Cina: il pastore Zhang Rongliang è uscito di prigione

E’ una notizia che ci è stata confermata poco fa: il pastore cinese Zhang Rongliang è stato rilasciato di prigione ieri notte! In carcere dal 2004 per la sua attività pastorale in comunità cristiane familiari è stato arrestato ben 5 volte, totalizzando addirittura più di 12 anni di prigione. La prima volta, nel lontano 1974, finì in un campo di lavori forzati a Xi Hua per 7 anni, colpevole di “attività religiose contro la rivoluzione comunista”.
Per tutto il periodo di detenzione, Chen Hongxian, la moglie, ha potuto fargli visita solo una volta al mese e la sua era poi l’unica visita che poteva ricevere. Per molto tempo lui è stato oggetto di una delle nostre campagne di lettere e cartoline: ringraziamo tutti coloro che hanno avuto a cuore di scrivere a questa provata famiglia.

Il pastore Zhang si dice profondamente grato a Dio per la sua liberazione e a tutti coloro che hanno pregato per lui. Ora è necessario un lungo periodo di riposo, dato che le sue condizioni di salute non erano state delle migliori nel passato recente. Zhang, infatti, ha vari problemi fisici, tra cui diabete e scompensi della pressione sanguigna. Nel luglio del 2007 è stato vittima di un ictus, che gli ha paralizzato parte del corpo, anche se ora si è ripreso abbastanza bene. D’altronde la vita nei campi di lavoro forzato di certo non aiuta. Ora il riposo, ha affermato il pastore, è necessario anche per cercare la volontà di Dio per la sua vita e la guida in quello che continua a definire il suo ministero pastorale.

Fonte: Porte Aperte Italia

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India, Tamil Nadu: ultranazionalisti indù distruggono luogo di culto cristiano

Tamil Nadu: furti, distruzioni, pestaggi e arresti contro cristiani protestanti

Gli attivisti del Bjp (Bharatiya Janata Party) li hanno accusati di conversioni forzate. Demolita la chiesa e due moto, rubate una telecamera e sei biciclette. Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic): “Ecco l’insicurezza in cui vive la minoranza cristiana nell’India laica”.

Mumbai – Nel distretto di Thurivarur (Tamil Nadu), alcuni attivisti locali del Bjp (Bharatiya Janata Party, partito ultranazionalista indù) hanno picchiato il pastore Williams Ramados e sua moglie. Poi, hanno preso d’assalto la Bethel Prayer House, dove l’uomo amministrava il culto: hanno demolito la chiesa; distrutto due moto; rubato sei biciclette, una telecamera e un cellulare. Infine, gli attivisti hanno portato con la forza il pastore, sua moglie e alcuni fedeli alla stazione di polizia, dove sono stati accusati secondo le sezioni 147, 148, 352, 427 e 506 del Codice penale. I cristiani hanno passato sei giorni in prigione e il rilascio è avvenuto su cauzione. I fatti risalgono allo scorso 13 agosto, ma la notizia si è saputa solo in questi giorni.

Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), spiega: “Quel giorno le autorità governative hanno visitato la chiesa, misurato l’area su cui sorge e dichiarato che tutto era in regola e apparteneva al pastore. Gli attivisti locali hanno rifiutato il verdetto delle autorità: dopo due ore hanno attaccato i presenti e dato inizio alle violenze. Questa è l’insicurezza in cui la vulnerabile minoranza cristiana vive nell’India laica. Gli aggressori liberi e le vittime innocenti arrestate e imprigionate”.

Il pastore amministrava il culto in luoghi di fortuna da 15 anni. Nel giugno 2005 ha comprato un piccolo pezzo di terra, su cui ha costruito la Bethel Prayer House e un rifugio. Attivisti locali del Bjp hanno sempre intimato al pastore di interrompere il culto. Nel 2007, essi hanno cercato di bruciare la chiesa e hanno minacciato di ucciderlo se non avesse interrotto l’opera di conversione nel villaggio.

Fonte: AsiaNews – riprodotto con autorizzazione

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La testimonianza di Luca De Pero, ex parroco di Montecerignone (PU) [Video]

e conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi. (Giovanni 8:32)

Sacerdote cambia religione, leggi la notizia su RomagnaNOI.it

http://www.youtube.com/watch?v=sPkyLys2508

Aggiornamento 04.03.2013 – Luca De Pero è tornato all’idolatria

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Attenti a Dietrich Bonhoeffer

Dietrich Bonhoeffer (Breslavia, 4 febbraio 1906 – campo di concentramento di Flossenbürg, 9 aprile 1945) è stato un teologo luterano tedesco, protagonista della resistenza al Nazismo.
In Italia sono stati pubblicati alcuni suoi libri.
Una sua biografia dal titolo ‘Dietrich Bonhoeffer – Un profilo’ scritta da Bethge Renate, viene presentata da la Casa della Bibbia in questa maniera sul loro sito: ‘Bethge Renate, pag. 90. La sua vita è diventata il simbolo della resistenza cristiana a Hitler; il suo pensiero ha dato alla teologia evangelica un’impostazione nuova e duratura. Dietrich Bonhoeffer è probabilmente il teologo contemporaneo più letto al mondo. Un esempio di coraggio, rigore e saggezza. Questo libro ripercorre la storia della sua vita corredandola con numerose fotografie. I temi del libro: I genitori; Infanzia e gioventù; Vicariato a Barcellona; Berlino – New York – Berlino; Inizi del regime nazionalsocialista; Londra; Seminario di predicazione di Finkenwalde; Amici; Contatti con Ebrei; Secondo viaggio in America; Viaggi per conto della cospirazione; Etica; In carcere; Biografia in sintesi’.
Un’altra sua biografia dal titolo ‘Dietrich Bonhoeffer’ scritta da Mottu Henry, viene presentata dalla CLC sul loro sito in questa maniera: ‘Dietrich Bonhoeffer (1906 – 1945) è uno dei principali teologi protestanti del XX Secolo. La sua opera teologica, al pari della sua lotta contro il nazismo all’interno della Chiesa Confessante Tedesca, hanno lasciato un segno nelle menti. Coinvolto in una cospirazione che tendeva a neutralizzare Hitler alla fine della seconda guerra mondiale, Bonhoeffer sarà impiccato accanto all’Ammiraglio Canaris e ad altri congiurati il 9 Aprile 1945 nel campo di concentramento di Flossenbürg. In quest’opera si troverà la sua biografia intellettuale, nonchè gli assi portanti della sua opera: la sua dottrina della Chiesa, la sua antropologia teologica, la sua cristologia e la sua visione di un’”interpretazione non religiosa dei concetti biblici”. Il destino eccezionale di Bonhoeffer darà alla sua concezione di un cristianesimo in un “mondo divenuto adulto” un’immensa risonanza all’interno del movimento ecumenico e oltre. L’autore evoca anche il suo percorso personale attraverso l’opera del teologo luterano. Alla fine del volume si propongono alcuni testi che riflettono la diversità teologica e letteraria del pensiero di Bonhoeffer’.
Inoltre, spesso Dietrich Bonhoeffer viene citato da pastori e predicatori evangelici, anche pentecostali, e lui viene preso come una sorta di esempio di ‘eroe cristiano’.
La cosa sconcertante però è che Dietrich Bonhoeffer professava parecchie eresie.
Eccone alcune, così come le trovo nell’articolo ‘Beware of Dietrich Bonhoeffer’ (‘State attenti a Dietrich Bonhoeffer’) scritto dal predicatore battista fondamentalista David Cloud sul suo blog (http://www.practicalbible.com/content/beware-dietrich-bonhoeffer)

  • 1. Negò l’ispirazione verbale e plenaria della Scrittura, credendo che la Bibbia è soltanto un ‘testimone’ della Parola di Dio e diventa la Parola di Dio solo quando essa ‘parla’ ad un individuo; altrimenti, essa era semplicemente la parola di uomo (Testimony to Freedom, pp. 9, 104; Sanctorum Communio, p. 161).
  • 2. Negò l’Iddio biblico, credendo che il concetto di Dio come un ‘Essere supremo, assoluto in potenza e bontà, è una ‘falsa concezione di trascendenza’, e che ‘Dio come una ipotesi operante nella morale, nella politica e nella scienza … dovrebbe essere abbandonata, o nei limiti del possibile eliminata’ (Letters and Papers from Prison, S.C.M. Press edition, Great Britain: Fontana Books, 1953, pp. 122, 164, 360).
  • 3. Mise in dubbio la nascita verginale di Cristo (The Cost of Discipleship, p. 215).
  • 4. Negò la divinità di Cristo, sostenendo che ‘Gesù Cristo Oggi’ non è una persona reale o un essere reale, ma una ‘presenza corporativa’ (Testimony to Freedom, pp. 75-76; Christ the Center, p. 58).
  • 5. Negò che la natura umana di Cristo era senza peccato ed inoltre mise in dubbio che il Suo comportamento terreno fu senza peccato (Christ the Center, pp. 108-109).
  • 6. Negò la resurrezione fisica di Cristo, credendo che la resurrezione corporale è nel ‘regno dell’ambiguità’, e che fu uno degli elementi ‘mitologici’ del Cristianesimo che ‘deve essere interpretato in una tale maniera da non rendere la religione una pre-condizione della fede’. Egli credeva anche che cose come i miracoli e l’ascensione di Cristo sono ‘concezioni mitologiche’ (Christ the Center, p. 112; Letters and Papers from Prison, S.C.M. Press edition, Great Britain: Fontana Books, 1953, pp. 93-94, 110).
  • 7. Credeva che Cristo non è la sola via che mena a Dio (Testimony to Freedom, pp. 55-56).
  • 8. Era un evoluzionista (No Rusty Swords, p. 143) e credeva che il libro della Genesi è scientificamente ingenuo e pieno di miti (Creation and Fall: A Theological Interpretation of Genesis 1-3).
  • 9. Aderì alla teologia e alla terminologia neo-ortodossa concernente la salvezza (Testimony to Freedom, p. 130), era un sacramentalista (Life Together, p. 122; The Way to Freedom, pp. 115, 153), credeva che il battesimo dei bambini rigenerasse (Letters and Papers from Prison, Macmillan, pp. 142-143), come anche quello degli adulti (The Way to Freedom, p. 151), equiparò l’appartenenza alla Chiesa alla salvezza (The Way to Freedom, p. 93), e negò una salvezza personale/individuale (Letters and Papers from Prison, Macmillan, p. 156).

Che dire? Avrà pure fatto talvolta anche delle affermazioni bibliche nella sua vita, questo Dietrich Bonhoeffer, ma certamente i suoi scritti sono pieni di eresie, cioè di veleno mortifero, e quindi costui va rigettato e i suoi libri non devono trovare posto negli scaffali delle case dei santi.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

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Per Paolo Ricca, teologo valdese, l’omosessualità non è peccato

Ecco cosa scrive il noto teologo Valdese Paolo Ricca ad una lettrice in merito all’omosessualità: ‘Lei mi chiede di dirLe «sinceramente» se l’omosessualità sia peccato, oppure no. Le dirò «sinceramente» che, secondo me non lo è, anche se so benissimo che la Bibbia lo considera tale. Ma perché la Bibbia considera l’omosessualità un peccato? Perché gli autori biblici ritenevano che l’omosessualità fosse una scelta. Noi oggi sappiamo quello che gli autori biblici non sapevano e neppure lontanamente supponevano, e cioè che l’omosessualità non è una scelta, ma una condizione. E questo cambia tutto il discorso’. Affermazione (presente su http://www.chiesavaldese.org/) tratta dalla rubrica “Dialoghi con Paolo Ricca” del settimanale Riforma del 26 gennaio 2007.

Dunque, Paolo Ricca, quello che la Bibbia dichiara essere peccato non lo ritiene più tale, perchè dice lui: ‘Noi oggi sappiamo quello che gli autori biblici non sapevano e neppure lontanamente supponevano, e cioè che l’omosessualità non è una scelta, ma una condizione. E questo cambia tutto il discorso’.
Certo, quello che dice Paolo Ricca cambia tutto il discorso biblico, nel senso che annulla la Parola di Dio. Lui fa quindi quello che facevano gli scribi e i Farisei ai giorni di Gesù, annulla la Parola di Dio. Dio ha detto che l’omosessualità è peccato, ma Paolo Ricca dice che non lo è.
Paolo Ricca però ha dimenticato che gli autori biblici erano uomini che “hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo” (2 Pietro 1:21), e quindi se Mosè disse: “Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole” (Levitico 18:22), non lo scrisse di suo, ma perchè sospinto dallo Spirito Santo, che è lo Spirito della verità, che “investiga ogni cosa, anche le cose profonde di Dio. Infatti, chi, fra gli uomini, conosce le cose dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? E così nessuno conosce le cose di Dio, se non lo Spirito di Dio” (1 Corinzi 2:10-11).
Quindi, se lo Spirito di Dio ha affermato tramite Mosè che un uomo non deve avere relazioni sessuali con un altro uomo perchè questo è un abominio nel cospetto di Dio, ciò vuol dire che questo è quello che pensava Dio allora dell’omosessualità, e quello che Egli pensa tuttora sull’omosessualità, perchè Egli non muta.
Dunque, è lo Spirito di Dio da parte di Dio che ha dichiarato l’omosessualità essere una scelta in abominio a Dio perchè CONTRO NATURA, e noi dunque affermiamo: “Sia Dio riconosciuto verace, ma ogni uomo bugiardo” (Romani 3:4), e quindi qualsiasi essere umano che afferma il contrario di quello che ha affermato Dio deve essere considerato bugiardo perchè mente contro la verità.
E da tutti coloro che mentono contro la verità bisogna ritirarsi, con essi non bisogna mettersi.
Un’ultima cosa, se consideriamo che Paolo Ricca è rispettato da tanti pastori evangelici, compresi anche pastori pentecostali, c’è veramente da preoccuparsi, perchè ciò significa che costoro rispettano e onorano i falsi dottori, che sono nemici di Dio.

Leggo per esempio che Sabato 10 Settembre 2011 a Como, in occasione dell’inizio dell’Anno Accademico 2011/12 della Facoltà Biblica Uomini Nuovi, Shepherd University di lingua italiana, ci sarà la ‘prolusione del Pastore Prof. Paolo Ricca’. Ecco chi sono i dirigenti di questa ‘Scuola Biblica’: Pastore Dr Giuseppe Laiso – Presidente Shepherd International University di lingua italiana; Prof. Rino Rossinelli – Direttore; -Pastore Dr Gianni Di Giandomenico – Condirettore; Prof. Sandro Ribi – Collaboratore esterno; Dr Marco Pace – Cancelliere. Da: http://eventicristiani.wordpress.com/2011/08/28/10-settembre-2011-nuovo-anno-accademico-della-facolta-biblica-uomini-nuovi/

Leggo poi sul sito delle ‘Assemblee di Dio’ (AD) quanto segue:
Andria – Sabato 13 marzo la Chiesa Evangelica “Salem – A.D” ha organizzato presso il proprio locale di culto una conferenza sulla figura e l’opera del riformatore franco-svizzero Giovanni Calvino, in collaborazione con la Chiesa “La Stella di Davide” di Andria. Numerosi sono stati i partecipanti, tra cui diversi docenti e presidi delle città limitrofe ed esponenti di diverse realtà evangeliche. Il moderatore dell’evento, prof. Felice Tarantini, ha lasciato la parola a relatori competenti e capaci di toccare le corde dell’uditorio, parlando della figura di un uomo tanto controverso agli occhi della storiografia quanto essenziale per il contributo teologico dato al mondo evangelico. Il Dott. Emanuele Fiume, Pastore della Chiesa Valdese di Roma, ha aperto la discussione, parlando del tema: “Calvino e il Calvinismo in Italia”, evidenziando le difficoltà inerenti la diffusione del Calvinismo nella nostra terra, notevolmente influenzata dal Papato, e il processo di demonizzazione che il riformatore ha dovuto subire in Italia. La parola è poi passata al Prof. Mario Miegge, docente di Filosofia Teoretica presso l’Università di Ferrara che ha parlato di “Calvino e il Capitalismo”. Prendendo spunto dall’opera di Max Weber “L’Etica Protestante e lo Spirito del Capitalismo”, si è ricordata l’importanza delle botteghe artigiane e della piccola imprenditoria quale risultato dell’etica del lavoro propugnata da Calvino e vista come vocazione del credente, all’interno di un Protestantesimo ascetico. Il Prof. Paolo Ricca, Pastore e Docente emerito di Storia della Chiesa presso la Facoltà Valdese della Teologia di Roma, ha concluso l’incontro parlando su: “Calvino e la Riforma Protestante”; è stata presentata con grande accuratezza la persona di Calvino e il contributo da lui offerto al Protestantesimo. Lo stesso Ricca ha avuto modo di portare il giorno prima della conferenza uno studio significativo sulla storia dei Valdesi in Italia, presso la Chiesa Salem di Andria. Ringraziamo Dio perché questi giorni ci hanno permesso di consolidare la comunione fraterna con i nostri fratelli “evangelici storici”. Da: http://www.chieseadr.org/pages/index.asp

Inoltre Paolo Ricca, il giorno 4 novembre 2009 presso l’Aula Magna della Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose (sita nei locali del movimento «Nuova Pentecoste» ad Aversa – CE, movimento di cui è fondatore e presidente Remo Cristallo), il cui preside è Carmine Napolitano, ha tenuto la prolusione al nuovo anno accademico con una conferenza dal titolo: ‘CALVINO PENTECOSTALE: ELEMENTI DELLA SUA DOTTRINA DELLO SPIRITO SANTO’. Tratto da: http://evangelici.icn-news.com/index.php?do=news&id=8004

Veramente vergognoso e scandaloso che costoro abbiano invitato a parlare una persona come Paolo Ricca, che insegna eresie di perdizione. Ma evidentemente a costoro non interessa nulla di quello che insegna Paolo Ricca sull’omosessualità, che è molto grave. Ma è meglio dire che a costoro non interessa nulla di quello che dice la Bibbia in merito all’omosessualità, perchè altrimenti non vorrebbero avere nulla a che fare con persone come Paolo Ricca.
Guardatevi, fratelli, dunque da tutte queste persone e sappiate che coloro che collaborano con Paolo Ricca e tutti quegli Evangelici che la pensano come lui, sono dei ribelli perchè non osservano quello che ci ha comandato di fare l’apostolo Paolo nei confronti di questi insegnanti di eresie: “Or io v’esorto, fratelli, tenete d’occhio quelli che fomentano le dissensioni e gli scandali contro l’insegnamento che avete ricevuto, e ritiratevi da loro. Poiché quei tali non servono al nostro Signor Gesù Cristo, ma al proprio ventre; e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore de’ semplici” (Romani 16:17-18).

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

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