sò ritornato. Gli ho detto “Mi fissi un appuntamento quando ci posso andà di persona, a quattr’occhi, e gliela do in mano. Quando lui mi ha ricevuto l’ha letta. Mi ha detto ‘queste sò accuse pesanti. Sei sicuro veramente di quello che è scritto qui nella lettera?”. Gli ho detto sò sicuro sì. Dice “Va bene, poi ti faremo sapere noi”».

Un altro ragazzo spiega, a verbale, che di pedofilia legata alla parrocchia si era già parlato in passato e che era apparsa una scritta “Pedofilo” su un muro della parrocchia tre o quattro anni fa.

Fonte: Il Messaggero


PEDOFILIA/ PRETE ARRESTATO, RAGAZZO: PORTAI LETTERA A VESCOVO ROMA – Alice News
Un’altro ragazzo: anni fa anche murales denunciarono abusi
Roma, 19 lug. (Apcom) – “La mia ragazza mi fece fare una lettera: portala al vescovo, mi disse, in modo che poi ci pensano loro; l’ho fatto, ma non accadde nulla”. Così spiega uno dei ragazzi che sarebbe stato oggetto delle attenzioni morbose di don Ruggero Conti, il sacerdote arrestato per l’accusa di violenza sessuale, e per cui il riesame, oggi, ha confermato la detenzione in carcere…(continua)

PEDOFILIA/ PRETE ARRESTATO, RAGAZZO: PORTAI LETTERA A… -2- – Alice News
“Don Ruggero era persona affabile e carismatica”
Roma, 19 lug. (Apcom) – “Io tuttora credo, credo a Gesù Cristo e tutto quanto, però dei preti non ne voglio sapere niente. Questo pareva buono. Questo pareva il top! E allora se questo è così, pensa gli altri”. E’ un racconto drammatico quello offerto da un un altro dei giovani che sarebbe stato oggetto delle attenzioni di don Ruggero Conti, 55 anni, già parroco della chiesa della Natività di Maria Santissima…(continua)


Confermate le accuse di pedofilia a don Ruggero Il Riesame: «Impressionante numero di abusi» – Il Messaggero
ROMA (6 agosto) – «Nel complesso le accuse appaiono gravissime perchè riferiscono di un numero impressionante di abusi sessuali compiuti sui minori»…(continua)

Condividi

[Video] Confutazione del Giubileo Cattolico Romano

‘Il Giubileo del 2000’

Confutazione di uno dei più grandi inganni perpetrati dalla Chiesa Cattolica Romana a danno di miliardi di persone, vale a dire il Giubileo, che è un’indulgenza plenaria, che è strettamente collegato all’altro grande inganno che è il purgatorio.

Parte 1

Parte 2

Abusi all’oratorio e ai campeggi Arrestato un sacerdote a Roma

Il prete della parrocchia ‘Natività di Maria Santissima’ è finito in carcere con l’accusa di violenza sessuale continuata e aggravata: attirava i ragazzi con la promessa di cd, dvd e abbigliamento

Roma, 30 giugno 2008 – Abusi durante le ore d’oratorio, le gite in campagna, i campeggi estivi. Avvenuti negli ultimi dieci anni. Per l’accusa di violenza sessuale continuata e aggravata, è finito in carcere un sacerdote della parrocchia ‘Natività di Maria Santissima’, in via di Selva Candida, a Roma.

Nei confronti del prete, R.C., 55 anni, è stata emessa una ordinanza di custodia cautelare dal gip Andrea Vardaro, su richiesta del sostituto procuratore Francesco Scavo. Già in passato il prete sarebbe stato rimosso, per un breve periodo, dal suo incarico, dopo alcune voci che lo chiamavano in causa per i fatti oggetto ora dell’inchiesta penale.

Gli abusi sarebbero avvenuti – stando all’atto d’accusa – tra il 1998 e il marzo scorso, a danno di almeno 7 minori. Anche se secondo chi indaga le vittime del sacerdote potrebbero essere di più. A dare il via all’indagine è stata la denuncia di un altro prete. Gli investigatori del nucleo operativo di via In Selci, poi hanno sentito i ragazzi che hanno raccontato le violenze subite quando frequentavano l’oratorio e le altre attività della parrocchia, e che oggi hanno ormai tra i 16 ed i 24 anni.

Gli abusi e le violenze, sarebbero avvenuti, in alcuni casi, nello stesso appartamento del prelato, all’interno della canonica. R.C., dopo esser riuscito ad accattivarsi le simpatie di alcuni bambini, che si stavano preparando a ricevere la prima comunione, li avrebbe invitati a pranzo o a cena, per poi vincerne le resistenze. In altri casi la scusa era quella di impartire lezioni private. Le violenze sarebbero avvenute anche nel corso dei campi estivi che il sacerdote, responsabile dell’oratorio, organizzava in località di montagna.

Il prete, secondo gli atti d’accusa, attirava i ragazzi nella sua dimora dietro la promessa di soldi, cd, dvd, capi d’abbigliamento. Il prete, inoltre, avrebbe fatto vedere ai bambini, prima degli abusi, film pornografici. Questi, inoltre, sarebbero stati trovati addirittura nell’appartamento del sacerdote, nel corso di una perquisizione.

Fonte: Quotidiano.net

Post correlati:

Condividi

Atti sessuali con bambine: Sacerdote condannato a 4 anni

Molesto’ due bambine di 10 anni, approfittando di loro anche durante la confessione. Per questo, con l’accusa di ‘atti sessuali con minorenni’ e’ stato condannato a quattro anni di carcere, al termine del giudizio celebrato con rito abbreviato, E.M., 50enne sacerdote. La sentenza e’ del gup Marina Incutti che ha accolto le richieste avanzate dal pm Francesco Scavo. Secondo l’accusa, l’imputato, tra il 2005 e il 2006, “avvalendosi della qualita’ di padre spirituale delle bambine che frequentavano il corso di catechismo presso la parrocchia Santa Rosa da Viterbo ed approfittando pertanto dell’autorita’ che tale qualifica rappresentava, in ripetute e diverse circostanze (anche in occasione del rito della confessione), dopo averle condotte nei locali della sagrestia e dell’appartamento all’interno della parrocchia ed adibito a sua privata dimora, accarezzava loro in piu’ occasioni il corpo cingendo loro le braccia intorno al collo, le stringeva a se’ e le baciava sul viso e sulla bocca con la lingua”. All’imputato erano state contestate le aggravanti “di aver commesso il fatto su persone minori degli anni dieci affidate alle sue cure per ragioni educative, religiose e comunque di istruzione, nonche’ nei momenti in cui nei confronti delle stesse aveva un obbligo di custodia o comunque di vigilanza”. Secondo il pm, gli abusi si sarebbero prolungati, nella parrocchia, nella zona di Tor di Quinto, a Roma, fino alla scorsa primavera. (AGI) – Roma, 9 mag. –

Fonte: AGI News

Condividi

Testo di una lettera inviata da uno dei Lentuli ad un suo amico senatore a Roma, descrivente la persona di Gesù Cristo

Gli Annali di Roma riportano la seguente lettera che Publio Cornelio Lentulo, proconsole in Giudea all’epoca di Tiberio Cesare, inviò ad un suo amico senatore a Roma: “È qui apparso e vive tuttora un uomo di straordinario potere di nome Gesù. Dalla gente è detto profeta di verità, i suoi discepoli lo chiamano Figlio di Dio; risuscita i morti e guarisce tutte le malattie. È un uomo dalla statura ben alta e proporzionata, dallo sguardo allo stesso tempo autorevole ed amabile: quanti lo guardano lo possono amare o temere. Il suo aspetto è semplice e maturo. I suoi occhi sono vivaci e brillanti. È temibile quando rimprovera, accarezzevole e amabile quando insegna e consola. Non fu mai visto ridere bensì piangere (di compassione per gli altri). La statura del suo corpo è alta e diritta. Parla poco e in modo misurato”.

Tratto da: LENTULA, Laura Battistini

Da: Grido di Battaglia, supplemento di 67, Marzo 2008, pag. 6

Post correlati:

Condividi

Il blog di Illuminato Butindaro
Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza di navigazione possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul mio sito e aiutarmi a capire quali parti del sito sono più rilevanti e utili per te.