L’abate ha confessato, 38 violenze Il prete pedofilo rischia dai 5 anni

da: Quotidiano.net

L’ex abate di Farneta, Pierangelo Bertagna, ha confessato le 38 storie di molestie cominciate a metà degli anni ’80 e scoperte solo 3 anni fa. La difesa chiede al Gip il rito abbreviato condizionato: due relazioni in favore del sacerdote sotto accusa

Arezzo, 12 giugno 2008 – Vent’anni di abusi, di violenze sessuali su bimbi e adolescenti di mezz’Italia finiti con una telefonata intercettata dagli inquirenti. Poi lo scandalo, uno dei peggiori che la Chiesa italiana, non solo aretina, abbia dovuto fronteggiare negli ultimi anni. Non capita tutti i giorni che un sacerdote decida di liberarsi la coscienza prima confessando il caso per il quale è finito agli arresti domiciliari e poi altri 37 episodi, tutte storie di molestie, più o meno gravi ma comunque sempre oltre la soglia della violenza sessuale, cominciati a metà degli anni ’80 e finiti solo nel luglio del 2005, l’11 per la precisione, quando Don Pierangelo Bertagna, abate di Farneta, viene portato fuori dalla canonica fra due carabinieri, a capo chino, mentre i parrocchiani lo guardano allibiti e increduli.

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Como: abusi su disabile, parroco condannato a 8 anni di reclusione

29 Maggio 2008, 14:17

COMO – Nel 2004 avrebbe abusato di un ragazzino 14enne con lieve disabilità mentale. Oggi don Mauro Stefanoni, l’ex parroco di Laglio e Brienno, è stato condannato dal Tribunale di Como ad otto anni di reclusione. La sentenza è arrivata dopo otto ore di camera di consiglio. L’imputato, che oggi non era in aula, ha sempre respinto le accuse. (Agr)

Fonte: Instablog

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Sacerdote di Piacenza indagato per rapporti sessuali con un minore

PIACENZA (16 maggio) – Un insospettabile sacerdote settantenne di Piacenza si è trovato nella duplice veste di parte lesa ed indagato: parte lesa per essere caduto vittima di un tentativo di estorsione da parte di quattro romeni, indagato per aver avuto rapporti sessuali a pagamento con minori. La notizia è trapelata oggi, dopo che al sacerdote è stato recapitato ieri l’avviso di garanzia dal Sostituto procuratore di Piacenza Antonio Colonna.

Del fatto si erano occupati i carabinieri della Compagnia di Piacenza, dopo che il sacerdote si era rivolto loro, dicendo di essere caduto vittima di un tentativo di ricatto da parte di quattro stranieri, tra cui un minorenne, che gli avrebbero chiesto 50.000 euro in cambio di foto compromettenti. I carabinieri hanno così preparato la trappola e arrestato in pieno centro i quattro romeni con l’accusa di estorsione e produzione di materiale pedopornografico. I carabinieri hanno trovato in possesso dei quattro, foto in cui il sacerdote avrebbe intrattenuto rapporti sessuali di gruppo, anche con il minore.

Fonte: Il Messaggero

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Accusato di abusi su un ragazzino Chiesti otto anni per l’ex parroco

di PAOLA PIOPPI

— COMO —

UNA CONDANNA a otto anni di carcere per abusi sessuali nei confronti di un minorenne: così ieri, al termine di una requisitoria durata cinque ore, il pubblico ministero Maria Vittoria Isella, ha concluso la ricostruzione dei fatti contestati a don Mauro Stefanoni, ex parroco di Laglio e ora applicato a Colico. Il sacerdote è accusato di aver abusato sessualmente di un ragazzino frequentatore della casa parrocchiale, affetto da una forma di scompenso mentale, che all’epoca aveva 17 anni. Fatti che risalgono al periodo tra fine 2004 e inizio 2005, quando don Mauro fu oggetto di intercettazioni ambientali e telefoniche per monitorare i suoi eventuali rapporti con la vittima, dopo che gli insegnanti e i compagni di scuola del ragazzo lo avevano spinto a denunciare una serie di episodi che aveva raccontato.

A QUESTE intercettazioni si lega uno stralcio di indagine avviato dal pubblico ministero a carico della Curia di Como, all’epoca retta dal vescovo Alessandro Maggiolini, per verificare un’eventuale ipotesi di favoreggiamento nei confronti dell’imputato. Circostanza che deriva dalla stesse dichiarazioni di don Mauro quando venne sentito nel corso del processo, il quale disse di essere stato convocato in Curia il 16 novembre 2004 e avvisato del fatto che la Procura stava indagando su suoi rapporti con il ragazzino. La requisitoria ha ricostruito fasi e circostanze della vicenda: «Videocassette, videocassette e film pornografici acquistati su Sky, chat frequentate e nikname utilizzati, gli stessi rapporti con Luca Mastromarino, ex parrocchiano di Ponte Tresa, costituiscono una cornice perfetta al quadro dipinto dalla vittima», in un processo che, secondo il pm, «è già madre di altri processi», per le accuse di falsità e le calunnie nei confronti della Procura e delle parti civili per la quali è stata chiesta la trasmissione degli atti.

QUANTO all’attendibilità del ragazzo, soprattutto in relazione al problema fisico – la fimosi serrata di cui si è lungamente parlato durante il dibattimento – da cui è affetto don Mauro, il magistrato ha sostenuto che gli abusi ci sono certamente stati «anche se di natura leggermente diversa rispetto a quanto riportato dalla vittima, che si appropriò di immagini acquisite da altri nella spasmodica speranza che qualcuno gli credesse». Cinque ore in cui gli elementi dell’accusa sono stati ordinati con toni pacati e chiari: «La Corte non pronunci una sentenza di assoluzione per mancanza di prove – ha concluso il pubblico ministero – ma piuttosto per insussistenza dei fatti contestati, perché significherebbe ammettere che le persone deboli non sono degne di tutela da parte dell’ordinamento giudiziario».

Fonte: Il Giorno

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Atti sessuali con bambine: Sacerdote condannato a 4 anni

Molesto’ due bambine di 10 anni, approfittando di loro anche durante la confessione. Per questo, con l’accusa di ‘atti sessuali con minorenni’ e’ stato condannato a quattro anni di carcere, al termine del giudizio celebrato con rito abbreviato, E.M., 50enne sacerdote. La sentenza e’ del gup Marina Incutti che ha accolto le richieste avanzate dal pm Francesco Scavo. Secondo l’accusa, l’imputato, tra il 2005 e il 2006, “avvalendosi della qualita’ di padre spirituale delle bambine che frequentavano il corso di catechismo presso la parrocchia Santa Rosa da Viterbo ed approfittando pertanto dell’autorita’ che tale qualifica rappresentava, in ripetute e diverse circostanze (anche in occasione del rito della confessione), dopo averle condotte nei locali della sagrestia e dell’appartamento all’interno della parrocchia ed adibito a sua privata dimora, accarezzava loro in piu’ occasioni il corpo cingendo loro le braccia intorno al collo, le stringeva a se’ e le baciava sul viso e sulla bocca con la lingua”. All’imputato erano state contestate le aggravanti “di aver commesso il fatto su persone minori degli anni dieci affidate alle sue cure per ragioni educative, religiose e comunque di istruzione, nonche’ nei momenti in cui nei confronti delle stesse aveva un obbligo di custodia o comunque di vigilanza”. Secondo il pm, gli abusi si sarebbero prolungati, nella parrocchia, nella zona di Tor di Quinto, a Roma, fino alla scorsa primavera. (AGI) – Roma, 9 mag. –

Fonte: AGI News

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