Se morirete nei vostri peccati, andrete all’inferno [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Se morirete nei vostri peccati, andrete all’inferno” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 17 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 18 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, attesta che esiste un luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati, questo luogo di tormento si chiama Ades. Ades è un termine greco, e comunemente è conosciuto con il termine inferno. Ecco che cosa troviamo scritto in Luca al capitolo 16; queste sono parole di Gesù Cristo, il Figlio di Dio. “Or v’era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente; e v’era un pover’uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno d’ulceri, e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco; anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri. Or avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno d’Abramo; morì anche il ricco, e fu seppellito. E nell’Ades, essendo ne’ tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno; ed esclamò: Padre Abramo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché sono tormentato in questa fiamma. Ma Abramo disse: Figliuolo, ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli è consolato, e tu sei tormentato. E oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una gran voragine, perché quelli che vorrebbero passar di qui a voi non possano, né di la si passi da noi. Ed egli disse: Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, onde non abbiano anch’essi a venire in questo luogo di tormento. Abramo disse: Hanno Mosè e i profeti; ascoltin quelli. Ed egli: No, padre Abramo; ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno. Ma Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse”. Dunque, secondo questa storia che ha raccontato Gesù Cristo, quell’uomo ricco che godeva splendidamente ogni giorno, e che non si curava nella maniera più assoluta dei poveri, quando morì si ritrovò in un luogo di tormento. Egli, dunque, morì nei suoi peccati, ed essendo morto nei suoi peccati discese nell’Ades, che secondo la descrizione presente in queste parole, è un luogo di tormento dove c’è il fuoco. Infatti, quell’uomo disse, mentre si trovava nell’Ades nei tormenti, ‘sono tormentato in questa fiamma’. Quindi dovete sapere questo, voi che siete sotto il peccato, che siete schiavi del peccato, che siete diretti all’inferno, cioè siete sulla via che mena in questo luogo di tormento. Perché? Perché siete sotto il peccato, siete dei peccatori e dunque siete sulla via della perdizione, così è chiamata, e questa via mena in perdizione. Una volta morti quindi, coloro che sono morti nei loro peccati, ecco che discendono in questo luogo di tormento. Ora, morire nei propri peccati, significa morire con i propri peccati ritenuti, ossia non rimessi. E chi è che può rimettere i peccati se non uno solo, cioè Dio? Dunque, dovete considerare questo, che la remissione dei peccati si può ottenere soltanto da Dio. E, come Dio ha stabilito che l’uomo possa ricevere la remissione dei peccati? Dio ha stabilito che ciò avvenga tramite la fede, cioè credendo nell’Evangelo, cioè credendo nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano innanzi stati scelti da Dio. Questo è l’Evangelo nel quale credendo, l’uomo ottiene la remissione dei propri peccati. Allora qualcuno dirà: Ma allora, andarsi a confessare dal prete non serve a niente? Tu l’hai detto, esattamente, non serve a niente, è una perdita di tempo. La confessione fatta al prete con la conseguenziale poi assoluzione è un inganno satanico. Il cosiddetto sacramento della penitenza, istituito dalla Chiesa Cattolica Romana, illude coloro che lo praticano, perché tramite di esso l’uomo non può ottenere la remissione dei peccati, perché la Scrittura dice che “Di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui, cioè in Gesù Cristo ottiene la remissione dei peccati, mediante il suo nome”. Dunque, è soltanto, lo ribadisco, credendo nell’Evangelo che voi potete ottenere la remissione dei vostri peccati. Voi avete peccato, qualcuno dirà: Non ho rubato, non ho ucciso; ma comunque sia, puoi anche non avere rubato, puoi anche non aver ucciso nessuno ma hai peccato, sei sotto il peccato e quindi sei privo della gloria di Dio, sei schiavo del peccato, sei diretto all’inferno. Tu dirai: Sono buono. Non vi è alcun buono, tu hai peccato, hai bisogno della remissione dei peccati, altrimenti quando morirai te ne andrai all’inferno. Te ne andrai all’inferno perché morirai nei tuoi peccati. Ascolta bene cosa ha detto il Figlio di Dio, Gesù un giorno disse a dei Giudei: “Perciò v’ho detto che morrete nei vostri peccati, perché se non credete che sono io il Cristo, morrete nei vostri peccati”. Quindi non importa se tu sei un Giudeo di nascita o sei un Gentile, sappi che per ottenere la remissione dei tuoi peccati, devi credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, altrimenti morirai nei tuoi peccati, andando quindi a raggiungere tutti coloro che sono morti nei loro peccati, e sono già nell’Ades, nei tormenti. Dunque, devi considerare il tuo stato spirituale, devi considerare la fine orribile a cui stai andando incontro in quanto peccatore, nemico di Dio nella tua mente e nelle tue opere malvagie. Devi considerare queste cose, perché la morte vedi, ti potrebbe cogliere all’improvviso eh; dice: “Non ti vantare del domani, perché non sai quello che un giorno possa produrre”. Dunque, “Oggi è il giorno della salvezza, questo è il tempo accettevole”. Ravvediti peccatore, convertiti dalle tue vie malvagie, e credi nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che resuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Credi nell’Evangelo, credi nell’Evangelo e sarai salvato dai tuoi peccati. Il Signore nella sua misericordia ti affrancherà dal peccato, ti darà la remissione dei peccati, ti darà la vita eterna perché oltre alla salvezza dai peccati e alla remissione dei peccati, si ottiene anche la vita eterna credendo nell’Evangelo; la vita eterna. Ecco perché chi crede nell’Evangelo ha la certezza che quando morirà, morirà in Cristo, e quindi si dipartirà dal corpo ed andrà ad abitare con il Signore nel Regno dei cieli, nella gloria, lassù dove Gesù Cristo il Figlio di Dio è alla destra del Padre. Vedi, la differenza che c’è tra coloro che muoiono in Cristo, e coloro che invece muoiono nei loro peccati. Che farai dunque davanti a questo messaggio, dopo aver udito questa parola? Che farai? Ti farai beffe dell’inferno, come hanno fatto tanti, tanti nel corso del tempo, e poi quando sono morti hanno smesso di farsi beffe perché si sono ritrovati nelle fiamme dell’inferno eh? Seguirai l’esempio di costoro? Io spero di no. Io spero che tu segua l’esempio di coloro che si sono ravveduti, hanno creduto nell’Evangelo ottenendo remissione dei peccati ed anche vita eterna. Tutto per grazia dunque sappilo, è tutto per grazia non è per opere, altrimenti grazia non sarebbe più grazia; sì, non meriti nulla, non puoi guadagnarti nulla, puoi soltanto ricevere tutto gratuitamente da Dio mediante la fede, quindi credendo. Ecco perché io ti esorto, ti scongiuro nel nome del Signore Gesù a ravvederti e a credere nell’Evangelo, perché così e soltanto così, otterrai la remissione dei tuoi peccati. Saranno cancellati, cancellati grazie al sangue prezioso di Gesù Cristo che Egli sparse sulla croce, per la remissione dei nostri peccati. Considera, Egli il Giusto, colui che non aveva conosciuto peccato, si caricò dei nostri peccati, e sparse il suo prezioso sangue affinché i nostri peccati ci fossero rimessi. Ma, affinché ti siano rimessi i tuoi peccati, ti devi ravvedere e credere nell’Evangelo. Te lo ripeto, guarda che, se continuerai ad andare dal prete, con i peccati ci continuerai ad andare dal prete e con i peccati continuerai a tornare a casa tua. Il prete non rimetti peccati proprio a nessuno, e il prete anche lui si deve ravvedere e credere nell’Evangelo per ottenere la remissione peccati, altrimenti pure lui andrà all’inferno. Il purgatorio non esiste ricordalo eh. Ricorda che il purgatorio non esiste, è un’invenzione di cosiddetti Padri della Chiesa. Il purgatorio non esiste, esistono solo due luoghi, o il paradiso dove vanno coloro che muoiono in Cristo, o altrimenti l’inferno dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. E l’inferno, lo so, lo so, fa ridere, fa ridere tanti peccatori, sì poi però quando ci vanno non li fa più ridere eh, fanno le barzellette sull’inferno, fanno le battute, però quando spirano eh, quando spirano poi che si ritrovano all’inferno, ecco che arriva il pianto, arriva lo stridore dei denti. Quindi se stai ridendo eh, se ti stai beffando dalla Parola, ricordati di queste parole che ha detto, che ha detto Gesù Cristo: “Guai a voi che ora ridete, perché farete cordoglio e piangerete”. Si si, farai cordoglio e piangerai all’inferno e sarà troppo tardi sai, non potrai più ravvederti, non potrai più credere nell’Evangelo, aspetterai il giorno del giudizio, e poi sai cosa succederà nel giorno del giudizio? Sarai giudicato secondo le tue opere, scaraventato anima e corpo nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è un altro luogo di tormento diverso dall’Ades, e là sarai tormentato nei secoli dei secoli; si, nello stagno ardente di fuoco e di zolfo. Quindi considera quello che ha fatto Gesù, il Cristo di Dio morendo sulla croce per i nostri peccati e risuscitando dai morti eh, considera quello che Gesù ha fatto e ravvediti e credi, credi nell’Evangelo e Dio avrà misericordia di te rimettendoti i tuoi peccati. Lui ha il potere di farlo, ma affinché ciò avvenga, devi credere; devi credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Chi ha orecchi da udire, oda.

L’Evangelo nel quale devi credere per essere salvato [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “L’Evangelo nel quale devi credere per essere salvato” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 17 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 18 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate, perché quello che vi sto per annunziare è l’Evangelo, l’Evangelo di Cristo Gesù, “potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco”. Allora, Gesù, il Figlio di Dio, dopo che fu risuscitato apparve ai suoi discepoli, e prima di essere assunto in cielo, perché Egli fu in seguito assunto in cielo, alla destra di Dio dov’è tuttora, ebbene, prima di essere assunto alla destra della Maestà, disse ai suoi apostoli: “Andate per tutto il mondo e predicate l’Evangelo ad ogni creatura”. Ora, il termine Evangelo significa Buona Notizia o Buona Novella, e l’Evangelo è l’Evangelo di Cristo Gesù. Quindi, Cristo ha comandato che l’Evangelo, il suo Evangelo, sia predicato ad ogni creatura e quindi anche a voi. In che cosa consiste la Buona Novella? In questo: Che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano prima stati scelti da Dio. Difatti Gesù, dopo essere resuscitato, come vi ho detto poco fa, apparve ai suoi discepoli, facendosi vedere da loro per diversi giorni con molte prove; Egli mangiò, bevve con loro, parlò con loro in merito alle cose del regno di Dio. Quindi, questo è l’Evangelo e non ve n’è un altro. Cioè non c’è un Vangelo alternativo nel quale si può credere ed essere salvati ugualmente; no, l’Evangelo che è potenza di Dio per la salvezza di ogni credente è questo. Questo è l’Evangelo di Cristo Gesù, nel quale voi che siete senza Cristo, sotto il peccato, dovete credere, per essere salvati. Sì, perché voi siete schiavi del peccato, in quanto chi commette il peccato è schiavo del peccato, siete degli schiavi, non siete degli uomini liberi come magari voi state pensando; no, siete degli schiavi, perché? Perché siete dei peccatori, siete sotto il peccato, il peccato vi domina, siete signoreggiati dal peccato. Il peccato è la violazione della legge, quindi voi violate la legge di Dio che è Santa, e la violazione della legge è il peccato, e chi commette il peccato è schiavo del peccato. Dunque, avete bisogno di essere salvati, liberati dai vostri peccati, cioè da questa schiavitù. E l’unico modo che esiste è credere nell’Evangelo, Dio ha stabilito così. Ecco perché è scritto che l’Evangelo è “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco”. E la ragione è perché nell’Evangelo, “la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”.In altre parole, il Vangelo è potente a salvare chi crede, perché credendo nell’Evangelo si viene giustificati, si ottiene, si riceve da Dio la giustizia sua, che appunto è una giustizia basata sulla fede e non sulle opere; perché badate, “Per le opere della legge nessuna carne sarà giustificata al suo cospetto”. Se voi, dunque, pensate di potervi salvare da voi stessi, mediante le vostre opere buone, opere di misericordia, vi state illudendo, perché la vostra giustizia è come un panno sporco, un panno lordato davanti a Dio. Voi per essere salvati, avete bisogno della giustizia di Dio che si ottiene credendo nell’Evangelo. Dunque, sappiate che Cristo è morto per i nostri peccati, Iddio aveva promesso ab antico di mandare il suo Cristo cioè il suo Unto, il quale doveva morire per i nostri peccati. Perché, è bene che vi spieghi che cosa significa che Gesù è il Cristo; quindi, doveva morire per i nostri peccati. Infatti, il profeta aveva detto del Cristo: “Ma Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. E questo lo aveva detto secoli prima che nascesse Gesù, che Gesù venisse in questo mondo. Parlò in questi termini, come se appunto le cose fossero già avvenute; ma perché Dio chiama le cose che non sono, come se fossero; e ciò che Lui ha preannunziato, Lui lo ha predeterminato, e difatti poi lo manda ad effetto. E questo si è adempiuto in Gesù, perché Lui il Giusto, si è caricato dei nostri peccati, ed è morto per i nostri peccati. Quando fu trafitto al Golgota, quando fu crocifisso, Egli fu crocifisso per i nostri peccati, perché questo era quello che era stato innanzi determinato da Dio. Dunque, la sua morte fu una morte espiatoria; sì, Dio aveva preannunziato tutto ciò e poi l’ha mandato ad effetto in Gesù. Ma non solo Egli doveva morire per i nostri peccati, ma Egli anche doveva risuscitare il terzo giorno; sì, risuscitare, tornare in vita. Ecco appunto che dunque, il Cristo doveva morire per i nostri peccati e risuscitare, perché così aveva detto Davide che era profeta: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’ Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide che era profeta parlò, da parte di Dio, per lo Spirito Santo, del Cristo. Egli, praticamente parlò della risurrezione di Cristo, non parlò di se stesso, ma parlò della resurrezione del Cristo, dicendo che il Cristo non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. E anche questo, si è adempiuto in Gesù, perché Gesù dopo essere morto fu seppellito e il terzo giorno tornò in vita, perché Dio lo risuscitò dai morti. Il suo corpo dunque, il corpo che era stato deposto nel sepolcro non fu più trovato; perché? Perché Gesù era risorto. Non è che i suoi discepoli andarono di notte e rapirono il corpo di Gesù, mentre le guardie dormivano. No, questa è una menzogna che hanno messo in giro poi tra i Giudei. Ma la verità è che Gesù di Nazareth, il Cristo di Dio, è risuscitato dai morti, e dopo che risuscitò dai morti appunto si fece vedere dai suoi discepoli. Dunque, ecco quello che Dio aveva preannunziato eh, in merito al suo Cristo, al suo Unto. E queste cose Lui le ha mandate ad effetto in Gesù di Nazareth. Quindi io vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, o Messia. Egli è colui che il Padre ha mandato nel mondo, per essere il Salvatore del mondo. Dunque, non è che potete pensare di credere in qualcun altro ed essere salvati lo stesso. No, se rifiuterete di credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, cioè se rifiuterete di credere nell’Evangelo, voi rimarrete schiavi del peccato, perché la liberazione dai peccati si ottiene soltanto mediante la fede nell’Evangelo, rimarrete schiavi del peccato, e quindi peccatori, e quindi nemici di Dio nella vostra mente e nelle vostre opere. E quindi l’ira Dio continuerà a rimanere sopra di voi, e quando morirete, sapete che cosa vi accadrà? Vi accadrà che andrete all’inferno o Ades, che è appunto il luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. E voi, sappiatelo per certo, se vi rifiuterete di credere nell’Evangelo, quando morirete, siccome che morirete nei vostri peccati, andrete all’inferno. All’inferno c’è il fuoco sapete? Non è che all’inferno si sta meglio di qua. No, è in cielo che si sta meglio di quanto si stia sopra la faccia della terra. Ma voi il cielo non lo vedrete, nel paradiso non c’entrerete se rifiuterete di credere nell’Evangelo; ve ne andrete all’inferno, là, nel fuoco, ad essere tormentati in attesa del giorno del giudizio, perché non sarà mica finita per voi eh all’inferno. Perché nel giorno del giudizio poi, quando risorgerete in risurrezione di condanna, comparirete davanti al trono di Dio, sarete giudicati secondo le vostre opere e gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, o fuoco eterno, che è un altro luogo di tormento. E là dunque, sarete gettati anima e corpo, e sarete tormentati nei secoli dei secoli. Non avrete giammai requie, non avrete riposo alcuno per l’eternità. Dunque, considerate quello che Gesù il Cristo ha fatto in accordo con il piano di Dio. Egli, lo ripeto, ve lo ripeto con ogni franchezza, Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, ed apparve ai testimoni che erano stati prima scelti da Dio. Dunque, che farete? Crederete nell’Evangelo? Piacesse a Dio veramente che voi credeste nell’Evangelo; mi rallegrerei molto. Grande sarebbe la mia gioia nel vedervi credere nell’Evangelo, perché io vi testimonio che quando, personalmente, quindi di persona, per la mia esperienza, che il giorno che io credetti nell’Evangelo fui salvato. Sì, è proprio così, l’Evangelo è “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”, e quindi sarete salvati se crederete nell’Evangelo, liberati dai vostri peccati, non sarete più schiavi dei vostri peccati, sarete affrancati dal peccato e sarete dunque giustificati e riconciliati con Dio. Non sarete dunque, più nemici di Dio ma sarete amici di Dio, sarete figliuoli di Dio perché adesso siete figliuoli di ira, l’ira di Dio è sopra di voi. Sarete, perché diventerete figlioli di Dio e otterrete la vita eterna, perché la vita eterna non è che si può guadagnare, non è che si può meritare. La vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù e quindi? Otterrete pure la vita eterna. Considerate quante cose, quante cose riceverete se crederete nell’Evangelo che vi ho annunziato. Ma se, lo ribadisco, vi rifiuterete di credere nell’Evangelo, ah quello che vi aspetta è una fine orribile, è una fine orribile, un’eternità ignominiosa, vergognosa, veramente terribile, piena di tormenti; e poi una vita infelice, miserabile, senza pace e senza gioia, senza senso sulla faccia della terra. Quindi considerate quello che vi aspetta: Sulla terra la miseria, poi dopo nell’aldilà proprio il tormento. Quindi vi ho annunziato con ogni franchezza che cosa dovete fare per essere salvati dai vostri peccati. Dovete credere nell’Evangelo, dopo esservi ravveduti; sì, perché vi dovete anche ravvedere eh, ravvedetevi. Vi dovete ravvedere, dovete abbandonare i vostri pensieri iniqui, i vostri pensieri vani, dovete fare questo, perché questo è quello che Dio ha comandato di annunziare agli uomini per ogni dove: Che si ravvedano. E quindi, oltre a ravvedervi dovete credere, sì, credere nell’Evangelo. Meraviglioso Evangelo, “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”, ecco dunque l’Evangelo nel quale dovete credere per essere salvati. Credete nell’Evangelo, dunque, e sarete salvati dai vostri peccati, ed esulterete, gioirete, vi glorierete nel Signore, in colui che veramente ha dato la sua vita per noi, affinché noi vivessimo. Quindi non illudetevi, ve lo ripeto non illudetevi, la salvezza è soltanto credendo nell’Evangelo, perché lo ribadisco solo l’Evangelo è “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”, non c’è un altro messaggio nel quale credendo potete essere salvati, non c’è, ve lo ripeto non c’è. Quindi ravvedetevi e credete nel l’Evangelo di Cristo Gesù, il Figlio di Dio che è Benedetto in eterno. Chi ha orecchi da udire oda.

Fa’ morir costui, e liberaci Barabba! [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Fa’ morir costui, e liberaci Barabba!” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 15 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 16 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate quello che sto per annunziarvi perché è la Parola dell’Iddio vivente e vero, Parola di Dio che dura in eterno. La Scrittura dice che Gesù di Nazareth, all’età di circa trent’anni lasciò la Galilea e si recò al Giordano, cioè al fiume Giordano da Giovanni il Battista, e vi andò appunto per essere da lui battezzato; e difatti questo è quello che avvenne. Giovanni, infatti, lo battezzò nelle acque del Giordano, e appena Gesù fu battezzato salì fuori dall’acqua, perché fu battezzato per immersione, e i cieli si apersero ed Egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire sopra lui. Ed ecco una voce dai cieli che disse: “Questo è il mio diletto Figliuolo nel quale mi sono compiaciuto”. Ora quando lo Spirito, quando lo Spirito di Dio scese su Gesù, Egli fu unto di Spirito Santo, dopodiché Gesù fu condotto dallo Spirito di Dio nel deserto per essere tentato dal diavolo. Egli fu tentato ma resistette al diavolo, e quindi non cadde in tentazione, non peccò, e dopo cominciò a predicare per la Galilea, e lui andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando l’Evangelo del regno, sanando ogni malattia ed ogni infermità fra il popolo. Gesù guariva malati da ogni malattia, cacciò i demoni, risuscitò i morti, mondò i lebbrosi, Egli fece veramente molti segni e prodigi e opere potenti perché Iddio era con Lui. E lo seguirono grandi folle non solo dalla Galilea, ma anche da altre parti di Israele. Le folle si accalcavano attorno a Lui, gli ammalati lo toccavano per essere guariti perché da Gesù usciva una virtù che sanava tutti. E che dire delle sue parole, delle parole di grazia che uscirono dalla sua bocca. Nessun uomo aveva mai parlato come Lui, erano tutti tratti in ammirazione della sua dottrina, pendevano dalle sue labbra, le sue parole erano parole di Dio; quindi, le sue parole erano verità. Egli era il ‘Giusto’, non peccò mai, fu tentato in ogni cosa come noi, però senza peccare; Egli, dunque, non conobbe il peccato. Ma arrivò il giorno che Dio aveva stabilito, secondo cui Gesù doveva essere arrestato. Fu infatti arrestato dai Giudei e comparve davanti al Sinedrio, e il Sinedrio lo condannò a morte. Lo condannò a morte perché Gesù aveva dichiarato di essere il Cristo, cioè l’Unto; colui del quale avevano parlato Mosè nella legge e i profeti; colui che doveva venire per redimere Israele. Ma i capi sacerdoti, gli anziani, gli scribi, lo condannarono a morte, e lo diedero a Ponzio Pilato cioè lo menarono da Ponzio Pilato, che era il governatore della Giudea in quei giorni. E quando lo presentarono a Ponzio Pilato, cominciarono ad accusarlo davanti a Ponzio Pilato, naturalmente di cose diciamo, che Gesù non aveva detto e non aveva commesso. Erano calunnie, false accuse, tant’è che Pilato lo voleva liberare, perché disse ai capi sacerdoti e alle turbe: “Io non trovo colpa alcuna in questo uomo”. Ma loro insistevano affinché Ponzio Pilato lo facesse morire, perché secondo appunto, i capi sacerdoti, gli anziani, gli scribi, Gesù era degno di morte. Ma Pilato, cercò più di una volta di liberarlo, disse loro: “Io dunque dopo averlo castigato, lo libererò”, ma proprio per questo, perché non trovava in Lui nulla che avesse fatto, che fosse degno di morte. Ma i Giudei gridarono tutti insieme: “Fa morire costui e liberaci Barabba”. Ora Barabba era stato messo in prigione a motivo di una sedizione avvenuta in città e di un omicidio, e siccome che Pilato parlò di nuovo a loro desiderando di liberare Gesù, eh loro gridarono: “Crocifiggilo, crocifiggilo”. E la Scrittura dice: “Per la terza volta egli disse loro: Ma che male ha egli fatto? Io non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Io, dunque, dopo averlo castigato, lo libererò”. Quindi queste furono parole di Ponzio Pilato, ma i Giudei insistettero con delle grandi grida, chiedendo che Gesù fosse crocifisso, e alla fine le loro grida finirono con l’avere il sopravvento. E allora Pilato sentenziò che fosse fatto quello che domandavano i Giudei. E cosa avevano chiesto i Giudei? “Crocifiggilo, crocifiggilo”. Dunque, liberò Barabba, che era stato messo in prigione per sedizione ed omicidio, e che loro avevano richiesto, ma abbandonò Gesù alla loro volontà. E difatti poi Gesù fu menato al luogo detto Golgota, dove fu crocifisso. Fu crocifisso in mezzo a due malfattori, perché Egli doveva essere annoverato fra i malfattori, benché non avesse compiuto alcun misfatto, ma si dovevano adempiere le Scritture. Questa è la ragione per cui Pilato sentenziò che Gesù dovesse essere crocifisso, perché si dovevano adempiere le Scritture, secondo le quali Gesù doveva essere trafitto; sì, Egli doveva essere crocifisso. Infatti, il profeta Isaia aveva detto queste parole: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Egli, dunque, fu appeso al legno della Croce, Lui il Giusto che non aveva commesso offesa alcuna, non era stata trovata frode alcuna nella sua bocca, Egli fu appeso al legno annoverato tra i malfattori. E dopo che spirò, fu messo in un sepolcro nuovo, dove nessuno ancora era stato posto, il suo corpo fu deposto in quel sepolcro da un uomo ricco, di nome Giuseppe che era d’Arimatea, città dei Giudei. E là dunque, Egli fu seppellito. Ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti, perché era impossibile, lo ripeto, era impossibile che Gesù fosse ritenuto dalla morte, poiché Davide che era profeta, aveva detto: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Dunque, Gesù risuscitò dai morti affinché si adempissero le Scritture, secondo le quali così doveva avvenire. Ed Egli risuscitò, e apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio, ai quali si presentò con delle prove, con molte prove, perché mangiò con loro, parlò con loro, essi lo toccarono; dunque, poterono accertarsi che Gesù di Nazareth era risuscitato veramente dai morti. Dunque, in Gesù si adempirono le parole concernenti il Cristo di Dio, l’Unto di Dio; Gesù, dunque, è il Cristo. E questa è la Buona Novella che vi annunzio, la Buona Novella che Gesù è il Cristo. Perché ve l’annunzio? Perché così Iddio ha ordinato, nella speranza che alcuni di voi, piacesse a Dio tutti, ma anche alcuni, si ravvedano e credano nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Quindi credano che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che resuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Perché questa è la Buona Novella, questo è l’Evangelo nel quale dovete credere per essere salvati dai vostri peccati, per ottenere la remissione dei peccati, per essere giustificati da Dio. Questo è quello che Dio ha stabilito. La salvezza, la remissione dei peccati, la giustificazione, si ottengono soltanto credendo nell’Evangelo, cioè nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo. Per questo dunque, nel nome del Signore io vi esorto a ravvedervi e a credere, a credere nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, il Figlio di Dio, che Dio nella pienezza dei tempi ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo. Non c’è un’altra maniera per mezzo della quale voi potete essere salvati, sappiatelo questo, non c’è un’altra maniera, non c’è un’altra maniera. Voi siete schiavi del peccato e per essere liberati dalla schiavitù del peccato, vi dovete ravvedere e credere nell’Evangelo altrimenti rimarrete schiavi del peccato, l’ira di Dio continuerà a rimanere sopra di voi. Quando morirete ve ne andrete all’inferno, perché? Perché morirete nei vostri peccati. L’inferno? Sì, proprio così. L’inferno, un luogo di tormento nell’aldilà dove arde il fuoco, e dove scenderete appena dopo che avete reso lo spirito. Quello è un luogo di tormento terribile, dove sarete del continuo tormentati. Quindi io vi ho avvertiti, non potete dire che io non vi ho avvertiti, o che non vi ho detto la verità; io vi ho detto la verità che è in Cristo Gesù. Quindi ravvedetevi e credete che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che resuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai suoi discepoli, ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Credete nell’Evangelo e sarete salvati, il Signore avrà misericordia delle vostre iniquità cancellandole, vi darà la vita eterna e quindi avrete la certezza che quando morirete, vi dipartirete dal corpo e andrete ad abitare con il Signore. Ma lo ripeto, se vi rifiuterete di ravvedervi e di credere nell’Evangelo, ciò che vi aspetta è il tormento; dopo morti, veramente, c’è il tormento per coloro che muoiono nei loro peccati. Quindi? Chi ha orecchi da udire, oda.

Affinché si adempisse la Scrittura [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Affinché si adempisse la Scrittura” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. Dopo che Ponzio Pilato il governatore della Giudea, sentenziò che Gesù Cristo fosse crocifisso, e badate che questa sentenza la emanò dopo che il popolo aveva chiesto, cioè il popolo dei Giudei, aveva chiesto con insistenti grida, di crocifiggere Gesù Cristo. Infatti, il popolo gridò: “Crocifiggilo, crocifiggilo”, e dunque Ponzio Pilato sentenziò che fosse fatto, quello che il popolo voleva. E dunque, cosa avvenne? Avvenne che Gesù fu portato in un luogo detto Golgota per essere crocifisso, perché là fu crocifisso. E Giovanni dice quanto segue: “Presero dunque Gesù; ed egli, portando la sua croce, venne al luogo detto del Teschio, che in ebraico si chiama Golgota, dove lo crocifissero, assieme a due altri, uno di qua, l’altro di là, e Gesù nel mezzo. E Pilato fece pure un’iscrizione, e la pose sulla croce. E v’era scritto: GESU IL NAZARENO, IL RE DE’ GIUDEI. Molti dunque, dei Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove Gesù fu crocifisso era vicino alla città; e l’iscrizione era in ebraico, in latino e in greco. Perciò i capi sacerdoti dei Giudei dicevano a Pilato: Non scrivere: Il Re dei Giudei; ma che gli ha detto: Io sono il Re de’ Giudei. Pilato rispose: quel che ho scritto, ho scritto. I soldati dunque, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti, e ne fecero quattro parti, una parte per ciascun soldato, e la tunica. Or la tunica era senza cuciture, tessuta per intero dall’alto in basso. Dissero dunque tra loro: Non la stracciamo, ma tiriamo a sorte a chi tocchi; affinché si adempisse la Scrittura che dice: Hanno spartito fra loro le mie vesti, e han tirato la sorte sulla mia tunica. Questo dunque fecero i soldati. Or presso la croce di Gesù stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria moglie di Cleopa, e Maria Maddalena. Gesù dunque, vedendo sua madre e presso a lei il discepolo ch’egli amava, disse a sua madre: Donna ecco il tuo figlio! Poi disse al discepolo: Ecco tua madre! E da quel momento, il discepolo la prese in casa sua. Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era già compiuta, affinché la Scrittura fosse adempiuta, disse: Ho sete. V’era quivi un vaso pieno d’aceto; i soldati dunque, posta in cima a un ramo d’issopo una spugna piena d’aceto, gliel’accostarono alla bocca. E quando Gesù ebbe preso l’aceto, disse: E’ compiuto! E chinato il capo, rese lo spirito. Allora i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante sabato (poiché era la Preparazione, e quel giorno del sabato era un gran giorno), chiesero a Pilato che fossero loro fiaccate le gambe, e fossero tolti via. I soldati dunque vennero e fiaccarono le gambe al primo, e poi anche all’altro che era crocifisso con lui; ma venuti a Gesù, come lo videro già morto, non gli fiaccarono le gambe, ma uno de’ soldati gli forò il costato con una lancia, e subito ne uscì sangue ed acqua. E colui che l’ha veduto, ne ha reso testimonianza, e la sua testimonianza è verace; ed egli sa che dice il vero, affinché anche voi crediate. Poiché questo è avvenuto affinché si adempisse la Scrittura: Niun osso d’esso sarà fiaccato. E anche un’altra Scrittura dice: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto”. Dunque, fu in questa maniera che Gesù Cristo fu crocifisso, e fu crocifisso affinché si adempisse la Scrittura. Egli fu trafitto; ma perché fu trafitto? Ce lo dice il profeta Isaia, e badate bene queste parole le disse secoli prima che Gesù Cristo venisse al mondo. Il profeta Isaia, infatti, aveva detto da parte di Dio: “Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Dunque, la morte di Gesù Cristo fu una morte espiatoria, Egli morì sulla croce al Golgota per i nostri peccati, affinché la Scrittura fosse adempiuta, e dopo che morì fu seppellito. Un certo Giuseppe d’Arimatea che era discepolo di Gesù, ma occulto per timore dei Giudei, chiese a Pilato il corpo di Gesù. Pilato glielo permise, cioè glielo diede, e gli permise appunto di prendere il corpo di Gesù, e Giuseppe d’Arimatea lo seppellì nella sua propria tomba che egli aveva fatto scavare nella roccia, era una tomba nuova dove ancora nessuno era stato posto. Ma il terzo giorno Iddio lo risuscitò dai morti, e anche la sua resurrezione avvenne affinché la Scrittura fosse adempiuta. Infatti, Davide, che era profeta, aveva scritto: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide non parlò di se stesso, ma antivedendola parlò della resurrezione del Cristo di Dio, dicendo che l’anima sua non sarebbe stata lasciata nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Difatti questo è quello che è avvenuto, questo si è adempiuto, anche questo si è adempiuto in Gesù, in quanto Dio lo ha risuscitato dai morti avendo sciolto gli angosciosi legami della morte, perché non era possibile che Egli fosse da essa ritenuto. Quindi, Gesù Cristo risuscitò dai morti e dopo essere risuscitato, apparve ai suoi discepoli facendosi vedere da loro per diversi giorni. Egli mangiò e bevve con loro, parlò con loro delle cose relative al regno di Dio. Quindi vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio; in Lui, infatti, si sono adempiute le Scritture profetiche concernenti il Cristo. Questa è la Buona Novella, ossia l’Evangelo “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”. Dunque, sappi o peccatore, tu che sei senza Cristo, tu che sei sotto il peccato, che credendo nell’Evangelo si ottiene la liberazione dai peccati; non solo, si ottiene anche la giustificazione perché è scritto: “Il giusto vivrà per fede”. E dunque, credendo nell’Evangelo si viene giustificati, resi giusti. Credendo nell’Evangelo si ottiene la remissione dei peccati, perché di Lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome. Credendo nell’Evangelo si ottiene la vita eterna, perché chi crede nel Figliuolo ha vita eterna. La vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù; non è qualcosa che si ottiene per meriti, o che si può guadagnare; no, la vita eterna si riceve da Dio gratuitamente mediante appunto la fede nell’Evangelo. Dunque, tu che mi ascolti, tu che sei senza Cristo, tu che sei sulla via della perdizione in quanto sei un peccatore, io ti ho annunziato l’Evangelo, e ti dico anche questo: ‘Ravvediti e credi nell’Evangelo’, perché Dio ha comandato di predicare il ravvedimento e l’Evangelo ad ogni creatura; quindi, pure a te che mi ascolti. Ravvediti, credi nell’Evangelo affinché il Signore abbia misericordia di te e ti strappi al fuoco dove sei diretto, perché tu sei diretto nel fuoco dell’inferno. Infatti, devi sapere che dopo la morte, chi muore appunto nei suoi peccati, va all’inferno. L’inferno è un luogo di tormento dove arde il fuoco, e là vanno le anime dei peccatori; tu stai andando all’inferno. Per quello appunto ti esorto a ravvederti e a credere nell’Evangelo, affinché tu sia salvato dai tuoi peccati e strappato alle fiamme del fuoco, e affinché tu così sia riconciliato con Dio per mezzo di Gesù Cristo. Sappi che appunto come ti ho detto, chi crede nell’Evangelo ha la vita eterna, per cui chi crede nell’ Evangelo ha la certezza che quando morirà, si dipartirà dal corpo e andrà ad abitare con il Signore nel regno dei cieli. Dunque, che farai peccatore? Ascolta, io ti scongiuro nel nome del Signore Gesù a ravvederti e a credere nell’Evangelo, perché non c’è un’altra maniera in cui tu puoi essere salvato; non c’è, non c’è, e non c’è nessun altro in cui tu puoi credere per essere salvato. Perché? Perché “In nessun altro è la salvezza, poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. Infatti, l’Iddio vivente e vero, il Creatore di tutte le cose, ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per essere il Salvatore del mondo, e il nome del suo Figliuolo è Gesù Cristo. E io appunto, ti ho annunziato la Buona Novella che concerne il nome di Gesù Cristo, affinché tu credendo nella Buona Novella tu sia salvato. Ma sappi, te lo ribadisco, che se rifiuterai di credere nell’Evangelo sarai condannato; Gesù lo ha detto sai? Chi non avrà creduto sarà condannato. Quindi tu vai incontro a una condanna sicura, certa, se non crederai nell’Evangelo; quindi, io ti ho avvertito. Chi ha orecchie da udire, oda.

Chiunque crede che Gesù è il Cristo è nato da Dio [Audio Streaming]

È on line il file audio della predicazione di Giacinto Butindaro dal titolo “Chiunque crede che Gesù è il Cristo è nato da Dio” trasmessa in diretta ieri sera. Il file è un MP3 e pesa circa 12 MB (128 Kbps), 3 MB (24 Kbps). L’audio dura circa 13 minuti. L’archivio delle registrazioni è alla seguente pagina. Qui sotto lo puoi ascoltare in audio streaming.

Trascrizione audio:

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma molto chiaramente che chiunque crede che Gesù è il Cristo, è nato da Dio. Dunque, la Scrittura ci fa sapere che la nuova nascita avviene nell’uomo, quando egli crede che Gesù di Nazareth è il Cristo; cioè l’uomo che è morto nei suoi falli, nei suoi peccati, nasce di nuovo quando appunto crede che Gesù di Nazareth è il Cristo. Ho parlato della nuova nascita, perché della nuova nascita ne ha parlato Gesù. Ne parlò Gesù a Nicodemo quando gli disse: “In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio”, ed anche: “In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato d’acqua e di spirito, non può entrare nel regno di Dio”. Ecco, dunque, la nuova nascita che è indispensabile per entrare nel regno di Dio, e come vi ho detto, per nascere di nuovo, bisogna credere che Gesù è il Cristo. Che cosa significa credere che Gesù è il Cristo? Significa credere che Gesù di Nazareth, o il Nazareno, è l’Unto, perché il termine Cristo viene da una parola greca che significa ‘Unto’; quindi, significa credere che Gesù è l’Unto che Dio ab antico, aveva promesso di mandare nel mondo. A fare che cosa? Per essere il Salvatore del mondo, dunque, per salvare i peccatori. E difatti, il Cristo di Dio doveva morire per i nostri peccati, perché così aveva detto Dio tramite il profeta Isaia: “Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Isaia parlò del Cristo, ma il Cristo doveva anche risuscitare dai morti, e difatti Davide aveva detto queste parole: “Anche la mia carne riposerà in isperanza; poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide, che era profeta, non parlò di se stesso ma parlò del Cristo e antivedendola, parlò della resurrezione di Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades, e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Ora quindi, Gesù il Cristo ha fatto proprio questo, è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito e il terzo giorno risuscitò dai morti secondo le Scritture, e dopo essere risuscitato apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Dunque, le Scritture profetiche concernenti il Cristo si sono adempiute in Gesù. E dunque, io vi annunzio la Buona Novella che Gesù è il Cristo, questo è l’Evangelo, cioè la Buona Novella, “Potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede.” Questo significa dunque, che credendo nell’Evangelo sarete salvati dei vostri peccati, sarete giustificati, ossia resi giusti, e quindi riconciliati con Dio per mezzo di Gesù Cristo. Dunque, vi esorto a ravvedervi e a credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo; allora nascerete di nuovo, sarete vivificati, ora siete morti nei vostri falli, nei vostri peccati, ma credendo nell’Evangelo sarete rigenerati; mediante che cosa? Mediante la parola della Buona Novella che Gesù è il Cristo. Dunque, è indispensabile che voi peccatori crediate nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, è imperativo, perché non c’è un’altra maniera per nascere di nuovo e quindi per entrare nel regno di Dio. Ecco perché vi scongiuro nel nome del Signore Gesù a ravvedervi e a credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Il Signore avrà misericordia di voi, vi perdonerà e vi riconcilierà a sé, appunto per mezzo di Cristo Gesù, e sarete così strappati al fuoco dell’inferno nel quale siete diretti; sì, perché in quanto peccatori siete diretti all’inferno. L’inferno è un luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati, ora voi siete sotto il peccato e quindi siete morti nei vostri falli, nei vostri peccati. Ma badate bene che se rifiuterete di credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, morti rimarrete eh spiritualmente, rimarrete morti, l’ira di Dio resterà sopra di voi e quando morirete sapete cosa avverrà? Sapete che cosa vi avverrà? Eh, avverrà che la vostra anima si dipartirà dal vostro corpo e scenderà in un luogo di tormento che si chiama Ades, comunemente conosciuto con il termine inferno. E là sarete tormentati in attesa del giorno del giudizio, quando comparirete, una volta risorti, comparirete davanti al trono di Dio e sarete giudicati secondo le vostre opere, e poi gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo che è la morte seconda, dove sarete tormentati per l’eternità. Dunque, comprendete quello che vi aspetta? A voi che siete senza Cristo, a voi che siete morti nei vostri falli e nei vostri peccati? Un’eternità piena di tormenti, piena di infamia e vergogna. È per questo che Dio ha raccomandato che vi sia annunziato il ravvedimento e l’Evangelo, affinché credendo nell’Evangelo voi siate salvati, rigenerati, giustificati, riconciliati con Dio. Sappiate questo, che credendo nell’Evangelo si diventa figliuoli di Dio, appunto perché si viene rigenerati. Allora voi direte: Ma allora noi non siamo tutti figli di Dio? No, non è affatto così; i figliuoli di Dio sono solo coloro che credono che Gesù è il Cristo, perché solamente coloro che credono che Gesù è il Cristo, sono nati da Dio. E dunque, credendo nella Buona Novella si diventa figliuoli di Dio, e quindi si smette di essere figliuoli d’ira.È qualcosa di meraviglioso, perché dal momento in cui uno crede che Gesù è il Cristo, sa che Dio è appunto il Padre, e infatti lo può chiamare Padre. Ecco perché appunto, noi diciamo: ‘Padre nostro che sei nei cieli’, perché siamo nati da Dio per la sua, per la sua grazia. E dunque lo invochiamo come ‘Padre’. Iddio è misericordioso, sappiate dunque che il Signore è pronto a fare misericordia a coloro che si ravvedono e credono nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Ma badate bene, ve lo ripeto, non vi illudete eh, perché se rifiuterete di credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, farete un’orribile fine, orribile. Guardate non c’è un tormento sulla terra, non c’è un’afflizione, un dolore che possa essere paragonato a ciò che sperimentano le anime dei peccatori all’inferno. L’inferno è reale, il fuoco è reale, il tormento è reale, non illudetevi, non fatevi ingannare da quelli che dicono: ‘No, ma l’inferno non esiste, perché Dio, perché Dio è buono’; sì, Dio è buono, ma Dio è anche giusto, e ha stabilito che i peccatori scendano nelle fiamme dell’inferno. Quindi io non vi ho illuso! Io non vi ho lusingato! Io vi ho parlato apertamente e vi ho esortato a ravvedervi e a credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, affinché voi nasciate da Dio. Chi ha orecchi da udire, oda.